AUTOTRASPORTO GENOVESE PRONTO AL FERMO: NON ARRIVANO I RISTORI PER I BLOCCHI IN AUTOSTRADA

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Gli autotrasportatori che operano in Liguria, che hanno subito i danni derivanti dall’apertura a macchia di leopardo dei cantieri sulla rete autostradale e che avrebbero dovuto ricevere da mesi il rimborso dei danni subiti dicono: “basta”.

Lanciano una lettera-ultimatum al Sindaco di Genova, al Presidente della Regione Liguria e al Presidente dell’AdSP, e preannunciano che in assenza di una precisa definizione di procedure e tempi di risarcimento procederanno a dichiarare alla Commissione garanzia scioperi, i termini di una protesta che culminerà in un fermo della categoria

Genova, 01 febbraio 2023 – Questa, come informa Trasportounito, è la decisione scaturita dall’assemblea generale delle Associazioni di rappresentanza dell’autotrasporto genovese convocata per affrontare una situazione ormai oltre il limite di guardia.

L’autotrasporto denuncia la violazione degli impegni assunti dalle Istituzioni in relazione ai 180 milioni di euro che facevano parte del Fondo da 1,5 miliardi erogato da Aspi a risarcimento del territorio di Genova dopo il crollo del Ponte Morandi.

“Abbiamo atteso anche per troppo tempo e le imprese che operano nel nodo genovese non sono più in grado di sopportare gli extra costi generati dai cantieri – afferma Giuseppe Tagnochetti, coordinatore di Trasportounito – ora non ci resta altro che chiedere urgentemente il rispetto degli impegni e quindi delle garanzie che erano state fornite dalle Istituzioni”.

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