UIR, successo a Green Logistics Expo: a Padova gli interporti protagonisti di una logistica che fa sistema

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Oltre 10.000 visitatori, 330 aziende e più di 40 convegni, tre giorni di incontri con istituzioni, operatori e imprese, segnati anche dalla visita del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

Serpagli: «Gli interporti sono nodi strategici attorno ai quali si sviluppano imprese, occupazione, investimenti e competitività»

 

Tre giornate di incontri, confronto e nuove opportunità di collaborazione nel segno dell’intermodalità e della competitività del sistema logistico nazionale. Si chiude con un bilancio decisamente positivo la partecipazione di UIR – Unione Interporti Riuniti a Green Logistics Expo, la manifestazione fieristica di Padova che ha registrato oltre 10.000 visitatori, 330 aziende italiane e straniere e più di 40 convegni dedicati ai grandi temi della logistica.

Numeri che confermano la crescente attenzione verso un settore decisivo per l’economia nazionale e, in particolare, verso il ruolo degli interporti nel collegamento tra rete ferroviaria, trasporto stradale, porti, imprese e territori.

UIR ha scelto di presentarsi a Padova con una formula nuova: uno spazio di circa 400 metri quadrati pensato non come una semplice vetrina istituzionale, ma come una piattaforma comune del sistema interportuale italiano, aperta agli interporti associati, alle aziende e ai partner che quotidianamente operano nella filiera logistica.

Lo spazio UIR è diventato così, durante le tre giornate, un luogo di incontro tra istituzioni, operatori e imprese, con confronti, presentazioni e appuntamenti B2B. Un modo concreto per raccontare cosa rappresentano oggi gli interporti: non soltanto binari, piazzali e magazzini, ma nodi produttivi e logistici attorno ai quali si concentrano imprese, servizi, tecnologie, professionalità e investimenti.

Un ruolo centrale è stato svolto proprio dai partner di UIR, che hanno contribuito ad animare lo spazio e a rappresentare la varietà delle competenze presenti nella filiera: dalle tecnologie per la gestione dei flussi ai servizi per il trasporto e l’intermodalità, dalla digitalizzazione dei processi alle soluzioni per migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità.

La scelta di coinvolgere direttamente le imprese risponde a una precisa impostazione: raccontare gli interporti non soltanto attraverso le infrastrutture, ma attraverso le attività economiche e produttive che vi si sviluppano e che ne determinano concretamente la capacità di creare valore e occupazione.

«Abbiamo voluto che il nostro spazio fosse una casa comune nella quale interporti e imprese potessero raccontare insieme ciò che rappresentano per l’economia nazionale», dichiara il Presidente di UIR, Gianpaolo Serpagli. «La risposta ricevuta in questi tre giorni ci conferma che questa è la strada giusta. La forza degli interporti nasce dalle infrastrutture, ma anche dalle imprese e dalle persone che ogni giorno vi lavorano, investono e producono valore».

Particolarmente significativa è stata inoltre l’interlocuzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con RAM – Logistica, Infrastrutture e Trasporti, anche nell’ambito dell’appuntamento nazionale dedicato al progetto europeo eFTI4EU, sul tema della digitalizzazione del trasporto merci.

Momento di particolare rilievo istituzionale è stata poi la visita a Green Logistics Expo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha consentito un confronto diretto con i protagonisti della logistica e dell’intermodalità e ha confermato l’attenzione verso un comparto strategico per la competitività del Paese.

«Il confronto con il Ministero e con RAM è fondamentale per mettere in relazione le scelte nazionali con le esigenze concrete di chi ogni giorno gestisce infrastrutture e movimenta merci», sottolinea Serpagli. «Gli interporti sono il punto nel quale ferrovia, autotrasporto e sistema produttivo si incontrano. La visita del Ministro ha rappresentato quindi un segnale importante di attenzione verso il ruolo che queste infrastrutture possono svolgere nella politica dei trasporti del Paese».

Le interlocuzioni avute a Padova hanno permesso a UIR di rilanciare alcune delle proprie priorità: rafforzamento dell’intermodalità ferro-gomma, connessioni di ultimo miglio, digitalizzazione, semplificazione delle procedure e programmazione degli investimenti.

Temi che assumono ancora maggiore rilevanza alla luce della nuova legge sugli interporti, che apre una fase nuova per il settore. Per UIR il riconoscimento della funzione strategica degli interporti deve ora tradursi in strumenti concreti e in una maggiore integrazione tra porti, interporti, rete ferroviaria e sistema produttivo.

«Non basta realizzare infrastrutture: dobbiamo farle funzionare sempre meglio e connetterle tra loro», prosegue Serpagli. «L’Italia ha bisogno di una rete logistica nazionale nella quale porti, interporti, ferrovia e autotrasporto siano parti complementari di un’unica strategia. È su questo terreno che UIR vuole rafforzare il proprio ruolo e il confronto con Governo, Parlamento, Regioni e operatori economici».

La tre giorni padovana consegna dunque un risultato che va oltre il positivo riscontro fieristico: una rete più forte di relazioni tra interporti, imprese e istituzioni e la conferma della volontà di UIR di rappresentare sempre più compiutamente il sistema economico e produttivo che ruota attorno alle grandi piattaforme logistiche italiane.

«Green Logistics Expo ci ha permesso di mostrare concretamente la forza di questo sistema», conclude Serpagli. «Quando interporti, aziende e istituzioni lavorano nella stessa direzione, emerge con chiarezza il contributo che la logistica può dare alla competitività del Paese. Ora dobbiamo dare continuità alle relazioni costruite a Padova e trasformarle in progetti, investimenti e opportunità concrete».

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