“I porti sono l’arteria femorale della Sardegna. Senza i porti si condannerebbe l’isola alla marginalità, alla disconnessione dalle grandi reti di trasporto e della logistica che caratterizzano la modernità ed in definitiva all’azzeramento di qualsiasi prospettiva di sviluppo. Ma mentre gli altri scali marittimi nazionali sono nel vivo del dibattito politico e strategico, anche internazionale, se non altro nell’ottica delle nomine dei nuovi presidenti che dovranno governare nel prossimo quadriennio le scelte fondamentali per la loro crescita, sulla portualità sarda, riconducibile alla guida di una sola Autorità di Sistema Portuale, è piombata una cappa di silenzio, infranta solo dalle recenti ed insistenti voci di presunti scandali”.
A denunciare i rischi di uno stallo anche nelle scelte infrastrutturali e operative nei porti sardi è Christian Solinas, segretario nazionale del Partito Sardo d’Azione, che con un documento che sarà inviato al governo, chiede, l’immediata costituzione di una commissione speciale sulla portualità sarda, la definizione di un progetto unitario che blocchi sul nascere eventuali interventi clientelari o la realizzazione di opere inutili, il commissariamento dell’Autorità di Sistema Portuale e la scelta, nei tempi più stretti possibile, di un presidente con requisiti professionali incontestabili, in grado di avviare un processo di riscrittura della programmazione operativa e infrastrutturale della portualità sarda.
“Sono stati commessi – afferma Solinas – troppi errori: Porto Torres vive uno stato spettrale di abbandono, con un degrado delle strutture e dell’infrastruttura portuale spaventoso. Il Porto Canale di Cagliari è stato declassato rispetto alla sua funzione ed alle finalità per le quali è nato e sono state spese risorse pubbliche enormi, tarpandone l’aspirazione a divenire con la sua zona franca il perno logistico dei grandi traffici intercontinentali tra Suez e Gibilterra. Il Porto storico è stato oggetto di una politica più “estetica” che strategica: certo è piacevole vedere la nautica da diporto presente in banchina ed una passeggiata lungomare in parte riqualificata, ma la funzione vitale delle Autorità di sistema non è quella di realizzare campi da padel, ristorantini e chioschi da affidare in gestione a terzi, ma di far vivere il Porto in ragione degli scambi commerciali, della logistica e delle marinerie in grado di produrre ricchezza e valore per l’intero territorio”.
“Il mercato – conclude Solinas – ha bisogno della realizzazione di altre opere strategiche e di interventi mirati nei vari settori dei ferries, della nautica, delle materie prime, e del traffico container. A questo si aggiunga che con l’attuale governo regionale la Sardegna è sparita anche dai radar per quanto riguarda la istituzione di una zona logistica speciale, di cui beneficerà gran parte del Mezzogiorno, con esclusione della nostra isola”.










