Sicurezza, tecnologia e sostenibilità: gli ingredienti per trasformare le infrastrutture portuali del Mediterraneo secondo Seares

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L’Italia si conferma leader mondiale nella costruzione di superyacht: secondo il Global Order Book 2026, nei cantieri italiani sono in costruzione 568 unità

 

Sebbene il numero di barche sia inferiore rispetto al passato, la loro stazza, il peso e il valore economico sono cresciuti drasticamente

 

Il problema centrale evidenziato è che le infrastrutture portuali del Mediterraneo non si sono evolute di pari passo:

  • Molte marine utilizzano ancora sistemi di ormeggio (cime elastiche e molle in acciaio) progettati decenni fa per barche molto più piccole.
  • Un ormeggio inadeguato causa stress strutturale a bitte e banchine, usura accelerata e danni agli scafi, con costi elevati in termini di manutenzione e franchigie assicurative, specialmente durante i sempre più frequenti eventi meteo intensi.

L’Innovazione di Seares: Seadamp

Per rispondere a questa criticità, la PMI toscana Seares (fondata nel 2018 da ingegneri meccatronici) ha sviluppato e brevettato la tecnologia Seadamp. Si tratta di un ammortizzatore idraulico (protetto da 13 brevetti) con caratteristiche superiori ai sistemi tradizionali:

  • Efficacia: Riduce fino al 90% i picchi di carico e i movimenti delle linee di ormeggio.
  • Resistenza: A differenza delle soluzioni polimeriche, non si degrada con gli agenti atmosferici e garantisce prestazioni costanti.
  • Applicazione ai pontili: La tecnologia viene usata anche per stabilizzare i pontili galleggianti, riducendo le oscillazioni che ne compromettono la struttura e la sicurezza per i pedoni.

L’Infrastruttura “Intelligente” e l’Impatto Ambientale

Seares trasforma l’ormeggio da componente passivo a nodo tecnologico attivo attraverso tre pilastri:

  • Dati e Manutenzione: Un sistema di monitoraggio in tempo reale raccoglie dati sulle sollecitazioni, permettendo una manutenzione predittiva e una migliore gestione del rischio assicurativo.
  • Energy Harvesting: Il sistema è in grado di recuperare l’energia dal moto ondoso, convertendo il movimento della barca in energia elettrica per alimentare i servizi in banchina.
  • Sostenibilità: Stabilizzando le forze di ancoraggio, si riduce l’impatto meccanico sui corpi morti e sui fondali. Si stima che questa tecnologia abbia già contribuito alla salvaguardia di oltre 500.000 metri quadrati di Posidonia oceanica, fondamentale per l’ecosistema e la protezione delle coste.
“La nautica italiana produce le barche migliori del mondo, ma le infrastrutture portuali spesso non sono all’altezza di quello che ormeggiano. Le imbarcazioni sono sempre più grandi e sofisticate, mentre i sistemi di ormeggio sono rimasti quelli di trent’anni fa. Noi lavoriamo esattamente su quel divario” spiega Giorgio Cucè CEO di Seares.
“Siamo partiti dall’ormeggio, che è il problema più concreto e quotidiano di chi vive il mare. Ma la nostra tecnologia ha un potenziale molto più ampio. Per noi la trasformazione delle
infrastrutture marittime è appena iniziata. Tutto ciò che galleggia ha bisogno di stabilità, sicurezza e dati. Oggi queste tre dimensioni non possono più essere separate” conclude
Giorgio Cucè.
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