Prezzi dei prodotti petroliferi, FAI: “No alle speculazioni. La guerra non sia un alibi per aumenti ingiustificati sui carburanti”

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«Le tensioni in Medio Oriente sono un fatto grave e nessuno intende sottovalutare i rischi e le possibili ripercussioni sui mercati energetici. Ma questo non può e non deve diventare il pretesto per aumenti ingiustificati dei prezzi dei carburanti»
A dichiararlo è Paolo Uggè, presidente FAI-Conftrasporto.
«Fin da ieri si è iniziato a parlare di carenze già in atto e, in alcuni casi, si sono subito riversati sui listini rialzi preventivi. Il differenziale di prezzo del petrolio è raddoppiato rispetto a poche settimane fa. Sono meccanismi che possono aprire la strada a dinamiche speculative
Su questo la FAI è chiara: la vigilanza sarà massima – continua Uggè –. Invitiamo le nostre realtà territoriali e le imprese a segnalarci tempestivamente eventuali anomalie. Se fondate e documentate, saranno immediatamente trasmesse alle Autorità competenti per le opportune verifiche».
«Il libero mercato va rispettato, ma non può essere piegato a pratiche scorrette che danneggiano imprese e cittadini – conclude il presidente FAI-Conftrasporto –. Le tensioni internazionali non possono trasformarsi in un’occasione per speculare sul sistema produttivo e sui consumatori».
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