PORTO DI BARI: LE ASSOCIAZIONI DI AUTOTRASPORTO ANITA, CONFAPI e SNA CASARTIGIANI INTRODUCONO IL PORT-FEE

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Le associazioni di categoria degli autotrasportatori operanti presso il Porto di Bari comunicano che, in data 13 febbraio 2026, si è tenuto un nuovo incontro con i vertici dell’AdSP del Mare Adriatico Meridionale per le criticità che ostacolano una fluida operatività delle attività portuali

Nonostante l’impegno e la collaborazione con l’Autorità Portuale, la disponibilità di tutti i componenti del Tavolo Istituzionale, permangono problematiche strutturali che incidono negativamente sui tempi di attesa e di sosta dei mezzi all’interno del porto

In particolare, si evidenziano:

  • il cronico congestionamento dei terminal container;
  • l’intenso flusso di mezzi stranieri provenienti dalle navi RO-PAX;
  • l’elevato volume di ritiri di semirimorchi dalle navi RO-RO;
  • la compresenza di autobus turistici e crocieristici che aggravano la viabilità interna.

Tali condizioni, già oggetto di segnalazione nel comunicato del 29/08/2025, generano un aumento significativo dei costi operativi per le imprese di autotrasporto, dovuto a maggiori tempi di attesa, incremento delle ore lavorate, consumi di carburante e usura dei mezzi. Si sottolinea che gli autotrasportatori rappresentano l’unico segmento della filiera portuale che subisce direttamente e integralmente tali maggiori oneri, senza possibilità di compensazione o ripartizione con altri operatori.

Nella maggior parte dei porti italiani per ovviare all’extra costo subito si è applicata una Fee a compensazione.

Dettagli operativi della “Port-Fee”

Alla luce di quanto sopra, e in coerenza con la normativa vigente, si comunica che:

  • a decorrere dal 16 marzo 2026, sarà applicata una “Port-Fee” a tutti i servizi di autotrasporto che prevedano l’accesso, la sosta e le operazioni di carico/scarico all’interno del Porto di Bari;
  • la misura della “Port-Fee” sarà periodicamente aggiornata in funzione dell’andamento dei flussi, dei tempi di attesa e delle condizioni operative, previa comunicazione all’Autorità di Sistema Portuale e pubblicazione sui canali ufficiali delle associazioni;
  • la “Port-Fee” sarà esposta in fattura come voce separata, con chiara indicazione della causale e del riferimento normativo.

Apprezzamento per il tavolo permanente di confronto  

Le associazioni esprimono apprezzamento per l’impegno profuso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale e di tutti gli operatori coinvolti nel tavolo istituzionale permanente in corso presso la stessa autorità che sta adottando tutte le misure tecniche e organizzative possibili per migliorare la viabilità interna, ridurre i tempi di attesa e ottimizzare la gestione dei flussi. Si auspica che la collaborazione istituzionale e il dialogo costante possano condurre, nel medio periodo, a soluzioni strutturali che consentano di superare le attuali criticità. Tra le proposte, quella di aprire un nuovo varco al fine di decongestionare l’uscita dal porto che si aggiunge ai tempi di attesa presso i terminal.

L’introduzione della “Port-Fee” rappresenta una misura necessaria e temporanea, adottata in conformità al quadro normativo vigente, per garantire la sostenibilità economica delle imprese di autotrasporto e la continuità dei servizi a beneficio dell’intera comunità portuale.

Le Associazioni, in rappresentanza delle imprese di autotrasporto operanti nel Porto di Bari, comunicano che le stesse si riservano, qualora dovessero determinarsi analoghe condizioni operative, di estendere l’applicazione degli extra costi ove ciò si renda necessario.

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