Framework centralizzato, impegno verso la SBTi e rating EcoVadis Platinum: il 2025 ha segnato un passaggio chiave per Rhenus, progressi concreti su sicurezza, riciclo e trasporti a basse emissioni, come la chiatta ibrida Mannheim I+II
Dal 2026 focus su KPI più chiari, dati più solidi e servizi sostenibili scalabili
Il Gruppo Rhenus pubblica il Report di Sostenibilità 2025, che racconta un anno di svolta nel percorso di integrazione della sostenibilità a livello globale. Il Gruppo ha infatti rafforzato sistemi, governance e processi operativi, ponendo le basi per una gestione più omogenea, trasparente e scalabile della sostenibilità in tutte le sue attività.
Il 2025 si è configurato così come un anno chiave: non più una raccolta di iniziative singole, ma un modello integrato che ha coinvolto l’intera organizzazione.
Tra i principali traguardi, l’adesione alla Science Based Targets initiative (SBTi), accompagnata dalla definizione delle baseline emissive, dallo sviluppo di metodologie di target-setting e da una roadmap di decarbonizzazione più dettagliata. A rafforzare ulteriormente la credibilità del percorso intrapreso, la verifica indipendente del report e il riconoscimento EcoVadis Platinum, che colloca Rhenus tra le aziende più avanzate in ambito ESG.
Il report evidenzia anche i progressi operativi: dallo sviluppo di un database unificato delle emissioni all’evoluzione dei sistemi di reporting, fino ai nuovi strumenti di monitoraggio che migliorano trasparenza e capacità decisionale.
“Il 2025 ha segnato un passo decisivo nel modo in cui gestiamo la sostenibilità in Rhenus”, commenta la Dott.ssa Joana Baetz, Member of the Board con responsabilità per HR, Sustainability e Compliance. “Oggi disponiamo di un sistema integrato e armonizzato, che ci consente di gestire le performance in modo coerente, trasparente e su scala globale. Il rating EcoVadis Platinum riflette questo livello di maturità. Il prossimo passo sarà utilizzare sempre più attivamente questi strumenti per guidare le decisioni, monitorare i progressi con KPI chiari e rafforzare l’accountability in tutta l’organizzazione.”
La sostenibilità, sottolinea il report, è sempre più visibile anche nelle attività quotidiane. Un esempio concreto è stato il varo della chiatta ibrida Mannheim I+II per il trasporto fluviale, che consente di ridurre fino al 72% le emissioni di CO₂ e NOx rispetto ai sistemi tradizionali. Utilizzando carburanti alternativi come l’HVO100, la riduzione può arrivare fino al 90%. Progettata per garantire flessibilità operativa, l’imbarcazione si distingue anche per la capacità di operare efficacemente lungo il Reno in condizioni critiche, come i bassi livelli dell’acqua.
Parallelamente, nel 2025 il Gruppo ha ulteriormente riconfermato e rafforzato le proprie performance in ambito sicurezza, senza incidenti mortali e con un miglioramento degli indici: frequenza infortuni a 9,70 (13,8 nel 2024) e gravità a 18,10 (20,10 nel 2024).
Sul fronte ambientale, sono state prodotte 106.449 tonnellate di rifiuti, di cui oltre 98.000 tonnellate reindirizzate dal conferimento in discarica e quasi interamente riciclate. Dati che dimostrano come la sostenibilità non sia solo una visione di lungo periodo, ma anche un fattore chiave nella gestione operativa e del rischio.
Il report evidenzia inoltre i progressi nelle dimensioni delle risorse umane e di governance: aggiornamento delle policy globali, implementazione di Workday per il monitoraggio dei KPI e rafforzamento del Compliance Management System, con nuove o riviste policy in ambito anticorruzione, antitrust e whistleblowing. Un insieme di interventi che consolida un modello ESG sempre più coerente a livello di Gruppo.
“Oggi disponiamo di basi molto più solide, soprattutto in termini di qualità dei dati e governance, e di integrazione della sostenibilità nei processi operativi”, sottolinea Juthaporn Srinang, Group Director of Sustainability. “Con la verifica indipendente e l’allineamento agli standard GRI, abbiamo ulteriormente rafforzato trasparenza e affidabilità. Ora la priorità è trasformare questi progressi in azioni scalabili, applicabili in modo coerente al nostro business e ai servizi offerti ai clienti.”
Guardando al futuro, il 2026 sta già segnando per Rhenus il passaggio dall’impostazione dei sistemi alla loro applicazione concreta, sempre più integrata nei processi operativi: guidare le performance, monitorare i risultati con KPI più efficaci e sviluppare un’offerta di servizi sostenibili sempre più orientata al mercato.
Dopo aver posto le fondamenta nel 2025, Rhenus è oggi impegnata a trasformarle in valore concreto e misurabile per il business e per i propri clienti.











