Quale mondo sarà? Con quale Mediterraneo dovremo confrontarci? Come si riorganizzeranno i traffici marittimi? E a quale domanda di servizio dovranno rispondere i porti?
“Gli agenti marittimi – afferma Paolo Pessina, Presidente di Federagenti, alla vigilia dell’Assemblea Pubblica della Federazione che si svolgerà nella mattinata del 3 luglio a Civitavecchia – sono uomini di fatti e non di teoria. Per questo motivo abbiamo deciso di incentrare la nostra più importante riunione non su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sullo scenario che la portualità italiana si troverà di fronte nei prossimi anni”.
Uno scenario di concorrenza accentuata, ma anche uno scenario che non perdonerà sia chi continuerà a pensare sulle banchine che la burocrazia e i tempi siano variabili indipendenti, sia chi continuerà a credere che si possano immettere incondizionatamente sul mercato impianti per traffici che non esistono e non esisteranno e che si possa disperdere le risorse senza scelte di priorità strategica.
“Gli agenti marittimi – conclude Pessina – al contrario di molti altri, non hanno formule miracolose, ma una risorsa indispensabile: saper ascoltare il mercato”.











