Si sono svolte a Bruxelles le riunioni dell’ESPO – European Sea Ports Organisation, che hanno visto la partecipazione della delegata di Assoporti, Annalisa Tardino, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, in rappresentanza del sistema portuale italiano
Il programma dei lavori si è aperto con il Port Business Platform, momento di confronto riservato ai vertici delle autorità portuali europee, dedicato quest’anno al tema della condivisione dell’energia nei porti e allo sviluppo di smart grid portuali, con la presentazione delle esperienze dei porti di Bilbao, Oslo, Brema e Rotterdam
Il dibattito ha approfondito i diversi modelli organizzativi e gestionali adottati nei principali scali europei per favorire l’autoproduzione, la condivisione e l’ottimizzazione dei consumi energetici nelle aree portuali.
Il giorno successivo si è riunito l’Executive Committee di ESPO, che ha affrontato alcuni dei principali dossier europei di interesse strategico per il settore portuale. Tra i temi al centro dell’incontro figurano l’evoluzione della Strategia europea per i porti, la definizione della posizione di ESPO in vista dell’avvio dell’esame parlamentare europeo, la revisione del sistema EU ETS applicato al trasporto marittimo, con particolare attenzione agli effetti sulla competitività dei porti europei e al rischio di rilocalizzazione dei traffici, nonché il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, con un focus sulle future opportunità di finanziamento per le infrastrutture portuali attraverso strumenti quali il Connecting Europe Facility (CEF) e il futuro European Competitiveness Fund.
La partecipazione di Assoporti ai lavori di ESPO conferma il costante impegno dell’Associazione nel seguire l’evoluzione delle politiche europee che incidono sul futuro dei porti italiani, contribuendo al confronto con le istituzioni dell’Unione europea e con gli altri sistemi portuali del continente.
Al termine delle riunioni, la Presidente Annalisa Tardino ha dichiarato: “ Il confronto con i porti europei rappresenta un’opportunità fondamentale per condividere esperienze e contribuire alla definizione delle politiche comunitarie che guideranno lo sviluppo del settore nei prossimi anni. La transizione energetica, la competitività del sistema portuale europeo e l’accesso ai finanziamenti strategici costituiscono sfide decisive, rispetto alle quali i porti italiani intendono continuare a svolgere un ruolo attivo e propositivo.
L’estensione dell’ETS al trasporto marittimo rappresenta oggi uno dei principali elementi di pressione per il sistema portuale e logistico nazionale. L’attuale normativa, infatti, applica il costo delle emissioni delle navi con criteri che non tengono sufficientemente conto delle diverse caratteristiche dei vari segmenti del settore. Il risultato è un’alterazione degli equilibri competitivi, sia tra le diverse modalità di trasporto sia nei confronti dei Paesi terzi, con il rischio di spostare traffici e investimenti verso scali esterni all’Unione europea. Le maggiori criticità riguardano il transhipment, le Autostrade del Mare e i collegamenti con le isole maggiori, settori nei quali l’assenza di correttivi specifici potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili. A Bruxelles abbiamo portato le richieste di tutte le AdSP: l’Italia dovrà inserirsi in un quadro unitario attuale per far fronte alla competitività”.
L’estensione dell’ETS al trasporto marittimo rappresenta oggi uno dei principali elementi di pressione per il sistema portuale e logistico nazionale. L’attuale normativa, infatti, applica il costo delle emissioni delle navi con criteri che non tengono sufficientemente conto delle diverse caratteristiche dei vari segmenti del settore. Il risultato è un’alterazione degli equilibri competitivi, sia tra le diverse modalità di trasporto sia nei confronti dei Paesi terzi, con il rischio di spostare traffici e investimenti verso scali esterni all’Unione europea. Le maggiori criticità riguardano il transhipment, le Autostrade del Mare e i collegamenti con le isole maggiori, settori nei quali l’assenza di correttivi specifici potrebbe produrre effetti difficilmente reversibili. A Bruxelles abbiamo portato le richieste di tutte le AdSP: l’Italia dovrà inserirsi in un quadro unitario attuale per far fronte alla competitività”.
Dal canto suo, il Presidente Roberto Petri, ha ricordato che , “Assoporti continuerà a seguire da vicino l’evoluzione dei dossier europei, mantenendo un costante raccordo con ESPO e con le istituzioni nazionali ed europee per valorizzare il ruolo strategico del sistema portuale italiano nel quadro delle politiche dell’Unione europea”.











