“Il Marina Blu, uno dei porti più belli e all’avanguardia del mediterraneo, così rischia di collassare” – dichiara il Presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio.
L’Agenzia del demanio ha, infatti, deciso di pignorare i conti della società che gestisce la darsena di Rimini, per recuperare presunte somme dovute per i canoni demaniali arretrati. La società, pur supportata da sentenze favorevoli, rischia di essere costretta a versare somme non dovute, calcolate su basi normative annullate e abrogate.E’ dal 2020 che Assomarinas chiede ai parlamentari ed ai Ministeri competenti di sanare questo tipo di contenziosi sui porti turistici, che derivano dall’errata impostazione della legge finanziaria 296 del 2006 (commi 251 e 252) che non avrebbe dovuto modificare i canoni dei marina autorizzati con atto formale poliennale e canone prefissato ed indicizzato. Il successivo art. 100, comma 7, della legge 126/2020, non ha chiarito la posizione pregressa dei porti turistici e ciò ha creato una grave ingiustizia nei confronti degli investitori.”E’ quindi giunto il momento – conclude Perocchio – che le istituzioni intervengano per ristabilire la giusta coerenza tra le decisioni giudiziarie e l’azione amministrativa”.











