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	<title>Informatore Navale</title>
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	<description>Periodico Marittimo Indipendente a Diffusione Internazionale</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Oct 2026 10:27:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>AdSP del Mare di Sardegna &#8211; Aperta alla città l’intera passeggiata del nuovo waterfront di via Roma a Cagliari</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 09:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Un altro importante passo nel processo di avvicinamento della città al suo lungomare Un ampio spazio di interazione tra lo scalo e il tessuto urbano viene restituito alla libera fruizione &#160; La nuova passeggiata di via Roma – oltre 6.400 metri quadri tra verde, percorsi pedonali e 400 metri di pista ciclabile – apre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un altro importante passo nel processo di avvicinamento della città al suo lungomare</strong></p>
<p><em>Un ampio spazio di interazione tra lo scalo e il tessuto urbano viene restituito alla libera fruizione</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La nuova passeggiata di via Roma – oltre 6.400 metri quadri tra verde, percorsi pedonali e 400 metri di pista ciclabile – apre integralmente a cittadini e turisti.</p>
<p>Un intervento di radicale riqualificazione, quello completato, che, in un tratto di lungomare che rappresenta il nuovo cuore pulsante della città di Cagliari, restituisce centralità alla mobilità pedonale e ciclabile, con aree verdi impreziosite da essenze della macchia mediterranea &#8211; lavanda, rosmarino, timo e mirto &#8211; jacarande e palme.</p>
<p>Ma anche un nuovo luogo di socialità e svago con panchine, fontanelle, stalli per le biciclette e una nuova illuminazione a led che accompagna la passeggiata nelle ore serali.</p>
<p>L’intera area di interazione porto – città, rappresenta, infatti, la cerniera tra la vita dello scalo e quella urbana, attraverso cui il porto si apre alla collettività e la città ritrova, di fatto, il suo affaccio sul mare e nuovi spazi per l’organizzazione di importanti eventi sportivi – uno tra tutti, la Regata Preliminare dell’America’s Cup del maggio scorso, la Formula 1 del mare – e culturali, come quelli del vicino Teatro del Mare.</p>
<p>Il nuovo lungomare è, al tempo stesso, un esempio di moderna architettura urbana, impreziosito dal posizionamento, a cura dell’AdSP, degli avveniristici Dandelions (fiori di tarassaco) dell’artista polacco Mirek Struzik. Ma, anche, vetrina permanente per opere artistiche di respiro internazionale, tra tutte quelle dell’artista giapponese Kan Yasuda, presente proprio sul lungomare fino al 23 novembre con la mostra “Oltre la Forma”.</p>
<p>A questi, con la successiva apertura della fontana della piazzetta del Molo Sanità – che precederà le opere di finitura del centro servizi per la nautica da diporto &#8211; si aggiungerà la “Pietra tricolore” di Pinuccio Sciola, opera dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, che lo stesso artista ha voluto fosse destinata alla fruizione pubblica in uno spazio aperto e accessibile alla collettività e che verrà valorizzata col suo inserimento nella fontana che verrà realizzata col nuovo centro servizi.</p>
<p>Il progetto della passeggiata, aspetto non secondario, si completa gradualmente anche attraverso l’ascolto del territorio. Recependo le istanze della cittadinanza, l’Ente ha, infatti, disposto l’implementazione delle opere a verde e programmato la messa a dimora di 10 nuove piante ombreggianti ad alto fusto e di 8 rampicanti sulle pensiline che si aggiungono alle essenze mediterranee presenti lungo tutto il percorso.</p>
<p>Specie pienamente idonee all’habitat del waterfront e fondamentali per la sempre più necessaria azione di mitigazione delle isole di calore urbane, fenomeno microclimatico che determina, nelle aree non ombreggiate, aumenti di temperature fino a 5 gradi. Segno, questo, di un’attenzione costante verso le esigenze di chi, quotidianamente, vive il lungomare.</p>
<p>Un bene comune da custodire con estrema cura, dunque, per la cui conservazione l’Ente ha, da subito, potenziato il sistema di videosorveglianza e istituito un presidio di security.</p>
<p>L’intera passeggiata completa, quindi, il secondo lotto della finanza di progetto della Portus Karalis S.r.l., per un investimento privato complessivo di circa 35 milioni di euro, finalizzata alla realizzazione e gestione di un moderno centro servizi, con polo turistico ricettivo, attualmente in fase di realizzazione al Molo Sanità, e al rinnovo delle strutture per la nautica da diporto.</p>
<p>Intervento, questo, che sarà portato a termine nella primavera del 2028 con l’apertura della struttura, mentre, già dall’estate 2027, le calate Azuni e Sant’Agostino saranno pronte ad ospitare i mega-yacht.</p>
<p>Ma è, soprattutto, il primo step del nuovo e più ampio master plan dell’AdSP. L’obiettivo fissato prevede, infatti, l’estensione del progetto di rilancio all’intero lungomare di Cagliari, comprese le aree che si libereranno con il trasferimento dell’intero traffico commerciale dal Molo Sabaudo al nuovo terminal Ro-Ro del porto Canale, previsto entro il 2029.</p>
<p>A seguito del succitato trasferimento, verranno previste in tutta la zona ovest del porto nuovi spazi verdi aperti alla libera fruizione e un moderno terminal crociere. Una visione in linea con quella già adottata nei principali scali marittimi europei, dove i Port center diventano luoghi di connessione economica e di contaminazione culturale.</p>
<p>“<em>Oggi la città di Cagliari ritrova, per intero, la sua passeggiata sul lungomare</em> – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell&#8217;AdSP del Mare di Sardegna – <em>Un luogo che, grazie anche all&#8217;ascolto delle istanze dei cittadini, torna a essere spazio di incontro, socialità, eventi sportivi e cultura. Ma è, al tempo stesso, il punto di partenza di una visione più ampia, che vede nel waterfront il terreno privilegiato del dialogo tra porto e città e che, con il trasferimento del traffico commerciale al porto Canale, ci consentirà di ripensare l&#8217;intero fronte mare</em>”.</p>
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		<title>NORD OVEST SPA “Riforma del codice doganale UE, cambia il rapporto tra imprese e dogane” Mellano commenta la riforma</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 16:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Riforma del Codice Doganale UE, cambia il rapporto tra imprese e dogane &#8221;digitalizzazione, analisi del rischio e maggiore responsabilità per gli operatori&#8221; &#160; La Commissione europea stima fino a 2,7 miliardi di euro l&#8217;anno di risparmi sui costi di compliance La riforma del Codice Doganale dell&#8217;Unione Europea apre una nuova fase nella gestione degli scambi commerciali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riforma del Codice Doganale UE, cambia il rapporto tra imprese e dogane &#8221;digitalizzazione, analisi del rischio e maggiore responsabilità per gli operatori&#8221;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>La Commissione europea stima fino a 2,7 miliardi di euro l&#8217;anno di risparmi sui costi di compliance</em></p>
<p>La riforma del Codice Doganale dell&#8217;Unione Europea apre una nuova fase nella gestione degli scambi commerciali con i Paesi extra-UE, introducendo un sistema maggiormente basato sulla digitalizzazione, sulla condivisione dei dati e sull&#8217;analisi del rischio.</p>
<p>Il nuovo quadro normativo, approvato dal Parlamento europeo il 16 settembre 2026 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione Europea il 19 settembre, istituisce anche la futura European Union Customs Authority e il Customs Data Hub, destinato a diventare il principale ambiente digitale europeo per la gestione delle informazioni doganali.</p>
<p>Secondo la Commissione europea, la riforma potrebbe consentire alle imprese di ridurre i costi di compliance fino a 2,7 miliardi di euro l&#8217;anno, grazie alla semplificazione delle procedure e alla gestione centralizzata e più efficiente dei dati.</p>
<p>A fare il punto sulle principali novità e sulle loro possibili ricadute per le imprese è Simona Mellano, Responsabile del Reparto Consulting &amp; Academy di Nord Ovest S.p.A., realtà attiva nella logistica e nelle spedizioni nazionali e internazionali.</p>
<p>«La riforma del Codice Doganale dell&#8217;Unione segna uno dei più importanti cambiamenti degli ultimi decenni nel funzionamento della dogana europea. L&#8217;approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale aprono la strada a un sistema destinato a cambiare profondamente il rapporto tra imprese, autorità doganali e commercio internazionale».</p>
<p>La pressione dell&#8217;e-commerce</p>
<p>La trasformazione del sistema doganale è strettamente legata alla crescita dei flussi di e-commerce. Nel 2025 sono arrivati nell&#8217;Unione europea circa 5,9 miliardi di articoli low-value, rispetto agli 1,39 miliardi del 2022. La quota di questi articoli sul totale delle importazioni ha raggiunto circa il 98%, mentre il loro peso sul valore complessivo delle merci importate è rimasto molto più contenuto. La Cina rappresentava il 93% dei volumi.</p>
<p>Nel primo semestre 2025 gli articoli low-value rappresentavano il 97,9% del numero complessivo degli articoli importati, ma soltanto il 2,1% del loro valore.</p>
<p>«Diventa quindi una questione di scala, oltre che di valore delle merci. La dogana europea si trova a dover gestire miliardi di singoli movimenti, ciascuno dei quali genera dati, controlli e responsabilità».</p>
<p>Piccoli pacchi, dazio e nuova handling fee</p>
<p>Tra le novità che interessano maggiormente l&#8217;e-commerce vi sono le nuove regole applicabili alle piccole spedizioni.</p>
<p>Dal 1° luglio 2026 è in vigore un dazio doganale forfettario temporaneo di 3 euro sugli articoli contenuti nei piccoli pacchi di valore inferiore a 150 euro. Il dazio è applicato a ciascuna categoria di merce presente nella spedizione, sulla base della relativa classificazione tariffaria. La misura è distinta dalla nuova tassa di gestione europea.</p>
<p>La riforma introduce infatti anche una Union handling fee destinata a coprire i costi legati alla gestione e al controllo delle crescenti quantità di piccoli pacchi provenienti dall&#8217;e-commerce. La tassa dovrà essere applicata dagli Stati membri entro il 1° novembre 2026; il relativo importo sarà determinato dalla Commissione europea.</p>
<p>Piattaforme e operatori più direttamente coinvolti</p>
<p>Un&#8217;altra novità riguarda la responsabilità degli operatori nelle vendite a distanza.</p>
<p>Il nuovo Codice considera le piattaforme online e gli operatori che effettuano vendite a distanza verso l&#8217;UE responsabili degli adempimenti doganali previsti per le merci importate, spostando quindi una parte significativa degli obblighi che in precedenza ricadevano sul consumatore.</p>
<p>Parallelamente, il nuovo sistema introduce lo status “Trust and Check”, destinato agli operatori maggiormente affidabili e trasparenti. Per questi soggetti sono previste ulteriori semplificazioni, fino alla possibilità, in determinate condizioni, di immettere le merci in libera pratica senza un intervento doganale attivo.</p>
<p>Resta inoltre disponibile il sistema AEO (Authorized Economic Operator), che continuerà a garantire le semplificazioni già previste per gli operatori autorizzati.</p>
<p>Il nuovo quadro introduce infine un sistema di sanzioni più articolato. Nei casi più gravi le sanzioni pecuniarie potranno arrivare fino al 6% del valore annuo delle importazioni dell&#8217;impresa nell&#8217;anno precedente, accompagnandosi, nei casi previsti, alla perdita di determinati privilegi doganali e a possibili limitazioni nell&#8217;accesso alle piattaforme online.</p>
<p>Customs Data Hub, verso una dogana europea digitale</p>
<p>Uno degli elementi centrali della riforma è la realizzazione del Customs Data Hub, che punta a superare l&#8217;attuale frammentazione dei sistemi informatici doganali nazionali.</p>
<p>Il nuovo modello consentirà alle imprese di fornire le informazioni doganali attraverso un ambiente digitale comune, mentre le autorità potranno utilizzare i dati per una gestione più coordinata del rischio, combinando strumenti digitali, intelligenza artificiale, machine learning e intervento umano.</p>
<p>La Commissione stima che le imprese possano ottenere risparmi sui costi amministrativi nell&#8217;ordine di 2,7 miliardi di euro l&#8217;anno, mentre il nuovo assetto potrebbe generare risparmi significativi anche per le amministrazioni doganali.</p>
<p>La compliance doganale diventa un processo aziendale</p>
<p>Per le imprese, la principale trasformazione non sarà tuttavia soltanto tecnologica.</p>
<p>«La vera novità sarà organizzativa. La nuova dogana punta a spostare il baricentro dal controllo della singola spedizione all&#8217;analisi del rischio e alla qualità dei dati. Per le imprese questo significa che classificazione delle merci, origine, valore, documentazione e tracciabilità della catena logistica dovranno essere sempre più coerenti e verificabili».</p>
<p>La gestione doganale sarà quindi sempre più collegata ai processi interni dell&#8217;impresa e dovrà coinvolgere funzioni diverse, dagli acquisti alla logistica, dall&#8217;amministrazione ai sistemi informativi e alla gestione dei fornitori.</p>
<p>«La dogana entra, a tutti gli effetti, nei processi aziendali. La compliance doganale dovrà quindi coinvolgere acquisti, logistica, amministrazione, sistemi informativi e gestione dei fornitori. Per le imprese, la compliance può così trasformarsi da costo amministrativo a leva di competitività».</p>
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		<title>ONTM e Danimarca: firmato un nuovo accordo strategico per lo sviluppo dell’economia del mare</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Firmato il Memorandum of Understanding tra l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e l’Ambasciata di Danimarca in Italia &#160; Una nuova collaborazione per mettere in relazione competenze, tecnologie ed eccellenze dei due Paesi &#160; &#160; Un nuovo importante passo nella cooperazione tra Italia e Danimarca nei settori della Blue Economy, dello sviluppo portuale sostenibile, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Firmato il Memorandum of Understanding tra l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e l’Ambasciata di Danimarca in Italia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Una nuova collaborazione per mettere in relazione competenze, tecnologie ed eccellenze dei due Paesi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un nuovo importante passo nella cooperazione tra Italia e Danimarca nei settori della Blue Economy, dello sviluppo portuale sostenibile, della difesa, della sicurezza marittima e dell’innovazione tecnologica.</p>
<p>L’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Peter Taksøe-Jensen, e il Presidente di ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Roberto Minerdo, hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) finalizzato a creare un quadro strutturato di collaborazione e a favorire nuove sinergie tra istituzioni, imprese, centri di competenza e stakeholder dei due Paesi.</p>
<p>La firma è avvenuta alla presenza del Prof. Sergio Prete, Delegato alla Portualità di ONTM, a conferma della particolare rilevanza che lo sviluppo dei porti, la loro trasformazione tecnologica ed energetica e il rapporto con le filiere industriali e marittime rivestono nell’ambito della nuova collaborazione.</p>
<p>L’accordo nasce dalla volontà comune di mettere in relazione le competenze e le eccellenze degli ecosistemi italiano e danese, promuovendo lo scambio di conoscenze, tecnologie, esperienze e best practice e favorendo lo sviluppo di iniziative congiunte.</p>
<p>LE PRIORITÀ DELLA COLLABORAZIONE</p>
<p>Il Memorandum individua alcuni ambiti strategici prioritari:</p>
<p>•⁠  ⁠sviluppo sostenibile dei porti e Smart Port, con particolare attenzione all’innovazione, alla digitalizzazione e alla transizione energetica;</p>
<p>•⁠  ⁠Blue Economy e cooperazione industriale, favorendo nuove sinergie tra imprese e filiere italiane e danesi;</p>
<p>•⁠  ⁠eolico offshore e sviluppo di tecnologie innovative applicate al settore marittimo;</p>
<p>•⁠  ⁠sicurezza marittima, costiera e subacquea, con particolare attenzione alla crescente importanza della protezione delle infrastrutture e degli asset strategici;</p>
<p>•⁠  ⁠cooperazione trasversale tra energia, mare, difesa, spazio e gestione delle risorse idriche, mettendo in connessione competenze e tecnologie appartenenti a settori differenti ma sempre più interdipendenti.</p>
<p>L’obiettivo è passare dalla condivisione di competenze alla realizzazione di azioni concrete, creando occasioni di confronto tra istituzioni e operatori economici, facilitando partnership industriali e tecnologiche e individuando progettualità comuni.</p>
<p>«<em>Italia e Danimarca condividono una forte ambizione verso un settore marittimo sempre più sostenibile, resiliente e tecnologicamente avanzato</em> – dichiara l’Ambasciatore di Danimarca in Italia, Peter Taksøe-Jensen –. <em>Con questo Memorandum vogliamo mettere in connessione i punti di forza dei nostri due ecosistemi e creare le condizioni per una collaborazione ancora più stretta tra istituzioni, imprese e stakeholder. L’obiettivo è trasformare le priorità che condividiamo in iniziative concrete, favorendo nuove partnership ad alto valore nei settori marittimo e della difesa»</em>.</p>
<p>«<em>Con questo Memorandum vogliamo costruire un ponte operativo tra due Paesi che possiedono competenze ed eccellenze straordinarie nell’economia del mare</em> – dichiara Roberto Minerdo, Presidente di ONTM –. <em>La Danimarca rappresenta un punto di riferimento internazionale in numerosi settori legati alla transizione energetica, alle tecnologie marittime e all’eolico offshore; l’Italia dispone di un sistema portuale, industriale, tecnologico e marittimo di assoluto rilievo nel Mediterraneo. Mettere in relazione questi due ecosistemi significa creare nuove opportunità di collaborazione e, soprattutto, trasformare obiettivi condivisi in progetti concreti».</em></p>
<p>«<em>La tutela del mare – prosegue Minerdo – oggi non può più essere affrontata esclusivamente attraverso una prospettiva ambientale. Energia, portualità, sicurezza delle infrastrutture marittime e subacquee, difesa, spazio, innovazione tecnologica e gestione delle risorse idriche sono sempre più interconnessi. La sfida è costruire una visione capace di tenere insieme sostenibilità, sicurezza, innovazione e sviluppo economico».</em></p>
<p>Il Memorandum rappresenta il punto di partenza di un percorso che punta a coinvolgere progressivamente istituzioni, Autorità di Sistema Portuale, imprese, università, centri di ricerca e operatori specializzati, con l’obiettivo di individuare iniziative e progetti di interesse comune.</p>
<p>Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità di collaborazione industriale e tecnologica tra Italia e Danimarca, creando occasioni di incontro tra gli stakeholder dei due Paesi e favorendo lo sviluppo di partnership nei comparti strategici individuati dal Memorandum.</p>
<p>In questo quadro, il sistema portuale rappresenta uno degli ambiti privilegiati della cooperazione: i porti sono infatti sempre più chiamati a svolgere una funzione che supera quella tradizionale di nodo logistico, diventando hub energetici, tecnologici e industriali, luoghi di sperimentazione delle nuove soluzioni per la decarbonizzazione, la digitalizzazione e la sicurezza delle infrastrutture marittime.</p>
<p>La sottoscrizione dell’accordo conferma infine la volontà di ONTM di rafforzare la propria dimensione internazionale e di contribuire alla costruzione di partnership strategiche nel Mediterraneo e in Europa, facendo del mare un terreno concreto di cooperazione tra sostenibilità ambientale, sviluppo economico, innovazione e sicurezza.</p>
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		<title>UNIPORT 2026 &#8211; Legora: “Per la competitività dei porti servono più infrastrutture, semplificazione e certezza delle regole”</title>
		<link>https://www.informatorenavale.it/news/assemblea-pubblica-uniport-2026-%e2%80%93-il-presidente-legora-%e2%80%9cper-la-competitivita-dei-porti-servono-piu-infrastrutture-semplificazione-e-certezza-delle-regole%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[l Presidente di UNIPORT al Governo: “La resilienza dei traffici va trasformata in crescita. Occorrono tempi certi per infrastrutture e dragaggi, integrazione tra porti e ferrovia, maggiore coinvolgimento delle imprese nelle decisioni e una revisione dell’ETS”  “Il sistema portuale italiano sta dimostrando ancora una volta resilienza, ma per trasformare questa capacità di tenuta in crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><em>l Presidente di UNIPORT al Governo: “La resilienza dei traffici va trasformata in crescita. Occorrono tempi certi per infrastrutture e dragaggi, integrazione tra porti e ferrovia, maggiore coinvolgimento delle imprese nelle decisioni e una revisione dell’ETS”</em><strong> </strong></p>
<p><strong>“Il sistema portuale italiano sta dimostrando ancora una volta resilienza, ma per trasformare questa capacità di tenuta in crescita stabile e competitività abbiamo bisogno di una governance che abbia al centro una solida struttura del Ministero di settore ed un efficace coordinamento con tutte le altre Amministrazioni nazionali coinvolte, sia nella fase di gestione delle attività amministrative, che in quelle dei controlli; una governance che coinvolga le rappresentanze economiche, terminalisti e armatori in primis, riconoscendogli un ruolo non più soltanto propositivo, ma partecipativo”</strong></p>
<p>È questo il messaggio lanciato da <strong>Pasquale Legora De Feo, Presidente di UNIPORT</strong>, nella relazione che ha aperto oggi a Roma l’<strong>Assemblea Pubblica dell’Unione Nazionale Imprese Portuali</strong>.  L’Assemblea ha riunito, al cospetto delle imprese rappresentate e degli stakeholder del settore, i rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle istituzioni e del mondo associativo e imprenditoriale per un confronto sul futuro della portualità italiana, a partire dalla riforma della governance, dalle infrastrutture e dall’integrazione logistica, fino ai temi del lavoro e della formazione.</p>
<p><strong>La resilienza dei porti italiani va trasformata in crescita</strong></p>
<p>Il Presidente UNIPORT ha ricordato come nonostante un quadro internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, dalla crisi nel Golfo Persico e dalle pressioni sul commercio internazionale, <strong>il Mediterraneo continui ad affermare la propria centralità</strong>. Dopo un inizio d’anno più debole, i traffici marittimi nei porti italiani hanno evidenziato nel primo semestre segnali di ripresa: Il settore delle crociere si avvia verso nuovi record di passeggeri movimentati nei terminal italiani superando quota 15 milioni e anche il settore ro-pax è in “buona salute”: nel segmento container si spera a fine anno di confermare la crescita che nel 2025 ha portato a raggiungere i 12,8 mln di teus.</p>
<p>“<em>Questa resilienza</em> – ha sottolineato Legora De Feo – <em>deve essere sfruttata al meglio. Per continuare a crescere non bastano la capacità imprenditoriale e gli investimenti privati: abbiamo bisogno di un sistema pubblico capace di accompagnare lo sviluppo con efficienza, rapidità e certezza delle regole</em>”.</p>
<p><strong>Riforma della governance: “meno architetture istituzionali, più efficienza”</strong></p>
<p>È alla riforma dell’ordinamento portuale che il Presidente di UNIPORT ha dedicato una parte rilevante della sua relazione: “<em>Condividiamo quanto da sempre sostenuto dal Vice Ministro Rixi in merito alla necessità di dotare il nostro Paese di una struttura centrale che consenta la realizzazione delle infrastrutture strategiche in tempi certi, faciliti il reperimento delle risorse necessarie anche attraverso la compartecipazione di investitori privati e sostenga, non sostituisca, le Autorità di Sistema Portuale, che resteranno le amministrazioni deputate alla gestione e allo sviluppo del demanio portuale nazionale. Confidiamo quindi che l’iter di approvazione del disegno di legge recepisca tali principi e obiettivi</em>.”, ha spiegato Legora De Feo.</p>
<p><strong>Infrastrutture e intermodalità: “tempi certi per le opere strategiche”</strong></p>
<p>Altrettanto forte è il richiamo sulla necessità di accelerare la realizzazione delle infrastrutture: “<em>Abbiamo bisogno di dare tempi certi e rapidità di esecuzione alle grandi opere portuali, alla manutenzione ordinaria e agli interventi di dragaggio</em>”, ha evidenziato Legora De Feo, richiamando in particolare la <strong>Diga di Genova, la Darsena di Levante a Napoli, la Darsena Europa di Livorno e il Molo VIII di Trieste</strong>, e osservando che: “<em>Si tratta di opere concepite molti anni fa il cui completamento consentirebbe ai porti interessati di avviare processi di trasformazione a beneficio dell’intera comunità portuale e retroportuale</em>”.</p>
<p>La questione infrastrutturale, secondo UNIPORT, non può tuttavia essere affrontata per singoli segmenti: <strong>programmazione portuale e logistica devono procedere insieme</strong>, in una logica di sistema integrato: “<em>Siamo convinti che il coinvolgimento dei capitali privati contribuirà a dare nuovo impulso all’infrastrutturazione e all’efficienza del sistema trasformando il nostro Paese</em>”, ha ribadito il Presidente.</p>
<p><strong>ETS: “rivedere il sistema per evitare penalizzazioni per porti e imprese europee”</strong></p>
<p>Un capitolo specifico della relazione è stato dedicato alla dimensione europea e alla <strong>Direttiva ETS</strong>, rispetto alla quale UNIPORT sostiene la necessità di un intervento correttivo, evidenziando come l’attuale regime rischia di produrre effetti distorsivi sia sui collegamenti marittimi con le grandi isole italiane, sia sulle attività di <strong>transhipment</strong>, favorendo lo spostamento di traffici e investimenti verso porti di Paesi terzi.</p>
<p>A questo riguardo, Legora ha affermato: “<em>proprio in questi giorni abbiamo trasmesso, congiuntamente alle altre associazioni degli operatori del settore marittimo-portuale e Assoporti, agli Eurodeputati italiani relatori ombra della revisione dell’ETS marittimo in Parlamento Europeo una lettera per richiedere deroghe mirate per l’esclusione dei collegamenti marittimi Ro-Ro/Pax con le isole maggiori dall’ETS e per neutralizzare il costo ETS come driver del ricollocamento delle attività di trasbordo contenitori fuori Europa</em>.”</p>
<p><strong>Lavoro e ricambio generazionale: “ora serve il Fondo per il pensionamento anticipato”</strong></p>
<p>Sul fronte del lavoro portuale il Presidente ha affermato che: “<em>Ci preoccupano alcuni emendamenti al disegno di legge di riforma portuale che altererebbero l’attuale assetto del lavoro portuale e gli equilibri raggiunti. Siamo contrari a proposte che, in nome della tutela del lavoro, mirano al rafforzamento di uno soltanto dei pilastri che lo sorreggono. Siamo invece favorevoli agli emendamenti ampiamente condivisi dalle associazioni del settore, che mirano, finalmente, a rendere attuabile la norma che agevola il pensionamento dei lavoratori portuali e il riconoscimento di alcune attività come lavoro usurante, a prescindere dalla tipologia di impresa nella quale sono impiegati</em>.”.</p>
<p>Dopo la relazione del Presidente, i lavori sono proseguiti con due tavole rotonde incentrate, rispettivamente, sul tema della portualità e della formazione. Alla prima hanno partecipato: <strong>Salvatore Deidda</strong>, Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati &#8211; <strong>Roberto Petri</strong>, Presidente di Assoporti &#8211; <strong>Donato Liguori</strong>, Direttore Generale del MIT &#8211; <strong>Graziano Delrio</strong>, Partito Democratico e già Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti &#8211; <strong>Simona Petrucci</strong>, Presidente Intergruppo Parlamentare per l’Economia del Mare</p>
<p>Alla tavola rotonda dedicata alla formazione, argomento al quale le imprese terminalistiche guardano con attenzione considerate le sfide del ricambio generazione e delle nuove tecnologie, hanno preso parte <strong>Claudia Sabatano</strong>, Dirigente scolastico e Presidente Rete Nazionale Officine Futuro (CNO) &#8211; <strong>Pietro Cum</strong>, Ceo ELIS &#8211; <strong>Paolo Palumbo</strong>, Ceo Stampa Consulting – <strong>Daniela Appice</strong>, Capo ufficio sostegno alla ricollocazione del personale congedato del Ministero della Difesa.</p>
<p><strong>Gli interventi istituzionali durante l’Assemblea</strong></p>
<p>Ha aperto gli interventi istituzionali il video messaggio del Ministro dell’Industria e del Made in Italy <strong>Adolfo Urso</strong> che ha osservato come: &#8220;<em>Il Governo ha scelto di considerare il mare una componente strutturale della crescita considerato che il settore attiva un indotto superiore al 10% del Pil e colloca l’Italia al terzo posto in Europa per valore aggiunto e occupazione. Nel nostro documento di politica industriale “Made in Italy 2030”, la Blue Economy è valorizzata come una delle nuove filiere strategiche che, per crescere, ha bisogno di voi, ha bisogno di porti moderni e quindi di procedure digitali, intermodalità, transizione energetica</em>&#8220;.</p>
<p>Il Presidente della IX Commissione Trasporti della<strong> Camera</strong>, <strong>Salvatore Deidda</strong> è intervenuto, sottolineando come: “<em>Il processo di riforma portuale in corso è e rimane &#8220;aperto&#8221;, abbiamo voluto sentire gli operatori per recepire cosa è necessario migliorare e correggere. Un’apertura testimoniata dai tanti emendamenti presentati anche da parlamentari della maggioranza. Prevediamo che l’iter alla Camera si concluderà con la discussione in aula agli inizi di novembre</em>”. Deidda ha poi richiamato tutte le rappresentanze degli operatori a fare fronte comune per chiedere la modifica all’ETS marittimo, evidenziando che l’attuale sistema, oltre che oneroso per le imprese, finisce per scaricare i costi sui consumatori.</p>
<p>Il confronto ha confermato l’esigenza di una stretta collaborazione tra istituzioni e imprese per accompagnare la trasformazione della portualità italiana e cogliere le opportunità legate alla posizione strategica del Mediterraneo.</p>
<p>“<em>Il porto che immaginiamo</em> – ha concluso Legora De Feo – <em>è un polo produttivo pienamente integrato nel tessuto sociale ed economico, capace di creare sviluppo e occupazione e di dialogare in modo armonico con il territorio. Per arrivare a questo risultato servono investimenti, competenze e capacità imprenditoriale, ma anche istituzioni efficienti, regole certe e una visione strategica di lungo periodo. A questo ci ispiriamo noi di UNIPORT</em>”.</p>
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		<title>RINA e la thailandese PTT insieme per promuovere decarbonizzazione e innovazione in ambito energetico e marittimo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[RINA annuncia la firma di due Memorandum of Understanding con PTT Public Company Limited (PTT), la società energetica nazionale della Thailandia attraverso il PTT Innovation Institute il suo centro di ricerca e innovazione Gli accordi prevedono la collaborazione per attività di ricerca e scambio di conoscenze finalizzate a sostenere innovazione, sostenibilità e sviluppo tecnologico, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RINA annuncia la firma di due Memorandum of Understanding con PTT Public Company Limited (PTT), la società energetica nazionale della Thailandia attraverso il PTT Innovation Institute il suo centro di ricerca e innovazione</strong></p>
<p><em>Gli accordi prevedono la collaborazione per attività di ricerca e scambio di conoscenze finalizzate a sostenere innovazione, sostenibilità e sviluppo tecnologico, con potenziali applicazioni nei settori dell’energia, del trasporto marittimo e della produzione industriale</em></p>
<p>RINA Consulting metterà a disposizione le proprie competenze nella consulenza ingegneristica, mentre RINA Services opererà nei campi della certificazione, della verifica e della classificazione navale. Le attività saranno condotte nel rispetto dei principi internazionalmente riconosciuti di competenza, imparzialità e gestione dei conflitti di interesse.</p>
<p>In questo contesto, RINA e PTT InI lavoreranno insieme su temi quali i combustibili alternativi, i Sustainable Aviation Fuels (SAF), l&#8217;elettrificazione navale, la digitalizzazione, le soluzioni per la gestione della CO₂, l&#8217;hydrogen readiness e la valorizzazione dell&#8217;energia del freddo, anche in relazione a possibili applicazioni nei data center e negli Small Modular Reactors (SMR). La cooperazione potrà inoltre estendersi a iniziative di formazione e sviluppo delle competenze.</p>
<p><strong>Saverio Scopelliti, Commercial Executive Vice President di RINA Consulting</strong>, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di collaborare con PTT ed esplorare opportunità di cooperazione tecnica in ambiti centrali per la transizione energetica. Grazie alle nostre competenze ingegneristiche, puntiamo a sostenere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico, contribuendo alla valutazione di soluzioni emergenti nei settori nei quali collaboriamo con PTT».</p>
<p><strong>Pino Spadafora, Marine Market Development Vice President di RINA Services</strong>, ha commentato: «La transizione energetica richiede sistemi solidi e affidabili di certificazione e verifica. Siamo felici di mettere a disposizione la nostra esperienza in questi ambiti e di supportare gli operatori del settore attraverso servizi indipendenti di terza parte, erogati nel rispetto di principi internazionalmente riconosciuti di competenza, imparzialità e integrità. Riteniamo che un sistema di certificazione riconosciuto possa favorire l’adozione sicura e affidabile di nuove tecnologie nei principali comparti industriali».</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CIRCLE GROUP AL &#8220;FIATA WORLD CONGRESS 2026&#8243;: FOCUS SULLA LOGISTICA DEL FUTURO</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:36:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 al 9 ottobre a Milano, CIRCLE Group sarà presente al congresso annuale di FIATA con due iniziative . Un workshop insieme ad ACCUDIRE dedicato a e-CMR ed eFTI e la partecipazione di CARGO START come co-espositore presso lo stand di SEA Milan Airports e della Milano AirCargo Community . CIRCLE Group annuncia la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Dal 6 al 9 ottobre a Milano, CIRCLE Group sarà presente al congresso annuale di FIATA con due iniziative</strong></div>
<div>.</div>
<div><em>Un workshop insieme ad ACCUDIRE dedicato a e-CMR ed eFTI e la partecipazione di CARGO START come co-espositore presso lo stand di SEA Milan Airports e della Milano AirCargo Community</em></div>
<div>.</div>
<div>CIRCLE Group annuncia la propria partecipazione al FIATA World Congress 2026, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati al settore delle spedizioni e della logistica, in programma a Milano dal 6 al 9 ottobre 2026, presso il centro congressi Allianz MiCo.</div>
<div>L&#8217;edizione 2026 coincide con il centenario di FIATA (<em>Fédération Internationale des Associations de Transitaires et Assimilés</em>), l&#8217;organizzazione che rappresenta e supporta la comunità internazionale delle imprese di spedizioni in oltre 150 Paesi. Il congresso, organizzato con il supporto di FEDESPEDI in qualità di federazione nazionale ospitante, riunirà operatori, istituzioni e stakeholder di tutto il mondo per un confronto sulle sfide che stanno ridefinendo il settore della logistica.</div>
<div><strong>Nel quadro del tema guida dell’evento, “<em>Empowering Global Logistics”</em>, CIRCLE conferma il proprio ruolo di primo piano nella trasformazione digitale del settore attraverso una duplice presenza strategica: un workshop dedicato ai temi e-CMR ed eFTI, curato dalla controllata </strong>ACCUDIRE<strong>, e la presenza di </strong>CARGO START<strong> presso lo stand della </strong> Milano AirCargo Community.</div>
<div><em>Il Workshop: </em>&#8220;<em>Dai servizi innovativi alla dematerializzazione documentale: come la digitalizzazione sta trasformando il mondo della logistica e le spedizioni.</em>”</div>
<div>Il 6 ottobre 2026, alle ore 10:30, nello spazio riservato ai Business Circle, Luca Abatello, CEO di CIRCLE e Abramo Vincenzi, CEO di ACCUDIRE, terranno un approfondimento focalizzato sulla digitalizzazione dei documenti di trasporto, sulle opportunità dell&#8217;e-CMR e sull&#8217;entrata in vigore del Regolamento europeo eFTI (EU 2020/1056), prevista per luglio 2027.</div>
<div>Sarà un confronto per fare il punto sui risultati concreti relativi ai progetti pilota, mettendo in luce i lavori che stanno traducendo le sperimentazioni italiane in soluzioni operative. Al centro del dibattito, l&#8217;esigenza di accelerare sull&#8217;e-CMR e di rispondere alle imminenti normative transfrontaliere, a partire dall&#8217;obbligo del DeCA in Spagna (in vigore dal 5 ottobre), tracciando la rotta comune verso l&#8217;ecosistema digitale eFTI 2027.</div>
<div><em>CARGO START: a fianco della Milano AirCargo Community per la digitalizzazione del Cargo Aereo italiano</em></div>
<div>La controllata CARGO START, società specializzata in soluzioni digitali per il cargo aereo, sarà presente come co-espositore presso lo stand di SEA Milan Airports (N. 19 &#8211; MiCo), in qualità di membro della Milano AirCargo Community, il network che riunisce i principali stakeholder operanti presso l’hub di Milano Malpensa.</div>
<div>La presenza al fianco di SEA valorizza il contributo di CARGO START alla digitalizzazione del cargo aereo italiano e rappresenta un esempio concreto della visione multimodale di CIRCLE, che integra competenze verticali e soluzioni innovative per accompagnare l’evoluzione del settore logistico.</div>
<div>“Il FIATA World Congress 2026 rappresenta un’importante occasione di confronto internazionale sui temi che stanno ridisegnando il settore della logistica. Per noi, <em>Empowering Global Logistics</em> significa riconoscere che crescita, competitività e sostenibilità dipendono anche dalla capacità di connettere in modo intelligente dati, processi e diverse modalità di trasporto”, ha dichiarato Luca Abatello, CEO di CIRCLE Group. “Le iniziative che presentiamo attraverso ACCUDIRE e CARGO START, e con l’ECOSISTEMA MILOS rafforzato da SYNAPSE ed AI, esprimono concretamente questo impegno: promuovere, attraverso l’innovazione, una logistica sempre più integrata, connessa e interoperabile, pronta ad affrontare le sfide globali.»</div>
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		<title>d’AMICO INTERNATIONAL SHIPPING S.A. annuncia l’esercizio dell’opzione di acquisto sulla MT &#8220;HIGH FIDELITY&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 18:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.informatorenavale.it/?p=120367</guid>
		<description><![CDATA[d’Amico International Shipping S.A. ha esercitato l’opzione di acquisto prevista dall’esistente contratto di noleggio a scafo nudo relativo alla MT High Fidelity, una nave cisterna “medium-range” da 50.000 tonnellate di portata lorda, costruita nell’agosto 2014 da Hyundai Vinashin Shipyard Co., Ltd., Vietnam, per un corrispettivo pari a circa US$ 14,0 milioni È previsto che d’Amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>d’Amico International Shipping S.A. ha esercitato l’opzione di acquisto prevista dall’esistente contratto di noleggio a scafo nudo relativo alla MT High Fidelity, una nave cisterna “medium-range” da 50.000 tonnellate di portata lorda, costruita nell’agosto 2014 da Hyundai Vinashin Shipyard Co., Ltd., Vietnam, per un corrispettivo pari a circa US$ 14,0 milioni</strong></p>
<p><em>È previsto che d’Amico Tankers acquisisca la piena proprietà della Nave verso la metà di gennaio 2027, il prezzo di acquisto potrà essere leggermente rettificato per riflettere la data effettiva di consegna</em></p>
<p>Ad oggi, la flotta di DIS comprende 28 navi cisterna a doppio scafo in mare (16 MR, 6 Handysize e 6 LR1, di cui 26 navi di proprietà e 2 a noleggio a scafo nudo), con un’età media pari a circa 10 anni, ed altre 10 navi ordinate presso cantieri, con consegne previste nel 2027 (4 LR1) e nel 2029 (2 Handysize e 4 MR).</p>
<p>Carlos di Mottola, Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato:</p>
<p>“Dopo l’esercizio della nostra opzione di acquisto sulla MT High Discovery all’inizio di agosto, sono lieto di annunciare l’esercizio dell’opzione di acquisto sulla nostra ultima nave ancora a noleggio a scafo nudo, la MT High Fidelity – una nave Eco-MR moderna, costruita nel 2014 da un cantiere navale di primaria importanza – a seguito dell’operazione di sale and leaseback su questa nave, realizzata nel 2022. Con la consegna di questa nave, prevista verso la metà di gennaio 2027, la flotta di DIS sarà composta interamente da navi cisterna moderne e di proprietà, per trasporto di prodotti petroliferi, tutte costruite presso cantieri navali di primario livello. Inoltre, attraverso questa operazione DIS rimborserà integralmente il debito residuo su operazioni di leasing, riducendo ulteriormente la leva finanziaria della Società.”</p>
<p>A partire da oggi, questo comunicato è disponibile nella sezione ‘investor relations’ del sito internet di<br />
DIS, depositato presso CSSF, diffuso attraverso il circuito e-market SDIR e depositato presso Borsa Italiana S.p.A. attraverso il sistema di e-market Storage e attraverso la Société de la Bourse de Luxembourg S.A. in qualità di OAM.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 1.85pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: .7pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; text-indent: -.5pt; line-height: 103%;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 103%;">d’Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: DIS.MI) (la “Società” o “DIS”), società di trasporto marittimo operante a livello internazionale nel mercato delle navi cisterna per prodotti petroliferi, rende noto che la propria controllata operativa, d’Amico Tankers d.a.c. (Irlanda) (“d’Amico Tankers”), ha esercitato l’opzione di acquisto prevista dall’esistente contratto di noleggio a scafo nudo relativo alla MT High Fidelity (la “Nave”), una nave cisterna “medium-range” da 50.000 tonnellate di portata lorda, costruita nell’agosto 2014 da Hyundai Vinashin Shipyard Co., Ltd., Vietnam, per un corrispettivo pari a circa US$ 14,0 milioni. È previsto che d’Amico Tankers acquisisca la piena proprietà della Nave verso la metà di gennaio 2027. Il prezzo di acquisto potrà essere leggermente rettificato per riflettere la data effettiva di consegna. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 1.4pt;"><span style="font-size: 8.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%; color: navy;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 1.85pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: .7pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; text-indent: -.5pt; line-height: 103%;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 103%;">Ad oggi, la flotta di DIS comprende 28 navi cisterna a doppio scafo in mare (16 MR, 6 Handysize e 6 LR1, di cui 26 navi di proprietà e 2 a noleggio a scafo nudo), con un’età media pari a circa 10 anni, ed altre 10 navi ordinate presso cantieri, con consegne previste nel 2027 (4 LR1) e nel 2029 (2 Handysize e 4 MR).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 1.4pt; margin-left: .95pt;"><span style="font-size: 8.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%; color: navy;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: .0001pt; margin-left: -.25pt; text-indent: -.5pt;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%;">Carlos di Mottola, Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></em></p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="336" height="0"></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td><img src="file:///C:/Users/anton/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image002.jpg" alt="" width="332" height="111" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br style="mso-ignore: vglayout;" clear="ALL" /> <em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 98%;">“Dopo l’esercizio della nostra opzione di acquisto sulla MT High Discovery all’inizio di agosto, sono lieto di annunciare l’esercizio dell’opzione di acquisto sulla nostra ultima nave ancora a noleggio a scafo nudo, la MT High Fidelity – una nave Eco-MR moderna, costruita nel 2014 da un cantiere navale di primaria importanza – a seguito dell’operazione di sale and leaseback su questa nave, realizzata nel 2022. Con la consegna di questa nave, prevista verso la metà di gennaio 2027, la flotta di DIS sarà composta interamente da navi cisterna moderne e di proprietà, per trasporto di prodotti petroliferi, tutte costruite presso cantieri navali di primario livello. Inoltre, attraverso questa operazione DIS rimborserà integralmente il debito residuo su operazioni di leasing, riducendo ulteriormente la leva finanziaria della Società.” </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: .0001pt; margin-left: -.25pt; text-indent: -.5pt;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 107%;">A partire da oggi, questo comunicato è disponibile nella sezione ‘investor relations’ del sito internet di </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 0cm; margin-right: 1.85pt; margin-bottom: 2.8pt; margin-left: .7pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph; text-indent: -.5pt; line-height: 103%;"><span style="font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-size: 11.0pt; line-height: 103%;">DIS, depositato presso CSSF, diffuso attraverso il circuito e-market SDIR e depositato presso Borsa Italiana S.p.A. attraverso il sistema di e-market Storage e attraverso la Société de la Bourse de Luxembourg S.A. in qualità di OAM. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riforma dei Porti: Assiterminal, bene l’accelerazione alla Camera ma non perdiamo di vista alcuni elementi critici</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 17:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo di Assiterminal che si è tenuto a Genova in due giornate di lavori consecutive, con la partecipazione allargata a tutte le aziende associate, il contributo di diversi stakeholder e rappresentanti delle istituzioni, è stata affrontata una pluralità di temi legati all’attuale contesto della portualità: dal rinnovo del contratto collettivo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso dell’ultimo Consiglio Direttivo di Assiterminal che si è tenuto a Genova in due giornate di lavori consecutive, con la partecipazione allargata a tutte le aziende associate, il contributo di diversi stakeholder e rappresentanti delle istituzioni, è stata affrontata una pluralità di temi legati all’attuale contesto della portualità: dal rinnovo del contratto collettivo di lavoro alla consistenza associativa (120 aziende e 5500 lavoratori), approfondimenti su digitalizzazione, transizione energetica,  analisi di mercato, sostenibilità e tanto altro; non poteva mancare evidentemente anche l’iter parlamentare della riforma sul quale si è condivisa la necessità di puntualizzare alcuni concetti.</p>
<p>“Nell’attuale fase del dibattito parlamentare,<strong> Assiterminal</strong> conferma la valutazione positiva del percorso intrapreso con l’obiettivo di dotare l’Italia di una strategia unitaria e competitiva per lo sviluppo del sistema portuale nazionale.</p>
<p>Allo stesso tempo, l’Associazione ribadisce tre principali criticità che, stante l’attuale dibattito parlamentare e l’analisi degli emendamenti in corso, ritiene necessario richiamare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>1. Ruolo delle Autorità di Sistema Portuale e attrattività degli investimenti privati.</strong></p>
<p>Secondo l’attuale formulazione, le concessioni portuali continuerebbero formalmente a essere rilasciate dalle Autorità di Sistema Portuale. Tuttavia, qualora Porti d’Italia fosse incaricata di realizzare anche <em>“opere calde”</em> (cosa che rischierebbe di sostituire in parte l’attuale funzione del mercato), l’individuazione del soggetto chiamato a gestire il terminal sarebbe nella sostanza nella competenza di Porti d’Italia, considerato che la gestione rappresenterebbe lo strumento attraverso il quale remunerare gli investimenti effettuati per la realizzazione delle opere. Alle AdSP rimarrebbe quindi la funzione meramente formale di natura demaniale. Un’impostazione che richiama, pur in un contesto differente e senza la presenza di Porti d’Italia, quanto già sperimentato per alcune opere in fase di realizzazione, con le relative problematiche di carattere giuridico tutt’ora irrisolte. Inoltre, il meccanismo di remunerazione delle opere attraverso le “tariffe” del terminal finirebbe per trasferirne sostanzialmente l’onere sul cliente marittimo. Tale assetto potrebbe incidere negativamente sull’attrattività degli investimenti privati nel sistema portuale.</p>
<p><strong>2. Chiarezza dei ruoli tra soggetto concedente e concessionario.</strong></p>
<p>Il testo permette a Porti d’Italia di dare in concessione i lavori che sono oggetto della concessione di cui essa stessa è affidataria. Ciò finisce per concentrare in un unico soggetto la qualifica di concessionario (di un servizio di interesse economico generale) e concedente relativamente allo stesso identico oggetto. Tale aspetto presta il fianco a potenziali criticità sotto il profilo del diritto europeo anche in virtù di una sovrapposizione con l’autorità di sistema portuale (la cui disciplina sarebbe “rinviata” ad una eventuale convenzione di coordinamento) che rischia di generare incertezza sul piano della governance e delle rispettive responsabilità.</p>
<p><strong>3. Certezza del diritto e rapporti pregressi.</strong></p>
<p>Alcune disposizioni del DDL hanno un’applicazione retroattiva relativamente a concessioni e rapporti già in essere. Tali disposizioni andrebbero soppresse, come diversi emendamenti depositati hanno proposto. In assenza di tale soppressione rischierebbe di configurarsi una forte incertezza del diritto ed un conseguente disincentivo agli investimenti</p>
<p>Vi sono diverse proposte emendative, al momento accantonate, che potrebbero favorire soluzioni mediane comunque sostenibili, quali a mero titolo di esempio, il 9.121 e il 29.16.</p>
<p><strong>Assiterminal</strong> ritiene quindi fondamentale che il confronto sulla riforma prosegua con l’attuale impostazione di dibattito aperto, preservandone l’obiettivo strategico di rafforzare la competitività e la visione unitaria della portualità italiana, ma intervenendo sugli elementi che potrebbero generare criticità sul piano della governance, della certezza giuridica e dell’attrattività degli investimenti privati.”</p>
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		<title>Nautica, Meo (SNIM): Il Sud genera il 34% del valore aggiunto e quasi il 40% dell’occupazione nell’economia del mare&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 15:44:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.informatorenavale.it/?p=120352</guid>
		<description><![CDATA[. Il presidente Giuseppe Meo al Salone Nautico di Genova: «Portualità turistica, competenze, innovazione e internazionalizzazione sono le priorità per sostenere le nostre imprese» Dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi la 22ª edizione dello SNIM, con il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno . Rafforzare la filiera nautica del Mezzogiorno, migliorare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il presidente Giuseppe Meo al Salone Nautico di Genova: «Portualità turistica, competenze, innovazione e internazionalizzazione sono le priorità per sostenere le nostre imprese»</strong></p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><em>Dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi la 22ª edizione dello SNIM, con il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno</em></p>
<p dir="ltr">.</p>
<p dir="ltr">Rafforzare la filiera nautica del Mezzogiorno, migliorare la portualità turistica e sostenere le imprese nell’accesso ai mercati internazionali. Sono le priorità indicate da Giuseppe Meo, presidente dello SNIM – Salone Nautico di Puglia, che oggi al Salone Nautico di Genova, nell’ambito della presentazione dei saloni patrocinati da Confindustria Nautica, ha illustrato la 22ª edizione della manifestazione, in programma dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi.</p>
<p dir="ltr">«Il Sud ha cantieri, imprese e competenze che devono poter crescere e competere sui mercati internazionali. Occorre fare sistema investendo nella portualità turistica, nell’innovazione e nella formazione, aiutando le aziende a superare gli ostacoli e i costi che rendono più difficile partecipare alle grandi manifestazioni del settore», ha affermato Meo.</p>
<p dir="ltr">«Secondo il rapporto “La nautica in cifre” di Confindustria Nautica, la Puglia conta 69 infrastrutture portuali e oltre 11 mila posti barca. Sul fronte internazionale, nel 2025 le esportazioni italiane di imbarcazioni da diporto hanno raggiunto 4,39 miliardi di euro, in crescita del 2,6%. Un mercato nel quale lo SNIM punta a rafforzare la presenza delle imprese meridionali – ha sottolineato il Presidente del Salone Nautico di Puglia –. Il XIV Rapporto nazionale sull’economia del mare 2026, a cura di Centro Studi Tagliacarne–Unioncamere e OsserMare – ha aggiunto Meo – conferma peraltro il ruolo centrale del Mezzogiorno nell’economia del mare. Genera il 34,2% del valore aggiunto diretto nazionale del comparto, pari a circa 27 miliardi di euro, e concentra il 39,9% dell’occupazione».</p>
<p dir="ltr">Tra le novità dell’edizione 2026 dello SNIM, il primo Forum delle imprese nautiche del Mezzogiorno, in programma il 23 ottobre. Il confronto coinvolgerà le aziende di Puglia, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia insieme a Confindustria Nautica.</p>
<p dir="ltr">«Vogliamo che lo SNIM sia un luogo di confronto sulle esigenze delle imprese e sulle soluzioni da costruire insieme. Il rapporto con Confindustria Nautica serve a portare le istanze degli operatori meridionali nel dibattito nazionale. Da Genova a Brindisi, l’obiettivo comune è rafforzare una filiera capace di attrarre investimenti, creare lavoro qualificato e valorizzare il ruolo della Puglia e del Mezzogiorno nella nautica italiana e internazionale», ha concluso Meo.</p>
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		<title>AGRICOLTURA, ALIS: “CONGRATULAZIONI A MASSIMILIANO GIANSANTI, RIELETTO PRESIDENTE COPA”</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a Massimiliano Giansanti per la sua rielezione all’unanimità alla Presidenza del Copa, il Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea. Si tratta di un riconoscimento prestigioso che conferma il valore della sua leadership e il ruolo centrale dell’Italia nel rappresentare gli interessi dell’agricoltura europea. ALIS guarda con grande attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>“<em>Desidero esprimere le più sincere congratulazioni a Massimiliano Giansanti per la sua rielezione all’unanimità alla Presidenza del Copa, il Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea. Si tratta di un riconoscimento prestigioso che conferma il valore della sua leadership e il ruolo centrale dell’Italia nel rappresentare gli interessi dell’agricoltura europea. ALIS guarda con grande attenzione al mondo agricolo e al grande valore che tutti i giorni gli agricoltori italiani svolgono a favore del nostro sistema economico, come testimonia la recente collaborazione avviata con Confagricoltura, guidata dallo stesso Giansanti, per valorizzare il raccordo tra il comparto agroalimentare e quello della logistica, entrambi strategici per la crescita, la sostenibilità e la competitività delle filiere produttive italiane ed europee.</em> <em>A lui rivolgo i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo mandato</em>”.</div>
<div>Così Guido Grimaldi, Presidente di ALIS, commenta la rielezione all’unanimità di Massimiliano Giansanti alla Presidenza del Copa, la principale organizzazione di rappresentanza degli agricoltori europei, evidenziando l’importanza di una sempre più stretta sinergia tra il mondo agricolo, agroalimentare e logistico per l’intero sistema produttivo.</div>
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		<title>MSC CROCIERE CELEBRA IL FLOAT OUT DI MSC WORLD ATLANTIC, NUOVA AMMIRAGLIA A STELLE E STRISCE</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.informatorenavale.it/?p=120341</guid>
		<description><![CDATA[MSC World Atlantic ha toccato per la prima volta l’acqua presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, raggiungendo un nuovo importante traguardo nel processo di costruzione, la nave salperà da Port Canaveral, Orlando, Florida (USA), a partire da novembre 2027 MSC World Atlantic è stata progettata per coniugare l’inconfondibile stile europeo di MSC Crociere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MSC World Atlantic ha toccato per la prima volta l’acqua presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, raggiungendo un nuovo importante traguardo nel processo di costruzione, la nave salperà da Port Canaveral, Orlando, Florida (USA), a partire da novembre 2027</strong><br />
<em></em></p>
<p><em>MSC World Atlantic è stata progettata per coniugare l’inconfondibile stile europeo di MSC Crociere con il comfort americano offrendo crociere di 7 e 14 notti nei Caraibi orientali e occidentali, alla scoperta di alcune delle destinazioni più iconiche della regione</em></p>
<p>MSC Crociere ha celebrato un importante traguardo nella costruzione della sua prossima ammiraglia, MSC World Atlantic, che la scorsa settimana ha toccato per la prima volta l’acqua presso il cantiere Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire, in Francia.</p>
<p>Il float out rappresenta una tappa importante nel percorso di costruzione della nave, che viene trasferita dal bacino di costruzione in acqua, dove poi proseguiranno le successive attività di finitura in vista della consegna. Destinata a diventare la 25ª nave della flotta di MSC Crociere, MSC World Atlantic sarà inoltre la quarta nave alimentata a GNL della pionieristica serie World Class della Compagnia.</p>
<p>MSC World Atlantic è stata progettata per unire l’inconfondibile stile europeo di MSC Crociere al comfort americano. A partire da novembre 2027, la nave proporrà itinerari di 7 e 14 notti, alternati di settimana in settimana, alla scoperta dei Caraibi orientali e occidentali e di alcune delle destinazioni più iconiche della regione. Tra le tappe spicca Ocean Cay MSC Marine Reserve, l’isola privata di MSC Crociere alle Bahamas.</p>
<p>A bordo, gli ospiti potranno immergersi in un viaggio tra culture, sapori e stili delle due sponde dell’Atlantico, riuniti in un’unica straordinaria destinazione sul mare. La nave sarà articolata in sette distretti distinti, ciascuno pensato per offrire un’esperienza unica, con atmosfere, servizi e proposte di intrattenimento dedicate.<br />
Dopo il float out, MSC World Atlantic resterà presso Chantiers de l’Atlantique, dove proseguiranno i lavori sugli interni, le aree pubbliche e gli ultimi elementi tecnici.<br />
La consegna ufficiale a MSC Crociere è prevista nel 2027, in vista dell’inizio della sua prima stagione nei Caraibi a partire da novembre dello stesso anno.<br />
Gli itinerari a bordo di MSC World Atlantic sono già disponibili per la prenotazione.</p>
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		<title>La nuova porta d&#8217;accesso al Salone Nautico passa dal Waterfront Mall</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 08:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.informatorenavale.it/?p=120333</guid>
		<description><![CDATA[Waterfront Mall protagonista della 66ª edizione del Salone Nautico: accesso diretto alla Blue Arena, nuove aperture e iniziative dedicate ai visitatori Il distretto tematico firmato da Renzo Piano sarà direttamente collegato alla Blue Arena, il nuovo spazio realizzato da Confindustria Nautica e ICE Agenzia all&#8217;interno del Palasport e destinato ad accogliere una parte significativa dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Waterfront Mall protagonista della 66ª edizione del Salone Nautico: accesso diretto alla Blue Arena, nuove aperture e iniziative dedicate ai visitatori</strong></p>
<p><em>Il distretto tematico firmato da Renzo Piano sarà direttamente collegato alla Blue Arena, il nuovo spazio realizzato da Confindustria Nautica e ICE Agenzia all&#8217;interno del Palasport e destinato ad accogliere una parte significativa dei visitatori della manifestazione</em></p>
<p>Il collegamento inserisce per la prima volta il Waterfront Mall nel cuore del percorso di visita del Salone, rafforzandone il ruolo di polo strategico per accoglienza, ristorazione, intrattenimento e servizi.</p>
<p>Assoluta novità nella storia del Salone Nautico, la Blue Arena nasce con l&#8217;obiettivo di avvicinare un pubblico sempre più ampio alla nautica da diporto. Accessibile gratuitamente, ospiterà incontri, approfondimenti e momenti di confronto dedicati a sostenibilità, formazione, istituzioni, sport, imprese e professioni.<br />
Al suo interno troverà spazio anche un&#8217;area dedicata alle prime esperienze di navigazione, pensata per raccontare le opportunità di accesso al mare attraverso imbarcazioni pneumatiche con motorizzazioni fino a 25 CV.</p>
<p>Si conferma anche quest&#8217;anno il consolidato format multispecialistico del Salone Nautico, articolato in cinque Saloni complementari sviluppati su oltre 200.000 mq tra terra e acqua, con l&#8217;85% delle aree completamente all&#8217;aperto e più di 1.000 imbarcazioni esposte. Numeri che ribadiscono il ruolo della manifestazione come appuntamento di riferimento per l&#8217;intera filiera nautica internazionale.<br />
Tra le novità dedicate al pubblico, il Waterfront Mall offrirà ai possessori del biglietto del Salone Nautico convenzioni e sconti a partire dal 10% presso una selezione di insegne lifestyle e food &amp; beverage. Grazie alla sua posizione strategica e alla varietà della proposta gastronomica, il Mall rappresenterà un punto di riferimento per visitatori ed espositori durante le giornate dell&#8217;evento.</p>
<p>Ad inaugurare la settimana del Salone sarà anche un appuntamento speciale dedicato alla musica: il firmacopie di Malika Ayane, in programma oggi, 30 settembre alle 18.30, presso la food court collocata sopra l&#8217;ingresso principale del Mall. L&#8217;incontro accompagnerà l&#8217;uscita del nuovo album Cicale e offrirà ai fan l&#8217;opportunità di incontrare l&#8217;artista.</p>
<p>In una fase di forte sviluppo del progetto, il Waterfront Mall affida inoltre la propria guida a Régis Billy, nuovo Shopping Center Manager del distretto tematico.<br />
Nato a Nantes, Billy porta con sé un percorso professionale maturato in realtà di primo piano quali Decathlon, Rinascente, Coin e Dell Technologies. Dopo oltre quattro anni nel settore dei centri commerciali con Klépierre Italia, dal 1° settembre è entrato a far parte del Waterfront Mall Genova.<br />
«Per un figlio del mare come me, prendere parte a un progetto così distintivo rappresenta non solo una sfida professionale, ma anche la realizzazione di un sogno».<br />
Il suo arrivo coincide con una fase di ulteriore crescita del complesso, impegnato nell&#8217;ampliamento dell&#8217;offerta commerciale e nel consolidamento del proprio posizionamento come destinazione urbana dedicata a shopping, ristorazione, sport e intrattenimento.</p>
<p>Proprio in concomitanza con il Salone Nautico apre oggi One Pasta, concept di fresh food contemporaneo che valorizza le eccellenze del Made in Italy attraverso pasta fresca, panzerotti e specialità artigianali preparate al momento con ingredienti selezionati.<br />
Il percorso di sviluppo proseguirà entro la fine di ottobre con l&#8217;arrivo di Testone, insegna specializzata nella tradizione gastronomica umbra, Poor Manager, format di street food celebre per le sue jacket potato, e Rituals, brand internazionale dedicato al benessere e alla cura della persona.</p>
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		<title>&#8220;GRIMALDI EXCELLENCE AWARDS 2026&#8243; Premiate le solide partnership e i percorsi condivisi, fondati su crescita e sostenibilità</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:06:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Consegnati i &#8220;Grimaldi Excellence Awards 2026&#8243; ai partner, enti ed operatori del settore dello shipping e della logistica che si sono distinti per la solidità delle partnership con il Gruppo Grimaldi, costruite su valori condivisi e una visione comune di crescita e sostenibilità I riconoscimenti celebrano relazioni che, nel tempo, hanno favorito la crescita reciproca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Consegnati i &#8220;Grimaldi Excellence Awards 2026&#8243; ai partner, enti ed operatori del settore dello shipping e della logistica che si sono distinti per la solidità delle partnership con il Gruppo Grimaldi, costruite su valori condivisi e una visione comune di crescita e sostenibilità</strong></p>
<p><em>I riconoscimenti celebrano relazioni che, nel tempo, hanno favorito la crescita reciproca, l’innovazione e un impegno condiviso per un futuro più sostenibile</em></p>
<p>La cerimonia di premiazione ha avuto luogo venerdì 25 settembre al Forte Village di Pula (Cagliari), nell’ambito della <strong>XXVII Euromed Convention <em>From Land to Sea.</em></strong></p>
<p><em>“L’impegno quotidiano dei nostri partner, degli operatori del settore e delle realtà portuali è parte integrante del nostro processo di crescita: con tutti loro condividiamo l’obiettivo di rendere il trasporto marittimo sempre più efficiente, innovativo e sostenibile</em> – ha dichiarato l’<strong>Amministratore Delegato del Gruppo Emanuele Grimaldi </strong>– <em>La capacità di fare sistema è oggi strategica, anche alla luce dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo. Con i Grimaldi Excellence Awards celebriamo questa preziosa rete di competenze e professionalità, unite da una visione condivisa sul futuro dei trasporti”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Per l’edizione 2026 sono stati decretati i seguenti vincitori, suddivisi sulla base di sei differenti categorie:</span></p>
<p><strong>Clienti: </strong>Amazon, BYD, Frangie, Geely, Isuzu, Leapmotor &amp; Leapmotor International, Sany<strong>, </strong>Setoa, Socar Shipping Agencies</p>
<p><strong>Porti: </strong>Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sardegna</p>
<p><strong>Terminal portuali: </strong>Grimaldi Marangolo Terminal Catania</p>
<p><strong>Agenti: </strong>Grimaldi Shipping Agencies Shanghai, Egekont <strong></strong></p>
<p><strong>Fornitori: </strong>Tefin, Jobson Italia</p>
<p><strong>Premi alla carriera: </strong>Battista Nieddu (Proprietario ed Amministratore Unico di Logistica Nieddu), Roy Postlethwaite (Amministratore Delegato di Grimaldi Agencies UK)</p>
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		<title>Federlogistica lancia il progetto del “Georgia-Liguria Logistic Bridge”</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Georgia–Liguria Logistic Bridge”: un percorso stabile di collaborazione tra i porti, le imprese e i sistemi logistici dei due territori, finalizzato a sviluppare nuovi traffici, investimenti e opportunità commerciali tra istituzioni e operatori dello Stato americano della Georgia. Questo il progetto di cui Davide Falteri, presidente di Federlogistica-Conftrasporto, si è fatto latore proponendone la rapida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Georgia–Liguria Logistic Bridge”: un percorso stabile di collaborazione tra i porti, le imprese e i sistemi logistici dei due territori, finalizzato a sviluppare nuovi traffici, investimenti e opportunità commerciali tra istituzioni e operatori dello Stato americano della Georgia. Questo il progetto di cui Davide Falteri, presidente di Federlogistica-Conftrasporto, si è fatto latore proponendone la rapida implementazione, nell’ambito della missione istituzionale-commerciale promossa in questi giorni dalla Regione Liguria a Savannah e Atlanta.</p>
<p>«Savannah e Atlanta – ha sottolineato Falteri – sono, anche per grandi analogie di ruolo e operative, interlocutori strategici. Ora trasformiamo gli incontri in traffici, investimenti e collaborazioni concrete».</p>
<p>«Questa missione, guidata dal capo di Gabinetto del Presidente della Regione Liguria, Ammiraglio Massimiliano Nannini, con la partecipazione di  rappresentanti di Regione Liguria, delle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure, Università degli Studi di Genova, Aeroporto di Genova, Agenzia In Liguria, Istituto Italiano di Tecnologia, Liguria International e FILSE ha dimostrato – ha aggiunto il presidente di Federlogistica &#8211; quanto sia importante presentarsi sui mercati internazionali come un unico sistema territoriale».</p>
<p>Ora la parola passa ai tecnici e agli operatori per ottimizzare le affinità già esistenti fra i porti della Georgia e quelli liguri, e trovare nell’ambito del Logistic Bridge quelle sinergie concrete che sfocino in nuovi flussi di traffico ma anche in collaborazione fra aziende.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l’ammodernamento della nave della Marina Indonesiana KRI SRIWIJAYA</title>
		<link>https://www.informatorenavale.it/news/fincantieri-e-pt-pal-firmano-un-accordo-per-l%e2%80%99ammodernamento-della-nave-della-marina-indonesiana-kri-sriwijaya/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 08:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Informatore Navale</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Fincantieri e PT PAL Indonesia hanno siglato un Memorandum di Intesa (MoU) volto a definire un quadro di cooperazione per il futuro programma di ammodernamento della nave della Marina indonesiana KRI SRIWIJAYA (ex-Giuseppe Garibaldi) L’accordo è stato firmato a Jakarta da Mauro Manzini, Responsabile Vendite della Divisione Navi Militari di Fincantieri, e Djenod Kaharuddin, President Director di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fincantieri e PT PAL Indonesia hanno siglato un Memorandum di Intesa (MoU) volto a definire un quadro di cooperazione per il futuro programma di ammodernamento della nave della Marina indonesiana KRI SRIWIJAYA (ex-Giuseppe Garibaldi)</strong></p>
<p><em>L’accordo è stato firmato a Jakarta da <strong>Mauro Manzini</strong>, Responsabile Vendite della Divisione Navi Militari di Fincantieri, e <strong>Djenod Kaharuddin, </strong>President Director di PT PAL Indonesia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fincantieri e PT PAL Indonesia collaboreranno per l’ammodernamento della nave, unendo le rispettive competenze e definendo congiuntamente l’ambito delle attività e le responsabilità all’interno del programma. In qualità di progettista e costruttore originario dell’unità, Fincantieri metterà a disposizione la sua profonda conoscenza della piattaforma, mentre PT PAL fornirà la propria consolidata esperienza nella cantieristica navale, nell’integrazione dei sistemi e nelle attività di supporto e manutenzione.</p>
<p>Il programma punta a garantire la massima efficacia operativa della nave su un ampio spettro di missioni, dalle operazioni di difesa e sicurezza marittima fino alle attività di assistenza umanitaria e gestione delle emergenze, sostenendo al contempo gli obiettivi di sviluppo capacitivo a lungo termine della Marina Indonesiana.</p>
<p>Attraverso il MoU, Fincantieri e PT PAL Indonesia stabiliranno insieme l’approccio più idoneo al futuro rinnovamento della nave, valorizzando le competenze complementari dei due gruppi e la loro consolidata esperienza navale, aprendo nuove opportunità per una più estesa collaborazione industriale tra Italia e Indonesia, anche attraverso il coinvolgimento delle primarie aziende e partner tecnologici di entrambi i Paesi. La partecipazione di ulteriori stakeholders industriali favorirà l’integrazione di tecnologie avanzate, lo sviluppo di competenze locali e la creazione di valore nel lungo periodo per l’ecosistema marittimo e di difesa indonesiano.</p>
<p>Questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento della relazione tra Fincantieri e l’Indonesia. Negli ultimi anni, tappe fondamentali di questa collaborazione sono state <strong>la consegna delle navi PPA – Multipurpose Combat Ship KRI BRAWIJAYA-320</strong> e <strong>KRI PRABU SILIWANGI-321</strong>, appartenenti a una classe progettata e costruita da Fincantieri per la Marina Militare e oggi tra le piattaforme navali più avanzate in servizio presso le Marine militari asiatiche. In continuità con questo percorso, l’intesa testimonia la volontà condivisa di rafforzare la cooperazione industriale, favorire lo scambio tecnologico e sostenere lo sviluppo delle capacità navali.</p>
<p><strong>Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri</strong>, ha commentato: <em>“Questo accordo riflette la solida e costante crescita della relazione tra Italia e Indonesia nei settori navale e della difesa. Il Sud-Est asiatico rappresenta un mercato chiave per Fincantieri e un’area strategica per la crescita internazionale del Gruppo, con l’Indonesia che occupa un ruolo centrale nelle nostre ambizioni di lungo termine nella regione. Nel corso degli anni, la nostra collaborazione si è ampliata ben oltre la fornitura di piattaforme navali avanzate, aprendo la strada a una partnership industriale più ampia basata su tecnologia, competenze locali e know-how condiviso. L’ex Giuseppe Garibaldi, una nave che ha svolto un ruolo significativo nella storia della Marina Militare, diventa oggi un simbolo concreto di questa nuova fase. Insieme a PT PAL e agli ecosistemi industriali di entrambi i Paesi, puntiamo a costruire una partnership di lungo periodo capace di sostenere la Marina Indonesiana, creare valore per il Paese e rafforzare ulteriormente la relazione strategica tra Italia e Indonesia.”</em></p>
<p>Originariamente entrata in servizio come <strong>Incrociatore Portaeromobili Giuseppe Garibaldi</strong>, la nave fu costruita da Fincantieri presso il cantiere di Monfalcone e consegnata alla Marina Militare nel 1985.</p>
<p>Il trasferimento della nave all’Indonesia inaugura un nuovo capitolo nella sua vita operativa e rappresenta una testimonianza ulteriore della crescente collaborazione tra Italia e Indonesia nei settori marittimo e della difesa.</p>
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