Bari: un porto al servizio del proprio territorio
È sull’Adriatico che si apre e si chiude il campo di variabilità dei porti regionali italiani, con due di essi specularmente opposti, ma “metaforicamente” collegati tra loro dall’unica linea di AdM dell’Adriatico che li scala con Corinto: la terminalistica Ravenna, dove ogni impresa è proprietaria del suolo tranne che per pochi metri di banchina in concessione, e Bari, il porto interamente pubblico. Un caso unico in Italia, frutto delle scelte compiute non senza rogne dall’attuale Autorità portuale del Levante, che in questi anni ha razionalizzato l’uso degli spazi, banchine e piazzali, adattandolo alle tipologie di traffico che il territorio di riferimento del porto naturalmente produce: passeggeri e merci convenzionali. Una mosca bianca nel panorama portuale italiano, dove tutti, invece, vogliono i contenitori, contendendosi senza risparmio e senza remore le torte di altri porti connazionali, in una logica non molto dissimile da quella degli strapagati manager delle multinazionali che per quadrare i conti in fase di recessione, cancellano con sbrigativo quanto aritmetico autismo intere fabbriche, cancellando migliaia di vite locali che con quelle fabbriche ci vivono.
“Per i contenitori c’è il porto di Taranto poco più a Sud. Fare una duplicazione qui, non solo non sarebbe competitiva ma sottrarrebbe spazio e risorse ai traffici vitali delle economie territoriali locali che sono ormai ben consolidati e in netta crescita” spiega Mario Sommariva, Segretario generale della AP levantina, che comprende anche i porti di Monopoli e Barletta e recentemente anche quello di Mola. Ed i numeri avvalorano la sua tesi. Infatti, in controtendenza, Bari chiudendo il 2009 con oltre 1 milione e mezzo di tonnellate di merci convenzionali, ha registrato una crescita percentuale del +26%, generata dalle granaglie (482 mila tonn), che hanno compensato le perdite di altre merci sotto pressione per la crisi economica internazionale.
“Oltre alla trasparenza ed agli interessi generali del porto, sin dal primo momento del nostro insediamento abbiamo perseguito in ogni decisione la flessibilità necessaria ai traffici, il lavoro regolare che dà dignità e l’organizzazione che offre accoglienza all’emigrante che torna a casa o al crocierista in vacanza, rendendo accessibili le banchine a tutti gli operatori sul mercato senza discriminazioni o preferenze” rimarca il Presidente AP Franco Mariani che incassa per il 2009 la cifra record di quasi 2 milioni passeggeri, ed un incremento del 6% rispetto all’anno precedente, in barba anche ai collegamenti adriatici con la Grecia che per la crisi economica si sono contratti nel porto del capoluogo pugliese del – 20% per la merce rotabile e del -13% per i passeggeri. Rispetto al 2008, grazie all’adozione tecnica del sistema di ormeggio con campo boe, superando l’insufficienza infrastrutturale del Terminal crociere progettato a movimentare una nave per volta e per questo a breve sottoposto a lavori di adeguamento, è stato possibile operare l’attracco contemporaneo fino tre navi. Questo ha consentito al segmento delle crociere di aumentare del +22% (in termini assoluti 102.146 su un totale di 567.885 pax), soprattutto per l’effetto consequenziale della crescita dei transiti (+17% = 339.626 pax). Ma lo scettro va soprattutto ai collegamenti verso l’Albania, il Kosovo e la Macedonia che nel porto di Bari contano una concentrazione di circa 800.000 passeggeri, provenienti da ogni angolo dell’Europa il più delle volte con mezzi propri, distribuiti con cadenza regolare da oltre 10 anni nei picchi di luglio, agosto, settembre e dicembre, che nel 2009 sono stati rispettivamente del 14, 28, 10 e 10%, raggiungendo in totale il 62%. Fino al 2006 questo vero e proprio esodo, fatto per lo più di famiglie con numerosi anziani e bambini, in viaggio verso casa nelle ferie ripartendone poco dopo per i paesi di residenza lavorativa a migliaia di km di auto di distanza come Svezia, Germania o Danimarca, impattava con la mancanza di adeguati spazi e servizi portuali, determinando emergenze di ordine pubblico e di protezione civile e la chiusura temporanea del porto per eccesso di congestionamento. Poi nel 2007, con misure autoritative, la svolta, effettuata al loro primo insediamento dai rinnovati vertici dell’AP presieduti da Mariani, grazie all’allestimento di uno spazio attrezzato con check-in, biglietterie (necessarie a questo traffico che non si muove su prenotazione), servizi igienici, docce, aree coperte, ristori. Questa “rivoluzione” efficientista ha consentito nello scorso agosto di assorbire il transito di 234.000 passeggeri, il 51% in più rispetto al 2006 e di effettuare fino a 15 partenze giornaliere per l’Albania. Un vero record, che conferma Bari scalo leader in Europa nel collegamento con il paese delle aquile, cresciuto nel 2009 del 12% (+ 83.337 passeggeri) con incremento di bus (+37%) e auto al seguito (+20%).
Giovanna Visco
Napoli: pioggia di milioni di euro da Regione e A.P. per l’acquisto di un nuovo bacino
NAPOLI - Il Comitato Portuale di Napoli ha affrontato il 26 febbraio scorso alcune importanti questioni. Prima tra tutte la variazione al bilancio di previsione 2010 dedicata al protocollo d’intesa siglato il 20 gennaio tra Autorità Portuale, Regione Campana e Interporto di Nola per la creazione di un sistema logistico integrato fra il porto di Napoli e la struttura interportuale ( NA.P.L.E.S).
“Quel protocollo- ha ricordato il Presidente Dassatti- determinerà sviluppi significativi per il porto di Napoli, per la possibilità per gli operatori di disporre di spazi più ampi e di realizzare più compiutamente l’intermodalità tra i diversi sistemi di trasporto.”
L’assise portuale ha poi deliberato una nuova tariffa a favore degli autotrasportatori per l’ iscrizione nel registro ex art.68 C:N Per quanto riguarda il Regolamento per l’esercizio dei bacini di carenaggio di proprietà dell’Amministrazione, il Presidente ha riferito al Comitato del procedimento avviato con la massima partecipazione degli addetti alla cantieristica. Tale partecipazione si concluderà nei prossimi 15/20 giorni, dopo gli ultimi incontri programmati. Straordinario è stato l’annuncio dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Prof. Ennio Cascetta sulla decisione assunta dalla Regione Campania di stanziare 12 milioni di euro a favore dell’Autorità Portuale per cofinanziare l’acquisto di un nuovo bacino galleggiante.
“La cantieristica- ha detto l’Assessore Cascetta- è un settore industraile dalle grandi potenzialità economiche e occupazionali. Per questo abbiamo deciso di sostenerlo. E’ importante, però, approvare in tempi rapidi le modifiche al regolamento di esercizio dei bacini per assicurare la massima trasparenza all’accesso di tutti i riparatori navali a quelle infrastrutture.”
Il Presidente ha precisato che, come previsto a suo tempo dal piano di riordino della cantieristica partenopea, l’Autorità Portuale concorre con altri 12 milioni di euro all’acquisto del nuovo bacino. “Stiamo lavorando per concludere quanto prima l’operazione, perché, come ha detto l’Assessore Cascetta, si tratta di un settore strategico, che deve però poter contare sulla disponibilità di bacini pubblici secondo regole chiare e trasparenti.”
Italia orfana della politica marittima-portuale
Trieste: Confronto serrato nel Nord dell’Adriatico, dove i porti sono al centro di correnti di pensiero opposte. Trieste, baricentro portuale del fu impero asburgico, ne è l’esempio più lampante, attraversato da contrapposte proposte. Da una parte quella del porto corridoio, sponsorizzato da Unicredit e dall’altra la nascita di NAPA (North Adriatic Ports Association) l’associazione formalizzata in questi giorni per il lancio e la promozione dell’hub multiporto, che raccoglie le AAPP dei porti di Trieste, Venezia - che intanto sta per acquistare 90 ettari di terreno Montefibre e ha dato vita alla società Venice Newport Container and Logistics SpA al 70% del porto e per il 30% di interporti veneti e Veneto Sviluppo con capitale di 50 milioni di euro per la creazione delle infrastrutture -, Ravenna, Luka Koper e poi di Rijeka quando la Croazia entrerà in UE.
Il punto di contatto degli opposti schieramenti è l’intercettazione dei traffici che investono il Centro e l’Est europeo fino alla Russia, quelli cioè che hanno fatto grandi i porti nordeuropei di Anversa e Rotterdam, mentre ciò che li divarica è l’esclusione, per il porto corridoio, contrapposto al protagonismo, per il NAPA, delle Autorità portuali. Tuttavia più che uno scontro si sta preannunciando il delinearsi di un’integrazione dei due blocchi, a vantaggio del Triveneto, visto che sempre rimanendo in tema di capitali bancari, sono scese in campo anche le Fondazioni bancarie venete Cassamarca e Cariverona, azionisti di Unicredit e recentemente con aumento di capitale, che chiedono al Presidente Profumo e al Vicepresidente Palenzona di ridisegnare, con il pieno coinvolgimento anche del Veneto e del Trentino Alto Adige, il progetto della piastra logistica del Friuli Venezia Giulia per il Nord Est Europa, che da quanto presentato a Trieste circa un mese fa, prevede un investimento di un miliardo di euro e l’intercettazione, a lavori ultimati fra tre anni, di 3 milioni di teus effettivi ma una capacità fino a 5 milioni, incardinati su due concetti: un commissario dai pieni poteri ed un società corridoio per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture, rafforzati dalla esplicita richiesta di allungamento delle concessioni autostradali e portuali. Ma il fronte bancario del porto è attivo anche sul lato tirrenico candidando Genova porto corridoio, così come lo stesso Alessandro Profumo ha sottolineato nel corso di una recente intervista al Secolo XIX richiamando la necessità di una cabina di regia forte che crei sistema tra porto e aree retropotuali.
Insomma, le parole sono cambiate ma i concetti sembrerebbero gli stessi creando sconcerto tra chi ricorda non più tardi di pochi mesi fa (agosto 2009) la bocciatura del decreto istitutivo dei porti corridoio di Trieste e Genova. Ma pesa anche il fatto che, con Mediobanca, UNICREDIT è coinvolta in Impregilo, per il finanziamento di circa 200 milioni di euro alla IGLI, società-veicolo che detiene la quota azionaria di Impregilo, costituita pariteticamente da Ligresti, Benetton e il Gruppo Gavio, che a sua volta ha ottenuto all’inizio dell’anno con la mediazione dei succitati istituti bancari, un finanziamento BEI di 500 mil di euro per lavori autostradali sulle reti in sua concessione rilevanti nelle TEN-T: la TO-MI, Autostrada dei Fiori, TO-Ivrea, TO-Piacenza, autostrade di collegamento Liguria-Toscana, La Spezia-Parma, e quella Valdostana. Recentemente, lo stesso Beniamino Gavio, succeduto al padre Marcellino, improvvisamente scomparso a novembre scorso, alla direzione del colosso di famiglia specializzato in autostrade, costruzioni e logistica, si è dichiarato interessato ai progetti Unicredit, purchè ci sia condivisione politica e celerità nella realizzazione delle infrastrutture. Mentre il NAPA pensa che per gli asiatici sia indifferente attraccare a Trieste piuttosto che a Ravenna Venezia o Koper, Unicredit con la stessa semplicità intuitiva ritiene che gli asiatici e i liners potranno facilmente concentrarsi su Trieste. Paradossalmente, in questa crisi si parla di milioni di euro come fossero bruscolini, si prevedono senza alcuna corroborazione empirica i comportamenti degli stakeholders e ci si riferisce a regole e leggi come intoppi burocratici da cancellare con decreti e provvedimenti ad hoc.
Intanto le difficoltà persistono ed hanno il volto delle casse integrazioni, delle mobilità e dei suicidi veri di piccoli imprenditori del Nord Est attanagliati dai debiti e dal restringimento del credito bancario. Nei porti sebbene vi siano segni di ripresa sulle quantità movimentate, il numero delle navi non cresce ancora in modo significativo, mettendo in difficoltà se non lasciando a casa molti operatori e persone impiegate nel lavoro nei porti. I motivi sono tanti riconducibili in generale alle economie globalizzate, alle curve della crescita dei nuovi mercati ed anche all’organizzazione interna del sistema paese italiano, ma in particolare come mostrano le vicende in questa crisi, all’assenza di una cultura portuale e marittima complessiva in grado di pretendere una pianificazione progettuale che non solo ragioni in termini di sistema nazionale ma che ne pensi e preveda lo sviluppo e soprattutto la continuità delle attività portuali commerciali, abbattendo anche la mistificazione che dichiara in Italia la fine del settore manifatturiero, e indica nella logistica e con essa i porti il settore economico ed occupazionale del futuro, dimenticando che la logistica non vive solo di consumi e delle vie che le merci scelgono per raggiungere i mercati, ma è in rapporto simbiotico-strutturale con la realtà produttiva sviluppata sul territorio nazionale.
Per il momento sono le banche a farla da padrona sotto tutti i punti di vista travalicando le loro stesse funzioni e ridisegnando persino la progettualità europea, cancellando dai propri grafici TEN-T il corridoio 1. Ma sì tanto a chi importa tra quelli che contano?
Contessa
CONATECO superstar
Porto di Napoli: dati traffico container in crescita
Napoli - In controtendenza con la stragrande maggioranza dei porti italiani, Napoli non solo ha chiuso in positivo l’annus horribilis del mercato container, ma si è presentato nei primi due mesi del 2010 con il biglietto da visita di un incremento complessivo del traffico pari al 18,50%.
E - secondo le previsioni formulare dal maggior terminalista partenopeo, Conateco- gli impegni assunti dalle principali compagnie di trasporto container per i prossimi mesi fanno ipotizzare un’impennata del trend positivo.
Il risultato del primo bimestre dell’anno è riconducibile sia al potenziamento del atrffico da parte dei due principali players, Cosco e MSC, sia ad un forte incremento della compagnia iraniana Hds lines.
L’esecuzione dei lavori di dragaggio dei fondali per circa 130.000mc. e il recente accordo fra Autorità Portuale di Napoli e Interporto di Nola, che metterà a disposizione nel porto 225.000 metri quadrati di aree riservate al traffico container nelle aree retro portuali, consentirà ai terminalisti di incrementare del 30% in due anni e del 50% in tre anni i volumi globali di container movimentati. Progressione analoga per Soteco che a fine febbraio ha segnato un più 43,78%. Se troverà conferma la scelta dei maggiori carriers di inviare a Napoli le navi madre, ovvero le portacontainer più grandi della loro flotta, il porto potrà superare agevolmente il tetto dei 500.000 container teu.
Nell’immediato, però, è diventato improcrastinabile (è ormai vera emergenza) il dragaggio, per il quale è attesa a giorni la prescritta autorizzazione del Ministero dell’Ambiente.
Firmato l’accordo per la costruzione della nuova nave, che sarà consegnata alla Compagnia a giugno del 2012
Sarà ”MSC Favolosa” la dodicesima unità della Flotta MSC Crociere
Napoli - Dopo la cerimonia di cambio bandiera della nuova nave MSC Magnifica presso i cantieri STX Europe a Saint-Nazaire in Francia, MSC Crociere ha sottoscritto una lettera di intenti per la costruzione di una nuova nave che sarà consegnata a giugno 2012, permettendo alla flotta della Compagnia di raggiungere le 12 unità.
“Siamo immensamente orgogliosi di annunciare la firma della lettera d’intenti per la costruzione di una nuova nave, la MSC Favolosa” ha affermato Pierfrancesco Vago, CEO di MSC Crociere. “In un momento in cui molte compagnie sono caute negli investimenti, con questo ordine MSC Crociere va ancora una volta in controtendenza. La nuova nave porterà la capacità di movimentazione della Compagnia a 1,4 milioni di passeggeri nel 2013, confermando sia il successo della nostra strategia che la nostra fiducia in un’ulteriore crescita. Questo ordine è anche una dimostrazione della nostra fiducia nel cantiere STX Europe, che siamo lieti di poter sostenere in questo periodo di difficoltà. Vorremmo ringraziare tutte le parti coinvolte che hanno reso possibile quest’iniziativa”.
“Questa lettera di intenti dimostra l’eccellente ed eccezionale collaborazione tra STX a Saint-Nazaire ed MSC Crociere. Siamo pronti ad attuare le nostre competenze per soddisfare nuovamente la promessa di qualità eccezionale, rispetto dei tempi di consegna e design per MSC Crociere” ha dichiarato Jacques Hardelay, General Manager di STX Europe.
Lunga 333,3 metri e larga 38, MSC Favolosa avrà 1.751 cabine e potrà viaggiare a una velocità massima di 23,7 nodi.
Grazie ai pluripremiati architetti navali dello studio De Jorio Design International la nuova unità della classe Fantasia, tecnicamente chiamata V32, porterà un nuovo concetto di state of the art nella gestione degli spazi, che includerà altri due ascensori per migliorare il flusso dei passeggeri e il design dei ponti e dei ristoranti per offrire agli ospiti a bordo uno straordinario comfort. L’MSC Yacht Club – la “nave dentro la nave” per tutti quelli che desiderano speciali standard di discrezione e privacy - sarà ampliato e ridisegnato, così come l’Aft Lounge, l’area che circonda l’Aft Infinity Pool, il Casinò e la discoteca. Per raggiungere i più elevati standard nel rispetto dell’ambiente, gli investimenti maggiori riguarderanno evaporatori e refrigeratori più efficienti, una nuova generazione di motori e un propulsore supplementare di prua per migliorare la manovrabilità. MSC Crociere possiede attualmente la flotta più moderna al mondo con undici navi: MSC Magnifica, che sarà varata il 6 marzo 2010, MSC Splendida e MSC Fantasia, le navi più grandi mai costruite per un armatore europeo, MSC Poesia, MSC Orchestra, MSC Musica, MSC Sinfonia, MSC Armonia, MSC Opera, MSC Lirica, MSC Melody, navigano tutto l’anno nel Mediterraneo, nel Nord Europa, nell’Oceano Atlantico, ai Caraibi, in Nord e Sud America, nell’Oceano Indiano e in Sud Africa. MSC Crociere è l'unica Compagnia ad aver ricevuto le “6 Golden Pearls” dal Bureau Veritas quale riconoscimento del suo alto livello di gestione della qualità e della tutela ambientale ed ha ottenuto la doppia certificazione ISO 9001 e ISO 22000 per i sistemi di gestione per la qualità e la sicurezza alimentare su tutti gli aspetti relativi al catering. MSC Crociere, inoltre, ha a cuore il benessere dei bambini, e in qualità di leader del mercato responsabile, crede nelle attività che creano impatto positivo nelle regioni in cui opera. Per questo, la compagnia ha stretto una partnership con l’UNICEF per finanziare un progetto comunitario rivolto alla formazione dei bimbi del Brasile in difficoltà.
A Coeclerici il premio “Creatori di Valore”
Coeclerici è stata premiata come migliore azienda “Creatore di Valore” nell’ambito dei Milano Finanza Company Awards 2010, i prestigiosi riconoscimenti che ogni anno vengono assegnati dalla testata economico finanziaria Milano Finanza alle aziende italiane che si sono distinte sul mercato per la strategie di crescita, i risultati conseguiti e la trasparenza nei confronti degli stakeholders.
Il Premio “Creatori di Valore” è stato conferito a Coeclerici per le performance di bilancio realizzate e per il serio e costante impegno nell’affermare il proprio know how in tutto il mondo.
Il premio è stato consegnato a Paolo Clerici, Presidente ed Amministratore Delegato di Coeclerici, nell’ambito dell’evento di premiazione che si è tenuto a Milano alle Officine del Volo che ha visto la partecipazione di più di 200 ospiti in rappresentanza delle più importanti aziende italiane. Il Gruppo Coeclerici, fondato a Genova nel 1895, con un fatturato 2008 di oltre 500 milioni di Euro e 750 dipendenti, si posiziona oggi tra i più importanti operatori internazionali nel comparto dei servizi integrati ed innovativi per il mondo dell’industria siderurgica, energetica e metallurgica. L’attività di Coeclerici si svolge attraverso la divisione trading operante principalmente nella commercializzazione di materie prime quali carbone, antracite, coke, minerale di ferro; la divisione logistica che opera nel settore della logistica integrata, dall’attività di cabotaggio a quella di trasporto e trasbordo; la divisione mining che si occupa dell’estrazione di carbone energetico da miniere di proprietà e, infine, la divisione armatoriale che opera a servizio della divisione trading attraverso navi in contratto di time-charter.
Roma: Il primo treno comfort per crocieristi, gruppi e aziende
CON I PACCHETTI RAIL TRAVEL ITALY
NUOVI TOUR ESCLUSIVI A FIRENZE E ROMA
dal 29 marzo 2010: dal porto di Livorno a Firenze
dal 30 marzo 2010: dal porto di Civitavecchia a Roma
ROMA: Dal 29 marzo 2010 il Gruppo Cambiaso & Risso propone ai croceristi in viaggio nel Mediterraneo, ma anche a gruppi privati ed aziende che propongono viaggi di lavoro, un nuovo modo di scoprire i tesori delle più belle città italiane, a partire da Firenze e Roma, a bordo di un treno dedicato, moderno e innovativo.
I PACCHETTI RAIL TRAVEL ITALY, tours della città di Firenze e della città di Roma, sono stati pensati su misura per chi vuole godersi la vacanza, mantenendo anche durante il viaggio, dal porto di Livorno e Civitavecchia alle città d’arte di destinazione, un elevato standard qualitativo e di comfort.
La durata del viaggio a bordo dei treni “Michelangelo” (nella tratta Livorno – Firenze) e “Giulio Cesare” (nella tratta Civitavecchia – Roma) risulta essere una scelta comoda, rilassante ed ecologicamente vantaggiosa.
Per la stagione crocerista 2011 il servizio sarà attivato anche per i porti di Messina (tratta Messina – Taormina) e Palermo (tratte Palermo – Trapani e Palermo – Agrigento).
A bordo della nave da crociera delle principali compagnie che hanno adottato il servizio Rail Travel Italy, il passeggero potrà acquistare direttamente all’ufficio escursioni un tour dal carattere esclusivo già a partire dal trasferimento dal porto alla città di destinazione, grazie ad un servizio di qualità ed eccellenza a bordo dei Treni ATR 220 PESA di Arenaways, il “Michelangelo” (nella tratta Livorno – Firenze) e il “Giulio Cesare” (nella tratta Civitavecchia – Roma).
I Pacchetti Rail Travel Italy sono adatti anche a gruppi privati ed aziende che utilizzano l’incentive e i viaggi di lavoro come veri e propri momenti di team building e di business.
È già online un sito dedicato www.railtravelitaly.it dove è possibile prendere informazioni, prenotare e scoprire virtualmente i Pacchetti offerti. I Pacchetti Rail Travel Italy sono inoltre presentati dal Gruppo Cambiaso& Risso durante le principali fiere di settore nazionali ed internazionali tra cui il Seatrade di Miami.
«In oltre sessant’anni i grandi cambiamenti che hanno portato alla globalizzazione – spiega Paolo Risso, Presidente del Gruppo Cambiaso & Risso - hanno mutato radicalmente anche il mondo dello shipping e di tutti i servizi che ruotano intorno ad esso. Il Gruppo Cambiaso & Risso, improntato alla tradizione e al tempo stesso volto al futuro, ha spesso anticipato questi cambiamenti. In un momento in cui i riflettori sono puntati sul settore dei trasporti su rotaia, sull’alta velocità e sulla cura del passeggero a bordo e a terra per puntare al traffico-business, con gli esclusivi Pacchetti Rail Travel Italy, puntiamo ad estendere un’offerta innovativa di qualità e comfort anche al traffico-turistico.
I treni
I Treni ATR 220 PESA di Arenaways hanno sedili ergonomici che sostengono correttamente dorso e testa, braccioli snelli ma sufficienti ad appoggiare comodamente l’avambraccio, spazio tra i sedili e tra le file per spostarsi agevolmente e per muovere gambe e braccia senza costrizioni, fodere in pelle e tessuti di qualità, traspiranti e gradevoli al tatto, con imbottitura speciale antivandalismo, spazio bagagli capiente, cappelliere trasparenti per i bagagli a mano, per favorire la pulizia e il suo controllo, grandi finestre per viaggiare immersi nel paesaggio, prese di corrente a disposizione lungo tutto il treno per ricaricare computer e telefonini ed utilizzare il notebook, sistema informativo di bordo, diffusione sonora e video delle informazioni relative alla marcia del treno, informazioni attinenti alla sicurezza e news in tempo reale, posto per disabili e una capienza fino a 157 posti. La qualità dei servizi è affiancata da personale tecnico e di bordo dalla professionalità certificata. L’organico è formato presso il centro Arenaways di Alessandria, a cura di istruttori con esperienza trentennale, certificati e accreditati dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. Il personale può svolgere interventi di primo soccorso sanitario e ha seguito corsi di “linguaggio dei segni” per trattare i non udenti.
I tour
I Pacchetti Rail Travel Italy offrono 5 tour della città di Firenze (Firenze e i suoi Tesori, I Palazzi Storici di Firenze, Arte e Spiritualità di Firenze, Assaggio di Firenze, Firenze in libertà) e 7 diversi tour della città di Roma (Roma al completo, Roma eterna, Roma in libertà, Piazze e fontane, Tour privato della Basilica Laterana e del sancta sanctorum in collaborazione con "Opera Romana Pellegrinaggi", Tour esclusivo del Vaticano e dei suoi segreti in collaborazione con "Opera Romana Pellegrinaggi", Assaggio di Roma) in grado rispondere alle più svariate esigenze dei crocieristi.
Arenaways è una SRL a capitale interamente privato. Il suo obiettivo è di portare nel trasporto passeggeri una mentalità esclusivamente imprenditoriale, centrata sulla estrema attenzione al Cliente, la cui soddisfazione è alla base del successo dell’impresa. Per raggiungere questo obiettivo opera su più fronti puntando sempre alla qualità. Qualità del materiale rotabile, interamente nuovo, progettato con criteri moderni per il comfort del passeggero, costruito da una primaria industria ferroviaria ai più alti livelli di affidabilità e sicurezza. Tutti i treni Arenaways adottano i più moderni sistemi di controllo della marcia del treno e della prevenzione degli incendi. La marcia del treno è controllata oltre che dal Gestore della Infrastruttura Nazionale (RFI), anche dalla propria sala operativa che ne segue in video il percorso ed è collegata costantemente con il personale di bordo del treno. Qualità del personale tecnico, scelto fra i più competenti e sperimentati e addestrato all’attenzione e alla responsabilità individuale per il successo globale del servizio. Il personale è formato presso il proprio centro di formazione professionale di Alessandria, a cura di istruttori con esperienza trentennale, certificati e accreditati dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria. A secondo dei ruoli professionali, il corso dura da otto mesi a due anni. Qualità dell’assistenza a bordo, sempre presente e disponibile. Il personale può svolgere interventi di primo soccorso sanitario e ha seguito corsi di “linguaggio dei segni” per trattare i non udenti. Qualità della manutenzione e della pulizia, svolte in proprio senza appalti e sub-appalti esterni. Il grande centro manutenzione Arenaways garantisce il controllo manutentivo e la pulizia interna ed esterna, ogni notte per 365 notti all’anno.
Il Gruppo Cambiaso & Risso, con sede a Genova ed uffici distaccati in Italia, a Montecarlo e nei principali porti del Mediterraneo, nasce nel 1946 come operatore di servizi marittimi per estendere in seguito la sua attività alle assicurazioni.
Oggi il Gruppo Cambiaso & Risso agisce con quattro divisioni specializzate:
Cambiaso & Risso Agenzia Marittima: le competenze accumulate negli anni le permettono oggi di presentarsi con un’ampia gamma di servizi al cliente, tra cui annovera i più prestigiosi gruppi crocieristici mondiali.
Cambiaso & Risso Tour Operator: l’esperienza acquisita nell'organizzazione delle escursioni a terra per i passeggeri delle navi da crociera ha permesso di creare la divisione Tour Operator, che oggi si occupa anche della gestione charter delle crociere, di eventi incentives e viaggi motivazionali.
Cambiaso & Risso Marine: consulenza e brokeraggio assicurativo nei settori corpi e macchine, cantieri e yacht. Intermedia la copertura del 70% della flotta italiana ed un consistente portafoglio di clienti internazionali tra i quali vanta una parte considerevole della flotta greca.
Cambiaso & Risso Service: rappresentanza di cantieri di riparazione, rimorchi e salvataggi marini. Il suo servizio protegge gli investimenti degli armatori e delle compagnie di navigazione, la sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri, la tutela dell’ambiente.

