Decima convenzione annuale Euro-med della Grimaldi-Napoli

NAPOLI - Si è celebrato il 10 novembre scorso, presso il Castel dell'Ovo, la X° Convenzione EURO-MED: dalla Terra al Mare. Esperienze per uno sviluppo sostenibile''. La kermesse, organizzata annualmente dal Gruppo Armatoriale Grimaldi di Napoli, ha la bontà di far convergere, quali relatori, i maggiori esperti dello shipping mondiale, presidenti di Autorità Portuali italiane e straniere, esperti nella logistica e personalità del mondo politico europeo. Marc Boniello della Malta Maritime Authority ha evidenziato la"lungimiranza del gruppo Grimaldi-Napoli per avere scelto Malta quale porto hub dei suoi traffici con i Paesi del Nord Africa e levantini. Il traffico marittimo è notevolmente aumentato nella nostra isole il Governo ha creato il Malta Shortsea Promotion Centre alla stregua di tanti Paesi europei. Malta diventerà un porto nodal del bacino mediterraneo. Per adeguarci, stiamo approntando la riforma dei porti e stiamo coinvolgendo anche i privati ai numerosi progetti che sono in cantiere sull'isola''.
Francesco Nerli, presidente di Assoporti, ha fatto presente che "pur essendo una modalita' che movimenta il 60/65 per cento delle merci, il traffico ro-ro attualmente gode di una percezione più bassa rispetto alla sua effettiva importanza. In Italia abbiamo però un problema: quella dell'incentivazione del traffico. Tra poco sarà avviato l'ecobonus. Ma qusto non è sufficiente. Dobbiamo pensare ad eliminare i colli di bottiglia (quelle strozzature che penalizzano lo Short Sea Shipping) che frenano lo sviluppo delle Autostrade del Mare. In soli 5 anni abbiamo aumentato del 368 per cento il traffico cabotiero passando dal milione di tonnellate agli attuali 8milioni e 600mila tonnellate.


Per Jean Trestour, responsabile dell'Unione Europea per i Trasporti Marittimi: "C'è una insufficiente integrazione dei servizi portuali a terra. Auspico il dialogo tra le categorie interessate perchè si giunga ad una liberalizzazione completa per la portualità europea. Non solo, ma questo moltiplicherà i posti di lavoro''.
Alfon Guinier, segretario generale dell'Associazione Europea degli Armatori, ha ricordato il grave ritardo dell'Unione Europea sui problemi dei porti. "dal 1997 che stiamo discutendo sulla politica europea dei porti e ancora non abbiamo raggiunto alcun successo. A Napoli, dal 19 al 20 di aprile prossimo ci sarà un workshop sulle tematiche portuali. Noi puntiamo sulla modernizzazione e liberalizzazione dei porti. Talvolta paghiamo cose che non dovremmo pagare e questo blocca fortemenente lo sviluppo del trasporto marittimo''.
Luc Billiet, direttore capo della Transport Mamagement della Fiat Auto ha evidenziato che "non basta i collegamenti a rendere appetibili alcune tratte,ma anche la qualità e quantità dei trasporti''.
Salvatore Pistola, presidente dell'Unrae, "i produttori di automobili estere importate in Italia ha tracciato i dati sulla produzione europea, che annuncia con alti e bassi: in Italia il mercato delle immatricolazioni per 2006 si annuncia con un +2,8 per cento mentre per il 2007 con un meno 2,2, ascrivibile a motivi economici. In Europa il mercato è in fase di stasi. Dobbiamo molto però ai trasferimenti delle auto attraverso le vie del mare che hanno ridotto notevolmente i costi e le percentuali dei danni subiti durante il trasporto, specie su quello ferroviario''.
Jur Schnackenberg, manager dei trasporti Mare e Aria della Wolkswagen, ha esordito affermando che "per fare fronte al trasporto di auto che avviene in ogni parte del mondo (Brasile, Messico, Spagna, Portogallo, Belgio, Cecoslovacchia, Germania), la societa' di Wolsburg ha creato dallo scorso anno la Volkswagen Logistics che cura
l'ottimizzazione dei prodotti della casa automobilistica tedesca e proponendo come sempio il KOPER Concept, una sorta di porto hub in Slovenia dove far convergere tutte le auto da esportare nei Paesi del Mediterraneo Orientale: le fabbriche devono solo sfornare auto, di qualsiasi tipo, sarà a Koper che saranno suddivise e selezionate per destinazioni. Un rispario enorme, dovuto anche alla eliminazione delle spese per le grandi aree di sosta dei prodotti dalla casa automobilistica''.
Ha poi preso la parola Emanuele Grimaldi, co-amministratore, unitamente al fratello Gianluca e al cognato Pacella della Grimaldi-Group di Napoli: "Ritengo doveroso complimentarmi con Francesco Nerli, presidente di Assoporti, perche' lo ritengo l'uomo giusto al posto giusto. Così come il vice-ministro De Piccoli che ha evidenziato le necessità del mondo marittimo e la fattiva collaborazione per l'attivazione dell' ecobonus. Da parte nostra, come gruppo armatoriale, siamo in forte crescita: abbiamo commissionato 11 nuove navi (14 con quelle della Finnlines che è sotto nostro controllo) piu' altre 5 car-carrier ai cantieri Uljanik di Pola. Inoltre abbiamo acquistato sul mercato dell'usato altre 11 navi per raddoppiare i collegamenti con l'Adriatico. Abbiamo creato una fitta rete di collegamenti con Malta, ora anche con la Libia e abbiamo lanciato la linea cabotiera tra Genova e Catania. Per la rete atlantica abbiamo da poco varato una nuova linea che collega l' Africa Occidentale con il Nord America. Abbiamo acquisito una catena di agenzia marittimime in Portogallo, la Sadorama, in linea con la nostra politica di acquisizione di questo tipo diattività. La rete di collegamenti marittimi creata dallaGrimaldi-Napoli dal Mediterraneo per tutto l'Europa è senza precedenti: 29 navi servono le linee dell' Area Euromed (Mediterraneo e Nord Europa) e altre 70 navi navi collegano i 4 continenti. Ogni anno le nostra navi arrivano in 8mila porti e assicuriamo lavoro ad oltre 7mila dipendenti. Abbiamo trasportato 110 miliardi di tonnellate-Kilometro nel solo 2006.
Gestiamo complessivamente 110 navi e fatturiamo 2,5 miliardi di euro all'anno. E i nostri traguardi non finiscono qui..."



X° Convention

Naples - The 10th Euro-Med Convention "From Land to Sea" was held on November 10 at the Castell dell'Ovo in Naples. The Convention organised annually by Grimaldi-Naples shipping group brings together the most important shipping experts in the world as well as presidents of port authorities, logistics experts and political figures from all over the world. Marc Boniello of the Malta Maritime Authority commented on "the foresight shown by Grimaldi-Naples in choosing Malta as its hub for traffic to North Africa and the Levantine countries. Maritime traffic in Malta has increased substantially and our Government like many other Euro.pean countries has set up a Malta Shortsea Promotion Centre. Malta will become an essential hub port in the Mediterranean and we are taking steps to reform the port and involve private business in the numerous projects underway on the island". Francesco Nerli Naples Port Authority President noted "despite handling 60/65% of all freight, ro-ro is not taken as seriously as it should be. However we have a problem in Italy with the about to be introduced ecobonus. It is not enough. We must remove the bottlenecks which hold up the development of Seaways. In just 5 years coastal trading has increased by 368% up from 1 million tons to 8.6 million tons". Jean Trestour responsible for Sea Transport at the EU stated "there is not enough integration of port services and land services. I hope dialogue can be created between the interested parties to achieve complete liberty for European ports, a process which will also create more jobs". Alfon Guinier general secretary of the European Shipowners Association pointed to the serious delays in the EU's dealings with the port problems. They have been under discussion since 1997 and as yet no result has been achieved. Next 19th and 20th April a workship will be held in Naples on ports. We are looking to modernization and freeing from controls. We pay a price which we should not have to pay and this holds up the development of sea transport". Luc Billiet director of Fiat Auto Transport Management showed that it is not just the availability of a service that makes a line valid but also the quality and quantity of the transport".
Salvatore Pistola president of Unrae noted that foreign producers of cars imported in Italy follow the trends of production in Europe with highs and lows. In Italy in 2006 registration of cars was up 2,8% whereas 2007 is expected to register a fall of 2,2% due to the economic climate. The market in Europe is flat. We owe a lot to the transport of cars by sea which has substantially reduced costs and percentage of damage in transporting compared with rail". Jur Schnackenberg air and sea transport manager at Wolkswagen opened by stating that managing the transport of cars from all over the world (Brazil, Mexico, Spain, Portugal, Belgium, Czechoslovakia and Germany) has required Wolkswagen to form a company Wolkswagen Logistics which looks after the company's products. A good example is Koper Concept a port hub in Slovenia which handles the export of all cars destined to countries in the Eastern Mediterranean. The car plants have only to produce cars of all types which are sorted by destination at Koper. The result is a huge saving and the elimination of the large stocking areas needed up to now".
Emmanuele Grimaldi co-MD of Grimaldi-Group Naples with his brother Gianluca and his brother in law Pacella then spoke "I feel duty bound to congratulate Francesco Nerli president of Assoporti because he is the right man in the right place as is deputy minister De Piccoli who explained the need for the maritime community to actively collaborate in the introduction of the ecobonus. We Grimaldi-Naples as shipowners are rapidly expanding with 11 ships on order, 14 counting those of Finnlines a company under our control, plus a further 5 car carriers at the Uljanik yard at Pola. In addition we have purchased 11 used vessels on the market in order to double our Adriatic routes. We also have a number of lines to Malta. Lybia has been added to our network and a coastal trade between Genoa and Catania. A new line has recently started between West Africa and North America. We have purchased a chain of shipping agencies in Portugal called Sadorama as part of our policy of expansion in this business. The Grimaldi-Napoli Mediterranean/Europe network has no equals with 29 vessels on the Euromed Area from the Mediterranean to Northern Europe and a further 70 vessels connecting 4 continents. Every year our ships call at 8,000 ports and we have more than 7,000 employees. In 2006 alone we carried 110 billion ton/kilometres.
We now manage 110 ships and our turnover amounts to 2,500 million euros and we are not finished yet".


Morta la "commissaria" Loyola de Palacio

MADRID - Loyola de Palacio, già vice-presidente della Commissione europea e ministro spagnolo dell'agricoltura, è morta di cancro il 13 dicembre scorso a Madrid all'età di 56 anni.
Ministro dell'agricoltura, della pesca e dell'alimentazione nel primo governo conservatore di José Maria Aznar tra il 1996 e il 1999, Loyola de Palacio fu eletta al parlamento europeo come capolista del Partito popolare (Ppe) e in seguito fu nominata vice-presidente della Commissione europea, con delega per i trasporti e l'energia (1999-2004).

MSC Crociere sempre più forte a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA - Il 4 dicembre scorso e' approdata per la prima volta MSC Musica, la nuova ammiraglia MSC Crociere, simbolo dello stile italiano nel mondo, inaugurata lo scorso 29 giugno a Venezia.
L'arrivo di MSC Musica rappresenta il coronamento di una stagione di successo che ha visto la compagnia italiana delle crociere protagonista nel porto laziale con un totale di 55 scali e una movimentazione complessiva di oltre 100.000 ospiti.
MSC Musica sarà presente, nel corso della stagione invernale, altre quattro volte a Civitavecchia per un totale di 5 scali: il 17 gennaio, l'8 febbraio, il 2 marzo in occasione delle crociere che la nuova ammiraglia effettuerà nel Mediterraneo occidentale tra Spagna, Marocco, Madeira e Isole Canarie con scali a Barcellona, Casablanca, Arrecife, Tenerife, Funchal e Malaga.
"Nel 2007 il ruolo di Civitavecchia nei piani strategici della compagnia è destinato a rafforzarsi ulteriormente - ha dichiarato Leonardo Massa, Direttore Commerciale Italia e Spagna MSC Crociere - basti pensare, infatti, che effettueranno scalo nella città laziale unità le nostre navi MSC Musica e MSC Sinfonia, per un totale di 43 scali e una movimentazione complessiva di circa 150.000 ospiti, registrando quindi un incremento del 50% rispetto al 2006. Inoltre Civitavecchia occupa una posizione geografica ottimale ed offre a i nostri ospiti un porto di imbarco e sbarco strategici per il centro Italia".
Ma non saranno solo i numeri a determinare il ruolo predominante di Civitavecchia nei piani della compagnia: MSC Orchestra, la gemella di MSC Musica, verrà inaugurata proprio nel porto laziale il prossimo 10 maggio.
"MSC Crociere ha rafforzato la sua presenza sul territorio grazie alla sua partecipazione al Roma Cruise Terminal, il nuovo polo croceristico di Civitavecchia nato dalla collaborazione tra i massimi players del mercato delle crociere - ha dichiarato Franco Ronzi, responsabile MSC del progetto - MSC Crociere ha messo, in questo modo, la propria professionalità al servizio dei suoi ospiti anche durante le delicate operazioni di imbarco e sbarco, dando loro la possibilità di visitare Roma e le meraviglie storiche che tutto il mondo ci invidia".
Inoltre nei giorni successivi, il 12 e il 13 maggio, verrà organizzato a Civitavecchia il Mondialito MSC: circa 1000 dipendenti MSC provenienti da 100 uffici di 50 diversi paesi si sfideranno in un torneo di calcetto che verranno ospitati a bordo dell'ammiraglia MSC Orchestra. Il vincitore del torneo sarà premiato, secondo tradizione, nella serata conclusiva del torneo direttamente dall'armatore Gianluigi Aponte.



MSC INCREASES PRESENCE IN CIVITAVECCHIA

Civitavecchia - MSC Musica a worldwide symbol of Italian style put into sevice on June 29 and the MSC Crociere admiral of the fleet berthed at Civitavecchia for the first time on December 4. The arrival of MSC Musica represents the crowning moment of a successful season which made the Italian cruise company a leading player in Civitavecchia with 55 calls and 100.000 passengers. This winter MSC Musìca will call at Civitavecchia four times, on January 17, February 8, and Maech 2 for the cruise which the fleet admiral will make in the Western Mediterranean to Spain, Marocco, Madeira and the Canaries stopping at Barcellona, Casablanca, Arrecife, Tenerife, Funchal and Malaga. Leonardo Massa commercial director MSCF Crociere for Italia and Spain declared that "in 2007 the role of Civitavecchia in the companies strategy is destined to further increase. It is sufficient to realise that MSC Musica and MSC Sinfonia will make 43 calls with 150,000 passengers, a 59% increase over 2006. Civitavecchia has an excellent geographical position which gives our passengers a strategically placed port of embarkation and disembarkation in central Italy".
It is not just the numbers which determine the predominant role of Civitavecchia in MSC's plans, on May 10 MSC Musica will make its inaugural voyage from the port. Franco Ronzi responsible for the MSC Rome Cruise Terminal project said "MSC Crociere has increased its presence in the area as a result of its shareholding in Rome Cruise Terminal the new cruise centre in Civitavecchia which includes the principal members of the cruise market. MSC Crociere has put its professional ability at the service of its customers during the delicate procedures of embarkation and disembarkation enabling the customers to visit Rome which with its historical marvels is envied all over the world". At Civitavecchia on May 12 and 13 MSC will organise Mondialto MSC when 1,000 employees from 100 offices in 50 countries will participate in a football competition on board MSC Orchestra. The winner will receive their award in the traditional manner on the next evening directly from the owner Mr. Gianluigi Aponte.


MSC SBARCA A MARSIGLIA CON UN SUO TERMINAL

MARSIGLIA - La MSC - Mediterranean Shipping Company - di Gianluigi Aponte ha reso noto di avere sottoscritto con la Port Autonome de Marseille la convenzione per la realizzazione e gestione di un proprio terminal container nella nuova area denominata FOS 2XL a Marsiglia.
La Convenzione prevede che lo spazio messo a disposizione del nuovo terminal abbia una lunghezza di 800 metri di banchina e 52 ettari di estenzione: la convenzione avra' una durata di 35 anni.
La Port Autonome de Mareseille a breve iniziera' i lavori che comporteranno un investimento pari a 400 milioni di euro mentre, per la MSC sono a carico le spese delle attrezzature terminalistiche. La MSC garantira' una movimentazione annua di 700/800 mila teu nei primi due anni. Inoltre il canone di concessione sottoscritto prevede un Bonus ed un Malus in funzione del raggiungimento o meno degli obiettivi di traffico prefissati. Sulla stessa area, gia' nell'ottobre scorso vi fu una prima concessione demaniale con la societa' Portsynergy.Complessivamente il porto di Marsiglia potra' contare, a breve, su un movimento di oltre 2,1 milioni di teu l'anno.


MSC OPENS TERMINAL IN MARSEILLES

Marseilles - Gianluigi Aponte's MSC, Mediterranean Shipping Company, has announced that it has signed an agreement with the Port of Marseilles to build and run a container terminal on an area of land denominated FOS 2XL.
The 35 year convention covers an area with an 800 metre long wharf and 53 hectares of land.
The Marseilles Port Authority will start work soon with a value of 400 million euros whereas MSC will pay for the plant and equipment . MSC has guaranteed to handle between 7 and 8 hundred thousand containers per year and the annual rent includes a bonus/malus clause based on quantities,
In October a first concession was granted on the land to Portsynergy. Marseilles port expects to handle 2.1 million teu per annum within a short period of time
 
Proroga Tirrenia: contrarie Confitarma e Regione Sardegna

ROMA - Summit di emergenza in Confitarma, il 7 dicembre scorso, di tutti i principali gruppi armatoriali privati impegnati sulle maggiori rotte del cabotaggio marittimo. All'ordine del giorno il caso Tirrenia e l'ipotesi di un prolungamento nella convenzione fra lo Stato e l'ex compagnia del gruppo pubblico Finmare.
"Non abbiamo nessuna intenzione - ha affermato Nicola Coccia, al termine della riunione svoltasi in Confitarma - di assistere passivamente a scelte politiche ad altissimo rischio per le aziende associate, ma specialmente per la libertà del mercato e gli interessi dell'utilizzatore finale. La proroga della convenzione rappresenterebbe anche un facile bersaglio in sede di verifica a Bruxelles".
"Ancora una volta - ha aggiunto il Presidente di Confitarma - constatiamo come proprio l'utente, ma anche quel mercato turistico che si vorrebbe rilanciare, tornano ad essere convitati di pietra quando entrano in gioco forme di protezione di soggetti pubblici del trasporto".
Confitarma chiede quindi al Governo:
1) l'immediata messa a disposizione di Confitarma del piano industriale di Tirrenia. Piano che deve essere pubblico e in quanto tale oggetto di un confronto specie con le aziende che da questo piano e dalle distorsioni ulteriori che potrebbe provocare verrebbero colpite;
2) la verifica sulle azioni commerciali compiute da Tirrenia nell'ultimo anno, specie per quanto riguarda l'<<invasione>> di rotte sulle quali operano privati;
3) Un'attenzione precisa alla tutela di un mercato, quello dei servizi marittimi, svolti da navi ro-pax, in cui l'Italia ha conquistato la leadership mondiale.
"Nell'agosto scorso il ministro Alessandro Bianchi e il vice ministro Cesare De Piccoli avevano annunciato la costituzione di un tavolo permanente di confronto e concertazione: la cabina di regia. Questo quindi - ha concluso Nicola Coccia - è il momento di farla funzionare". Confitarma è per parte sua pronta a favorire la costituzione di una Ati (associazione temporanea di imprese) che raggruppi tutti gli operatori privati del cabotaggio e che diventi soggetto operativo di confronto sulla privatizzazione della Tirrenia. Ciò anche nella prospettiva di favorire la trasformazione dell'Ati nel consorzio degli operatori che dalle verifiche programmate, potranno concretizzare un loro interessamento diretto a partecipare alla privatizzazione di Tirrenia. ''Stiamo cercando di aumentare la capacità di attracco dei porti tradizionali realizzando una territorialità della Regione nel Continente''.
L'idea è del presidente della Regione Sardegna, Renato Soru, che, durante la conferenza stampa sulla continuità territoriale aerea, ha ribadito la contrarietà della Regione alla proroga della concessione alla compagnia di navigazione Tirrenia.
''Stiamo chiedendo al Ministro di non farlo - ha detto Soru - vogliamo che la Sardegna sia liberata da questo monopolio che prevede un contratto di servizio totalmente inadeguato. Difenderemo gli interessi della nostra Isola aprendo quelle rotte''.
Il Presidente ha anche ipotizzato la possibilità di costituire una nuova Compagnia di navigazione sarda. ''Così come non abbiamo abbandonato l'idea di realizzare una Compagnia aerea sarda e insieme alla Sfirs ci stiamo lavorando - ha annunciato - vi sono dei privati che stanno lavorando ad un piano d'impresa anche per trovare partners ed aumentare gli investimenti''.
 
Dubai diventa nuova destinazione di Costa Crociere

Dubai conferma la sua crescita nel mercato del turismo mondiale con 6,2 milioni di presenze alberghiere nel 2005.

Dubai - Dubai rafforza ulteriormente la sua posizione di destinazione emergente all'interno del panorama mondiale del turismo. Nella prima metà del 2006 Dubai ha fatto registrare risultati record, con il 4,4% di crescita nelle presenze alberghiere ed il 13,3% di crescita nel fatturato, grazie ai suoi spettacolari nuovi progetti, agli investimenti in nuove infrastrutture e ad una strategia di marketing e promozione internazionali. Una nuova offerta si prepara adesso ad arricchire ulteriormente questi risultati record: dal dicembre 2006 Dubai diventerà anche una nuova destinazione crocieristica, con un incremento di circa 44.000 presenze, grazie al debutto di Costa Crociere.
"Diamo il benvenuto a Costa Crociere e ci auguriamo che il suo arrivo sia un incentivo per lo sviluppo dell'industria crocieristica a Dubai. Il nostro impegno è quello di continuare a sostenere ulteriormente questo settore tra i più promettenti nel turismo. La decisione di Costa Crociere conferma il potenziale di Dubai come home port crocieristico per l'intera regione. Siamo lieti di poter ospitare le navi di Costa Crociere e daremo tutto il nostro sostegno per garantire il successo di questa iniziativa. Siamo convinti che questa decisione contribuirà a sviluppare le crociere a Dubai e potrà favorire l'arrivo di altre compagnie crocieristiche" ha dichiarato Khalid A bin Sulayem, Direttore Generale del Dubai Department of Tourism and Commerce Marketing (DTCM).
Awadh Seghayer Al Ketbi, Acting Manager del Dubai Cruise Terminal, ha aggiunto: "L'industria delle crociere gioca un ruolo cruciale nello sviluppo e nella crescita globale dell'intero settore del turismo a Dubai e negli Emirati. Abbiamo deciso di puntare sulle crociere già da molto tempo e per questo abbiamo creato le infrastrutture e i servizi adeguati per cogliere questa opportunità."
La presentazione ufficiale di questa novità è avvenuta il 4 dicembre 2006 presso il World Trade Center di Dubai in occasione della convention "Seatrade Middle East Maritime", durante un incontro con la stampa al quale hanno partecipato Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere SpA, Khalid A bin Sulayem, Direttore Generale del Dubai Department of Tourism and Commerce Marketing (DTCM), Awadh Seghayer Alketbi, Acting Manager del Dubai Cruise Terminal e Paolo Dionisi, Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti.
"Il Dipartimento del Turismo di Dubai" ha commentato Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere SpA, "sta intraprendendo un importante programma di sviluppo che ha come obiettivo quello di affermare gli Emirati Arabi Uniti ed il Golfo Arabico come destinazione turistica e crocieristica di primo piano per i turisti europei. Ritengo che l'arrivo a Dubai di un operatore internazionale come Costa Crociere possa contribuire in maniera significativa al raggiungimento di questo obiettivo. Voglio infine sottolineare che la collaborazione, la disponibilità e l'impegno delle autorità locali di Dubai e anche di quelle degli Emirati Arabi Uniti, dell'Oman e del Bahrain sono state componenti fondamentali nella nostra scelta."
"E' un grande piacere per me, in quanto Ambasciatore Italiano negli Emirati Arabi Uniti - ha dichiarato Paoli Dionisi Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti - dare il benvenuto al debutto nel Golfo Arabico di Costa Crociere, compagnia leader in Europa e tra le prime al mondo. La bandiera italiana delle navi Costa porterà nel Golfo l'eccellenza italiana come un vero simbolo di uno stile di vita esclusivo, e sono sicuro che Costa Crociere sia il miglior testimonial di questo. Desidero inoltre esprimere il mio più sentito apprezzamento a Costa Crociere per il suo importante contributo a promuovere gli Emirati Arabi Uniti ed il Golfo Arabico come una nuova destinazione crocieristica per i turisti Italiani ed Europei, e la mia profonda gratitudine alle Autorità degli Emirati Arabi Uniti per la cooperazione e ed grande impegno che hanno profuso per rendere possibile questo progetto. Sono convinto che le navi Costa contribuiranno ad avvicinare popoli e culture di Italia, Emirati Arabi e del Golfo Arabico".
A partire da dicembre 2006 Costa Crociere SpA, azienda italiana leader in Europa e Sud America offrirà crociere con partenza da Dubai (Emirati Arabi Uniti), una novità attualmente unica nel mercato crocieristico mondiale. Per la prima volta, infatti, un operatore di rilievo nel panorama mondiale delle crociere decide di programmare itinerari destinati ad una clientela internazionale con partenza da Dubai, una destinazione facilmente raggiungibile dall'Europa, con un clima caldo e soleggiato anche nei mesi più freddi. Le nuove crociere da Dubai saranno proposte per tutta la stagione invernale 2006/2007 da Costa Classica (53.000 tonnellate di stazza e 1.680 Ospiti
"Le crociere a Dubai" ha aggiunto Onorato "rappresentano una vera e propria novità, non solo per noi, ma per l'intero mercato delle crociere. Attualmente siamo l'unico operatore internazionale a proporre questo tipo di itinerario. Rappresentano un'ulteriore opportunità di scelta che vogliamo offrire ai nostri ospiti, e si affiancheranno alle crociere invernali nei Caraibi, Sud America e Mediterraneo. Saranno destinate ai mercati europei più importanti per la nostra compagnia, sia in un'ottica di sviluppo e rafforzamento del nostro business che per soddisfare la richiesta di nuovi itinerari da parte dei nostri ospiti più affezionati. Inoltre le nuove crociere da Dubai rafforzeranno la nostra posizione di azienda leader in Europa e contribuiranno al raggiungimento dell'obiettivo di un milione di passeggeri che ci siamo posti per il 2007".
L'itinerario, delle durata di sette giorni, prevede uno scalo di due notti a Dubai e soste giornaliere nei porti di Muscat (Oman), Fujairah (Emirati Arabi Uniti), Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) e Bahrain.
Costa Classica partirà ogni sabato per un totale di 17 scali (dal 23 dicembre 2006 al 14 aprile 2007), corrispondenti ad un totale di 44.000 passeggeri. Gli ospiti di Costa Classica saranno in prevalenza europei, in maggioranza italiani, tedeschi, austriaci, francesi e spagnoli.
Raggiungeranno Dubai con voli aerei dall'Europa per poi imbarcare a bordo delle due navi; il 90% di essi partirà con voli charter da Francoforte, Milano e Parigi.
Nel corso delle crociere sono previste escursioni guidate in ognuno dei porti di scalo, che daranno la possibilità di visitare alcune delle località di maggior interesse storico, culturale e naturalistico della zona. Il programma include gite nel deserto, soste in alcune delle più esclusive spiagge del Golfo Arabico, visite delle più belle moschee, edifici storici e musei, tour delle città e dei loro caratteristici mercati, escursioni in mare per l'avvistamento dei delfini.
Costa Classica si posizionerà nel Golfo Arabico con una spettacolare crociera che attraverserà il canale di Suez ed il Mar Rosso. Partirà da Savona il 5 dicembre e raggiungerà Dubai il 22 dicembre 2006, facendo scalo a Napoli, Alessandria d'Egitto, Port Said (Egitto), Sharm el Sheik (Egitto), Aqaba (Giordania) Safaga (Egitto), Hodeidah (Yemen), Mukalla (Yemen), Salalah (Oman) e Muscat (Oman).


Le crociere a Dubai
Nel 2005 il porto di Dubai ha fatto registrare 13 scali di navi da crociera, equivalenti un movimento di 13.000 passeggeri. Nel 2006 sono previsti 20.000 passeggeri; nel corso della stagione invernale 2006/2007 (Ottobre 2006-Aprile 2007) il porto di Dubai accoglierà almeno 50 scali di navi da crociera. Seconda una ricerca del DTCM l'80% circa dei crocieristi in transito a Dubai hanno dichiarato che estenderebbero la loro visita al resto degli Emirati e il 95% ha detto che consiglierebbe agli amici una vacanza a Dubai per godere delle sue spiagge e delle incredibili opportunità legate allo shopping. Il terminal crociere di Dubai, situato a Port Rashid, è stato inaugurato nel 2001. Sorge su un'aera di 3.300 mq è ed in grado di accogliere due navi da crociera in contemporanea. Si distingue per un avveniristico design "mobile", e dispone di Vip area, bar, zona relax, duty free shops, internet corner, mega schermo, sala conferenze
 
Le assicurazioni navali corpo e macchine e P&I
 
ROMA - Nel corso del convegno organizzato presso la sede di Confitarma il 30 novembre scorso, sono state analizzate le problematiche derivanti dalle coperture assicurative "Corpo e macchina" e dei P & I e la loro applicazione in caso di incidente, al fine di fornire agli operatori la necessaria conoscenza dei meccanismi di base per la corretta gestione delle procedure.
"Il settore assicurativo - ha affermato Michele D'Amato, presidente della Commissione Gestione Tecnica Navi di Confitarma - riveste una primaria posizione tra le attività, i compiti e gli interessi delle società in quanto è strettamente connesso con la protezione dei mezzi di produzione e quindi, nel caso di aziende armatoriali, delle navi".
La prima parte del convegno è stata dedicata alle assicurazioni Corpo e Macchine, cioè a quelle polizze che coprono le avarie dello scafo e dei motori principali e ausiliari ecc.
Francesco Berlingieri, Presidente ad honorem del Comité Maritime International, si è soffermato sulle differenze tra la disciplina italiana e quella inglese per la liquidazione del danno per perdita totale della nave: in Italia essa presuppone in ogni caso l'abbandono della nave agli assicuratori, in Inghilterra il Marine Insurance Act distingue la actual total loss, cioè le situazioni in cui vi è la perdita effettiva della nave, dalla constructive total loss, cioè le situazioni in cui la nave non è fisicamente perduta, ma deve considerarsi praticamente o economicamente irreparabile. L'abbandono agli assicuratori è richiesto soltanto nei casi di constructive total loss, anche se l'assicurato lo esegue egualmente, in particolare nei casi in cui la qualificazione della perdita come effettiva può essere dubbia.
Inoltre il Prof Berlingieri ha illustrato il progetto di Convenzione UNCITRAL (United Nations Commission on International Trade Law) sul trasporto di merci door-to-door.
Marco Poliseno, Direttore Poliass Spa, ha parlato della possibilità di assicurare anche il mancato guadagno subito per l'impossibilità di esercitare un'opzione di acquisto oppure per non aver incassato un nolo a causa di perdita totale della nave e delle relative possibilità di copertura assicurativa  Bruno Castaldo, Senior partner Studio Legale Castaldo ha analizzato un caso concreto in materia di avarie generali e salvataggio dal quale ha tratto lo spunto per illustrare la normativa che regola le condizioni di polizza che regolano questi tipi di incidenti. Carlo Allodi, Vice Presidente Cambiaso Risso & C. Assicurazioni , ha trattato la gestione tecnico - amministrativa delle avarie illustrando le procedure da seguire per giungere con efficacia e senza ritardi al conseguimento dei relativi indennizzi previsti dalla polizza.
Nella seconda parte del convegno sono state analizzate le coperture assicurative fornite dai Club mutualistici fra armatori per la protezione e l'indennizzo della nave in casi particolari, i cosiddetti P & I Club.
I casi di rischio guerra, terrorismo e pirateria sono stati illustrati da Federico Deodato, Amministratore Delegato P. L. Ferrari & Co., mentre David Roberts, Vice Presidente Standard P & I Club, ha illustrato la struttura, gli usi e il tipo di copertura delle polizze di carico dei P & I.
Vittorio Porzio, Senior partner Studi Legali Consociati, ha illustrato i contenuti della Lettera di garanzia (LOI), utilizzata per garantire il vettore da eventuali differenze quantitative e qualitative tra quanto riportato nella polizza di carico del caricatore e quanto consegnato effettivamente al ricevitore, soffermandosi sui vari casi in cui tale strumento possa essere eccepito dal ricevitore o da altre parti interessate.
Il quadro normativo presente e futuro relativo alla responsabilità del vettore è stato oggetto dell'intervento di Elda Turco Bulgherini, Presidente Comitato Romano Associazione Italiana di Diritto Marittimo.
Il Presidente di Confitarma, Nicola Coccia, nel ringraziare i relatori e i numerosi partecipanti al convegno, ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa di Michele d'Amato e della sua Commissione che contribuisce a risolvere i problemi derivanti dall'interpretazione delle normative che regolano il settore marittimo. "La conoscenza è alla base della migliore soluzione dei problemi - ha affermato il Presidente Coccia - e per consentire alla nostra flotta di continuare a svilupparsi quantitativamente e qualitativamente. Gli armatori italiani hanno tutti i requisiti per essere leader nel mondo e per questo il nostro obiettivo deve essere crescere, crescere e ancora crescere".
Aree portuali: competenze, sviluppo e competitività

BARI - Mario Loizzo, Assessore ai Trasporti della Regione Puglia, ha aperto i lavori del Convegno "Aree portuali: competenze istituzionali, obiettivi di sviluppo e competitività" tenuto a Bari il 30 novembre per trattare il rapporto fra porti e territorio soprattutto alla luce di una possibile rilettura della Legge di riforma portuale, la L. 84\94. Il convegno è stato organizzato da Federmobilità con Regione Puglia, Regione Liguria, Provincia di La Spezia, Ancip e RAM Rete Autostrade Mediterranee. L'assessore Loizzo ha evidenziato l'attenzione che il mondo politico italiano presta ai porti ed al rilancio del sistema logistico nazionale, soprattutto nel Mezzogiorno. Facendo riferimento alla situazione pugliese, ha dichiarato che esiste un sistema articolato di porti in cui ognuno può esprimere al meglio le proprie potenzialità, nella differenziazione delle vocazioni: Taranto per i traffici Container, Brindisi per le rinfuse, Bari per i traghetti e le crociere. Non più competizione quindi, ma un disegno strategico che colleghi la portualità alla rete infrastrutturale, non solo pugliese, ma in un'ottica di Sistema per il Mezzogiorno che comprenda anche i porti e le aree retroportuali della Campania. Le Regioni si alleano quindi per dare indicazioni al Governo per l'elaborazione di un Piano della Mobilità che parta dalla situazione reale di ciascuna area, tenendo conto delle richieste degli Enti territoriali che vengono ad assumere un importante ruolo di proposta e programmazione. Loizzo ha anche auspicato per la Puglia la creazione di una governance di un sistema dei porti minori che non penalizzi, ma bensì valorizzi le peculiarità di scali come Barletta, Molfetta, Monopoli, Manfredonia, Gallipoli e Otranto.
Luigi Merlo, Assessore ai Trasporti della Regione Liguria, che ha coordinato il dibattito e tenuto le conclusione della Tavola rotonda, riprendendo l'intervento dell'Assessore Loizzo ha sostenuto l'importanza, una volta approvata la Finanziaria, di una riorganizzazione del sistema portuale italiano, per la quale è indispensabile il contributo degli Enti Locali. Rivolgendosi al Ministero dei Trasporti ha dato il suo consenso all'apertura del Tavolo del Mare, ma al quale, ha detto, è importante che partecipino non solo gli attori del cluster marittimo italiano ma anche i rappresentanti degli Enti territoriali. "Il ruolo delle Regioni non deve limitarsi alle nomine dei Presidenti delle Autorità Portuali - ha dichiarato Merlo - ma partecipare alla fase di pianificazione delle azioni per rilanciare la portualità italiana che è ferma dal 2001, a causa di una mancata lungimiranza sugli scenari che si prospettano nel Mediterraneo, con l'aumento dei traffici e la conferma delle direttrici est-ovest attraverso Suez". Merlo ha sostenuto che l'Italia, se si attrezzerà per tempo, con l'aiuto di tutti, può ancora svolgere un ruolo competitivo nel panorama mondiale.
Il Convegno ha preso le mosse da uno studio condotto da Federmobilità a cura di Giancarlo Del Sole di ACT, che attraverso una raccolta di dati ha fatto il punto sulla situazione delle Autorità Portuali a distanza di 12 anni dal varo della L.84/94. "Partendo dalla parte normativa e da un'analisi delle competenze delle Autorità Portuali - ha spiegato Del Sole - abbiamo individuato lo stato dell'arte dei porti italiani, i dati di traffico, le tendenze". Le Autorità portuali, ha indicato Del Sole, possono svolgere un ruolo importantissimo per promuovere azioni a favore dello sviluppo economico delle aree su cui insistono gli scali. Con l'Autonomia Finanziaria, finalmente raggiunta, hanno anche strumenti in più, e soprattutto risorse, per reinvestire i proventi della loro attività. "Il Piano nazionale delle Opere Marittime prevedeva una spesa di un miliardo e 800 milioni di euro per i porti ma ne sono stati spesi solamente un terzo. Sono necessarie opere, a partire dai dragaggi, che rendano appetibili e competitive le strutture portuali. Ma non ci si può fermare a questo - ha sostenuto Del sole - perché qualsiasi azione è imprescindibile da un disegno comune che coinvolga gli Enti territoriali, in una programmazione ampia che riguardi anche i nodi infrastrutturali" In particolare Del Sole si è soffermato sul traffico di cabotaggio evidenziando che in Italia questo tipo di navigazione interessa solo il 17% dei traffici, contro il 39% dell'Europa. Solo favorendo il trasporto marittimo rispetto alle altre modalità l'Italia può superare il gap nei confronti di altri Paesi europei che utilizzano la gomma solo per il 44% dei trasporti. Del Sole ha inoltre fornito alcuni dati sui traffici containerizzati che sono cresciuti in Italia in dieci anni da 3,7 milioni a 9,4 - ad esempio Gioia Tauro è passata da 500.000 teu a 3,3 milioni mentre Taranto oggi ne conta già 700.000 - e sul movimento dei passeggeri che ha contato, nel 2005, 83 milioni di persone di cui 39 milioni di passeggeri diretti alle Isole, la maggior parte dei quali - un 53% - è transitato per porti regionali, e quindi minori.
Sono stati forniti anche dati rispetto ai contributi versati dallo Stato e dalle Regioni al sistema portuale, i livelli di spesa delle Autorità Portuali, il numero degli occupati che è cresciuto del 20%. I risultati della L.84/94 ha concluso Del Sole - sono stati dunque positivi, ma è necessario, ha suggerito l'esperto, creare una rete sistemica di servizi cabtieri nel Mediterraneo. Abbiamo impianti, attrezzature, una flotta giovane: si debbono potenziare le infrastrutture di collegamento. "Nel ciclo terra-mare la modalità marittima è essenziale, sia in termini economici che di risparmio energetico, di sicurezza (ogni anno muoiono 6000 persone sulle nostre strade) e di salvaguardia ambientale". E gli Enti locali, - ha concluso Del Sole - che sono rappresentati dentro i Comitati portuali, possono dare un contributo veramente decisivo alla creazione del Sistema Paese ed alla stesura di un Piano della Mobilità Nazionale che guardi anche ai Piani Regionali dei Trasporti".
Franco Mariani, appena nominato Presidente del porto di Bari dopo alcuni mesi da Commissario, ha applaudito alla Finanziaria per le misure a sostegno della portualità. Anche per Mariani la Legge di Riforma è una legge valida, che ha prodotto risultati, favorendo la crescita imprenditoriale e portando ad un aumento dei traffici. Bisogna però puntare alla qualità dell'impresa - ha sostenuto Mariani - ed a servizi efficienti. E' inutile avere porti attrezzati se manca la cultura del servizio, le navi continueranno a scalare i porti del Nord Europa nonostante impieghino 5 giorni di navigazione in più rispetto a quelli del Mediterraneo, perché le nostre procedure e lentezze burocratiche scoraggiano i potenziali clienti" Mariani ha ricordato che ci sono ancora questioni aperte, che la Finanziaria ha risolto solo parzialmente, come quello del mancato avviamento per i lavoratori portuali.

"Sono necessarie soluzioni ai problemi più urgenti - ha dichiarato Mariani -, a partire dai dragaggi, poiché senza fondali adeguati si perde l'appuntamento con il futuro"

Mariani ha anche ricordato che non è ancora stata superata la fase commissariale in alcuni porti strategici, a partire da Brindisi, Taranto, Civitavecchia ed altri, mentre la portualità ha bisogno di un assetto definito e definitivo. Il trand positivo per i porti, iniziato con la Legge 84/94, si è interrotto nel 2001 facendo ritornare i porti italiani indietro nelle classifiche mondiali, e permettendo ai porti spagnoli di superarci in molti casi. Ma anche altri Paesi del Mediterraneo - ha ricordato Mariani - si stanno affacciando sul mercato internazionale, soprattutto per i traffici containerizzati, come Tangeri o Damietta. "Attenzione quindi - questo il monito di Mariani - a remare tutti nella stessa direzione, Enti territoriale ed Autorità portuali per dare impulso all'economia italiana"

Anche Pietro Capogreco, Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Napoli e Martino Conticelli dell'Autorità Portuale di Venezia, hanno portato l'esperienza dei loro Enti che hanno dovuto fare i conti con città storiche che chiudevano il porto entro la circoscrizione demaniale. "Indispensabile programmare i collegamenti fra porto e città, pensare a superare i colli di bottiglia, rispettare la vivibilità delle città e le esigenze dei cittadini, programmare uno spostamento dei traffici commerciali fuori dai centri storici, pensare a riqualificare gli waterfront portuali per migliorare la qualità della vita e portare nuove occasioni, attraverso il turismo, ai territori di riferimento.

Provocatorio invece l'intervento di Francesco Benevolo, direttore di Ram Rete Autostrade Mediterranee, che invece di parlare di Ecobonus o di nuove linee, ha orientato il suo ragionamento sulle nuove dinamiche del mercato. Non più scontro fra capitale e lavoro ma fra luoghi e flussi. "Non dobbiamo fare sistema - ha detto Benevolo - solo perché siamo piccoli. Il capitalismo delle reti sta scalzando il capitalismo industriale. Ed i porti sono i luoghi da dove partono ed arrivano i flussi. E' lì quindi che il sistema economico deve puntare se vogliamo superare il conflitto fra locale e globale. Ma anche una riforma della Legge deve tener conto del Sistema delle reti - ha proseguito Benevolo - alla luce del meccanismo di sviluppo in atto, sviluppo regionale che si intreccia con quello industriale e logistico. "Cosa scegliamo, ha chiesto Benevolo, il lavoratore o il consumatore, la proprietà dell'impresa o l'attrattività del sistema? Se vogliamo attrarre nuovi mercati, come quello cinese, ha detto il Direttore di Ram dobbiamo scegliere l'attrattività ed i consumatori. La legge 84 deve quindi adeguarsi ai processi in corso ed agli scenari che sono profondamente mutati in questi 12 anni" Ram sta lavorando a molti Master Plan regionali per dare il via alle Autostrade del Mediterraneo, ha ricordato Benevolo, e molte sono già state attivate: è importante una programmazione seria che coniughi le competenze del territorio con quelle delle Autorità Portuali. " Bisogna fare parlare il mare con la terra - ha concluso Benevolo - se vogliamo creare le condizioni dello sviluppo"

Infine Mario Sommaria - Direttore dell'ANCIP (Associazione Nazionale Compagnie Imprese portuali), partendo dall'evoluzione del mondo del lavoro e dal nuovo ruolo che svolgono le Compagnie Portuali ha suggerito di non fermarsi, per la discussione in corso sulla modifica della Legge di Riforma agli aspetti marginali ma di puntare a quelli che sono i principi fondamentali: il rapporto fra porti e territorio; la contraddizione ambientale pensando soprattutto ai dragaggi; la costruzione di ambiti portuali territoriali; una nuova visione della concorrenza di dimensione internazionale, un coordinamento delle competenze dei vari soggetti statali per dare velocità e efficienza ai servizi; il potenziamento delle relazioni fra porti e rete logistica. "I porti - ha detto Sommariva - sono il volano dello sviluppo nazionale. Partiamo da quello che abbiamo, compresa la Legge 84/94 e facciamola funzionare, senza posizioni precostituite, con obiettivi comuni e condivisi"