'Mare Forum'' e Giuseppe Bottiglieri di Navigazione SpA hanno  presentano a Sorrento "Maritime Italy 2006 - Style and Substance"

SORRENTO - Jannis Kostoulas, amministratore delegato di Mare Forum, e Giuseppe Bottiglieri, presidente della Giuseppe Bottiglieri di Navigazione SpA, hanno chiamato a raccolta il 15 maggio scorso a Sorrento il mondo armatoriale italiano e internazionale per una giornata di riflessione sul futuro del settore marittimo in occasione della Conferenza "Maritime Italy 2006 - Style and Substance".Non è casuale la scelta di Sorrento come sede della conferenza itinerante di Mare Forum: infatti, alle pendici del Vesuvio, tra il Golfo di Napoli e Salerno, sono presenti importanti armatori italiani le cui flotte sono all'avanguardia in tutti settori: navi ro-ro, petroliere, navi da carico secco e navi da crociera. Si tratta di una posizione egemonica che le nostre compagnie di navigazione hanno raggiunto e consolidato grazie ad una notevole capacità imprenditoriale e ad una visione di lungo termine tipica delle società a gestione familiare.
Questa realtà tutta italiana che punta al mercato globale è stata al centro del dibattito di "Maritime Italy 2006 - Style and Substance", per scoprire come le famiglie dello shipping italiano hanno raccolto la sfida del cambiamento, sperimentando opportunità di cooperazioni internazionali, investimenti e sviluppo per l'economia del territorio. Chairman della conferenza è stato il comandante Giuseppe Bottiglieri, presidente della Giuseppe Bottiglieri di Navigazione SpA, Consigliere e Presidente della Commissione Navigazione Oceanica di Confitarma- Confederazione Italiana Armatori e vicepresidente di Intercargo (International Association of dry cargo shipowners), l'associazione che raggruppa tutti gli armatori mondiali che operano nel settore del carico secco. Gli Interverventi hanno messo a fuoco i seguenti argomenti:
analisi del mercato dei noli delle navi petroliere e da carico secco
 - problema della diversificazione e della globalizzazione
 - strategie per rafforzare le specificità dell'industria italiana
 - necessità di utilizzare al meglio gli strumenti informatici
 - condizioni per ottimizzare i rapporti tra armatori e banche.
 Nicola Coccia, presidente della Confitarma ha sollecitato il mondo bancario nazionale  e prestare miglior attenzione alle esigenze del settore, senno' saremo costretti a rivolgerci a banche straniere con l'apertura di una nostra sede a Londra. Questa, in sintesi, l'intervento del numero uno di Confitarma: "Crescere, crescere, crescere". Altro "ingrediente" importante è l'identificazione di una cabina di regia istituzionale. "Chiediamo che nel nuovo governo sia nominato un vice ministro del mare con le opportune deleghe che consentano al settore di avere un concreto punto di riferimento".
Per completare la ricetta di Confitarma sono fondamentali sia la stretta sinergia, nelle opportune sedi, con tutte le componenti del cluster marittimo, sia la collaborazione con tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte, come sta già proficuamente avvenendo nei costruttivi rapporti con RINA e con l'Ispettorato Generale delle Capitanerie di Porto sia a livello nazionale che locale.
Angelo D'Amato, AD della Perseveranza Spa, ha ricordato quanto possano essere pericolosi gli FFA - Forward Freight Agreement: Sono strumenti di speculazione che possono distorcere le dinamiche del mercato. Quattro le priorità per il futuro dell'armamento europeo: competitività, supporto, salvaguardia e rafforzamento all'esterno dell'Unione Europea, ha dichiarato Christos Economou della Commissione Europea in occasione della conferenza "Mare Forum - Maritime Italy" che si sta svolgendo a Sorrento. In rappresentanza della Direzione Generale Trasporti ed Energia della Commissione europea è mio compito ribadire che c'è la necessità di un'intesa coordinata tra tutte le personalità e tutti gli operatori dello shipping.
"In conclusione dei lavori della conferenza di Mare Forum "Maritime Italy 2006", posso dirmi" ha dichiarato Giuseppe Bottiglieri "particolarmente soddisfatto perchè abbiamo ospitato relatori di prestigio internazionale, dimostrando quanto lo shipping italiano crei curiosità e interesse.In qualità di chairman di questa conferenza, ma soprattutto in qualità di armatore, spero che queste parole si tramutino presto in realtà. Quello armatoriale è un settore che non va assolutamente trascurato in quanto crea una doppia ricchezza per la nazione. Doppia in quanto genera non solo un'entrata di capitali in valuta estera, ma anche perchè crea lavoro e nuova occupazione. Stile e Sostanza è il nome della conferenza: abbiamo dimostrato che lo stile italiano è vincente e, per quanto riguarda la sostanza, ormai la flotta italiana ha tutti i numeri in termini di quantità, età della flotta e milioni di tonnellate trasportate. Per quanto riguarda il discorso della valuta estera, apprezziamo l'effetto positivo sui noli causato dal deprezzamento del dollaro statunitense. Per quanto concerne il rapporto armatori-banche, concordo con Chiara De Poli (Amministratore delegato della Ar.co.in. Spa)'' ha concluso Giuseppe Bottiglieri "quando dice che abbiamo bisogno di "risposte veloci", in quanto le banche spesso impiegano molto tempo per concedere finanziamenti, mentre gli armatori hanno necessità di prendere decisioni velocemente''.
A questo proposito Ingmar Loges della Bayerische Hypo-und Vereinsbank ha prontamente replicato che la sua banca è in grado di offrire soluzioni "su misura" adatte alle specifiche esigenze in quanto "nessuna nave è uguale ad un'altra".
Particolarmente interessante è stata, infine, la provocazione lanciata da Fabrizio Vettosi (direttore Divisione M&A Efibanca di Milano) agli operatori e agli armatori in sala: Pensate che la quotazione in borsa delle compagnie armatoriali possa essere un "matrimonio perfetto" tra armatori e banche?

EGC launches ECG Logistics Academy, the first postgraduate Academy for finished vehicle logistics Manager in Europe

VILNIUS - At its 10th General Assembly, held on Friday 12 May, in Vilnius, Lithuania, ECG, the European Car-Transport Group, that represents the Automotive Logistics industry (Outbound), has launched ECG Automotive Logistics Academy: an innovative management education and training initiative in the field of the logistics of finished vehicles.
Created in cooperation with three well known partners, the European Business School (Ebs), the Supply Management Institute (SMI) and the German Logistics Academy (DLA), the ECG Academy is aimed at supporting the whole Automotive industry by offering an high profile instrument to tackle the scarcity of skilled resources affecting the industry across Europe.
The ECG Academy is dedicated to managers employed throughout the Automotive industry, ranging from ECG members and partners to OEMs and other customers. Courses have been conceived for managers already working in transport, logistics and supply chain management as well as managers with no previous experience. Particular courses have been designed for beginners too. Thanks at the European-wide networks of the European Business School (Ebs) and Supply Management Institute (SMI), ECG Academy courses will be held at various European Cities.
In introducing the Academy, the president of ECG, Mr Kay Hanns Ewaldsen, said: "The ECG Academy is the only existing school designed to educate finished vehicle logistics managers for the automotive industry. As the sector is currently affected by a serious shortage of vehicle logistics specialists, the Academy is cornerstone of ECG's effort in promoting co-operation, professionalism and quality amongst all the Automotive players. In the end, it is an educational tool created by ECG for the benefit not only to our members, but of the whole Automotive industry that now has the possibility to educate its managers on finished vehicle logistics".
"Vehicle logistics is a difficult business indeed - stressed Mr Ewaldsen -. The goods we handle, the cars, have a very high unit value, must be delivered safely, just in time, and with no damages at what is a marginal cost compared their value. Succeeding in such a task requires not only substantial investments in equipment but skilled human resources too. Serious professionals are key to this business and through the ECG Academy, we are taking an active step in creating the skilled resources needed throughout the Automotive industry"
The ECG Academy is due to open up in Autumn 2006 with a postgraduate course opened to 20 managers who already have a background in finished vehicle logistics. The course comprises seven modules plus a final test. On successful completion, a "Certified Automobile Logician" degree will be released by Ebs.
In 2006, ECG membership reached an all time record of 69 companies, from 24 countries. Over the last 12 months, as many as 13 new members have joined ECG, including 4 companies each from the United Kingdom and Turkey.
"We are pleased to experience that, across Europe, Automotive Logistics companies specialising in finished vehicles are recognising more and more the pivotal role of ECG for the sector. As a matter of fact, in terms of aggregated turnover ECG represents now far more than two third of the entire sector in Europe" noted Mr Ewaldsen.
"ECG - he went on - is now strengthening further Brussels' ECG office where an Executive Director will be appointed to add value to the team headed by the Secretary General. Such a new development is aimed at increasing ECG capacity to develop studies and specific projects while devoting more time and quality to the relations with the European Commission. In addition, my view is that ECG will become more and more a platform to facilitate the cooperation between finished vehicle logistics operators and the OEMs.'' Delegates at the 10th ECG General Assembly elected the new ECG board. It includes 9 members who will serve a one-year term, in addition to the ECG President and Vice-President who serve a two-year term. Board members elected in Vilnius are: Costantino Baldissara, Grimaldi Group (Italy); Ulrich Burgath, E.H. Harms Automobile-Logistics (Germany); Andreas Crdenas, Sintax (Spain); Arnaud Cauchy, GEFCO (France);
œlhan, (Turkey); Wolfgang, Horst Mosolf GmbH (Germany); John Gregory, AutoLogic Holdings (UK); Alain Leray, Groupe STVA (France); Veli-Matti Prssinen, John Nurminen Oy (Finland). Since 2005, ECG President is Kay Hanns Ewaldsen, CEO of Werner Egerland Automobillogistik (Germany) and Vice-President is Frits Mehrtens, General Manager of Broekman Group (Netherlands). After the election of the new board, Mr Ewaldsen paid a tribute to Mr Franz Blum, of Vega (Austria) who stepped down after having served as an ECG Board member for 5 years. "I wish to thank Franz for the active support he contributed in developing ECG and making it a real platform for confrontation amongst the different components of the Automotive industry" he said.
The ECG Annual Assembly was sponsored by Iveco (Premium Sponsor),
Rolfo and Lohr

Nuove norme per trasporto delle merci pericolose
 
ROMA - Un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti predisposto dal Comandante Generale del Corpo delle capitanerie di porto ha stabilito le procedure per il rilascio dell'autorizzazione all'imbarco e trasporto marittimo e per il nulla osta allo sbarco e al reimbarco su altre navi, il cosiddetto transhipment, delle merci pericolose. Il quadro di riferimento nel quale si colloca il provvedimento è costituito da un lato dalla Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi, adottata a Londra il 2 novembre 1973; e dall'altro dalle direttive direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom, in materia di radiazioni ionizzanti; oltre che dall'attuazione delle direttive sui rifiuti e sui rifiuti pericolosi e sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggi. Fa inoltre riferimento alla Risoluzione dell'Organizzazione internazionale marittima (IMO) A.581(14) adottata il 20 novembre 1985, recante linee guida per le sistemazioni di rizzaggio per il trasporto di veicoli stradali sulle navi e ad altre risoluzioni dell'IMO, intervenute in questi anni a regolare la materia dell'imbarco e dello sbarco delle merci pericolose. Le nuove procedure si applicano alle operazioni di imbarco, trasporto, sbarco e reimbarco che si effettuano nei porti italiani per quanto attiene le merci pericolose in colli e unità di trasporto del carico. Non si applicano alla sosta e alla movimentazione delle merci pericolose all'interno delle aree portuali a terra. Le merci pericolose ammesse sono quelle elencate nel codice IMDG, il riferimento normativo per il trasporto marittimo delle merci pericolose, e quelle espressamente autorizzate dall'Amministrazione. Dovranno dotarsi del documento di conformità secondo le nuove procedure le navi costruite il 1 settembre 1984 o posteriormente se navi da carico di stazza lorda uguale o superiore a 500 tonnellate e se navi passeggeri di qualsiasi stazza lorda e le navi costruite il 1 febbraio 1992 o posteriorment, se di stazza lorda inferiore a 500 tonnellate. Il documento di conformità è rilasciato dall'Amministrazione di bandiera o da un organismo tecnico autorizzato e ha una validità per le navi italiane non superiore a 5 anni con visite annuali. La documentazione di accompagnamento deve essere completata dall'attestazione di idoneità con validità non superiore a cinque anni e anch'essa con obbligo di visita annuale. Spetta all'armatore o al raccomandatario marittimo richiedere l'istanza per ottenere l'autorizzazione all'imbarco e trasporto o il nulla osta per lo sbarco, con tutti i dati relativi i dati della nave, alle singole merci da imbarcare o sbarcare, con le precisazioni del caso se si tratti di inquinante marino. Nell'istanza devono essere precisate le caratteristiche degli imballaggi e dei contenitori, o dei veicoli cisterna o stradali, o dei carri ferroviari, con le relative carte di circolazione o le attestazioni di conformità. Deve inoltre essere indicato se le merci pericolose sono correttamente imballate e marcate e contrassegnate a seconda dei contenuti di sostanze o prodotti a rischio. Sulla base delle dichiarazioni ricevute dal comando di bordo, lo stivaggio delle merci o delle unità di trasporto del carico, sarà effettuato a cura dello stesso comando di bordo tenendo conto della certificazione della nave, delle merci pericolose presenti a bordo, dei criteri di separazione o stivaggio prescritti dal Codice IMDG e di quanto previsto dal manuale di stivaggio del carico. Spetta invece all'autorità marittima verificare la congruità e attendibilità della documentazione, al fine di autorizzare le operazioni. é possibile ottenere un'autorizzazione periodica a condizione che si tratti di un trasporto bilaterale tra porti nazionali con frequenza non inferiore alle due corse settimanali o purchè il trasporto sia effettuato sempre con la stessa nave e con gli stessi contenitori cisterna, veicoli cisterna o carri cisterna ferroviari.
 
 
 
"Legend of the Seas" in Italia nel 2007
 
Home Port a Civitavecchia e scali a  Livorno, Napoli, Messina, V GENOVA - Royal Caribbean International annuncia che LEGEND OF THE SEAS nel 2007 verrà posizionata in Italia con partenza da Civitavecchia e scali a Livorno, Napoli, Messina, Portofino e Venezia. Un annuncio che conferma la crescente attenzione della Compagnia nei confronti del mercato italiano.
Attualmente alla sua seconda stagione di navigazione da Southampton, Legend of the Seas tornerà quindi in Europa il prossimo anno per operare nel Mediterraneo con due emozionanti itinerari che includono diversi nuovi porti di scalo. L'annuncio, che porterà a sei le navi di Royal Caribbean International dislocate in Europa nel 2007, arriva da parte della Compagnia in risposta alla crescente domanda del prodotto nella regione europea.
Adam Goldstein, Presidente della Royal Caribbean International dichiara: "Riconosciamo chiaramente l'importanza dell'Europa per la nostra crescita futura e l'impiego di Legend of the Seas rafforzerà la nostra posizione come terzo più grande marchio operante in Europa. La prossima estate, in Europa, ogni giorno avremo più di 14.000 posti letto sulle navi di Royal Caribbean International". E l'Italia gioca un ruolo fondamentale nella scelta di posizionamento, ricoprendo un ruolo strategico nella crescita e consolidamento di Royal Caribbean nel nostro mercato. La stagione 2007 della Legend of the Seas è partita il 6 maggio scorso con una crociera di 12 notti in Italia & Croazia, inaugurando due nuovi scali a Portofino e Split. Sarà seguita da una crociera di  12 notti in Grecia & Mediterraneo Orientale, che combinerà le ormai famose destinazioni in Grecia, Turchia e Italia con nuovissimi scali nei porti di Alessandria e Limassol.
Susan Hooper, Managing Director di Royal Caribbean International per Europa, Medio Oriente & Africa, commenta cos" la nuova programmazione: "Sono felice che il prossimo anno Legend of the Seas navigherà di nuovo nelle acque europee. Abbiamo avuto due stagioni fenomenali con la Legend basata in Gran Bretagna ed è grandioso che ora con questa nave permetta a più persone di assaporare l'esperienza di una crociera Royal in altre magnifiche destinazioni come Roma e i porti italiani".
- Crociera di 12 notti in Italia & Croazia: Legend of the Seas effettuerà scalo a Portofino, Livorno (per Firenze e Pisa), in Sicilia a Messina e poi a Venezia, Napoli, Split e Dubrovnik.
- Crociera di 12 notti in Grecia & Mediterraneo Orientale: Legend of the Seas farà scalo a Mykonos, Ephesus, Rodi, Limassol, Alessandria, Atene e Napoli.enezia, Portofino
 
 
SNAV: al via la nuova rotta Civitavecchia-Palermo

 

SNAV: sempre più collegamenti nel Tirreno e tante le novità del 2006 che vedono protagonista nel settore dei collegamenti marittimi la SNAV tra questi l'apertura della nuova linea Civitavecchia - Palermo e viceversa in linea a partire dallo scorso 29 aprile tutte le sere, tutto l'anno. La linea realizzata in code sharing con GNV, presentata ufficialmente alla presenza di tutte le autorità cittadine nei giorni 4 maggio a Civitavecchia e 8 maggio a Palermo, verrà servita dal nuovissimo "SNAV LAZIO" un moderno cruise ferry lungo 180 metri, con una capienza di 1.800 passeggeri, ideato con ampi spazi che permetteranno di poter godere durante la traversata di ogni comfort: ampie cabine e suite dotate di ogni servizio, eleganti ristoranti, e sale self service per poter assaporare ottimi pasti, wine bar dove verranno servite degustazione di vini, sale lettura, sale VIP dedicate a chi ama regalarsi un trattamento particolare anche durante i brevi spostamenti, discoteche e piano bar per chi ama la musica e due mini parchi giochi, uno all'interno ed uno all'esterno, dedicati ai più piccoli. Inoltre grande novità, a bordo saranno previste delle sale con maxi schermi tecnologicamente avanzati, debitamente insonorizzate, per poter regalare ai passeggeri l'opportunità di seguire gare sportive o film di prima visione. SNAV si presenta, così, con una flotta sempre più adeguata alle richieste del mercato, dedicando agli ambienti delle sue navi, sobri ed eleganti, un'accurata attenzione ai particolari ed alle esigenze dei suoi ospiti tanto da prevedere a bordo anche tre sale meeting per dare l'opportunità, ai tutti coloro che viaggiano per lavoro, di poter organizzare brevi incontri.

Oggi SNAV è la prima compagnia in Europa per numero di mezzi veloci e per capacità di trasporto passeggeri (circa 3.000.000 l'anno). Con una flotta di 30 unità (tra mezzi veloci e tradizionali), attualmente è attiva nel Tirreno e nell'Adriatico con le linee Napoli - Palermo; Napoli -Isole Eolie; Golfo di Napoli; Napoli - Isole Pontine; Ancona - Spalato ; Pescara - Hvar - Spalato; Brindisi - Corfù - Paxi e i nuovissimi collegamenti Civitavecchia - Palermo e Civitavecchia - Olbia

 

 

Fincantieri e la tedesca Big nel Lloyd Werft

 

TRIESTE - Fincantieri  (20 mila addetti con l'indotto, un valore della produzione pari a 2.268 miliardi di euro e un portafoglio ordini pari a 9.300 miliardi di euro)  e la finanziaria del Land di Brema, Bremer Investitions-Gesellschaft BIG, hanno sottoscritto un accordo con gli attuali azionisti di Lloyd Werft-Bremerhaven LWB (società leader nel campo delle riparazioni e trasformazioni navali) che prevede l'acquisto di una partecipazione nel capitale di LWB pari a, rispettivamente, il 21,05% e il 13,16%. 

L'accordo nasce dall'esigenza di presidiare in modo crescente il mercato delle riparazioni e delle trasformazioni navali e rappresenta il primo passo di un progetto di cooperazione industriale e commerciale tra il gruppo italiano e il cantiere tedesco.

Fincantieri, affiancando il cantiere tedesco a quello di Palermo, compie un passo significativo nella sua strategia centrata sulla creazione di un polo di riferimento in un settore attualmente caratterizzato da una notevole frammentazione dell'offerta. I due cantieri, posizionati nel Nord Europa e nel Mediterraneo, assicureranno al gruppo italiano il presidio delle aree in cui si concentrano la maggior parte delle flotte di navi da crociera e da trasporto merci e passeggeri.

Le due società si proporranno al cliente come prime contractor nel campo della manutenzione ordinaria e straordinaria, offrendo supporto tecnico e assistenza nella stesura e gestione di programmi di manutenzione grazie all'esperienza maturata dai partner nella pianificazione degli interventi attraverso visite ispettive preliminari a bordo, nell'attività di progettazione, nella programmazione accurata dei tempi di fermo nave, nonchè nel coordinamento ed espletamento delle attività di approvvigionamento, fino alla esecuzione dei lavori in cantiere.

L'accordo prevede inoltre una opzione a favore di Fincantieri per l'acquisizione, entro il 31 dicembre 2008, della maggioranza della società. Le forti competenze tecniche di LWB, presente sul mercato delle riparazioni e delle trasformazioni da più di cento anni, unite alle consolidate capacità produttive e tecnologiche di Fincantieri, consentiranno quindi di soddisfare tutte le necessità del cliente, garantendo servizi di alta qualità con tempi di consegna ridotti. Il mercato delle riparazioni e trasformazioni è stimato in forte crescita per i prossimi anni per effetto della pianificata espansione della flotta mondiale di navi da crociera e traghetti. Tale crescita è dovuta al continuo aumento dei passeggeri di navi da crociera e dei traghetti, adibiti anche al trasporto di merci. I tassi di crescita attesi per questi comparti sfiorano infatti l'8% annuo nel periodo 2006-2014 per il segmento dei passeggeri cruise e il 6% annuo nel periodo 2006-2010 per il trasporto di semi-rimorchi (trailer). Le stime di crescita del mercato delle riparazioni e trasformazioni di navi da crociera prevedono infatti, dal 2006 al 2013, un incremento medio annuo del 12% per la richiesta di interventi ordinari e dell'11% di quelli straordinari. La solidità della domanda è rafforzata ulteriormente dall'elevato tasso di innovazione messo in campo nella costruzione di nuove unità, che costringe gli armatori a effettuare interventi di trasformazione per adeguare le navi gia' in esercizio agli standard di quelle di nuova generazione. In base all'accordo sottoscritto oggi le quote di partecipazione di Fincantieri e BIG nel capitale sociale di LWB ammonteranno, rispettivamente, al 21,05% e al 13,16%. L'ingresso dei due nuovi soci verrà realizzato attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale. Gli attuali azionisti e manager di LWB continueranno a detenere la restante parte del capitale della società e ad esercitarne la gestione. ''Il perfezionamento dell'accordo - ha reso noto Fincantieri - è soggetto all'approvazione dell'autorità antitrust tedesca e della Commissione Europea''.

 

 

 La Grecia liberalizza i prezzi  dei biglietti per le isole

 

ATENE - Il governo greco ha deciso di liberalizzare i prezzi dei biglietti dei traghetti per le isole, come richiesto da tempo dalle compagnie di navigazione che operano dal porto del Pireo verso tali destinazioni allo scopo di aumentare la concorrenza, migliorare i servizi ma anche programmare investimenti per il futuro. Lo ha riferito il diffuso quotidiano ateniese 'To Vima', precisando che la decisione è stata presa durante una riunione al termine della quale e' stato firmato un accordo in questo senso dal ministro per l'Egeo Aristotele Pavlidis, da quello della Marina mercantile Manolis Kefaloyannis, da quello dell'economia e finanze George Alogoskoufis, accordo che però non ha completamente soddisfatto gli armatori. Secondo osservatori locali, la decisione del governo non avrebbe comunque ancora esaudito del tutto le richieste delle parti interessate per adeguare completamente la normativa del settore in Grecia a quella in vigore nell'Unione europea. Per questo motivo, nonostante l'accordo raggiunto ieri, uno sciopero di 24 ore proclamato per il prossimo 16 maggio dal sindacato degli armatori dei traghetti non è stato sospeso. In base all'accordo, lo Stato greco manterrà il proprio controllo sui biglietti dei passaggi marittimi a profitto inferiore come quelli verso le isole più lontane. Secondo l'associazione delle agenzie di viaggi e turismo greche (Hatta), l'accordo è da considerare positivo e portera' benefici ''nell'immediato e nel lungo termine'' agli operatori del settore e ai passeggeri, come pure ai turisti e a coloro che risiedono nelle isole.

Costa Crociere ancora leader nel centro-sud Italia

Nel 2006 un totale di oltre 300 scali  e 800.000  passeggeri

 NAPOLI - Il Centro - Sud Italia è un mercato storico e consolidato per Costa Crociere, e rappresenta circa il 40% del fatturato italiano della compagnia.

Costa Crociere offre ai propri ospiti provenienti dal Centro e dal Sud Italia ben 7 porti di imbarco per le sue crociere: Civitavecchia, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Bari, Ancona.

Nel 2006 le navi Costa effettueranno oltre 300 scali in questi 7 porti, per un totale di 800.000 passeggeri movimentati.

La maggioranza degli ospiti provenienti dal Centro-Sud è rappresentata da famiglie e sposi, generalmente di giovane età.

Le crociere più apprezzate sono quelle nel Mediterraneo della stagione primavera - estate, soprattutto grazie alla comodità garantita dai 7 porti d'imbarco. In crescita sono però anche le prenotazioni sulle crociere invernali nei Caraibi e nel Mediterraneo.

Costa Crociere è compagnia leader in alcuni dei principali porti del Centro e Sud Italia:

 

Napoli

 

Nel 2006 7 navi Costa toccheranno Napoli, confermando la leadership della compagnia italiana nel porto partenopeo, dove è presente sin dagli anni Cinquanta. Gli scali Costa a Napoli saranno in tutto circa 90, con una previsione di circa 200.000 passeggeri movimentati, cifre in linea con quanto fatto registrare dalle navi della compagnia nel 2005. La presenza di Costa andrà a incrementare ulteriormente il trend positivo del traffico crocieristico del porto di Napoli, cresciuto nel 2005 del 7,4% rispetto al 2004. Sono infatti giunte nel porto di Napoli 580 navi da crociera, rispetto alle 541 del 2004.

Da aprile a fine ottobre 2006 Napoli sarà il porto capolinea e l'home port principale di Costa Fortuna, attuale ammiraglia della flotta insieme alla gemella Costa Magica. Da Napoli imbarcheranno ogni lunedì la maggioranza dei 3.470 ospiti che può ospitare Costa Fortuna.

Non saranno solo ospiti italiani provenienti dalle regioni del Centro e Sud Italia, ma anche ospiti provenienti dagli Stati Uniti, per i quali Costa ha scelto Napoli come porto d'imbarco per le crociere di Costa Fortuna, grazie ad un accordo raggiunto con l'Assessore al Turismo del Comune di Napoli Luca Esposito. La nave offrirà un itinerario di 7 giorni che toccherà Palermo (martedì), Tunisi (mercoledì), Palma de Majorca (giovedì e venerdì), Barcellona (venerdì), Marsiglia (sabato), Savona (domenica).

Oltre a Costa Fortuna le altre navi Costa che faranno scalo a Napoli nel 2006 sono:

Costa Atlantica - Ad aprile, di ritorno dai Caraibi, offrirà alcune crociere brevi nel Mediterraneo Occidentale che toccheranno Napoli. Da settembre a novembre tornerà a Napoli per crociere di 10 giorni in Egitto, Cipro, Turchia e Grecia, che toccheranno anche Savona e Messina.Costa Classica - Da settembre salperà da Napoli per una crociera di 14 giorni nel Mar Nero e per crociere di 11 giorni in Egitto.

A queste navi si aggiungeranno Costa Magica, Costa Mediterranea, Costa Europa e Costa Marina, che in primavera ed autunno effettueranno alcune soste nel porto partenopeo.

Dal 2004 Costa Crociere è presente, con una partecipazione pari al 20% del capitale complessivo, nella società Terminal Napoli S.p.A., che ha in concessione dall'Autorità Portuale la gestione dell'attuale stazione marittima e gli accosti crocieristici.

 

Bari

 

Nel 2006, da maggio a fine ottobre, Costa Mediterranea e Costa Victoria toccheranno Bari ogni settimana nell'ambito di crociere di sette giorni nel Mediterraneo orientale. In tutto gli scali Costa nel porto pugliese saranno 65, equivalenti a oltre 150.000 passeggeri movimentati, con un lieve incremento rispetto al 2005.

Nel 2007 Bari sarà home port per il Sud Italia di Costa Serena, la nuova ammiraglia di Costa Crociere (112.000 tonnellate di stazza e 3.780 ospiti di Capacità massima), gemella di Costa Concordia, che entrerà in servizio nel mese di maggio. Sarà a Bari ogni settimana nel corso di crociere di sette giorni dirette in Grecia, Turchia e Croazia.

 

Civitavecchia

 

Per il secondo anno consecutivo in testa alle classifiche degli scali italiani delle crociere, Civitavecchia, il porto di Roma, sarà uno dei principali home port di Costa anche per il 2006.

Costa Concordia, la più grande nave passeggeri italiana ed europea, nuova ammiraglia della Compagnia attualmente in fase di allestimento presso lo stabilimento Fincantieri di Sestri P. (Genova), salperà il 9 luglio 2006 proprio da Civitavecchia per la sua crociera vernissage di 5 giorni, diretta a Tunisi, Malta e Tripoli, cui seguirà una crociera inaugurale di 9 giorni, con soste a Savona, Barcellona, Alicante, Gibilterra, Lisbona, Cadice e Malaga, e ritorno il 23 luglio. Per tutta l'estate, sino al 19 novembre 2006, Costa Concordia salperà da Civitavecchia tutte le domeniche  per un totale di 18 crociere di 7 giorni, che comprendono scali a Savona, Barcellona, Palma, Tunisi, Malta, Palermo.

Alla nuova ammiraglia si aggiungerà Costa Romantica, che da maggio ad ottobre 2006 salperà ogni lunedì per due diversi itinerari di 7 giorni che si alterneranno tra loro. Il primo itinerario rappresenta una novità assoluta per Costa Crociere: Catania, Tunisi, Gabes, Tripoli, Malta, e passaggio nelle Isole Eolie la domenica. Il secondo itinerario si spingerà verso il Mediterraneo Orientale, toccando Catania, Patmos e Mykonos, Izmir, Santorini.

Grazie al posizionamento di queste due navi Costa Crociere confermerà la sua leadership nel porto di Roma, dove nel 2006 le sue navi effettueranno un totale di 70 scali portando oltre 200.000 passeggeri, con un lieve incremento rispetto al 2005.

Nel mese di agosto 2004, inoltre, Costa Crociere, in rappresentanza di tutto il gruppo Carnival, ha stipulato con l'Autorità Portuale di Civitavecchia e altre società crocieristiche un accordo per la gestione dell'attività crocieristica del porto di Civitavecchia, che prevede un impegno per la costruzione di un nuovo terminal, che sarà a disposizione di tutte le compagnie, in grado di ospitare contemporaneamente due navi da crociera per un totale di 4 mila passeggeri. é contemplata inoltre l'opportunità di costruire un secondo terminal.

 

Palermo

 

Costa Concordia, la nuova ammiraglia della compagnia, dal 29 luglio al 25 novembre 2006  salperà tutti i sabati da Palermo per un itinerario che comprende Civitavecchia, Savona, Barcellona, Palma, Tunisi, Malta. Alla nuova ammiraglia si aggiungerà Costa Fortuna, che da aprile a fine ottobre 2006  salperà tutti i martedì  per un itinerario di 7 giorni che toccherà Tunisi, Palma de Majorca, Barcellona, Marsiglia, Savona, Napoli.

Costa Crociere confermerà così la sua leadership nel porto di Palermo, dove nel 2006 le sue navi faranno scalo 53 volte per un totale di oltre 180.000 passeggeri. 

 

Catania e Messina

 

Diventati scali regolari di Costa Crociere nel 2004, i porti di Catania e Messina sono inclusi negli itinerari Costa anche per il 2006. A Catania sarà impegnata Costa Romantica, che da maggio ad ottobre 2006 salperà ogni martedì per due diversi itinerari di 7 giorni che si alterneranno tra loro.

In totale sono previsti circa 25 scali, equivalenti a oltre 40.000 passeggeri, con un lieve aumento rispetto al 2005. A Messina  sarà riconfermata Costa Atlantica, che da settembre a novembre salperà per crociere di 10 giorni in Egitto, Cipro, Turchia e Grecia, cui  si aggiungeranno alcuni scali di Costa Classica e di Costa Europa. In tutto gli scali saranno 10, equivalenti a circa 22.000 passeggeri movimentati.

 

Ancona

 

Nel 2005 Costa Crociere è stata la prima compagnia a scegliere Ancona come home port regolare per le sue crociere. Nell'estate del 2006 la presenza di Costa nel capoluogo dorico sarà confermata con l'impiego di Costa Marina. Dal 19 giugno al 18 settembre 2006 la nave salperà tutti i lunedì da Ancona per un itinerario 7 giorni, che prevede soste a Santorini e Mykonos, Atene, Corfù, Dubrovni, e nel nuovo home port di Trieste. In totale gli scali ad Ancona saranno 14, con un movimento previsto di circa 16.000 croceristi.

 

 

Bari: Home Port al sud per la Costa Serena

BARI - Il porto di Bari è stato scelto come home port per il Sud Italia di Costa Serena, la futura ammiraglia di Costa Crociere, che è attualmente in costruzione nei cantieri italiani Fincantieri di Genova (a Sestri Ponente): e che entrerà in servizio nel maggio 2007. Costa Serena, con le sue 112.000 tonnellate di stazza e 3.780 ospiti di capacità massima sarà, insieme alla gemella Costa Concordia, che arriverà nel luglio 2006, la più grande nave battente bandiera italiana e la più grande nave di un operatore europeo in termini di capacità passeggeri. é stato reso noto l'8 maggio scorso, in occasione dell'arrivo in porto a Bari di Costa Mediterranea, una delle due navi di Costa Crociere. Da giugno a novembre 2007, per un totale di 24 crociere, Costa Serena salperà tutti i lunedì da Bari per un itinerario di 7 giorni che include Olimpia (Grecia), Izmir e Istanbul (Turchia), Dubrovnik (Croazia), e Venezia. Costa Serena offrirà tutte le principali innovazioni proposte dalla gemella Costa Concordia, quali la Samsara Spa, la più grande area benessere esistente su una nave da crociere (oltre 2.100 m'), il simulatore di Formula 1, e un'area piscina centrale, dotata di maxi schermo cinematografico, disposta su due ponti, che grazie alla copertura semovente di cristallo potrà essere utilizzata in tutte le stagioni. Con l'arrivo di Costa Serena nel 2007 la flotta Costa, la più moderna e grande d'Europa, raggiungerà le 12 navi per un totale di oltre 23.200 posti letto disponibili (in cabine a doppia occupazione). Dopo Costa Serena è già previsto anche l'arrivo, nell'estate 2009, di una terza nave gemella, ancora senza nome, che porterà la flotta Costa ad un totale di 13 navi e 26.300 posti letto disponibili.

 

Venezia: positivo il bilancio consuntivo dell'A.P. per l'anno 2005

 

Venezia - L'esercizio del 2005 dell'Autorità Portuale di Venezia si chiude con un avanzo finanziario di amministrazione pari a m.€ 18.132, con un miglioramento di m.€ 4.553 rispetto al preventivo assestato 2005; una nuova conferma del positivo andamento della gestione che ha ottenuto un avanzo di m.€ 7.651 e un utile netto dell'esercizio pari a m.€ 5.360.

Il notevole avanzo di parte corrente, oltre a costituire un indicatore della buona gestione dell'ente, costituisce, grazie al suo livello ormai consolidato, un volano per lo sviluppo futuro delle attività portuali. Esso verrà infatti utilizzato assieme all'avanzo di amministrazione derivante dai precedenti esercizi per sostenere il piano di sviluppo delle attività del porto di Venezia. Come noto, tale piano richiede l'attuazione degli importanti interventi previsti dai Piani Operativi Triennali. A questo riguardo si evidenzia che anche nel corso del 2005 sono proseguiti i lavori per la realizzazione degli interventi pianificati e ciò ha richiesto ulteriori investimenti per m.€ 50.934 che portano il totale degli investimenti in immobili ed opere a m.€ 292.591, nel periodo 1996-2005 e con una accelerazione negli ultimi due esercizi che da soli rappresentano un terzo del totale con quasi 100 milioni di euro.

"Il 2005 è stato un anno di grandi cambiamenti per il Porto di Venezia - assicura Giancarlo Zacchello, presidente dell'Autorità Portuale - cambiamenti che hanno posto le basi per un ulteriore sviluppo futuro.

Un capitolo importante sono stati, appunto, i cospicui investimenti in infrastrutture: la banchina Piemonte al Molo B di Marghera (10milioni di euro), banchina Tagliamento (7,5 milioni di euro), interventi di bonifica a Marittima e Porto Marghera (3,5 milioni di euro), ristrutturazione e bonifica dei magazzini portuali del Molo A e Molo B (quasi 8 milioni di euro), la ristrutturazione e riconversione della ex chiesa di Santa Marta, solo per citarne alcuni.

Grande impulso a nuovi traffici verrà dal raggiungimento dei 32 piedi utili per la navigazione ottenuto a gennaio di quest'anno. In oltre un anno di escavazioni, infatti, nelle quali sono stati movimentati oltre 800mila metri cubi di sedimenti di classi B e C, siamo riusciti a raggiungere la soglia minima per permettere l'accessibilità al porto di navi di nuova generazione. Sono cresciute, infatti, le dimensioni dei cargo che viaggiano sui nostri mari e hanno perciò bisogno di canali più profondi. Peraltro, l'escavo dei canali ha rappresentato una voce di spesa molto importante nel bilancio dell'Autorità Portuale di Venezia dato che i lavori si erano fermati per la mancanza di siti disponibili al conferimento di questi sedimenti e abbiamo dovuto recuperare il tempo perduto. Tutto questo è stato reso possibile grazie anche alla collaborazione delle istituzioni, in primis la Regione del Veneto che ha permesso la nomina di un commissario straordinario ai fanghi, Roberto Casarin, con il quale abbiamo lavorato in stretto contatto dando vita ad un'efficace sinergia".

 

 

 

I traffici nel porto di Venezia

 

Anche nel 2005, l'economia mondiale ha fatto registrare una crescita sostenuta con un aumento della produzione e degli scambi internazionali in un contesto che ha visto acuirsi il differenziale tra aree geografiche in forte sviluppo e altre che stentano a riprendersi dopo un lungo periodo di stasi dell'economia. L'espansione produttiva dell'Asia, e in particolare della Cina, ha mantenuto i costi delle materie prime su livelli molto elevati, soprattutto per quanto riguarda le materie prime energetiche.