Grimaldi Ferries Prestige ha presentato il programma 2006
alla Borsa Mediterranea del Turismo
NAPOLI - Dopo la
presentazione alla stampa, avvenuto a bordo del traghetto "Eurostar Barcelona"
il 26 marzo scorso nel porto di Civitavecchia, il gruppo armatoriale napoletano
in occasione della 10a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, inaugurato
a Napoli il 7 aprile scorso, ha presentato al grosso pubblico, in anteprima, il
Programma Grimaldi Ferries Prestige 2006. Durante la presentazione intitolata
"Grimaldi Ferries Prestige Novità 2006" che si è svolta nella Sala Mediterraneo,
sono state illustrate le novità dei collegamenti marittimi e dei pacchetti
turistici offerti dal Gruppo partenopeo nel Mediterraneo per l'anno in corso.
Oggi il Gruppo Grimaldi, leader nel settore del trasporto marittimo di
automobili e altri carichi rotabili, sta effettuando ingenti investimenti volti
al potenziamento della flotta e dei collegamenti marittimi per il trasporto
passeggeri nel Mediterraneo Occidentale.
Tra gli argomenti trattati, sono
stati presentati i recenti investimenti effettuati dal Gruppo in nuove
costruzioni, in particolare due cruise ferries e due traghetti veloci (in
consegna a partire dal 2008) che rafforzeranno l'attuale flotta composta da
oltre 60 navi, 30 delle quali costruite negli ultimi sette anni. I cruise
ferries, superlativi per velocità, dimensioni, standard costruttivi e livello di
confort, verranno impiegate sui servizi tra l'Italia e la Spagna. Numerose
saranno, quest'anno, le agevolazioni per chi sceglie di viaggiare con Grimaldi
Ferries Prestige, tra le tante l'imperdibile tariffa "Superbonus", che consente
a chi sceglie una cabina andata e ritorno sulle linee per la Spagna, Francia e
Malta di viaggiare con l'automobile a seguito gratis. Inoltre, quest'anno,
Grimaldi Ferries Prestige lancia il programma "diventa partner" indirizzato alle
agenzie di viaggio che tra i vari vantaggi offre commissioni preferenziali e
visibilità sul sito: www.grimaldi-ferries.com.
Per la Programmazione 2006
Grimaldi Tour Operator (www.grimaldi-touroperator.com) propone interessanti
soluzioni di viaggio in nave abbinati a soggiorni nelle più belle località di
Spagna, Tunisia, Costa Azzurra, Malta e Corsica.
Tra le novità del 2006,
spicca infatti il collegamento tra Civitavecchia e Bastia.
A
partire dal 25 giugno prossimo e fino al 10 settembre 2006, la Grimaldi
& Louis Dreyfus Lines (GLD Lines), joint venture tra i Gruppi armatoriali
Grimaldi e Louis Dreyfus Armateurs introdurrà il nuovo e unico collegamento
diretto fra il Lazio e la Corsica che agevolerà notevolmente il viaggio per i
turisti, con o senza veicolo a seguito, provenienti dall'Italia Centrale e
Meridionale specialmente nei periodi di punta estivi.
Il collegamento è
previsto ogni domenica alle ore 12:00 con arrivo alle ore 18:30. Il rientro da
Bastia è lo stesso giorno alle ore 21:30 con arrivo a Civitavecchia alle ore
07:00 di lunedì. La nave impiegata sarà l'Eurostar Valencia, una modernissima
nave con una capacità di carico di 2,250 metri lineari, 150 auto e fino a 820
passeggeri. La nave è dotata di 93 cabine, 62 poltrone, ristorante, bar, sala
giochi, cinema, boutique, solarium.
Le tariffe per Bastia partono da Euro
20.00/persona mentre esistono varie promozioni per famiglie, comitive di amici,
con auto, motocicli o camper a seguito.
Ai primi 100 Clienti che
prenoteranno il proprio viaggio in Corsica via internet,
(www.grimaldi-ferries.com) Grimaldi Ferries Prestige offrirà uno speciale
omaggio.
Napoli, Comitato Portuale accusa il Governo: sviluppo
bloccato
NAPOLI - Il Comitato portuale di Napoli prende
posizione contro il Governo. Il presidente dell'Autorità, Francesco Nerli, ha
presentato un ricorso al Tar del Lazio "contro un'interpretazione assurda e
arbitraria della procedura di bilancio imposta dal ministero dell'Economia. Il
Governo pratica ancora una volta il gioco delle tre carte", e il Comitato ha
puntato l'indice all'unanimità contro l'esecutivo che "da cinque anni impedisce
ad uno dei principali segmenti dell'economia del Paese di investire per
completare l'ammodernamento delle infrastrutture portuali iniziato nella
precedente legislatura, colpendo l'occupazione". Aprendo i lavori Nerli - nel
presentare un nuovo testo del bilancio di previsione 2006 che si adegua alle
prescrizioni del ministero dell'Economia - ha dato le cifre del contenimento
della spesa: gli euro destinati agli investimenti sono 24.529.000,00 contro i
92.397.200,00 previsti nel precedente bilancio. "Siamo stati costretti - ha
spiegato Nerli - a ripresentare un bilancio che, se non verrà nuovamente
modificato, ci impedirà di iniziare le opere previste, completare quelle
iniziate e procedere alle opere di manutenzione ordinaria. Un colpo durissimo al
porto di Napoli, al suo sviluppo, che noi cercheremo di ostacolare": da qui il
ricorso al Tar del Lazio. "Questo Governo - ha aggiunto Nerli - ha bloccato
l'unica finanziaria che stanziava delle risorse per i porti, la legge n.166 del
2002. Noi non possiamo utilizzare i finanziamenti già destinati. E' una
situazione grave e senza precedenti che lede l'autonomia delle Autorità
Portuali. Se non cambierà qualcosa, saremo costretti quest'anno a restituire
buona parte delle quote ricavate dai canoni demaniali distogliendoli così dagli
investimenti in opere necessarie per il porto di Napoli".
Per
l'assessore al Bilancio della Provincia di Napoli, Guglielmo Allodi, "siamo di
fronte ad una politica vessatoria che impedisce alle istituzioni di spendere le
risorse a disposizione". Critiche condivise anche dagli altri membri del
Comitato portuale. Erick Klingenberg, rappresentante degli Agenti Marittimi, ha
dichiarato: " la prima volta che mi vedo costretto come imprenditore a
schierarmi contro il Governo. Ma di fronte ad una politica che rischia di
bloccare lo sviluppo del porto di Napoli, della sua occupazione, di fronte ad un
Governo che per cinque anni ci ha messo in serie e continue difficoltà sono
costretto a denunciare questa situazione e a chiedere che ci si impegni tutti
per modificare lo stato delle cose". D'accordo con Klingenberg si sono
dichiarati Francesco Tavassi, rappresentante degli spedizionieri, e il
sindacalista Federico Libertino, rappresentante dei lavoratori. Al termine della
discussione il bilancio di previsione è stato approvato "con la speranza di
poterlo a breve rivedere".
Diffusi anche i dati dei primi tre mesi nel
settore contenitori. Il porto di Napoli ha movimentato nei primi tre mesi del
2006 (gennaio-marzo) 99.600 contenitori in teu, + 20% rispetto ai primi tre mesi
del 2005 in cui erano stati 83.000. Si conferma, così, la ripresa di questo
segmento di traffico nello scalo partenopeo.
Lo sblocco effettivo degli
investimenti per il potenziamento delle infrastrutture portuali sono stati
auspicati anche dalle associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali
dei trasporti che hanno rilevato come i vincoli agli investimenti
infrastrutturali delle Autorità portuali, previsti dalla Finanziaria 2005,
"rimossi in parte tardivamente per lo scorso anno, permangono sostanzialmente
per il biennio 2006-2007". Secondo le associazioni (tra cui Assoporti,
Confindustria, Uiltrasporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl), il ministero dell'Economia ha
infatti manifestato "una interpretazione tecnica assolutamente restrittiva e non
condivisibile della recente legge 80/06" che mirava invece a superare i vincoli
di spesa. "Ciò ha ritardato e ritarderà la capacità dei nostri maggiori scali di
rispondere alle dinamiche del mercato internazionale, danneggiando inoltre
pesantemente la loro funzionalità . Pertanto - concludono le associazioni - si
richiede con forza l'effettivo sblocco degli investimenti per il potenziamento
infrastrutturale dei porti"
Nel "condividere l'allarme lanciato da
Assoporti", gli armatori di Confitarma esprimono preoccupazione per il fatto che
"lo sblocco dei finanziamenti per i porti italiani, nella sua fase applicativa
non sta rispondendo alle aspettative delle Autorità portuali, bloccando di fatto
le gare di appalto per la realizzazione di nuove infrastrutture essenziali per
lo sviluppo della portualità nazionale".
Confitarma auspica che la
situazione di stallo venutasi a creare "possa essere al più presto superata
nell' interesse dell'intera catena logistica marittimo-portuale".
MSC Crociere a Montecarlo
La prima
volta di "MSC Opera" nel Principato di Monaco
MONTECARLO - MSC
Opera ha effettuato il 4 aprile scorso il primo scalo a Montecarlo aprendo la
strada ad una stretta e preziosa collaborazione tra MSC Crociere e il Principato
di Monaco.
Nell'ambito di una cerimonia alla presenza di Sua Altezza
Serenissima il Principe Alberto II e delle Autorità Monegasche è stato
presentato da Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di MSC Crociere, il
piano di sviluppo della compagnia.
Da quest'anno saranno due le unità della
flotta MSC Crociere, MSC Opera e MSC Melody, che faranno scalo a Montecarlo per
un totale di 46 scali e un passaggio di ben 86.000 passeggeri.
MSC Opera da
oggi al 23 ottobre effettuerà crociere di sette notti nel Mediterraneo e, dopo
la partenza da Genova e lo scalo a Montecarlo, toccherà Valencia, dove si potrà
assaporare l'atmosfera della 32.a America's Cup e assistere agli allenamenti del
campione in carica Alinghi di cui MSC Crociere è co-sponsor, per poi procedere
verso Malta, Tunisi e Civitavecchia.
MSC Melody, invece, dopo la tappa nel
Principato, proseguirà alla volta di Ibiza, Tunisi, Messina e Napoli prima di
rientrare a Genova, tutte le settimane dal 27 maggio al 2 settembre 2006.
"Riteniamo che lo scalo a Montecarlo abbia un'importanza strategica per le
nostre crociere - ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato MSC
Crociere - Per molto tempo la scarsa disponibilità di strutture di accoglienza
adatti alle esigenze delle grandi navi da crociera ha costretto le compagnie a
concentrare i propri scali in un numero determinato di porti e l'effetto di
questo vincolo tecnico è stato quello di un appiattimento della componente
turistica della nostra alternativa di vacanza".
La realizzazione del nuovo
Terminal Crociere a Monaco ha permesso a MSC Crociere di costruire nuovi ed
esclusivi itinerari che permetteranno ai suoi ospiti di poter godere del fascino
di una meta prestigiosa come Montecarlo e di poter effettuare nuove ed
interessanti escursione in Costa Azzurra.
Negli ultimi anni MSC Crociere è
protagonista di uno sviluppo esponenziale con uno straordinario ampliamento
della flotta che la porterà ad essere, nel giro di pochi anni, l'operatore
leader nel Mediterraneo: il 29 giugno 2006 verrà inaugurata MSC Musica, la nuova
ammiraglia, nel 2007 arriverà MSC Orchestra, nel 2008 MSC Poesia. Sarà poi la
volta di MSC Serenata e MSC Fantasia, le più grandi navi mai commissionate da un
armatore europeo.
Dal 2007 Trieste Home Port della MSC
Crociere
TRIESTE - Dal 2007 Trieste diventerà 'Home port' per una
delle navi da crociera di ultima generazione della Msc crociere. Lo ha
annunciato - secondo quanto riferito in una nota del Comune di Trieste - il
direttore generale di Msc crociere Domenico Pellegrino, dopo una serie di
incontri con l'assessore all' economia del Comune di Trieste, Maurizio Bucci,
che da tempo sta svolgendo un'azione promozionale per fare del capoluogo
giuliano un terminal crocieristico privilegiato. L'assessore aveva partecipato
un paio di settimane fa alla ventiduesima edizione della Seatrade Cruise
Shipping Convention svolta a Miami, prendendo i primi contatti con i dirigenti
della Msc, poi perfezionati nel corso di un vertice svolto a Napoli lo scorso 31
marzo.
In quella sede - riferisce il Comune - "si è focalizzata la
potenzialità dello scalo giuliano anche sotto il profilo dell' ipotizzabile
bacino di utenza della nuova Europa, un mercato in continua espansione". "Grazie
alla scelta della MSC Crociere - ha commentato l'assessore Bucci - continua il
percorso di consolidamento della realtà crocieristica a Trieste, un settore
fondamentale per lo sviluppo economico della città ed il suo porto"
Fincantieri: 51,1 Mln di euro, l'utile netto 2005.
Confermato dividendo
TRIESTE - Si è chiuso con un utile netto
di 51,1 milioni di euro e un valore della produzione a 2.268,8 milioni di euro,
il bilancio 2005 di Fincantieri, approvato il 27 marzo scorso dal cda della
società che proporrà all' assemblea dei soci la distribuzione di dividendi per
10,1 milioni di euro (pari al 3% del capitale), invariati rispetto al 2004. Lo
ha reso noto la stessa Fincantieri con un comunicato diffuso a Trieste,
precisando che il valore complessivo delle commesse in portafoglio è di 9.300
milioni di euro. Il risultato operativo del gruppo navalmeccanico è stato di
111,4 milioni di euro (135,7 nel 2004); l'utile ante imposte di 104,7 milioni di
euro (152 nel 2004); le disponibilità e i crediti finanziari netti di 126,7
milioni di euro (278,3 nel 2004). In calo l'utile netto sia del gruppo (101,1
nel 2004), sia della Fincantieri Spa, che è stato di 48,5 milioni di euro (99,5
nel 2004); quello ante imposte è stato di 99,8 milioni di euro (149,1 nel 2004).
"Alla flessione del risultato - ha spiegato Fincantieri - ha contribuito
soprattutto l'incremento di costo di alcuni prodotti e servizi, tra i quali
l'acciaio, l'energia e le coperture assicurative sulle navi in costruzione.
Inoltre il permanere della debolezza del dollaro nei confronti dell'euro - ha
sottolineato Fincantieri - determina una situazione competitiva particolarmente
delicata, il cui effetto viene fronteggiato dalla società attraverso un'efficace
gestione operativa e i notevoli investimenti nelle attività di ricerca e
innovazione (quasi 50 milioni di euro) che continuano a costituire una leva di
primaria importanza per Fincantieri, azienda - ha ricordato la società guidata
da Giuseppe Bono - posizionata in segmenti di mercato ad elevato contenuto
tecnologico e qualitativo. Queste azioni - ha riferito Fincantieri - consentono
alla società di confermare risultati economici positivi, permettendole di
guardare con rinnovato ottimismo ai prossimi anni". A livello di gruppo, la
flessione di disponibilità e crediti finanziari netti, che confermano "la
generazione di flussi di cassa positivi", è stata spiegata con la riduzione,
prevista dai programmi aziendali, del numero di consegne di navi da crociere,
scese a due nel 2005 rispetto alle quattro del 2004, con la conseguente
riduzione degli incassi che contrattualmente si concentrano alla consegna.
Sempre a livello di gruppo, l'incremento del valore della produzione (+4,3%), ha
sottolineato Fincantieri, è stato possibile grazie "all'elevato numero di ordini
acquisiti negli scorsi anni che hanno alimentato con continuità l'attività
produttiva in tutti i comparti". Nel corso del 2005 Fincantieri ha consegnato
sei unità (due navi da crociera, tre traghetti e un pattugliatore) e ha
acquisito ordini per circa 1.200 milioni di euro, che con quelli perfezionati
nei primi mesi del 2006 (tra i quali quelli relativi a quattro navi passeggeri
per il Gruppo Carnival, per 1.700 milioni di di euro, portano a quota 9.300
milioni di euro il valore complessivo delle commesse in portafoglio. Anche nel
2005 è stata confermata "l'efficacia della strategia finalizzata a rafforzare il
posizionamento di Fincantieri nei core business. Infatti - ha sottolineato - la
società ha consolidato la propria leadership mondiale nella costruzione di navi
da crociera e di grandi ferry, con quote di mercato che oggi nei due comparti si
aggirano rispettivamente intorno al 50% e al 36% e ha proseguito la costruzione
per la Marina Militare italiana di unità particolarmente impegnative: portaerei,
cacciatorpedinieri e sommergibili. Sempre per la Marina - ha anticipato
Fincantieri - a breve dovrebbe essere perfezionato il contratto per le prime due
fregate del programma FREMM". Secondo la società, questo scenario "assicura a
Fincantieri e al Paese una posizione di assoluta preminenza nel panorama
internazionale dell' industria cantieristica". Nel corso del 2005, Fincnatieri
ha avviato una serie di iniziative per intensificare la crescita aziendale,
promuovendo lo sviluppo di attività in settori contigui a quelli in cui gia
opera, come la riparazione e trasformazione di navi passeggeri, mega-yacht,
sistemi e componenti navali.
La Capitaneria di Napoli
inaugura aula didattica Multimediale
NAPOLI - Presso la Capitaneria di Porto di
Napoli è stata inaugurata una nuova modernissima aula didattica multimediale
finalizzata all'insegnamento delle tecniche dei controlli della filiera della
pesca. L'aula è dotata di sofisticate postazioni informatiche che consentono di
interagire con il tutor che potrebbe espletare l'insegnamento da postazioni
lontane da Napoli.
Il primo corso, della durata di una settimana, ha
registrato la presenza di rappresentanti di tutte le Capitanerie di Porto della
Campania che hanno avuto così modo di approfondire le proprie conoscenze in
materia.
I Comandanti delle dipendenti Capitanerie di Porto (Salerno,
Castellammare di Stabia e Torre del Greco) hanno partecipato ad una riunione
presieduta dal Contrammiraglio Pierluigi CACIOPPO, nel corso della quale sono
state trattate, tra l'altro, tematiche relative all'attività di vigilanza e
controllo della pesca marittima e, nell'ottica di affrontare al meglio possibili
situazioni di problematicità legate all'imminente stagione estiva, si è
stabilito di testare, nel corso del "lungo" ponte pasquale, tutte quelle azioni
intese a salvaguardare la sicurezza dei fruitori del mare, che in numero
consistente saranno presenti nelle acque campane.
NAPOLI - Il 7 aprile scorso si è tenuto presso la sala D'Amato dell' Unione degli Industriali di Napoli, il Convegno: "Trasporti, Logistica, Turismo: la sfida del Mezzogiorno". Il Convegno si è svolto poco dopo la sigla dell'accordo tra Confitarma e Unione degli Industriali di Napoli. Nicola Coccia, presidente di Confitarma ha esordito dichiarando che: "Bisogna fare sistema per vincere la concorrenza nel mondo del trasporto.La globalizzazione incanlza sempre di più e non si hanno chanche di sviluppo se non si attuano grossi investimenti.Per quanto riguarda il comparto turistico si registra un calo delle presenze in Italia, cosa che non avviene nel settore crocieristico in Italia. Il perchè forse è da ricercare nel fatto che l'accresciuta concorrenzialità e il parametro costo-qualità sono diventati fattori essenziali e vincenti a bordo delle navi crocieristiche". Lo ha detto il presidente di Confitarma, Nicola Coccia, nel corso di un convegno all'Unione industriali di Napoli seguita alla firma dell'intesa tra le due organizzazioni imprenditoriali. Secondo quanto ha riferito Coccia, "nel 2005 nel mondo sono stati 13,6 milioni i croceristi e soltanto in Italia 5 milioni. Altro fatto positivo emerso da nostre ricerche è che il crocierismo invernale sta crescendo sempre di più: sono stati 1,5 milioni i passeggeri che hanno effettuato crociere".
Per Angelo D'Amato, presidente della commissione Finanza di Confitarma "gli armatori hanno fatto la loro parte per varare le Autostrade del Mare. Attualmente la capacità di stiva della flotta italiana è di due milioni di metri lineari mentre viene utilizzato soltanto il 50 per cento. Non è, quindi, come si pensa un fattore di navi bensì dei caselli del mare, ovvero i porti che non si sono adeguati, se non pochi scali, allo sviluppo delle Autostrade del Mare". Francesco Nerli, presidente dell'Autorità Portuale di Napoli e vice presidente di Assoporti, ha chiarito che "già nel lontano 1998 furono varate alcune agevolazioni per l'armamento italiano: registro bis e la fiscalizzazione degli oneri sociali. Non solo questo: fu elaborato il Piano Generale dei Trasporti e della logistica dove tutte le categorie interessate, comprese i porti e le regioni, elencarono una serie di opere per poter varare al meglio le Autostrade del Mare. Tutto questo è stato disatteso con l'avvento del governo Berlusconi: il ministro Tremonti varò la legge Obiettivo nel 2001 che affosso' praticamente tutto il lavoro svolto dal precedente Governo. E ne stiamo vedendo le conseguenze in questi ultimi mesi". Gianni Punzo, presidente del Cis di Nola ha evidenziato gli sforzi fatti per la logistica nell'Interporto di Nola, annunciando che "dal 15 aprile prossimo il primo treno tra Nola-Segrate-Amburgo: 12 ore per Segrate e 15 per Amburgo, facendo convergere i traffici via ferro e non via gomma. Questo non significa che staremo con le mani conserte, ma deve essere da stimolo per ulteriori iniziative". Per l'assessore ai Trasporti per la Campania, Ennio Cascetta "il trasporto marittimo dà un contributo significativo alla logistica regionale. Napoli, Salerno e presto Castellammare di Stabia unitamente agli interporti di Nola, Maddaloni e Battipaglia rappresentano un unicum in Italia. Diciamo che la Regione Campania è ben messa mentre l'intero Mezzogiorno è ancora privo di valide infrastrutture logistiche". "Abbiamo speso negli ultimi 6 anni - ha concluso Cascetta - 4 miliardi di euro e abbiamo messo in cantiere interventi per altri 20 miliardi di euro. Le Autostrade del Mare sono cresciute in Italia del 170 per cento; in termini di traffico, e Napoli e Salerno rappresentano da soli il 54 per cento. La logistica sarà fonte di ricchezza per la nostra regione, in termine di Pil e quindi di occupazione".
Royal Caribbean punta anche su Napoli
Napoli - Il conto alla rovescia è quasi giunto al termine. Manca poco più di un mese all'arrivo delle "navi delle meraviglie" di Royal Caribbean in Europa: Voyager of the Seas, la nave più grande del Mediterraneo che quest'estate partirà regolarmente da Civitavecchia per crociere settimanali con scalo a Napoli attraverserà a fine Maggio per la prima volta le Colonne d'Ercole; Freedom of the Seas verrà inaugurata a inizio Maggio in Inghilterra, sede europea della Compagnia, e poi posizionata ai Carabi. La forte presenza di RCCL in Italia su Napoli dimostra l'importanza strategica che la Compagnia attribuisce al porto campano, da sempre inserito nelle programmazioni del n° 2 mondiale delle crociere, che per il 2006 incrementa ulteriormente la propria fiducia verso la città partenopea - sia dal punto di vista dell'operatività portuale sia per l'offerta turistica del territorio -, addirittura posizionandovi il gigante del Mediterraneo 2006, Voyager of the Seas (oltre che la regine del lusso Millennium e Galaxy). Sempre più solida anche la partecipazione di Royal Caribbean nella gestione del Terminal Crociere partenopeo.
"Nel 2006 l'importanza del mercato italiano si dimostra particolarmente strategica per la Compagnia - ha dichiarato Lina Mazzucco, Direttore Generale RCCL Italia -. Se già nel 2005 abbiamo incrementato del 10% il numero di crocieristi italiani, per il 2006 le aspettative sono molto più alte. Per chi cerca navi che propongano ampi spazi, molte attività e soprattutto garantiscano momenti di vero relax, ma allo stesso tempo un ambiente dinamico e internazionale, siamo convinti che la nostra offerta sia assolutamente complementare a quanto oggi proposto dal mercato crocieristico E il sud dell'Italia si consolida come una delle aree più strategiche per il posizionamento della nostra flotta: protagonista dell' innovazione Royal Caribbean e dell'esclusività Celebrity Cruises".
La previsione delle presenze Royal Caribbean e Celebrity Cruises nel 2006 su Napoli è di un totale di 75 scali (per Royal Caribbean: 24 di Voyager of the Seas - la nave più tecnologica e più grande del Mediterraneo 2006 con le sue 142.000 tonnellate - e 14 di Brilliance of the Seas; per Celebrity Cruises: 17 di Millennium - la seconda nave più bella del mondo secondo la prestigiosa Guida Berlitz delle crociere 2006 -, 18 di Galaxy e 2 di Century), per un totale di oltre 176.000 passeggeri movimentati. Napoli, seconda solo a Civitavecchia (83 scali per ca. 190.000 pax) - ma di soli 4 scali per le navi Royal Caribbean e 4 scali per le navi Celebrity Cruises -, supera così Venezia (65 scali e 126.500 pax), seguita a sua volta da Livorno (56 scali e 130.000 pax), Messina (12 scali e 22.000 pax), Genova (1 scalo e 3000pax).
Saranno 7 le navi Royal Caribbean e Celebrity Cruises che visiteranno i porti italiani durante la primavera-estate-autunno 2006, per un totale di 292 scali e oltre 370.000 passeggeri. Previsto lo scalo in Italia anche per Navigator of the Seas, la seconda gemella della classe Voyager che la compagnia ha appena annunciato di posizionare in Europa nel 2007. Operativa per la maggior parte della stagione estiva con itinerari in Nord Europa, Navigator effettuerà anche 2 crociere in Mediterraneo che prevedono, per la prima volta nella storia mediterranea ella compagnia, lo scalo in Sardegna. Royal Caribbean e Celebrity Cruises nel 2006 propongono sul nostro mercato la crociera più adeguata per un target medio alto: navi di ultima generazione dalle dotazioni senza eguali, elevato livello di servizio (rapporto staff/ospiti = 1/2.5 contro 3.5 della concorrenza diretta sul nostro mercato), più spazio a disposizione (l'indice di spaziosità è di oltre il 50% superiore rispetto alla concorrenza), più servizi, più opportunità d'intrattenimento, più tecnologia, più eleganza, più itinerari: la vera vacanza per chi nella crociera cerca avventura, conoscenza, qualità superiore.

