Grimaldi Ferries Prestige ha presentato il programma 2006 alla Borsa Mediterranea del Turismo

NAPOLI - Dopo la presentazione alla stampa, avvenuto a bordo del traghetto "Eurostar Barcelona" il 26 marzo scorso nel porto di Civitavecchia, il gruppo armatoriale napoletano in occasione della 10a edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, inaugurato a Napoli il 7 aprile scorso, ha presentato al grosso pubblico, in anteprima, il Programma Grimaldi Ferries Prestige 2006. Durante la presentazione intitolata "Grimaldi Ferries Prestige Novità 2006" che si è svolta nella Sala Mediterraneo, sono state illustrate le novità dei collegamenti marittimi e dei pacchetti turistici offerti dal Gruppo partenopeo nel Mediterraneo per l'anno in corso. Oggi il Gruppo Grimaldi, leader nel settore del trasporto marittimo di automobili e altri carichi rotabili, sta effettuando ingenti investimenti volti al potenziamento della flotta e dei collegamenti marittimi per il trasporto passeggeri nel Mediterraneo Occidentale.
Tra gli argomenti trattati, sono stati presentati i recenti investimenti effettuati dal Gruppo in nuove costruzioni, in particolare due cruise ferries e due traghetti veloci (in consegna a partire dal 2008) che rafforzeranno l'attuale flotta composta da oltre 60 navi, 30 delle quali costruite negli ultimi sette anni. I cruise ferries, superlativi per velocità, dimensioni, standard costruttivi e livello di confort, verranno impiegate sui servizi tra l'Italia e la Spagna. Numerose saranno, quest'anno, le agevolazioni per chi sceglie di viaggiare con Grimaldi Ferries Prestige, tra le tante l'imperdibile tariffa "Superbonus", che consente a chi sceglie una cabina andata e ritorno sulle linee per la Spagna, Francia e Malta di viaggiare con l'automobile a seguito gratis. Inoltre, quest'anno, Grimaldi Ferries Prestige lancia il programma "diventa partner" indirizzato alle agenzie di viaggio che tra i vari vantaggi offre commissioni preferenziali e visibilità sul sito: www.grimaldi-ferries.com.
Per la Programmazione 2006 Grimaldi Tour Operator (www.grimaldi-touroperator.com) propone interessanti soluzioni di viaggio in nave abbinati a soggiorni nelle più belle località di Spagna, Tunisia, Costa Azzurra, Malta e Corsica.
Tra le novità del 2006, spicca infatti il collegamento tra Civitavecchia e Bastia.

A  partire dal 25 giugno prossimo e fino al 10 settembre 2006, la Grimaldi & Louis Dreyfus Lines (GLD Lines), joint venture tra i Gruppi armatoriali Grimaldi e Louis Dreyfus Armateurs introdurrà il nuovo e unico collegamento diretto fra il Lazio e la Corsica che agevolerà notevolmente il viaggio per i turisti, con o senza veicolo a seguito, provenienti dall'Italia Centrale e Meridionale specialmente nei periodi di punta estivi.
Il collegamento è previsto ogni domenica alle ore 12:00 con arrivo alle ore 18:30. Il rientro da Bastia è lo stesso giorno alle ore 21:30 con arrivo a Civitavecchia alle ore 07:00 di lunedì. La nave impiegata sarà l'Eurostar Valencia, una modernissima nave con una capacità di carico di 2,250 metri lineari, 150 auto e fino a 820 passeggeri. La nave è dotata di 93 cabine, 62 poltrone, ristorante, bar, sala giochi, cinema, boutique, solarium.
Le tariffe per Bastia partono da Euro 20.00/persona mentre esistono varie promozioni per famiglie, comitive di amici, con auto, motocicli o camper a seguito.
Ai primi 100 Clienti che prenoteranno il proprio viaggio in Corsica via internet, (www.grimaldi-ferries.com) Grimaldi Ferries Prestige offrirà uno speciale omaggio.


Napoli, Comitato Portuale accusa il Governo: sviluppo bloccato

NAPOLI - Il Comitato portuale di Napoli prende posizione contro il Governo. Il presidente dell'Autorità, Francesco Nerli, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio "contro un'interpretazione assurda e arbitraria della procedura di bilancio imposta dal ministero dell'Economia. Il Governo pratica ancora una volta il gioco delle tre carte", e il Comitato ha puntato l'indice all'unanimità contro l'esecutivo che "da cinque anni impedisce ad uno dei principali segmenti dell'economia del Paese di investire per completare l'ammodernamento delle infrastrutture portuali iniziato nella precedente legislatura, colpendo l'occupazione". Aprendo i lavori Nerli - nel presentare un nuovo testo del bilancio di previsione 2006 che si adegua alle prescrizioni del ministero dell'Economia - ha dato le cifre del contenimento della spesa: gli euro destinati agli investimenti sono 24.529.000,00 contro i 92.397.200,00 previsti nel precedente bilancio. "Siamo stati costretti - ha spiegato Nerli - a ripresentare un bilancio che, se non verrà nuovamente modificato, ci impedirà di iniziare le opere previste, completare quelle iniziate e procedere alle opere di manutenzione ordinaria. Un colpo durissimo al porto di Napoli, al suo sviluppo, che noi cercheremo di ostacolare": da qui il ricorso al Tar del Lazio. "Questo Governo - ha aggiunto Nerli - ha bloccato l'unica finanziaria che stanziava delle risorse per i porti, la legge n.166 del 2002. Noi non possiamo utilizzare i finanziamenti già destinati. E' una situazione grave e senza precedenti che lede l'autonomia delle Autorità Portuali. Se non cambierà qualcosa, saremo costretti quest'anno a restituire buona parte delle quote ricavate dai canoni demaniali distogliendoli così dagli investimenti in opere necessarie per il porto di Napoli".

Per l'assessore al Bilancio della Provincia di Napoli, Guglielmo Allodi, "siamo di fronte ad una politica vessatoria che impedisce alle istituzioni di spendere le risorse a disposizione". Critiche condivise anche dagli altri membri del Comitato portuale. Erick Klingenberg, rappresentante degli Agenti Marittimi, ha dichiarato: " la prima volta che mi vedo costretto come imprenditore a schierarmi contro il Governo. Ma di fronte ad una politica che rischia di bloccare lo sviluppo del porto di Napoli, della sua occupazione, di fronte ad un Governo che per cinque anni ci ha messo in serie e continue difficoltà sono costretto a denunciare questa situazione e a chiedere che ci si impegni tutti per modificare lo stato delle cose". D'accordo con Klingenberg si sono dichiarati Francesco Tavassi, rappresentante degli spedizionieri, e il sindacalista Federico Libertino, rappresentante dei lavoratori. Al termine della discussione il bilancio di previsione è stato approvato "con la speranza di poterlo a breve rivedere".
Diffusi anche i dati dei primi tre mesi nel settore contenitori. Il porto di Napoli ha movimentato nei primi tre mesi del 2006 (gennaio-marzo) 99.600 contenitori in teu, + 20% rispetto ai primi tre mesi del 2005 in cui erano stati 83.000. Si conferma, così, la ripresa di questo segmento di traffico nello scalo partenopeo.
Lo sblocco effettivo degli investimenti per il potenziamento delle infrastrutture portuali sono stati auspicati anche dalle associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali dei trasporti che hanno rilevato come i vincoli agli investimenti infrastrutturali delle Autorità portuali, previsti dalla Finanziaria 2005, "rimossi in parte tardivamente per lo scorso anno, permangono sostanzialmente per il biennio 2006-2007". Secondo le associazioni (tra cui Assoporti, Confindustria, Uiltrasporti, Filt-Cgil, Fit-Cisl), il ministero dell'Economia ha infatti manifestato "una interpretazione tecnica assolutamente restrittiva e non condivisibile della recente legge 80/06" che mirava invece a superare i vincoli di spesa. "Ciò ha ritardato e ritarderà la capacità dei nostri maggiori scali di rispondere alle dinamiche del mercato internazionale, danneggiando inoltre pesantemente la loro funzionalità . Pertanto - concludono le associazioni - si richiede con forza l'effettivo sblocco degli investimenti per il potenziamento infrastrutturale dei porti"
Nel "condividere l'allarme lanciato da Assoporti", gli armatori di Confitarma esprimono preoccupazione per il fatto che "lo sblocco dei finanziamenti per i porti italiani, nella sua fase applicativa non sta rispondendo alle aspettative delle Autorità portuali, bloccando di fatto le gare di appalto per la realizzazione di nuove infrastrutture essenziali per lo sviluppo della portualità nazionale".
Confitarma auspica che la situazione di stallo venutasi a creare "possa essere al più presto superata nell' interesse dell'intera catena logistica marittimo-portuale".



MSC Crociere a Montecarlo
La prima volta di "MSC Opera" nel Principato di Monaco

MONTECARLO - MSC Opera ha effettuato il 4 aprile scorso il primo scalo a Montecarlo aprendo la strada ad una stretta e preziosa collaborazione tra MSC Crociere e il Principato di Monaco.
Nell'ambito di una cerimonia alla presenza di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II e delle Autorità Monegasche è stato presentato da Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di MSC Crociere, il piano di sviluppo della compagnia.
Da quest'anno saranno due le unità della flotta MSC Crociere, MSC Opera e MSC Melody, che faranno scalo a Montecarlo per un totale di 46 scali e un passaggio di ben 86.000 passeggeri.
MSC Opera da oggi al 23 ottobre effettuerà crociere di sette notti nel Mediterraneo e, dopo la partenza da Genova e lo scalo a Montecarlo, toccherà Valencia, dove si potrà assaporare l'atmosfera della 32.a America's Cup e assistere agli allenamenti del campione in carica Alinghi di cui MSC Crociere è co-sponsor, per poi procedere verso Malta, Tunisi e Civitavecchia.
MSC Melody, invece, dopo la tappa nel Principato, proseguirà alla volta di Ibiza, Tunisi, Messina e Napoli prima di rientrare a Genova, tutte le settimane dal 27 maggio al 2 settembre 2006.
"Riteniamo che lo scalo a Montecarlo abbia un'importanza strategica per le nostre crociere - ha dichiarato Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato MSC Crociere - Per molto tempo la scarsa disponibilità di strutture di accoglienza adatti alle esigenze delle grandi navi da crociera ha costretto le compagnie a concentrare i propri scali in un numero determinato di porti e l'effetto di questo vincolo tecnico è stato quello di un appiattimento della componente turistica della nostra alternativa di vacanza".
La realizzazione del nuovo Terminal Crociere a Monaco ha permesso a MSC Crociere di costruire nuovi ed esclusivi itinerari che permetteranno ai suoi ospiti di poter godere del fascino di una meta prestigiosa come Montecarlo e di poter effettuare nuove ed interessanti escursione in Costa Azzurra.
Negli ultimi anni MSC Crociere è protagonista di uno sviluppo esponenziale con uno straordinario ampliamento della flotta che la porterà ad essere, nel giro di pochi anni, l'operatore leader nel Mediterraneo: il 29 giugno 2006 verrà inaugurata MSC Musica, la nuova ammiraglia, nel 2007 arriverà MSC Orchestra, nel 2008 MSC Poesia. Sarà poi la volta di MSC Serenata e MSC Fantasia, le più grandi navi mai commissionate da un armatore europeo.


Dal 2007 Trieste Home Port della MSC Crociere

TRIESTE - Dal 2007 Trieste diventerà 'Home port' per una delle navi da crociera di ultima generazione della Msc crociere. Lo ha annunciato - secondo quanto riferito in una nota del Comune di Trieste - il direttore generale di Msc crociere Domenico Pellegrino, dopo una serie di incontri con l'assessore all' economia del Comune di Trieste, Maurizio Bucci, che da tempo sta svolgendo un'azione promozionale per fare del capoluogo giuliano un terminal crocieristico privilegiato. L'assessore aveva partecipato un paio di settimane fa alla ventiduesima edizione della Seatrade Cruise Shipping Convention svolta a Miami, prendendo i primi contatti con i dirigenti della Msc, poi perfezionati nel corso di un vertice svolto a Napoli lo scorso 31 marzo.
In quella sede - riferisce il Comune - "si è focalizzata la potenzialità dello scalo giuliano anche sotto il profilo dell' ipotizzabile bacino di utenza della nuova Europa, un mercato in continua espansione". "Grazie alla scelta della MSC Crociere - ha commentato l'assessore Bucci - continua il percorso di consolidamento della realtà crocieristica a Trieste, un settore fondamentale per lo sviluppo economico della città ed il suo porto"



Fincantieri: 51,1 Mln di euro, l'utile netto 2005. Confermato dividendo

TRIESTE - Si è chiuso con un utile netto di 51,1 milioni di euro e un valore della produzione a 2.268,8 milioni di euro, il bilancio 2005 di Fincantieri, approvato il 27 marzo scorso dal cda della società che proporrà all' assemblea dei soci la distribuzione di dividendi per 10,1 milioni di euro (pari al 3% del capitale), invariati rispetto al 2004. Lo ha reso noto la stessa Fincantieri con un comunicato diffuso a Trieste, precisando che il valore complessivo delle commesse in portafoglio è di 9.300 milioni di euro. Il risultato operativo del gruppo navalmeccanico è stato di 111,4 milioni di euro (135,7 nel 2004); l'utile ante imposte di 104,7 milioni di euro (152 nel 2004); le disponibilità e i crediti finanziari netti di 126,7 milioni di euro (278,3 nel 2004). In calo l'utile netto sia del gruppo (101,1 nel 2004), sia della Fincantieri Spa, che è stato di 48,5 milioni di euro (99,5 nel 2004); quello ante imposte è stato di 99,8 milioni di euro (149,1 nel 2004). "Alla flessione del risultato - ha spiegato Fincantieri - ha contribuito soprattutto l'incremento di costo di alcuni prodotti e servizi, tra i quali l'acciaio, l'energia e le coperture assicurative sulle navi in costruzione. Inoltre il permanere della debolezza del dollaro nei confronti dell'euro - ha sottolineato Fincantieri - determina una situazione competitiva particolarmente delicata, il cui effetto viene fronteggiato dalla società attraverso un'efficace gestione operativa e i notevoli investimenti nelle attività di ricerca e innovazione (quasi 50 milioni di euro) che continuano a costituire una leva di primaria importanza per Fincantieri, azienda - ha ricordato la società guidata da Giuseppe Bono - posizionata in segmenti di mercato ad elevato contenuto tecnologico e qualitativo. Queste azioni - ha riferito Fincantieri - consentono alla società di confermare risultati economici positivi, permettendole di guardare con rinnovato ottimismo ai prossimi anni". A livello di gruppo, la flessione di disponibilità e crediti finanziari netti, che confermano "la generazione di flussi di cassa positivi", è stata spiegata con la riduzione, prevista dai programmi aziendali, del numero di consegne di navi da crociere, scese a due nel 2005 rispetto alle quattro del 2004, con la conseguente riduzione degli incassi che contrattualmente si concentrano alla consegna. Sempre a livello di gruppo, l'incremento del valore della produzione (+4,3%), ha sottolineato Fincantieri, è stato possibile grazie "all'elevato numero di ordini acquisiti negli scorsi anni che hanno alimentato con continuità l'attività produttiva in tutti i comparti". Nel corso del 2005 Fincantieri ha consegnato sei unità (due navi da crociera, tre traghetti e un pattugliatore) e ha acquisito ordini per circa 1.200 milioni di euro, che con quelli perfezionati nei primi mesi del 2006 (tra i quali quelli relativi a quattro navi passeggeri per il Gruppo Carnival, per 1.700 milioni di di euro, portano a quota 9.300 milioni di euro il valore complessivo delle commesse in portafoglio. Anche nel 2005 è stata confermata "l'efficacia della strategia finalizzata a rafforzare il posizionamento di Fincantieri nei core business. Infatti - ha sottolineato - la società ha consolidato la propria leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera e di grandi ferry, con quote di mercato che oggi nei due comparti si aggirano rispettivamente intorno al 50% e al 36% e ha proseguito la costruzione per la Marina Militare italiana di unità particolarmente impegnative: portaerei, cacciatorpedinieri e sommergibili. Sempre per la Marina - ha anticipato Fincantieri - a breve dovrebbe essere perfezionato il contratto per le prime due fregate del programma FREMM". Secondo la società, questo scenario "assicura a Fincantieri e al Paese una posizione di assoluta preminenza nel panorama internazionale dell' industria cantieristica". Nel corso del 2005, Fincnatieri ha avviato una serie di iniziative per intensificare la crescita aziendale, promuovendo lo sviluppo di attività in settori contigui a quelli in cui gia opera, come la riparazione e trasformazione di navi passeggeri, mega-yacht, sistemi e componenti navali.


La Capitaneria di Napoli inaugura aula didattica Multimediale

NAPOLI - Presso la Capitaneria di Porto di Napoli è stata inaugurata una nuova modernissima aula didattica multimediale finalizzata all'insegnamento delle tecniche dei controlli della filiera della pesca. L'aula è dotata di sofisticate postazioni informatiche che consentono di interagire con il tutor che potrebbe espletare l'insegnamento da postazioni lontane da Napoli.
Il primo corso, della durata di una settimana, ha registrato la presenza di rappresentanti di tutte le Capitanerie di Porto della Campania che hanno avuto così modo di approfondire le proprie conoscenze in materia.
I Comandanti delle dipendenti Capitanerie di Porto (Salerno, Castellammare di Stabia e Torre del Greco) hanno partecipato ad una riunione presieduta dal Contrammiraglio Pierluigi CACIOPPO, nel corso della quale sono state trattate, tra l'altro, tematiche relative all'attività di vigilanza e controllo della pesca marittima e, nell'ottica di affrontare al meglio possibili situazioni di problematicità legate all'imminente stagione estiva, si è stabilito di testare, nel corso del "lungo" ponte pasquale, tutte quelle azioni intese a salvaguardare la sicurezza dei fruitori del mare, che in numero consistente saranno presenti nelle acque campane.

 
 
Intesa Confitarma Unione Industriali di Napoli
 
NAPOLI - Confitarma, la Confederazione Italiana Armatori, e l'Unione Industriali Napoli hanno sottoscritto il 6 aprile scorso un accordo organizzativo che mira ad una più forte integrazione delle rispettive componenti associative, secondo le indicazioni contenute nella riforma di Confindustria.
L'accordo prevede la creazione di una sede territoriale di Confitarma a Napoli presso l'Unione Industriali, e l'iscrizione collettiva delle imprese armatoriali della provincia all'Unione.
"Con questo importante accordo intendiamo consolidare i rapporti dell'armamento con il mondo delle imprese ed il territorio della Campania, in un clima di fattiva collaborazione finalizzato al rilancio della competitività del Paese" ha dichiarato il presidente della Confitarma Nicola Coccia.
"L'intesa con l'Unione Industriali di Napoli - ha proseguito il presidente Coccia - rientra nel progetto di Confitarma di consolidare sempre più il legame con il sistema confindustriale, rafforzando anche a livello locale i rapporti con l'industria italiana. Nel 2004 Confitarma ha siglato un'intesa simile con Assindustria Ravenna e ben presto ne sarà conclusa una anche con l'Associazione Industriali di Genova. Lo scopo è quello di accrescere le sinergie tra l'industria armatoriale e il resto dell'industria produttrice di beni e servizi sui temi di comune interesse a carattere locale. L'intenzione di Confitarma, in pratica, è quella di far sì che gli armatori offrano un contributo maggiore alla vita delle associazioni territoriali dell'industria, tutelando le esigenze di un settore che pur essendo storicamente legato al mare, sta acquistando sempre maggior peso nell'economia nazionale".
"Tale intesa, ha precisato Giovanni Lettieri, presidente dell'Unione Industriali Napoli - si inserisce nel nostro progetto di riorganizzazione, che tra l'altro prevede la creazione di una grande sezione dedicata ai trasporti e alla logistica (gomma, navigazione, ferro, includendo aeroporto e interporti); con tale sezione viene ampliato il panorama di attività e di interessi rappresentati dall'Unione Industriali, potenziando le connessioni con un gran numero di imprese che operano in comparti oggi determinanti per l'economia della Regione. La sezione sarà una delle più rappresentative dell'Unione e contribuirà alle elaborazione di strategie e proposte in un settore strategico per lo sviluppo economico e sociale della nostra area".
"L'intesa con Confitarma - ha inoltre sottolineato Lettieri - costituisce un evento molto importante per la nostra Associazione, che consente di poter avviare una proficua collaborazione con una delle categoria più prestigiose dell'imprenditoria napoletana. Occorre fare sistema tra settore industria e armamento in funzione della competitività del territorio, valore fondamentale per vincere la sfida posta da un mercato globalizzato".
 
 
MSC Crociere ordina una nuova nave da 90mila tonnellate
 
NAPOLI - Il 16 marzo scorso in una conferenza stampa a Venezia, Pierfrancesco Vago, Amministratore Delegato di MSC Crociere, ha annunciato di aver siglato con Patrick Boissier, Presidente di Alstom Marine, l'accordo per la costruzione di una nuova unità MSC Crociere: MSC POESIA. Grazie a questa nuova nave MSC Crociere diventerà , entro il 2009, la prima compagnia europea con oltre 1.100.000 posti offerti.
"MSC POESIA" avrà  una stazza di 90.000 tonnellate, risponderà  agli standard di costruzione Panamax e seguirà  lo schema tecnico di "MSC MUSICA" ed "MSC ORCHESTRA".
L'ordine di "MSC Poesia" testimonia un programma di sviluppo senza precedenti: dalle 3 navi del 2002, alle 8 navi attuali, raggiunte con l'ingresso di MSC Musica, presentata oggi a Venezia. In questo modo, la flotta arriverà  a 12 unità  entro il 2009. è infatti già  in opzione la costruzione di un'ulteriore nave, la quarta gemella di "MSC Musica", "MSC Orchestra" e "MSC Poesia". Come le due gemelle, "MSC Poesia" avrà  una lunghezza di 294 metri circa e una larghezza di 32 metri e sarà  una nave innovativa in grado di ospitare oltre 2.500 ospiti. Offrirà  un eccellente rapporto tra capacità  passeggeri e offerte di bordo senza compromessi, nel pieno rispetto di quella filosofia alla base della mission MSC Crociere.
MSC Crociere ha, attualmente, una flotta di otto navi : MSC Musica operativa dal 1° luglio 2006 in partenza da Venezia, MSC Sinfonia, MSC Opera, MSC Armonia, MSC Lirica, MSC Melody, MSC Rhapsody, MSC Monterey e propone itinerari in Mediterraneo tutto l'anno, in Nord Europa, Oceano Atlantico, Caraibi, Sud America e Sud Africa. La flotta di MSC Crociere salirà  a 12 unità  con MSC Orchestra, MSC Poesia, MSC Fantasia, MSC Serenata.
 
 
MSC Crociere: Livorno ottava base crocieristica in Italia
 
LIVORNO - Il traffico crocieristico del porto di Livorno dal 12 aprile potrà  vantare un altro successo, visto che da quel giorno diventerà , per ogni mercoledì, il porto di partenza della Msc Crociere per i viaggi nel Mediterraneo.
La Motonave Monterey toccherà  anche gli scali di Civitavecchia, Tunisi, Palermo, Palma di Maiorca, Barcellona e Cannes. Msc Crociere, già  presente con le sue navi a Genova, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Messina, Venezia e Bari aggiunge un' altra città  italiana ai suoi porti di partenza confermando lo sviluppo della compagnia che nel 2009 vedrà  crescere la flotta fino a 12 unità  con l' arrivo di altre tre grandi navi. Per il 2006 sono previsti a Livorno 23 scali con una movimentazione totale di 15 mila passeggeri, divenendo sempre piu' uno scalo strategico nel mercato crocieristico del Mediterraneo.
La scelta livornese di Msc Crociere è anche un'offerta in piu' aperta alla Toscana per i propri clienti. Sono infatti previste escursioni diversificate dalle città  d' arte ai borghi, ai tour enogastronomici, oltre a quella di servire
 
Trasporti, Logistica, Turismo: la sfida del Mezzogiorno

NAPOLI - Il 7 aprile scorso si è tenuto presso la sala D'Amato dell' Unione degli Industriali di Napoli, il Convegno: "Trasporti, Logistica, Turismo: la sfida del Mezzogiorno". Il Convegno si è svolto poco dopo la sigla dell'accordo tra Confitarma e Unione degli Industriali di Napoli. Nicola Coccia, presidente di Confitarma ha esordito dichiarando che: "Bisogna fare sistema per vincere la concorrenza nel mondo del trasporto.La globalizzazione incanlza sempre di più e non si hanno chanche di sviluppo se non si attuano grossi investimenti.Per quanto riguarda il comparto turistico si registra un calo delle presenze in Italia, cosa che non avviene nel settore crocieristico in Italia. Il perchè forse è da ricercare nel fatto che l'accresciuta concorrenzialità e il parametro costo-qualità sono diventati fattori essenziali e vincenti a bordo delle navi crocieristiche". Lo ha detto il presidente di Confitarma, Nicola Coccia, nel corso di un convegno all'Unione industriali di Napoli seguita alla firma dell'intesa tra le due organizzazioni imprenditoriali. Secondo quanto ha riferito Coccia, "nel 2005 nel mondo sono stati 13,6 milioni i croceristi e soltanto in Italia 5 milioni. Altro fatto positivo emerso da nostre ricerche è che il crocierismo invernale sta crescendo sempre di più: sono stati 1,5 milioni i passeggeri che hanno effettuato crociere".
Per Angelo D'Amato, presidente della commissione Finanza di Confitarma "gli armatori hanno fatto la loro parte per varare le Autostrade del Mare. Attualmente la capacità di stiva della flotta italiana è di due milioni di metri lineari mentre viene utilizzato soltanto il 50 per cento. Non è, quindi, come si pensa un fattore di navi bensì dei caselli del mare, ovvero i porti che non si sono adeguati, se non pochi scali, allo sviluppo delle Autostrade del Mare". Francesco Nerli, presidente dell'Autorità Portuale di Napoli e vice presidente di Assoporti, ha chiarito che "già nel lontano 1998 furono varate alcune agevolazioni per l'armamento italiano: registro bis e la fiscalizzazione degli oneri sociali. Non solo questo: fu elaborato il Piano Generale dei Trasporti e della logistica dove tutte le categorie interessate, comprese i porti e le regioni, elencarono una serie di opere per poter varare al meglio le Autostrade del Mare. Tutto questo è stato disatteso con l'avvento del governo Berlusconi: il ministro Tremonti varò la legge Obiettivo nel 2001 che affosso' praticamente tutto il lavoro svolto dal precedente Governo. E ne stiamo vedendo le conseguenze in questi ultimi mesi". Gianni Punzo, presidente del Cis di Nola ha evidenziato gli sforzi fatti per la logistica nell'Interporto di Nola, annunciando che "dal 15 aprile prossimo il primo treno tra Nola-Segrate-Amburgo: 12 ore per Segrate e 15 per Amburgo, facendo convergere i traffici via ferro e non via gomma. Questo non significa che staremo con le mani conserte, ma deve essere da stimolo per ulteriori iniziative". Per l'assessore ai Trasporti per la Campania, Ennio Cascetta "il trasporto marittimo dà un contributo significativo alla logistica regionale. Napoli, Salerno e presto Castellammare di Stabia unitamente agli interporti di Nola, Maddaloni e Battipaglia rappresentano un unicum in Italia. Diciamo che la Regione Campania è ben messa mentre l'intero Mezzogiorno è ancora privo di valide infrastrutture logistiche". "Abbiamo speso negli ultimi 6 anni - ha concluso Cascetta - 4 miliardi di euro e abbiamo messo in cantiere interventi per altri 20 miliardi di euro. Le Autostrade del Mare sono cresciute in Italia del 170 per cento; in termini di traffico, e Napoli e Salerno rappresentano da soli il 54 per cento. La logistica sarà fonte di ricchezza per la nostra regione, in termine di Pil e quindi di occupazione".



Royal Caribbean punta anche su Napoli

Napoli - Il conto alla rovescia è quasi giunto al termine. Manca poco più di un mese all'arrivo delle "navi delle meraviglie" di Royal Caribbean in Europa: Voyager of the Seas, la nave più grande del Mediterraneo che quest'estate partirà regolarmente da Civitavecchia per crociere settimanali con scalo a Napoli attraverserà a fine Maggio per la prima volta le Colonne d'Ercole; Freedom of the Seas verrà inaugurata a inizio Maggio in Inghilterra, sede europea della Compagnia, e poi posizionata ai Carabi. La forte presenza di RCCL in Italia su Napoli dimostra l'importanza strategica che la Compagnia attribuisce al porto campano, da sempre inserito nelle programmazioni del n° 2 mondiale delle crociere, che per il 2006 incrementa ulteriormente la propria fiducia verso la città partenopea - sia dal punto di vista dell'operatività portuale sia per l'offerta turistica del territorio -, addirittura posizionandovi il gigante del Mediterraneo 2006, Voyager of the Seas (oltre che la regine del lusso Millennium e Galaxy). Sempre più solida anche la partecipazione di Royal Caribbean nella gestione del Terminal Crociere partenopeo.
"Nel 2006 l'importanza del mercato italiano si dimostra particolarmente strategica per la Compagnia - ha dichiarato Lina Mazzucco, Direttore Generale RCCL Italia -. Se già nel 2005 abbiamo incrementato del 10% il numero di crocieristi italiani, per il 2006 le aspettative sono molto più alte. Per chi cerca navi che propongano ampi spazi, molte attività e soprattutto garantiscano momenti di vero relax, ma allo stesso tempo un ambiente dinamico e internazionale, siamo convinti che la nostra offerta sia assolutamente complementare a quanto oggi proposto dal mercato crocieristico E il sud dell'Italia si consolida come una delle aree più strategiche per il posizionamento della nostra flotta: protagonista dell' innovazione Royal Caribbean e dell'esclusività Celebrity Cruises".
La previsione delle presenze Royal Caribbean e Celebrity Cruises nel 2006 su Napoli è di un totale di 75 scali (per Royal Caribbean: 24 di Voyager of the Seas - la nave più tecnologica e più grande del Mediterraneo 2006 con le sue 142.000 tonnellate - e 14 di Brilliance of the Seas; per Celebrity Cruises: 17 di Millennium - la seconda nave più bella del mondo secondo la prestigiosa Guida Berlitz delle crociere 2006 -, 18 di Galaxy e 2 di Century), per un totale di oltre 176.000 passeggeri movimentati. Napoli, seconda solo a Civitavecchia (83 scali per ca. 190.000 pax) - ma di soli 4 scali per le navi Royal Caribbean e 4 scali per le navi Celebrity Cruises -, supera così Venezia (65 scali e 126.500 pax), seguita a sua volta da Livorno (56 scali e 130.000 pax), Messina (12 scali e 22.000 pax), Genova (1 scalo e 3000pax).
Saranno 7 le navi Royal Caribbean e Celebrity Cruises che visiteranno i porti italiani durante la primavera-estate-autunno 2006, per un totale di 292 scali e oltre 370.000 passeggeri. Previsto lo scalo in Italia anche per Navigator of the Seas, la seconda gemella della classe Voyager che la compagnia ha appena annunciato di posizionare in Europa nel 2007. Operativa per la maggior parte della stagione estiva con itinerari in Nord Europa, Navigator effettuerà anche 2 crociere in Mediterraneo che prevedono, per la prima volta nella storia mediterranea ella compagnia, lo scalo in Sardegna. Royal Caribbean e Celebrity Cruises nel 2006 propongono sul nostro mercato la crociera più adeguata per un target medio alto: navi di ultima generazione dalle dotazioni senza eguali, elevato livello di servizio (rapporto staff/ospiti = 1/2.5 contro 3.5 della concorrenza diretta sul nostro mercato), più spazio a disposizione (l'indice di spaziosità è di oltre il 50% superiore rispetto alla concorrenza), più servizi, più opportunità d'intrattenimento, più tecnologia, più eleganza, più itinerari: la vera vacanza per chi nella crociera cerca avventura, conoscenza, qualità superiore.