Grimaldi-Napoli "vara" Maris e si allea con Trenitalia


Acquistato "Eurocargo Napoli'' un nuovo traghetto sulla rotta trisettimanale Salerno-Valencia-Salerno

ROMA - Debutto per Maris (Maritime And Rail Italy Spain connection), il primo servizio intermodale (ferro-mare) per il trasporto di container tra il Nord Italia e la penisola Iberica frutto di una collaborazione fra Trenitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato) e il gruppo Grimaldi-Napoli. Il servizio è realizzato con il sostegno finanziario europeo, nell'ambito del Programma Marco Polo, che mira al trasferimento del traffico merci dalla strada ad altre modalità più sostenibili. Si tratta, spiega una nota congiunta di Trenitalia e Grimaldi-Napoli in data 29 novembre scorso, di una collaborazione internazionale finalizzata a sviluppare proprio le modalità di trasporto a minor impatto ambientale e maggior risparmio energetico, come il trasporto marittimo e quello ferroviario. Allo stesso tempo, questo progetto consente di superare le barriere strutturali che ostacolano il trasporto merci su strada a livello europeo, fornendo una risposta in linea con le attese dei mercati e delle imprese.
Il servizio intermodale, condotto da Trenitalia e Grimaldi-Napoli per l'Italia e dalla spagnola Servilog Mediterraneo, in collaborazione con il Terminal Darsena Toscana, collega in treno Modena, Bologna, Padova e prossimamente Piacenza al porto di Livorno da dove le navi del Gruppo Grimaldi-Napoli salpano per il porto spagnolo di Valencia. Oltre all'Italia e alla Spagna, saranno indirettamente collegati con il nuovo servizio anche alcuni Paesi del Centro Europa ed il Portogallo. La parte intermodale terrestre del servizio (Piacenza-Modena-Bologna-Padova-Livorno) è gestito dalla società Italcontainer del Gruppo Trenitalia con treni blocco settimanali mentre la parte marittima è offerta dal Gruppo Grimaldi-Napoli con tre partenze settimanali dallo scalo toscano per il porto spagnolo di Valencia. Il servizio prevede, nel periodo di progetto (3 anni), il trasferimento di 885,5 milioni di tonnellate/chilometro dalla strada alle modalità mare-ferro sulla direttrice Spagna-Italia via Ventimiglia.
Dopo la fase di avvio si prevede di effettuare tre treni a settimana. "Una forte presenza della ferrovia è essenziale per il miglioramento del sistema logistico e di trasporto nazionale ed internazionale - ha detto Giuseppe Smeriglio, direttore Trenitalia logistica, presentando il nuovo servizio - Per l'Italia è sicuramente l'intermodalità ferro-mare la migliore leva per un vero riequilibrio modale. Maris, in questa prospettiva, ne è un importante e concreto esempio''.
Emanuele Grimaldi, del Gruppo Grimaldi-Napoli ha spiegato che "il progetto Maris è la dimostrazione che l'intermodalità ferro-mare non è solo un concetto ma che può diventare realtà, come caldeggiato da tempo dalla Commissione Europea".
E il primo dicembre scorso, viaggio inaugurale dal porto di Salerno, dell'"Eurocargo Napoli", un nuovo traghetto acquistato dal gruppo armatoriale Grimaldi-Napoli. Il nuovo acquisto, costruito nel 1995 dai cantieri Vicentini ha una stazza di 18mila tonnellate ed è lungo 175 metri e può trasportare alla velocità di 20 nodi 1.960 metri lineari di carico e 60 passeggeri.
Sarà adibito sulla tratta Salerno-Valencia-Salerno.
Unitamente all'"Eurocargo Valencia" collegherà tre volte la settimana il porto di Salerno con quello spagnolo di Valencia e viceversa:
- SA/VA con partenza il martedì alle ore 14 e arrivo alle ore 10 del giorno successivo; VA/SA con partenza il martedì alle ore 14 ed arrivo a Salerno alle ore 16 del giorno seguente;
- SA/VA con partenza il giovedì alle ore 20 ed arrivo a Valencia alle ore 16 del giorno seguente;
- SA/VA con partenza il giovedì alle ore 20 ed arrivo a Salerno alle ore 16 del giorno seguente;
- SA/VA partenza il sabato alle ore 24 ed arrivo a Valencia alle ore 20 del giorno successivo;
- SA/VA partenza il sabato alle ore 24 ed arrivo a Salerno alle ore 20 del giorno successivo.

Gianni Moscherini eletto nuovo commissario dell'Autorità Portuale

CIVITAVECCHIA - Gianni Moscherini è dal 18 novembre scorso commissario dell'autorità portuale di Civitavecchia e dei porti del Lazio (Fiumicino e Gaeta), incarico che ricoprirà fino a quando non saranno del tutto completate le procedure di nomina del nuovo presidente previste dalla legge. La decisione del Ministro delle infrastrutture Pietro Lunardi è stata comunicata al diretto interessato al termine dei 45 giorni di proroga della sua presidenza, scaduti alla mezzanotte di giovedì.
La motivazione ministeriale si riferisce in particolare al mancato pronunciamento della provincia e della Camera di commercio di Viterbo, che non avevano indicato nei termini previsti alcun nome di candidati alla successione di Moscherini da sottoporre al gradimento del Governo e del presidente della Giunta regionale del Lazio.
Nonostante i solleciti del Ministero, i due enti non avevano dichiarato ufficialmente di rinunciare ad esprimersi, così come aveva fatto invece il commissario prefettizio del comune di Civitavecchia per rispetto delle divergenze esistenti tra i partiti locali sulla riconferma o meno di Moscherini. <<Per me non cambia niente. Continuerò a lavorare serenamente come ho sempre fatto, ha spiegato il presidente uscente, che si è detto comunque soddisfatto per la conferma della fiducia nei suoi confronti - in attesa di sapere se si tratta di una situazione transitoria o meno - ha proseguito - porterò avanti i progetti già intrapresi ed altri ai quali sto lavorando>>.


Nasce Gruppo giovani Federagenti: Gian Enzo Duci nominato presidente

L'iniziativa è stata fortemente voluta e portata avanti dal Presidente Umberto Masucci e dal Consiglio Direttivo della Federazione per dare ulteriori impulsi e stimoli all'attività associativa.

ROMA - Federagenti, la Federazione Nazionale Agenti Raccomandatari Marittimi, unica associazione presente in tutti i 144 porti italiani, da vita al Gruppo Giovani che ha scelto come Presidente Gian Enzo Duci, già Presidente del gruppo giovani di Genova. L'annuncio è stato dato durante l'Assemblea dello scorso 22 novembre. L'obiettivo è quello di porre le basi per il futuro della Federazione stessa che, attraverso il naturale cambio generazionale, intende formare i futuri vertici federali.
"Il compito che mi è stato assegnato è prestigioso ed impegnativo" - ha spiegato il neo-presidente - "da parte mia sono molto motivato e desideroso di mettere a disposizione di Federagenti le mie capacità e l'esperienza maturata con il gruppo giovani di Assagenti. Esportero' la formula utilizzata a Genova del dialogo a vari livelli: con le istituzioni e con i gruppi giovani delle altre categorie presenti sul territorio, questa volta nazionale, per rendere sempre più unito un gruppo di persone che per difficoltà dovute alla distanza e differenti situazioni, hanno necessità di conoscersi".
Gian Enzo Duci, 31 anni, Consigliere d'Amministrazione della Enterprise Shipping A.g e di Esagroup, Amministratore Delegato della Norbulk Enterprise Ship Management. Professore a contratto dell'Università degli Studi di Genova, è anche un grande sportivo. Eccellente velista ha vinto per ben due volte consecutive la medaglia di bronzo ai campionati del mondo master 470.
"Sono particolarmente orgoglioso delle nascita del gruppo giovani" - ha dichiarato Umberto Masucci, Presidente di Federagenti - "l'esperienza che si vuole trasmettere ai giovani è quella necessaria ad abituarli al confronto con gli organi governativi, parlamentari, amministrativi e parti sociali, garantendo la crescita dei ragazzi che saranno chiamati in futuro a guidare le nostre aziende".
Federagenti, che aderisce a Confcommercio, raggruppa 25 associazioni federate cui aderiscono 600 aziende che occupano oltre 8mila addetti. Il fatturato delle agenzie marittime aderenti a Federagenti è di circa 1 miliardo di euro.



Manni subentra a Pomarici alla guida dell'Associazione Imprese di Spedizione e Agenti Marittimi della provincia di Venezia

VENEZIA - Passaggio di testimone indolore all'Associazione fra le Imprese di spedizione ed agenzie maritime della provincia di Venezia dopo il "malessere'' manifestato, in più occasioni, da alcuni agenti marittimi che avevano auspicato una maggiore indipendenza della categoria dalla stessa associazione.
"Chi è solo non ha futuro e a volte non ha neppure il presente''. Con queste parole il Presidente uscente Aldo Pomarici ha passato il testimone a Mario Manni, agente marittimo tra i più attivi, non solo a Venezia.
Un'elezione questa che, a larghissima maggioranza, ha promosso il nuovo presidente che, fin dalle sue prime dichiarazioni, ha assicurato continuità, pur non escludendo una eventuale profonda rivisitazione dei ruoli previsti per le due categorie rappresentate nell'Associazione.
"Non c'è alternativa alcuna alla politica fin qui percorsa dai vertici dell'Associazione - ha dichiarato il neo eletto presidente - il mio impegno è quello dei due miei neo eletti vice presidenti Andrea Cosentino per le imprese di spedizione e Mauro Furlanetto per le agenzie marittime, insieme a tutto il consiglio, sarà quello di continuare a rappresentare il core business' dei porti di Venezia e Chioggia, in quanto la nostra associazione rappresentando i traffici e i vettori, è l'unica vera, forza propulsiva del porto.
Non faremo sconti a nessuno - ha concluso il presidente -, ma affiancando l'impegno degli enti preposti allo sviluppo del porto, rafforzeremo in modo autonomo, ma con decisa autorevolezza il nostro ruolo anche in vista dell'importante assemblea annuale elettiva di federagenti che si terrà dopo oltre vent'anni, a Venezia nel maggio del 2006".

Parte RINASCIMENTO, programma per la cantieristica militare italiana

ROMA - Il 4 novembre scorso l'emendamento alla Finanziaria sulle Fregate Fremm, presentato dai Senatori DS Lorenzo Forcieri, Enrico Morando e Rossano Caddeo ha ottenuto l'approvazione da parte della Commissione Bilancio del Senato dopo essere stato unificato al maxiemendamento della maggioranza, a prima firma del Sen. Luigi Manfredi.
Il Senatore Forcieri, vicepresidente dell'Assemblea Parlamentare Nato nonché Presidente della Delegazione Italiana e membro della Commissione Difesa del Senato, ha subito espresso la propria soddisfazione "per la convergenza bipartisan che si è realizzata in Parlamento sulla questione; è un chiaro segnale di come il Programma Fremm abbia una valenza nazionale non solo per la Difesa ma anche per la cantieristica civile e per l'industria ad alta tecnologia.E' un risultato che premia soprattutto la lotta dei lavoratori, che hanno sempre tenuto viva la mobilitazione. Una buona notizia per l'intera Liguria, che rafforza il consolidamento del tessuto industriale regionale e restituisce serenità ai dipendenti dei cantieri ed alle loro famiglie".
Il progetto verrà realizzato da Orizzonte Sistemi Navali, joint venture operativa dal 2003 con i ruoli di Prime Contractor e Warship Design Authority.
La società, controllata al 51% da Fincantieri ed al 49% da Finmeccanica, trova il suo equivalente francese nel consorzio ARmaris, formato da Thales e DCN ed impegnerà, per oltre 10 anni, il 50% delle capacità produttive degli stabilimenti del Muggiano e Riva Trigoso. Il primo Memorandum of Understanding che ha ufficialmente dato il via al Programma italo-francese Fremm - successivamente ribattezzato Rinascimento - è stato firmato nell'ottobre 2004 e prevede la costruzione di ventisette Fregate Europee Multimissione, dieci per la nostra Marina e diciassette per quella francese, "con un costo complessivo di 11 miliardi di euro, 4.5 miliardi a carico dell'Italia e 6.5 per la Francia" (ANSA del 15/11/2005).
Si tratta del più vasto e rilevante programma cooperativo europeo della difesa nel settore navale che doterà i partners delle navi militari tecnologicamente più avanzate e che stanno riscuotendo l'interesse anche di altri paesi, non solo europei. Un passo vitale insomma, sia per l'industria cantieristica, dato il potenziale all'esportazione che connota il programma, sia verso l'ammodernamento delle due marine e di quella italiana in particolare, che aveva assoluta urgenza di sostituire le fregate delle classi Lupo e Maestrale.
Grandi sono stati gli sforzi industriali per dar vita ad un progetto, per quanto possibile, comune. In effetti le significative divergenze negli approcci iniziali e nelle esigenze di impiego (laddove la Francia stabiliva un prezzo vincolante la configurazione delle navi, l'Italia privilegiava i requisiti operativi) si sono successivamente tradotte in un divario nel valore delle due versioni delle unità, pur ridottosi a mano a mano che si procedeva nello sviluppo del programma: 350 milioni è il costo unitario delle fregate italiane, 280 quello delle unità francesi.
Tutte avranno comunque un dislocamento di 5'750 tonnellate, lunghezza e larghezza rispettivamente di 128 e 20 metri, un equipaggio di 123 uomini e raggiungeranno una velocità massima di 27 nodi.
Assicurare la realizzazione delle Fregate, testimoniare l'interesse del Governo per la realtà produttiva Fincantieri ed infondere fiducia circa lo stato di salute dell'industria ligure, sono stati i punti salienti dell'intervento del Ministro delle Attività Produttive Claudio Scajola in occasione della visita allo stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso dello scorso 8 novembre. Qui Scajola ha incontrato vertice, sindacato e maestranze dell'azienda ed ha garantito: "Il problema Fremm è risolto, e devo dire con piacere che ho raccolto ringraziamenti per quello che abbiamo fatto. I sindacati sono tranquilli. Mancherà ancora qualche passaggio, una firma, ma nella sostanza è risolto".
Scajola è entrato dettagliatamente nel merito del sistema di finanziamento: si tratterà di mutui quindicennali, 30 milioni l'anno per 15 anni a partire dal 2006, idem dal 2007 e 75 milioni, per 15 anni, dal 2008.
L'onere per il triennio 2006/2008 sarà dunque di 225 milioni: 30 milioni per il 2006, 60 per il 2007 e 135 milioni a decorrere dal 2008. Risorse spalmate insomma, individuate nell'ambito dei capitoli di bilancio del suo Ministero, che consentono di finanziare la partenza del progetto con i primi due prototipi.
Su questa scia, il 16 novembre, a tre anni dall'inizio dei colloqui, si è finalmente giunti alla firma, da parte dei ministri della Difesa di Italia e Francia, dell'accordo che consente l'avvio della prima parte del programma. Un atto, quest'ultimo, che "esprime la volontà del Governo, pur in presenza dei noti vincoli di bilancio comunitari, di mantenere fede agli impegni assunti per lo sviluppo di un progetto europeo di grande valore strategico, operativo e tecnico" - ha spiegato il Ministro Antonio Martino dopo l'incontro con il Ministro della Difesa francese Michele Alliot-Marie.
"Lo sviluppo del programma di cooperazione con la Francia - ha aggiunto Martino - rafforzerà e potenzierà le conoscenze e le capacità produttive nel campo delle tecnologie avanzate della cantieristica navale italiana, che conta nel settore migliaia di addetti".
"Nella stessa giornata sono stati sottoscritti anche i contratti internazionali relativi agli ordinativi di lavoro per le aziende che fanno parte della Orizzonte Sistemi Navali" - ha annunciato il Senatore Forcieri. La firma è avvenuta attraverso l'agenzia internazionale Occar (Organismo Congiunto di Cooperazione in materia di Armamenti), un'agenzia del Consiglio dell'Unione Europea istituita con il compito di "sostenere gli stati membri nei loro sforzi per migliorare le capacità di difesa europee nel campo della gestione delle crisi e per sostenere la Politica Europea di Sicurezza e di Difesa presente e futura".
I contratti sono stati firmati dall'Occar a dimostrazione del fatto che si tratta di programmi europei che rientrano nel progetto di costruzione di una "Europa della Difesa", anche dal punto di vista industriale. "Questa è la strada giusta - ha aggiunto il Senatore - quella della cooperazione internazionale e soprattutto a livello europeo, che consente a programmi importanti come quello relativo alla costruzione delle fregate multimissione di concretizzarsi anche in presenza di risorse contenute.
Certo serve la garanzia dello stanziamento, in modo da non ripetere il percorso ad ostacoli che ha dovuto subire il programma dal 2004 ad oggi. Adesso - ha concluso Forcieri - è necessario accelerare al massimo tutte le fasi della progettazione per recuperare il tempo perduto e per rendere al più presto cantierabili le navi, anche perché i ritardi finora registrati rischiano di creare vuoti di lavoro nelle aziende".
Luigi Buò

UE : Nuove misure per la sicurezza dei trasporti marittimi

BRUXELLES - Ai gravi incidenti dell'ERIKA e del PRESTIGE l'Unione europea aveva reagito prontamente istituendo un dispositivo "difensivo" per proteggere l'Europa contro il rischio di incidenti e di inquinamento. La Commissione ha proposto il 23 novembre scorso un Terzo pacchetto di "Sicurezza marittima", una politica più "offensiva", intesa cioè a ristabilire durevolmente condizioni di sana concorrenza per tutti gli operatori che rispettano le norme internazionali. "La qualità dei servizi offerti dagli operatori marittimi costituisce il fattore essenziale per la competitività del settore e, sotto questo profilo, la capacità di fornire un servizio sicuro e rispettoso dell'ambiente è fondamentale ha dichiarato Jacques Barrot, Vicepresidente della Commissione europea. "Per accrescere la qualità del trasporto marittimo occorrono anche maggiore severità verso i gli operatori poco scrupolosi che falsano la concorrenza e amministrazioni marittime e società di classificazione più efficienti".
Il Terzo pacchetto "Sicurezza marittima" contiene sette proposte legislative distribuite secondo due direttrici principali: una migliore prevenzione degli incidenti e dell'inquinamento e un più efficiente trattamento delle conseguenze degli incidenti.

1. Prevenzione rafforzata degli incidenti e dell' inquinamento del mare
Dopo l'allargamento a 25 Stati membri l'UE è diventata una grande potenza marittima: nel nuovo contesto europeo la prima proposta della Commissione mira a rendere più rigorose le modalità di rilascio delle bandiere europee. Agli Stati membri la Commissione chiede di controllare efficacemente che le navi che battono la loro bandiera rispettino le norme internazionali e, a tale scopo, le invita a dotarsi di un'amministrazione marittima che applichi rigorosamente i criteri di qualità. La responsabilizzazione delle amministrazioni marittime nazionali è il preludio al futuro sviluppo di una bandiera europea.
Due altre proposte sono finalizzate a rafforzare le normative vigenti sulle società di classificazione e sul controllo da parte dello Stato di approdo. La Commissione intende inoltre rifondere queste due direttive in un testo unico più chiaro e più leggibile.
Per assicurarsi che le società di classificazione svolgano un lavoro di migliore qualità è indispensabile istituire un sistema di controllo della qualità indipendente e stabilire sanzioni finanziarie più graduali e proporzionate. Per quanto riguarda il controllo da parte dello Stato di approdo, è stato inasprito il regime attualmente vigente nei confronti delle navi non conformi alle norme, ed in particolare sono state inasprite le norme sul divieto di accesso. Infine, la proposta getta la basi per una profonda riforma della vigente normativa: il regime attuale (che prescrive ispezioni, ad opera di ciascuno Stato membro, del 25% delle navi che fanno scalo nei suoi porti) sarà sostituito da un obiettivo comunitario. cioè previsto che sia ispezionato il 100% delle navi che entrano in porti comunitari, alleggerendo peraltro gli obblighi di ispezione delle navi che possiedono alti standard di qualità.
Infine, la Commissione propone di modificare la direttiva sul monitoraggio del traffico. Uno degli obiettivi è il miglioramento del quadro normativo sui luoghi di rifugio per le navi in difficoltà. L'obbligo di designare un' autorità indipendente e l'identificazione preventiva di tutti i potenziali luoghi di rifugio miglioreranno l' efficacia e la rapidità delle decisioni in caso di incidenti in mare. Inoltre, la Commissione propone di generalizzare la dotazione delle navi da pesca con sistemi di identificazione e di localizzazione automatica (AIS) così da ridurre i rischi di abbordaggio e collisione.
2. Il trattamento delle conseguenze degli incidenti
La qualità delle norme di sicurezza marittima dipende anche dalla capacità di analizzare e ricostruire le cause degli incidenti e a trarne utili insegnamenti.
Una nuova proposta direttiva di questo Terzo pacchetto intende istituire un quadro normativo armonizzato a livello europeo per lo svolgimento delle inchieste sugli incidenti, nonché a rafforzare l'indipendenza degli organismi di inchiesta.
Infine, le due ultime proposte del pacchetto si propongono di migliorare la qualità della normativa generale in tema di responsabilità e di risarcimento dei danni in caso di incidenti. Si tratta di recepire nel diritto europeo le disposizioni della Convenzione di Atene (2002) onde generalizzare il regime di tutela istituito da questa Convenzione a tutti i passeggeri delle navi nell'UE, ivi compreso il traffico marittimo intraeuropeo e la navigazione interna. Si tratta altresì di responsabilizzare in misura maggiore i proprietari di navi e di imporre loro l'obbligo di sottoscrivere polizze assicurative o di munirsi di garanzie finanziarie per i danni ai terzi, che coprano anche le spese di rimpatrio dei marinai in caso di abbandono.

SEATRADE Med nel 2006 sbarca a Napoli

NAPOLI - Per il 18 e 20 ottobre del prossimo anno Napoli sarà la capitale mondiale delle crociere:ospiterà la sesta edizione del "Seatrade Mediterranean Cruise & Ferry Convention" una manifestazione di livello mondiale che farà convergere nella città partenopea 4.000 operatori circa del comparto crocieristico e quello dei traghetti. Gli espositori saranno 250 in rappresentanza di Autorità Portuali, agenzie marittime, terminal crocieristici, agenzie di viaggi, cantieri navali, fornitori di componenti navali e fornitori di servizi per il turismo. Per l'occasione sarà allestita una cittadella del settore, una tensostruttura di circa 6.600 metri quadrati sul piazzale Angioino con un'area espositiva di circa 4mila metri quadrati: la Convention sarà organizzata presso la rinnovata Stazione Marittima.
Gli organizzatori, Autorità Portuale e Istituzioni locali, si stanno già attivando per l'allestimento della settima edizione che si terrà nel 2008. Per l'occasione, si terrà nei prossimi giorni una Conferenza di servizi tra Autorità Portuale e Regione per allestire un Centro di accoglienza per i visitatori e finanche un albergo galleggiante con un cofinanziamento di 18 milioni di euro. La Regione, complessivamente stanzierà 58 milioni di euro.
Il 23 novemvre scorso, presso la sede dell'AutoritàPortuale di Napoli, si è tenuta la presentazione della manifestazione, con la presenza del patron, Chris Haymann amministratore delegato della Seatrade e dell'assesore comunale al turismo Luca Esposito, Giovanna Martano assessore procinciale al turismo, Marco Di Lello assessore regionale al turismo, Gaetano Cola presidente della Camera di Commercio di Napoli e di Nicola Coccia in qualità di presidente della Terminal Napoli, Francesco Nerli presidente dell'AutoritàPortuale di Napoli.
"La scelta di far convergere su Napoli il 'Seatrade Mediterranean Cruise & Ferry' è dovuta, in parte, ai lusinghieri successi che il porto partenopeo sta conseguendo nel traffico crocieristico e in quello dei collegamenti marittimi con i traghetti'' ha dichiarato il presidente dell' A.P. Francesco Nerli "che evidenziano gli sforzi profusi dalla nostra amministrazione unitamente a quelle delle altre Istituzioni campane. Dal 2000 al 2004 il traffico crocieristico è aumnetato del 90,4% pasando dai 406.000 crocieristi ai 773.000. Nello stesso periodo il traffico passeggeri per il settore traghetti `è cresciuto del 43% per un totale di 944.000 passeggeri. Per quest'anno è previsto lo sforamento di quota 800mila con oltre 870mila crocieristi, ponendo il nostro ponto al terzo posto nella classifica mediterranea. Siamo stati i primi in Italia ad avviare la trasformazione del waterfront portuale creando Nausicaa, una holding pubblica, per la riqualificazione dell'area tra porto e città. E siamo stati sempre i primi ad avviare un modello di gestione del Terminal Crocieristico con la costituzione di una societa' cui fanno parte le maggiori compagnie da crociera del mondo."
Nicola Coccia ha ricordato che il comparto crocieristico a livello mondiale sta conoscendo un trend di crescita a due cifre: 15 milioni sono i passeggeri nel mondo e nei porti italiani sono transitati 5.500.000 crocieristi. Siamo al primo posto in Europa e nel Mediterraneo e l'Italia è al primo posto come destinazione.E' un'occasione unica da non perdere, puntando anche al traffico dei mega-yacht e sui servizi ferry che si diramano da Napoli per ogni dove. Bisogna proseguire sulla strada intrapresa con una politica di rinnovata eccellenza nel settore del turismo''
L'assessore regionale al Turismo, Marco Di Lello, si è complimentato con l'Autorità Portuale per i risultati conseguiti e "Abbiamo registrato un periodo positivo per il trasporto legato al turismo. Napoli sarà sempre più collegata con altre nazioni europee e regioni d'Italia: dopo New York saranno attivati i collegamenti aerei con Oslo e Stoccolma, per non parlare della prossima entrata in funzione del collegamento ferroviario veloce. Due mesi fa è stato inaugurato il Napoli Express, treno che consente di trasportare i crocieristi dal porto alle località vicine: sono stati circa 2.000 i passeggeri che hanno utilizzato il collegamento. Programmazione è la nostra parola d'ordine, che sta dando buoni risultati".
Giovanna Martano, assessore provinciale al turismo ha evidenziato "il dinamismo progettuale dell'Autorità Portuale che rappresenta il motore di sviluppo per la Regione e per la provincia del comparto turistico. Ma anche il diportismo nautico sta crescendo, grazie anche all'impegno profuso dalle Istituzioni campane".
L'assessore comunale al turismo, Luca Esposito, ha dichiarato che "questa manifestazione rappresnta una grande opportunità per Napoli e la Campania. Il turimo del mare deve essere una risorsa importante per la città. Una svolta che Nerli ha saputo fare per Napoli, con scelte strategiche. Stiamo anallizando la possibilità di decretare il 2006 come anno del mare, con una manifestazione di grande spessore".
Cola nel suo intervento si è dichiarato "molto soddisfatto per i traguardi raggiunti". Infine, Chris Haymann, amministratore delegato di Seatrade: "Il Mediterraneo con le sue innumerevoli e spettacolari città portuali offre un'incredibile potenzialità di destinazioni a cui non si poteva non prestare attenzione. Sono felice per questa Edizione che si terrà a Napoli perchè ho trovato competenzxe di alto livello. Siamo naturalmente dispiaciuti di lasciare Genova che è stata una magnifica sede per Seatrade Med ed esprimiamo il nostro sincero ringraziamento alla città ed al suo porto".