Varato il cacciatorpediniere lanciamissili "Andrea Doria"
RIVA TRIGOSO - "Un
gioiello della più avanzata e sofisticata tecnologia che costituirà un ulteriore
ed importante tassello di quell'ampio piano di rinnovamento in atto per la
Squadra Navale". Con queste parole il Capo di Stato Maggiore della Marina,
Ammiraglio di Squadra Sergio Biraghi, è intervenuto alla cerimonia del varo del
Cacciatorpediniere Lanciamissili Andrea Doria tenutasi, a poco più di tre anni
dal taglio della prima lamiera, il 14 ottobre scorso nel cantiere ligure di Riva
Trigoso (Genova). "Si tratta di un programma" - ha aggiunto Biraghi - "avviato
in questi ultimi anni con estrema decisione; esso consentirà di disporre, in
futuro, di una flotta quantitativamente più contenuta, ma qualitativamente di
primissimo livello. Punta di diamante e cuore pulsante di una Marina più snella
e flessibile, ma con un'accresciuta rapidità e capacità d'intervento anche in
teatri lontani, perfettamente integrata nello strumento militare interforze
nazionale ed adeguata ad operare nei molteplici contesti multinazionali e quindi
maggiormente idonea a fronteggiare in maniera efficace le nuove sfide che si
affacciano all'orizzonte". L'Andrea Doria, la cui consegna è prevista per
l'inizio del 2008, è stata progettata e realizzata con fondi del bilancio
ordinario assegnati annualmente alla Marina Militare ed è la prima delle due
unità della classe Orizzonte commissionate a Fincantieri. Sarà affiancata, a
partire dal 2010, dalla gemella Caio Duilio la cui realizzazione è stata avviata
nel settembre del 2003. A bordo saranno installati i più moderni sistemi di
scoperta e d'arma, frutto di collaborazioni internazionali d'avanguardia in cui
è inserita l'industria italiana della Difesa, quali il programma Paams
(realizzazione congiunta italiana, inglese e francese), per un sistema
missilistico antiaereo a medio raggio, ed il programma Slat (collaborazione
italo-francese) per la difesa antisiluro. Così equipaggiate, l'Andrea Doria e il
Caio Duilio garantiranno l'avvicendamento delle due Unità della Classe Audace
recentemente ritirate dal servizio. Il Programma Orizzonte è infatti stato
avviato per soddisfare l'esigenza nazionale di unità antiaeree di nuova
generazione e prevede la realizzazione di quattro unità, due per la Marina
italiana e due per quella francese. L'atto di nascita del Programma (1993)
includeva la partecipazione anche della Gran Bretagna che però, nel 1999, ha
deciso di procedere ad uno sviluppo autonomo. La firma del contratto di sviluppo
e costruzione dei quattro cacci italo-francesi risale all'ottobre del 2000 ed ha
implicato la costituzione di un prime contractor ad hoc, la Horizon SAS,
raggruppando Finmeccanica e Fincantieri per l'Italia, THALES e DCN per la
Francia. Con una commessa di oltre 40 milioni di euro sono stati assegnati ad
Avio i sistemi di controllo, di automazione ed i motori, gli LM 2500, moduli
propulsivi sviluppati in collaborazione con Elsag e con la francese DCN, che
hanno ormai superato le 100 unità prodotte, facendo dell'azienda italiana la
seconda al mondo per numero di consegne. L'Andrea Doria, grazie "all'intensa
collaborazione tra le industrie e le Marine italiane e francesi, è un'unità che
sarà connotata da capacità operative rilevanti, contenuti tecnici e tecnologici
elevati e da un alto grado di commonality, reso possibile dalla convergenza dei
requisiti operativi" - sottolinea L'A.D. di Fincantieri, Dott. Giuseppe Bono.
Del resto, quella delle sempre più frequenti collaborazioni internazionali
appare essere la strada maestra se non obbligata in campo militare. In effetti
la cooperazione si pone come modalità operativa vincente nei mercati esteri in
considerazione della crescente complessità delle navi militari e dell'esiguità
delle risorse per la difesa allocate nei bilanci degli Stati. Non solo: sui
mercati esteri la richiesta di prodotti "chiavi in mano" è diventata quasi
un'eccezione e per vendere occorre configurare e gestire un rapporto di
collaborazione con l'[industria locale, alla quale vengono venduti tecnologia,
pacchetti/componenti ed assistenza. Vero banco di prova per i partners
industriali, l'esperienza Orizzonte ha fatto luce su complessità e possibili
linee guida future delle cooperazioni: anzitutto si è capito che forzarne
simmetrie e comunanze genera difficoltà operative, in quanto processi, strutture
e strumentazione informatica restano comunque difformi. Le specificità degli
attori industriali e delle richieste delle Marine nazionali sono irrinunciabili,
cosicché divengono fondamentali la definizione di piattaforme il più possibile
flessibili, dovendo poi rispondere a requisiti operativi diversi da paese a
paese.
Nave Andrea Doria ha ricevuto il "battesimo" dello spumante per mano
della Madrina del varo, Donna Gesine Floridi Doria Pamphilj, ed all'evento ha
voluto essere presente anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio
Giampaolo Di Paola. L'allestimento e l'armamento avverranno negli stabilimenti
Fincantieri del Muggiano (La Spezia). "Qui l'unità è stata trasferita con
l'ausilio della chiatta galleggiante Atlante - c.d. metodo R.O.A.D. (Roll Out
And Dock) Away -, inabissata una volta raggiunto il cantiere spezzino. In tal
senso Riva Trigoso e Muggiano rappresentano - ha proseguito il Dott. Bono - un
esempio dell'operare 'complementare in un polo perfettamente integrato, con
tecnici e maestranze che esprimono assoluta professionalità' nell'ambito di una
regione, quella ligure, in cui 'Fincantieri ha profonde radici ed è presente con
diversi insediamenti: la sede ed il centro di progettazione del nostro settore
militare, tre stabilimenti e due società controllate, che complessivamente
occupano quasi 3500 persone' cui vanno aggiunte altrettante risorse delle
numerose ditte che qualificano l'indotto del "Sistema
Fincantieri".
L.B.
LAUNCH OF THE FRIGATE AND MISSILE ATTACK VESSEL "ANDREA DORIA"
Riva Trigoso (Ge)
Admiral of the Fleet Sergio Biraghi described the Andrea Doria at the launching
ceremony as a "jewel of the most advanced and sophisticated technology which
forms an important part of the navy's fleet renewal programme". The ship was
launched at the Riva Trigoso yard in Genoa on October 14 three years after the
first plate was cut. Biraghi added "the plan put into action in the last few
years in an extremely decisive manner will make available a fleet which is
smaller but of the highest level. The diamond cutter and beating heart of a
slimmer and more flexibile fleet based on increased speed and capacity to
intervene also in distant theatres perfectly integrated into the national
military interforce as well as operative in multinational situations and
therefore better able to efficiently confront the new challenges on the
horizon". Delivery of the Andrea Doria is planned for the beginning of 2008, she
was designed and built with funds from the navy budget and is the first of two
vessels of the Orizzonte class commissioned at Fincantieri. At the beginning of
2010 the Andrea Doria will be joined by the Caio Duilio which started its
building in 2003. The most up to date systems of search and weaponary developed
in international collaboration with the programme Paams in which Italian
industry is part together with Britain and France for a medium range
antiaircraft missile. The anti torpedo system is an Italy/France programme
called Slat. The two vessels will replace two Audace class vessels recently
withdrawn from service. In fact the Orizzonte programme was set up to satisfy
Italy's need for latest generation antiaircraft vessels and the programme will
include 4 vessels of which the other two are destined for the French navy. When
the programme was set up in 1993 Britain was also a member but withdrew in1999
having decided to go it alone. The agreement for the development and
construction of the 4 vessels was signed in October 2000 and necessitated the
set up of an ad hoc prime contractor called Horizon SAS in which the partners
are Finmeccanica and Fincantieri for Italy and Thales and DCN for France. Avio
won a euro 40 million contract to supply the control systems, the
automation and the engines nominated LM 2500 developed with Elsag and the
French company DCN. Avio has already delivered more than 100 units making it the
world number two. Fincantieri managing director Giuseppe Bono stated "as a
result of the close collaboration between industry and the Italian and French
navies the Andrea Doria will have characteristics of high operating capacity,
high technical and technological and a high level of "commonality" made possible
by standardising operating requirements". In addition the ever more frequent
international collaboration appears the best way forward in military matters. In
fact cooperation is the operationally winning way in foreign markets as a result
of the increasing complexity of war ships and the limitations on resources for
defence allocated in State budgets. In addition the demand from foreign
countries is now almost never "key in hand" and to supply that way requires
collaboration with local industry which purchase technology and component and
assistance packages. Orizzonte was a real test bench for the industrial partners
in identifying the complexities of the project and in setting out guidelines for
future cooperation. Above all the partners understood that forcing cooperation
generates operating problems in processes, structures and information
technology. The specifications of the industrial partners and the Navies cannot
be changed so that the working module must be as flexibile as possible so that
it respond to the needs of different countries. Andrea Doria received its
baptismal champagne from Donna Gesine Floridi Doria Pamphilj the ship's
godmother. Present was the Chief of Defence Admiral Giampaolo Di Paolo. Fitting
out and supply will take place at Fincantieri del Muggiano at La Spezia where
the ship was taken on the floating platform Atlante using the roll out and dock
system. Mr. Bono continued "Riva Trigoso and Muggiano therefore represent
complementary working in a perfectly integrated polarised system with
technicians and labour force expressing themselves to the maximum
professionalism in a region, Liguria; in which Fincantieri has deep roots in a
number of locations which are the headquarters and design centre for naval
work, three yards and two companies with 3,500 employees as well as the numerous
supplier
companies."

