A.P. di Napoli affida tre concessioni trentennali
NAPOLI - Si è riunito, il 27 luglio scorso, il Comitato Portuale prima della pausa estiva. All'ordine del giorno una serie di atti demaniali che hanno, in particolare, riguardato l'affidamento di concessioni trentennali ai terminal Bausan, Flavio Gioia, Immacolatella. Prima di passare ad esaminare le suddette pratiche il Presidente Nerli ha tenuto ad informare il Comitato su due questioni: pontili di Mergellina e lidi di Bagnoli.
Il Comitato Portuale ha, poi, esaminato gli atti relativi al rilascio di concessioni pluriennali. L'assise ha dato parere favorevole al rilascio di concessioni trentennali ai terminal: Traghetti Napoli srl, Flavio Gioia spa, Conateco spa. "Sono deliberazioni molto importanti - ha commentato al termine Francesco Nerli - perché consentono a tre operatori di programmare la propria attività in maniera congrua e all'Autorità Portuale di chiudere un iter avviato alcuni anni fa con la progettazione e la realizzazione dei nuovi terminal: Bausan, Immacolatella e Flavio Gioia."
"Si avvia con l'odierna decisione - ha infine osservato l'Assessore ai Trasporti, Ennio Cascetta - un processo di sviluppo significativo per lo scalo partenopeo. Le tre concessioni, infatti, riguardano tre terminal centrali per l'economia dello scalo: il terminal traghetti riguarda il traffico del cabotaggio-autostrade del mare, il terminale Bausan il traffico container e il terminal Flavio Gioia il traffico merci e container. Con l'affidamento della concessione trentennale, infatti, gli operatori potranno dedicarsi con decisione allo sviluppo dei traffici e in questo saranno favoriti dalla nuova e moderna dotazione infrastrutturale e da tempi di gestione delle banchine lunghi."
Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti sindacali presenti nel Comitato Portuale.
Fincantieri vara traghetto "FINNSTAR"
CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) - E' stato varato il 30 luglio scorso nello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia il traghetto ro-pax "Finnstar", commissionato dal gruppo armatoriale finlandese Finnlines.
Finnlines, uno dei principali armatori europei, opera nell?area del Nord Europa e del Mar Baltico, e alla tradizionale attività di shipping (svolta con una flotta di 70 navi) affianca l'offerta di servizi portuali (gestione terminal, movimentazione merci in porto e altro).
Alla cerimonia ha partecipato Antti Lagerroos, Presidente e Amministratore Delegato di Finnlines, accolto dal vertice di Fincantieri. Madrina della "Finnstar" è stata la Signora Heli-Maija Laine, moglie del Presidente del Consiglio di Amministrazione di Finnlines.
"Finnstar" è la prima di cinque unità gemelle commissionate a Fincantieri nel 2004. Inizialmente il contratto prevedeva la costruzione di tre navi con un'opzione per altre due unità, confermata poi alla fine dell'anno, per un valore complessivo di 500 milioni di Euro.
Due navi sono attualmente in costruzione a Castellammare di Stabia mentre le altre, tre ad Ancona. L'innovativo progetto di Fincantieri garantirà un'elevata flessibilità operativa e una grande affidabilità tecnica, permettendo di sfruttare al massimo il volume di carico di questi traghetti, che potranno trasportare 500 passeggeri e 300 tir distribuiti su 4.200 metri lineari: numeri da record per questa tipologia di navi, che saranno le più grandi e le più veloci finora costruite al mondo.
Caratteristiche principali delle navi: 42.000 tonnellate di stazza lorda, portata lorda 9.300 tonnellate, lunghezza massima 218 metri, larghezza 30,5 metri, altezza al ponte superiore 16 metri, immersione 7 metri circa, 246 cabine (delle quali 201 per i passeggeri). Le unità saranno equipaggiate con quattro motori Wartsila 9L46D, capaci di assicurare una potenza complessiva di 48.000 kW e una velocità di servizio di 25 nodi.
Fincantieri attraverso la sua area navi da trasporto - quasi 2.000 addetti, un centro di progettazione che è il più grande in Europa e stabilimenti ad Ancona, Palermo e Castellammare di Stabia - detiene la leadership mondiale nel comparto dei traghetti passeggeri e merci di grandi dimensioni con ordini in portafoglio per nove unità che le assicurano una quota di mercato di oltre il 40%.
Giuseppe Bono, Ammnistratore Delegato della Fincantieri, nel corso della cerimonia ha evidenziato che: "La costruzione di questa nave, particolarmente complessa è per un armatore tra i più prestigiosi in Europa, conferma le notevoli capacità di Fincantieri nella progettazione e costruzione di grandi traghetti ad elevate prestazioni. Mi sembra quindi doveroso rendere merito ai responsabili della nostra area trasporto, ai dirigenti e alle maestranze di questo storico stabilimento. Ognuno ha operato con grande impegno e serietà, considerato soprattutto la ristrettezza dei tempi di realizzazione.
Il cantiere di Castellammare è perfettamente inserito nel "sistema Fincantieri", continua ad esprimere un crescente livello di efficienza valorizzando gli oltre 50 milioni di Euro che l'azienda ha investito negli ultimi anni per un ulteriore perfezionamento della dotazione impiantistica.Il carico di lavoro dello stabilimento oltre alle unità per Finnlines comprende anche quattro navi per un importante operatore nazionale. Per tipologia si pone in linea di continuità ideale con "Finnstar" e le sue gemelle.
Il varo di questa nave segna - ha proseguito Bono - una tappa significativa nel lungo processo evolutivo che Fincantieri ha compiuto finora attraverso la realizzazione di varie classi di navi ro-ro, trentacinque unità dalle caratteristiche tra loro molto diverse.
Lo sviluppo di un programma di costruzioni così nutrito, che per articolazione, diversificazione e valore non ha eguali, costituisce un'esperienza appassionante e coinvolgente. Siamo cresciuti insieme alle esigenze dei nostri committenti ai quali abbiamo fornito dei mezzi che si sono rivelati essenziali per lo sviluppo delle loro attività e per l'affermazione nel mercato.
Fincantieri, nel corso degli anni, interpretando con flessibilità e un uso innovativo dell'ingegneria temi anche molto diversi tra loro, ha realizzato i ferry più grandi, i più veloci, i più avanzati, anche per quanto attiene alla qualità dell'allestimento delle aree pubbliche e delle cabine destinate ai passeggeri. Unità tecnologicamente evolute, progettate e costruite per i protagonisti dell'armamento nazionale e per importanti attori dello shipping del Mediterraneo, del Nord Europa e del Baltico.
Lungo questo percorso - ha concluso Giuseppe Bono - abbiamo acquisito e consolidato la leadership mondiale nel comparto dei traghetti passeggeri e merci di grandi dimensioni che si affianca a quella da tempo conquistata e consolidata nel mercato delle navi da crociera. "Finnstar" e le sue gemelle rappresenteranno lo stato dell'arte nella tipologia di appartenenza e sono destinate ad essere le più veloci e, per capacità di carico, le più grandi navi ro-pax in esercizio al mondo. Ci piace condividere questo primato con Finnline".
Coccia nuovo presidente Confitarma
ROMA - Nicola Coccia è il nuovo presidente della Confederazione Italiana Armatori. Uomo di punta del gruppo armatoriale Msc, che fa capo a Gianluigi Aponte, tra i vari incarichi ricoperti ha quelli di amministratore unico della Snav, di presidente del consiglio di amministrazione Msc, di presidente del Cda della Napoli Terminal. L'assemblea dei soci Confitarma lo ha eletto con il 98% dei voti e rimarrà in carica per il quadriennio 2005 - 2008. L'assemblea, convocata in sessione privata, ha anche approvato all'unanimità la relazione del Consiglio e il bilancio consuntivo per il 2004. Successivamente si è riunito il Consiglio, già eletto il 27 maggio scorso, ed ha proceduto ad alcune cooptazioni ed alla nomina dei vice - presidenti confederali, dei presidenti delle commissioni tecniche permanenti e dei restanti consiglieri destinati a formare il Comitato esecutivo. La squadra che coadiuverà il presidente Nicola Coccia risulta pertanto così costituita: vice presidenti: Paolo d'Amico, Pier Luigi Foschi, Stefano Messina, Mario Mattioli. Presidenti delle Commissioni tecniche permanenti sono stati nominati: Finanza e diritto d'impresa - Angelo D'Amato; Gestione tecnica navi -Michele D'Amato; Navigazione a corto raggio - Giovanni Visentini; Navigazione oceanica - Giuseppe Bottiglieri; Porti e Infrastrutture - Nicola Coccia (ad interim); Relazioni Industriali - Stefano Messina. Altri membri del Comitato esecutivo risultano essere Emanuele Grimaldi, Giuseppe Lembo, Giovanni Montanari (past president), Giuseppe Mauro Rizzo (presidente Giovani Armatori), Alcide Ezio Rosina. Entrano altresì a far parte del Consiglio confederale Luca Bertani, Alessandra Grimaldi, Stefano Petrucciani e Raffaello Orsero.
ACCSEA, nuovo organigramma
NAPOLI - Sono state rinnovate le cariche dell'Associazione Napoletana Corrieri e spedizionieri (ACCSEA) per il biennio 2005-2007: presidente è Gennaro Murolo, pastpresident è Francesco Tavassi, vice presidenti Angelo Coppola e Antonio Sticco. Consiglieri: Cristiano Chianese, Stefano Florio, Giovanni Lombardi, Giuseppe Santalucia, Massimo De Gregorio. Il Collegio dei probiviri vede impegnati Luca Ricolfi
(presidente), Giorgio Scetta e Milana Molinari (membri effettivi). A segretario, enerale è stato designato Giovanni Montella.
Carnival ordina nuova nave per AIDA Cruises
MIAMI - Carnival Corporation, di cui fa parte anche la Costa Crociere, ha ordinato ai cantieri tedeschi Meyer Werft una nuova nave da crociera per il suo marchio AIDA Cruise: con una stazza di 68.500 tonnellate e una capacità di trasportare 2.030 passeggeri costerà 315 milioni di euro ed è prevista l'entrata in servizio per il mese di aprile del 2008. Questo ordinativo è il terzo della Aida Cruise ai cantieri tedeschi: si tratta di tre navi gemelle che entreranno in linea ad aprile del 2007 e ad aprile del 2009.
Com'è nel suo stile, le navi dell'Aida Cruise, saranno dedicate principalmente al mercato dei giovani con "informal club resort'': "Il mercato tedesco nel 2010 si assesterà intorno al milione di crocieristi'' ha dichiarato Micky Arison della Carnival Corporation "e le tre navi che la Aida Cruise metterà in campo nell'arco di un triennio sono state concepite per il mercato tedesco, continuando la nostra strategia di dedicare specifici brand alle varie aree su cui operiamo''.
L'Aida Cruise, difatti, ha rivoluzionato il mercato crocieristico tedesco con l'introduzione dei primi club ships a partire dagli anni 1996.Attualmente opera in Mediterraneo, alle Canarie, Mare del Nord, nel Baltico, nei Carabi e nell'America Centrale.
Carnival Corporation è il più grande gruppo crocieristico del mondo ed opera con 12 "march'' in Nord America, Europa ed Australia: Carnival Cuise Line, Windstar Cruises, Aida Cruises, Costa Cruises, Canard Line, Ocean Villane, P&O Cruises, Swan Hellenic e P&O Cruise Australia.
Dispone di una flotta di 78 navi per una capacità di 134.000 posti letto ed ha in costruzione 13 nuove navi che saranno consegnate (la prima, la Carnival Liberty, varata il 16 luglio scorso a Monfalcone) tra luglio 2005 ed aprile del 2009.
Una donna ai vertici di Royal Caribbean in Italia
GENOVA - Lina Mazzucco arriva in Royal Caribbean da American Express, dove ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali, tra i quali Direttore Sales & Marketing per le carte Corporate, Responsabile Viaggi ? Italia e ombudsman (funzionario delegato contro i soprusi del potere esecutivo) per Europa, Medio Oriente ed Africa (EMEA). Con background di formazione a New York, vive oggi a Roma e da quando il 1 Agosto 2005 entrerà ufficialmente in Compagnia la sua sede sarà l'ufficio RCCL di Genova.
Susan Hooper, Direttore Generale di Royal Caribbean Cruises Ltd. EMEA ha dichiarato: "Siamo felici di dare il benvenuto a Lina nel nostro team. Il suo insediamento dimostra il forte impegno di Royal Caribbean nello sviluppo del mercato crocieristico in Europa. Siamo consapevoli che le public relations nei confronti del settore trade e consumer formino un nodo cruciale di tale processo".
Lina Mazzucco farà riferimento a Magnus Wrahme, Direttore dell'Area del Sud Europa e convoglierà gli sforzi del team Italiano ad accrescere la quota di mercato di Royal Caribbean in uno dei mercato di più rapida crescita in Europa".
Celebrity Cruises ordina una nuova nave
MIAMI - Una nuova nave e una nuova classe per Celebrity Cruises: lo hanno annunciato la Royal Caribbean Cruises Ltd. e il cantiere tedesco Meyer Werft dopo aver firmato la lettera di intenti. Celebrity Cruises ha inoltre opzionato una seconda nave. L'accordo è soggetto alla soddisfazione delle condizioni. Con una stazza di 117.000 tonnellate, una lunghezza di 315 m. e una larghezza di 37 m., la nuova nave è il primo progetto wide-body e la prima nave post- Panamax di Celebrity. Saranno 1.425 le cabine, delle quali il 90% esterne e oltre il 90% con balcone, per un totale di 2.850 ospiti (su base doppia) e 1.250 persone di equipaggio. Celebrity propone nella nuova nave molte caratteristiche tipicamente associate al concetto di crociera di lusso. Le cabine standard saranno di oltre 19,5 mq., superando ampiamente la media del mercato: la decisione di aumentare il numero delle cabine con balcone e di ingrandire la cabine sono il risultato del continuo ed efficace dialogo fra Celebrity Cruises, i propri ospiti e i trade partners. Altre delle caratteristiche distintive progettate per la nuova nave verranno presentate nei prossimi mesi. "L'annuncio di oggi conferma il continuo impegno nella crescita e lo sviluppo innovativo del marchio Celebrity ® ha dichiarato Dan Hanrahan, presidente di Celebrity Cruises ® e contribuisce a renderci sempre più efficaci nell'offrire l'incredibile servizio, le strutture e l'eccezionale esperienza di crociera per cui Celebrity è rinomata." "Siamo felici di collaborare con Celebrity a questo nuovo e clamoroso progetto che rappresenta una vera e propria innovazione nel mercato crocieristico - ha dichiarato Bernard Meyer, Managing Partner del cantiere Meyer Werft - Abbiamo lavorato molti mesi per sviluppare il prototipo: questa nuova generazione di navi è davvero straordinaria". La consegna della nuova nave è prevista per l'autunno del 2008. La stima del costo complessivo è approssimativamente di 225.000 $ per letto. L'opzione, soggetta a specifiche condizioni, per la seconda nave scade il 15 Marzo 2006. Con la nuova nave e i nuovi o0rdini la Compagnia prevede un incremento della propria flotta pari al 2.8% nel 2006, al 7.4% nel 2007 e al 7.2% nel 2008. Celebrity Cruises fa parte del Gruppo Royal Caribbean Cruises Ltd., secondo gruppo crocieristico a livello mondiale, insieme a Royal Caribbean International. La Compagnia ha un totale di 29 navi in servizio, 2 in costruzione e 1 commissionata.
IPSEMA: bilancio 2004 in attivo
Roma - In occasione del convegno "un mare di fatti", svoltosi a Roma il 12 luglio scorso, l'Ipsema, Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo ha presentato i primi risultati della gestione finanziaria dell'Ente relativa al bilancio consuntivo 2004 e le prospettive di crescita per il futuro, con la previsione di un forte impegno sul fronte della sicurezza del lavoro marittimo e della navigazione.
L'Istituto ha ribadito la forte specificità che riveste il lavoro marittimo tanto che la nostra legislazione considera il lavorare per mare di per sé un'attività usurante. La necessità di una tutela ad hoc ha trovato ? secondo l'Ipsema - e trova tuttora un solido fondamento nelle specifiche condizioni di lavoro della gente di mare: basti pensare al fatto che la nave è un luogo di lavoro mobile e alle conseguenze psico-affettive determinate dal lavorare per lunghi periodi lontano dalla propria famiglia.
Da ciò discende la creazione di un sistema di tutela, che affonda le radici addirittura nel medioevo, per i rischi legati alle condizioni di salute della gente di mare ed affidato a soggetti pubblici distinti dai responsabili di forme di tutela per la generalità dei lavoratori.
L'Ipsema assicura circa 50mila - che con il turn over diventano almeno 100mila ? addetti al settore marittimo che esplicano la loro attività, con contratti prevalentemente a tempo determinato, presso oltre 6.000 imprese marittime, articolate nelle diverse categorie: passeggeri, carico, rimorchiatori e naviglio ausiliario, diporto e pescherecci. Nel 2003, ultimo dato assestato nel conto consuntivo e pubblicato nel Bilancio Sociale, l'Istituto ha registrato complessivamente 2.416 incidenti da cui il tasso di infortuni riferito all'intero comparto italiano risulta intorno al 5%. "Ci incontriamo ? ha detto il Presidente dell'Ipsema Antonio Parlato ? alla fine di un percorso in cui ci siamo confrontati con le categorie produttive e i rappresentanti dei lavoratori ai quali abbiamo illustrato il tentativo di mettere in discussione l'esistenza dell'Istituto. Ipotesi che per il momento appare scongiurata ma che potrebbe ripresentarsi da qui all'autunno". "L'Ipsema " ha proseguito Parlato " è un Ente specializzato la cui specificità noi vogliamo ancor di più valorizzare sia per ciò che riguarda l'erogazione delle prestazioni sia per ciò che attiene alla prevenzione degli incidenti". "Sarebbe auspicabile " per il Presidente dell'Ipsema " un intervento legislativo che razionalizzi la platea degli assicurati, perché attualmente l'Istituto, pur assicurando tutto il personale marittimo per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, non assicura gli addetti alla navigazione interna, con riferimento per esempio alla laguna di Venezia, o gli addetti alla piccola pesca (imbarcazioni inferiori alle 10 tonnellate) o alla pesca interna e, infine, non assicura la copertura dell'intero personale del trasporto aereo". "Oggi infatti ? ha continuato il Presidente Parlato - il personale di volo, circa 11.000 unità, non è iscritto né all'Ipsema né all'Inail in quanto la copertura per infortuni sul lavoro è assicurata da compagnie private".
"Vicina appare invece ? ha dichiarato l'Avv. Parlato ? la realizzazione di una rete per la prevenzione capace di riunire i vari soggetti istituzionali deputati alla prevenzione nel settore marittimo e in grado di fare sistema per stabilire una integrazione ed una interconnessione a livello di scambio di informazioni, che avvii un processo sinergico e che utilizzi le potenzialità e le specificità di ognuno per intraprendere più efficaci politiche di prevenzione. Il primo passo è stato compiuto lo scorso 5 luglio quando è stato preparato dall'Ipsema un tavolo tecnico intorno al quale si sono ritrovati i protagonisti preposti, sia pure con competenze e ruoli diversi, alla sicurezza del lavoro e della navigazione". "Condividono il progetto ? ha concluso il presidente Parlato ? il Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la Polizia di Stato, la marina Militare, l'Ispels, la Lega Navale, l'Insean il Cirm, i Ministeri della Salute, delle Infrastrutture e dell'Istruzione. Il passo successivo sarà di coinvolgere lo Stato e i suoi Corpi Armati affinché si possa dare forza legislativa per la definitiva realizzazione della rete per la prevenzione".
"L'Istituto rappresenta " ha dichiarato il Presidente del Civ (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza) dell'Ipsema Giancarlo Fontanelli " un punto di riferimento storico nell'ambito della tutela e assistenza ai lavoratori marittimi. Si pensi alle Casse Marittime, che sostituirono i Sindacati nati all'inizio del Novecento, e che hanno assicurato sin dai primi decenni dello scorso secolo la tutela per i rischi di malattia comune e di infortunio e malattia professionale della gente di mare con un complesso articolato ma al tempo stesso organico di prestazioni e servizi".
"Sicurezza del lavoro " ha continuato il Presidente del Civ Fontanelli " prevenzione e vigilanza sono oggetto di studio costante da parte dell'Istituto per poter offrire all'utenza un servizio qualitativo e ridurre, nello stesso tempo i costi dell'assistenza". "Ed è proprio su questo versante, quello dell'investimento sulla prevenzione ? ha proseguito Fontanelli ? che l'Ipsema si vede costretto a ridurre le risorse finanziarie, per rientrare infatti nei parametri di spesa imposti dall'Economia e che prevedono una riduzione del 4,5% del bilancio complessivo dell'Istituto, l'Ente è costretto ad incidere su spese politicamente e socialmente qualificate. Credo di poter dire che scelte di questo genere si possano definire, se non altro, azzardate". "Nonostante tutto " ha proseguito il Presidente del Civ - l'Ipsema opererà in tutte le direzioni per assumere iniziative che consentano un trattamento ugualitario per i lavoratori marittimi su temi quali la prevenzione, la cura e la riabilitazione, e il reinserimento sociale e professionale". "L'Ipsema " ha sottolineato infine Fontanelli ? presenta, ormai da anni, i conti in regola, anche il bilancio consuntivo relativo al 2004, dai primi dati a nostra disposizione, evidenzia significativi risultati economici: a fronte di una previsione di avanzo di parte corrente di circa 13 milioni di euro l'Istituto fa registrare un consuntivo di oltre 21 milioni di euro, un risultato economico in pareggio, una situazione amministrativa di oltre 165 milioni di euro rispetto ad una previsione di 151 milioni di euro e un patrimonio netto che passa, infine, da 190 milioni di euro (dato consuntivo 2003) a 209 milioni di euro con una ricapitalizzazione delle riserve matematiche al tasso del 2%". "Tutto ciò testimonia " ha concluso il Presidente del Civ " la buona salute dell'Ente che può con sempre maggiore tranquillità affrontare gli ulteriori sviluppi della tutela del lavoro nel costante rispetto dell'equilibrio di bilancio".
"L'impegno dimostrato in questi anni ? ha dichiarato il Direttore Generale dell'Ipsema, Maria Clotilde Calamita ? pur nelle difficoltà dei vincoli imposti dalle leggi finanziarie, per migliorare i livelli di qualità dei servizi, per affermare un governo dei servizi da rendere all'utenza cercando di creare sintesi nella frastagliata articolazione dei compiti affidati a molteplici istituzioni in tema di tutela del lavoro marittimo, non può non essere tenuto presente per riflettere positivamente sulla missione dell'Istituto".
"E ciò anche nella considerazione - ha continuato la Dr.ssa Calamita - della continuità storica di un sistema previdenziale e assistenziale, quello dei marittimi, che richiede non solo di essere confermato ma ancor più valorizzato, anche per i percorsi di assistenza e prevenzione tracciati dall'Istituto per una tutela integrata dei lavoratori per i rischi professionali. Senza tralasciare la spinta evolutiva richiesta al sistema per un modello che segua le linee di trasformazione del contesto produttivo del trasporto marittimo, del quale il sistema in questione è parte. Le premesse per lo sviluppo sono anche nella affidabilità di una positiva situazione economico-patrimoniale dell'IPSEMA, condizione necessariamente da valutare come garanzia della stabilità da offrire allo stesso sistema". "Il Governo ? ha scritto in una nota il Vice Ministro alla Infrastrutture e Trasporti Mario Tassone ? è consapevole della specificità dell'Ipsema e di come essa vada salvaguardata e valorizzata ed io confermo il mio personale impegno in tal senso; anzi sono profondamente convinto che l'Istituto abbia a tal punto ben operato ed acquisito un ragguardevole background di esperienze da potere a tutti gli effetti vedere ampliata la propria sfera di competenza al più ampio comparto del trasporto." "Ritengo ? ha continuato Tassone ? che vada approfondita tale ipotesi nell'ambito dei decisori pubblici, perché questo oceano di fatti, unitamente ad uno stato patrimoniale in attivo che è esempio di oculata gestione, sfoci in una vantaggiosa soluzione operativa a vantaggio dei lavoratori del trasporto".
Trieste dal 2006 home port Costa Crociere
Nell'estate 2006 una nave Costa salperà ogni settimana dal porto di Trieste.
Salgono a 10 i porti d'imbarco della Compagnia in Italia.
TRIESTE - Costa Crociere, gruppo italiano leader in Europa e Sud America, annuncia una importante novità per il 2006. A partire dall'estate del prossimo anno Costa sarà la prima compagnia crocieristica a utilizzare Trieste come home port per una delle navi della sua flotta. La nave salperà ogni settimana da Trieste per un itinerario di sette giorni ancora in via di definizione.
Costa Crociere offrirà così una ulteriore possibilità di imbarco e sbarco per gli Ospiti italiani ed europei che desiderano trascorrere una vacanza a bordo di una delle sue navi. Gli home port di Costa Crociere in Italia salgono infatti a 10: Savona, Civitavecchia (Roma), Napoli, Palermo, Catania, Messina, Bari, Ancona, Venezia e Trieste. "Siamo molto lieti ? ha commentato Pier Luigi Foschi, Presidente ed Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A. ? di aver scelto Trieste per i nostri itinerari estivi del 2006. Ogni anno cerchiamo di offrire ai nostri Ospiti nuovi porti di scalo che siano di interesse culturale, artistico, naturalistico: Trieste è una città di grande fascino e bellezza, che risponde sicuramente a tutti questi requisiti. Inoltre, per via della sua posizione geografica e della sua storia, Trieste rappresenta una porta di accesso privilegiata per molti paesi: oltre all'Italia, anche la Germania e l'Est Europa, che teniamo in grande considerazione per lo sviluppo futuro della nostra compagnia." "Trieste ? afferma Maurizio Bucci, Assessore all'Economia e Turismo del Comune di Trieste - è onorata della scelta della Costa Crociere, di certo la compagnia più prestigiosa in Italia.
Con la scelta di Trieste, i passeggeri Costa, amanti della magia e della tradizione dello stile italiano, scopriranno uno dei pochi porti turistici del Mediterraneo capaci di accoglierli nel cuore della città, al centro del waterfront urbano, dove si specchiano palazzi di stile Neoclassico e Liberty di severa e rara bellezza dove respirare il fascino della Mitteleuropa. Trieste, città di classe, non mancherà di sorprendervi. "
Costa Crociere S.p.A. è una società italiana leader in Italia, Europa e Sudamerica appartenente al gruppo Carnival Corporation & plc, leader mondiale della crociere. A Costa Crociere S.p.A. appartengono i marchi AIDA Cruises e Costa Crociere, che comprendono un totale di 15 navi in servizio e 4 in ordine. Tutte le navi battono bandiera italiana, ed operano nel Mediterraneo, nel Nord Europa, nei Caraibi e in Sud America.
International agreement on oil spill
GENOA ? In the course of an important conference organised by the Egyptian government on the subject of pollution an agreement was signed by 7 important companies which operate in the Mediterranean in the handling of oil pollution. The agreement set up an international joint venture called O.S.R.A.M. (Oil Spill Response Alliance for the Mediterranean)
In addition to Castalia Ecolmar the Italian consortium which handles sea pollution on behalf of the Ministry for the Environment, harbour master and coast guard, companies taking part are Alpha Oil Services & Trading Limited (Malta), Petro Environmental Services Company Sae (Egypt), EDT Towage & Salvage Co. Ltd (Cyprus), Markleen Salvage (Spain), MEKE Marine Environmental Protection Services Ltd (Turkey) and EPE Environmental Protection Engineering S.A. (Greece). The purpose of the joint venture which will have its headquarters in Athens and its operating co-ordination centre in Rome is to deal in a practical way with the increasing problem of the environment in the Mediterranean especially in its South East where tanker traffic is increasing as a result of imports from the Black Sea and the opening of the Caspian pipe line terminal at Ceyhan in Turkey in front of Cyprus.
OSRAM is well set up in organisation and statistics with the capability of intervening on behalf of petrol companies when accidents occur. Clearly rapid intervention is essential in reducing damage. The agreement includes the setting up of a fleet of 40 rescue vessels supported by stores of material on shore.
Accordo tra Costa Crociere e WWF
GENOVA - Costa Crociere e Wwf annunciano un'alleanza tesa alla tutela di tre delle ecoregioni marine più preziose e minacciate al mondo: le aree del Mar Mediterraneo, delle Grandi Antille e del Brasile nord-orientale. La prima fase dell'aiuto concreto di Costa Crociere partirà nel mese di agosto e sarà finalizzata alla difesa dell'ecoregione del Mediterraneo a supporto di Wwf Italia. L'obiettivo comune di questa partnership è la protezione e la salvaguardia del mare difendendolo dal degrado, inquinamento, metodi di pesca dannosi, turismo irrispettoso degli equilibri naturali. Questo obiettivo si raggiungerà grazie ad un impegno coerente e concreto su diversi fronti. Innanzitutto il fronte educativo che vedrà Costa Crociere impegnata in un'opera di formazione ed educazione di ogni singolo passeggero. Solo trasmettendo informazione e valori al maggior numero di persone possibile si potrà inseguire il sogno di un mare protetto. In secondo luogo il fronte pratico, attraverso interventi mirati realizzati da Wwf Italia nella ecoregione marina del Mediterraneo grazie anche al supporto economico del neo-partner Costa Crociere e di tutti i suoi ospiti. Questa collaborazione fonda le proprie radici nella passione comune per il mare e nello stesso desiderio di mantenerlo vivo. ?L'alleanza con una grande compagnia come Costa Crociere a difesa del mare ci aiuta a difendere la biodiversità di alcune tra le aree del pianeta più importanti - ha dichiarato Fulco Pratesi presidente del Wwf Italia - Tra le 238 ecoregioni scelte dal Wwf, che racchiudono il 90% della biodiversità del pianeta, ad esempio quella del Mediterraneo è una delle più ricche. I suoi mari ospitano il 7,5% delle specie animali marine di tutto il Pianeta e il 18% della flora marina mondiale. Circa il 50% delle specie sono endemiche, cioè vivono solo qui come la Posidonia?. ?Questa alleanza è simbolo tangibile e risultato del nostro impegno profondo e concreto profuso da anni nei confronti della tutela del mare - dichiara Fabrizia Greppi, vice president corporate communication di Costa Crociere - e per Costa è motivo di grande orgoglio vedere questo impegno riconosciuto da una organizzazione autorevole come il Wwf che ha accettato il nostro supporto e la nostra collaborazione per la continua salvaguardia del mare?.Costa Crociere, infatti, da anni si distingue per la serietà dell'impegno nei confronti della tutela dell'ambiente marino: nel maggio del 2004, ha ricevuto dal Rina la certificazione Best 4 che attesta il rispetto dei migliori standard internazionali in materia di qualità, sicurezza, ambiente e responsabilità sociale. Di fronte alla neo-alleanza, suona premonitore il commento di Pier Luigi Foschi circa questo primo grande riconoscimento: ?? un risultato importante, ma solo una tappa: perché tendere all'eccellenza è un approccio al lavoro, un processo continuo. Questa certificazione è anche una responsabilità: perché ci obbliga a migliorare giorno dopo giorno? Una prima tappa seguita, nel marzo del 2005, dall'assegnazione del marchio Green Star a tutte le 11 navi della flotta. Questo ulteriore riconoscimento attesta che le navi Costa Crociere non danneggiano l'ambiente.
Agreement between, Costa Crociere and WWF
GENOA ? Costa Crociere have agreed to care for three of the worlds most precious and threatened eco-regions. These are the Mediterranean, Grand Antilles and North East Brazil. The first phase of Costa's support will start in August in the Mediterranean with WWF Italy. The common objective of this partnership is to safeguard and protect the sea by defending it from degradation, pollution, damaging fishing methods and tourism which does not respect nature. The objective will be achieved by a coherent and concrete commitment on a number of fronts particularly using education where Costa Crociere intends to train and educate every passenger. Transmission of information and values to the largest number of people possible is the only way of realising the dream of protected sea. The objective will also be achieved in practical ways by WWF Italy in the Mediterranean using economic support from its new partner Costa Crociere and their passengers. This collaboration arises from a common love of the sea and a desire to keep it alive. Fulcro Pratesi president of WWF Italy stated that "the alliance with an important company like Costa Crociere in safeguarding the sea will help us to defend the bio diversity of some of the most important areas on the planet. The Mediterranean is one of the richest of the 238 eco regions chosen by WWF and encompasses 90% of the biodiversity of the planet. 7,5% of species of marine animals and 18,0% of marine flora are to be found in the Mediterranean. Approximately 50% of the species are indigenous such as Posidonia". Fabrizio Greppi vice president of corporate communications at Costa Crociere declared "this alliance is a tangible symbol of our deep and solid commitment over the years in caring for the sea and Costa takes great pride in seeing this commitment recognised in an authoritative organisation such as WWF which has accepted our support and collaboration for the continuing care of the sea". In fact for many years Costa Crociere has set itself apart as a result of its seriousness in caring for the sea. In 2004 Costa Crociere received Best 4 certification from Rina for respecting the highest international standards for quality, safety, environment and social responsibility. Pier Luigi Foschi president of Costa Crociere in his comment warned "that it is an important result but it is only a first stage because the search for excellence is an attitude to work in a continuing process. The certification is also a responsibility because it obliges us to improve day after day". A first step was made in 2005 with the award of the Green Star to all 11 ships in fleet which is further evidence that Costa Crociere does not damage the environment.
UE: nuova normativa antinquinamento marino
BRUXELLES - Il Consiglio dei ministri adotterà una nuova normativa nel settore della sicurezza marittima, destinata a proteggere più efficacemente le coste e le acque europee dall'inquinamento da idrocarburi. Gli incidenti delle petroliere Erika e Prestige hanno provocato l'inquinamento di centinaia di chilometri di coste, suscitando viva preoccupazione nell'opinione pubblica europea. Ogni anno lungo le coste europee le navi trasportano circa un miliardo di tonnellate di petrolio. A parte gli incidenti, l'inquinamento da idrocarburi è dovuto anche agli scarichi illeciti in mare effettuati regolarmente dalle navi. Lo sversamento in mare è forse meno visibile dei grandi disastri, ma rappresenta la fonte principale di inquinamento da idrocarburi a livello mondiale ed è un grave problema per l'Europa. Ogni anno nel Mediterraneo vengono scaricate fra 100.000 e 150.000 tonnellate di petrolio. La maggior parte dei paesi fa ben poco, o addirittura nulla, per contrastare gli scarichi illeciti. L'Europa ha già reagito con determinazione agli ultimi disastri marittimi, ma è necessario un ulteriore sforzo per garantire che tutti gli operatori dell'industria marittima adottino un comportamento pienamente responsabile.
Considerata la dimensione globale del trasporto marittimo, è difficile far rispettare la normativa nazionale, soprattutto alle navi in transito battenti bandiera di un paese terzo. Oggi esiste un complesso di norme internazionali per la sicurezza marittima, definito in una serie di convenzioni elaborate nell'ambito dell'Organizzazione marittima internazionale (International Maritime Organisation, Imo), un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite. La maggior parte degli Stati e degli operatori marittimi rispetta queste norme, ma i loro sforzi sono vanificati da una minoranza che, non rispettando le regole, danneggia l'immagine del settore e costituisce un rischio permanente per le nostre coste, i loro habitat naturali e le comunità locali. I grandi disastri e gli scarichi di minore entità, ma ben più frequenti, fanno emergere una triste realtà: le norme internazionali in vigore non sono in grado di contrastare efficacemente le cause dell'inquinamento marittimo lungo le coste europee. Per garantire l'applicazione del diritto internazionale sono necessarie istituzioni sovranazionali capaci di controllare il rispetto delle norme e assicurarne l'applicazione. L'ue offre il valore aggiunto necessario per garantire il rispetto delle norme internazionali. L'applicazione rigorosa ed efficace delle norme internazionali da parte di un grande blocco commerciale come l'Ue, costituito da 25 Stati membri e che rappresenta il 24% della flotta mondiale, aiuta a rafforzare la loro credibilità anche nei confronti delle navi battenti bandiera di un paese terzo. La Corte di giustizia delle Comunità europee garantisce in ultima istanza l'applicazione efficace e uniforme delle norme. Ovviamente, le norme europee non devono entrare in conflitto con quelle internazionali. L'europa ha tuttavia il diritto di utilizzare il margine di manovra lasciato dalla normativa internazionale per introdurre norme più specifiche per le acque territoriali, adottando una regolamentazione che tenga conto delle particolari condizioni ambientali ed economiche (si pensi ad esempio alle zone di pesca) esistenti lungo le sue coste. Da diversi anni l'Unione europea lotta contro le navi non conformi ai requisiti di sicurezza. L'europa ha promosso un miglioramento delle norme internazionali, come il ritiro progressivo delle petroliere a scafo unico su scala mondiale e l'aumento dei risarcimenti per le vittime dell'inquinamento da idrocarburi. Inoltre ha integrato le norme internazionali esistenti introducendo controlli più severi nei porti comunitari, un controllo più efficace delle società di classificazione e un monitoraggio più intensivo del traffico marittimo.
La nuova Agenzia europea per la sicurezza marittima svolge un ruolo fondamentale in tal senso. Oggi esiste un accordo fra il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri dei 25 Stati membri dell'Unione europea per l'adozione di nuove norme in materia di inquinamento provocato dalle navi. Le nuove norme, di fondamentale importanza per la sostenibilità delle coste e delle acque europee, aggiungono la tessera mancante al mosaico, consentendo di combattere in maniera più efficace rispetto al passato gli scarichi illeciti di petrolio nell'Ue. Finora solo il proprietario e il capitano della nave potevano essere ritenuti responsabili dell'inquinamento. La nuova normativa europea estende la responsabilità a tutti i soggetti coinvolti nella catena del trasporto marittimo, compresi il gestore, il noleggiatore e gli ufficiali responsabili del controllo della nave. Una seconda novità è la prova di responsabilità. Le nuove norme europee prevedono sanzioni nei confronti di tutti i soggetti della catena del trasporto marittimo che hanno provocato l'inquinamento agendo deliberatamente, incautamente o per negligenza grave. Non saranno più tollerati comportamenti sconsiderati e inaccettabili. Secondo la nuova normativa europea, le sanzioni - penali o amministrative - devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive e la loro entità deve essere armonizzata. L'armonizzazione delle sanzioni pecuniarie a livello comunitario è una novità particolarmente importante, in linea con il diritto internazionale. Quanto alle navi in transito nelle acque europee, la nuova legislazione obbliga gli Stati membri a cooperare e a rendere possibile l'avvio di un procedimento nello scalo successivo. Inoltre, le nuove regole favoriranno la cooperazione fra gli Stati membri per individuare gli scarichi illeciti e sviluppare metodi per l'identificazione delle navi responsabili. L'agenzia europea per la sicurezza marittima assisterà la Commissione e gli Stati membri, assicurando il monitoraggio e la sorveglianza via satellite. In questo contesto, l'Unione europea dovrà rafforzare le sinergie fra le autorità responsabili dei controlli, quali i servizi nazionali di guardia costiera. La direttiva contro l'inquinamento provocato dalle navi dimostra che l'approccio europeo è efficace nei settori in cui la legislazione nazionale e internazionale è insufficiente. "Contrariamente a quanto alcuni sostengono'' ha dichiarato il Commissario Barrot "le nuove regole non criminalizzeranno il settore marittimo, ma favoriranno la responsabilizzazione degli operatori e aiuteranno a eliminare dal settore chi inquina deliberatamente o per grave negligenza. L'obiettivo principale della nuova normativa è promuovere la qualità del trasporto marittimo e proteggere le coste e le acque europee. In qualità di vicepresidente della Commissione europea e di membro del Parlamento europeo, riteniamo che ciò sia un nostro dovere nei confronti dei cittadini dell'Europa''.

