Grimaldi-Napoli, ovvero: Mediterraneo e "dintorni"
 
NAPOLI Lo scorso 3 giugno, il Gruppo Grimaldi Napoli, formato dalla Grimaldi Compagnia di Navigazione, Atlantica di Navigazione, Industria Armamento Meridionale ed Atlantic Container Line, ha annunciato di avere acquisito l'11,61% delle azioni della Finnlines, gruppo armatoriale finlandese leader nei traffici RoRo, contenitori e passeggeri nel Mar Baltico con una flotta di oltre 60 navi che assicura collegamenti in circa 30 porti tra Europa e Mar Baltico, ed è tra i principali operatori del Nord Europa.
Il Gruppo Grimaldi-Napoli diventa così il maggior azionista dell'Azienda finlandese. L'acquisizione si configura come amichevole sia nei confronti dell'attuale Management, di cui si riconoscono le ampie capacità  strategiche e gestionali, sia nei confronti degli altri Azionisti.
I due Gruppi hanno caratteristiche simili ma mercati di riferimento diversi. L'auspicabile collaborazione non potrà che produrre sinergie ed efficienze per entrambi. Le economie di scala e di scopo che la futura collaborazione potrà attivare rappresentano un valore aggiunto comune che ne rafforzerà ulteriormente le rispettive posizioni di mercato.
Il Gruppo Grimaldi Napoli ritiene che, integrando i rispettivi  servizi marittimi, sarà possibile creare opportunità logistiche nel settore multipurpose RoRo assolutamente nuove, collegando Mosca a New York, Helsinki a Rio de Janeiro, Riga a Roma, Dakar a Stoccolma, il tutto con un'unica polizza di carico e quindi un unico operatore del trasporto.
L'iniziativa è animata da uno spirito di carattere industriale, di sviluppo commerciale e di integrazione operativa. Si auspica che il Management, gli azionisti ed il mercato la accolgano positivamente, consentendo di accelerare la creazione dei necessari meccanismi procedurali volti a produrre le sinergie attese.
La Finnlines, proprio lo scorso anno, commissionò alla Fincantieri 5 maxi-traghetti con un investimento previsto di 500 milioni di euro. La prima di queste navi sarà consegnata a fine 2005, la seconda e la terza a metà del 2006, la quarta nell'autunno del 2006 e la quinta ad inizio del 2007: navi che per la loro tipologia, 42mila tonnellate di stazza, lunghezza massima di 216 metri e larghezza di 30,5 metri, possono trasportare 500 persone in 225 cabine di lusso e 300 Tir distribuiti su 4.200 metri lineari. Per questa tipologia,saranno le più grandi e le più veloci, 25 nodi, finora costruite al mondo.
L' acquisizione da parte del gruppo armatoriale Grimaldi-Napoli della quota del l'11,61 per cento è costata circa 150miliardi di vecchie lire, pari a 75milioni di euro. Sono state acquistate in totale 4.680.000 azioni così suddivise: 2.740.000 azioni da parte della Grimaldi Compagnia di Navigazione spa e 1.940.000 azioni da parte della Inarme spa.Il valore attuale di una azione della Finnlines alla borsa di Helsinki è pari a 13,90 euro. Nello scorso hanno ha registrato un utile di 50 milioni di euro: ogni azione ha fruttato 0,75 euro ante-imposte e 0,50 nette.
La Finnlines è una delle maggiori compagnie marittime europee: gestisce terminal, società di logistica ed una flotta che si aggira sulle 67 navi. Sono 27 le navi ro-ro,22 quelle per il traffico containerizzato e 12 le navi ro-ro per il trasporto di auto e passeggeri mentre altre cinque sono per altre tipologie di merci.La Finnlines ha un fatturato annuo di 700 milioni di euro mentre il gruppo napoletano di 1miliardo e trecento milioni di euro. ''Attualmente'', ha dichiarato Manuel Grimaldi amministratore del Gruppo ''siamo il maggiore azionista della Finnlines. La società finlandese conta, tra l'altro e seppure con quote leggermente inferiori, altri gruppo imprenditoriali finlandesi tra i quali Store-Enso uno dei maggiori produttori (17 milioni di tonnellate) di cellulosa e legname al mondo. Possiamo creare sinergie validissime per attuare nuove iniziative sia in
Nord Europa che nel Mediterraneo''.
Attualmente i maggiori azionisti, dopo la Grimaldi Napoli, all'interno della Finnlines sono: Thominvest Group con un 10,9 per cento, Veikko Laine Oy con un 10,5 per cento e la Stora Enso con un 5,5 per cento.
E da ricordare che la Grimaldi Napoli ha recentemente firmato un contratto con la Fincantieri per la costruzione di 4 navi (2 Cruise Ferry e 2 RoRo-pax) per un valore di 360 milioni di euro, con opzione per altre due. Le consegne avverrano nel 2008. Le caratteristiche dei cruise ferry sono: 190 metri di lunghezza, 2.000 passeggeri, 650 cabine, 2.600 metri lineari di carico e velocita' di 28 nodi. Le caratteristiche dei due RoRo-pax sono invece di 180 metri di lunghezza, mille passeggeri, 100 cabine, 2.700 metri lineari di carico ed una velocità massima di 25 nodi.
Il Gruppo Grimaldi-Napoli e la controllata Finnlines nel breve volgere di un triennio ( fine 2008) schiererà una nuova, potentissima flotta nel settore dei traghetti misti e passeggeri pari a 11 navi. Traghetti costruiti in Italia e presso la Fincantieri: un binomio consolidatosi e rafforzatosi nel tempo se si pensa che, in soli 18 anni, dal 1987 la Fincantieri ha già costruito e consegnato al Gruppo Grimaldi 23 unità.
 
 
Grimaldi-Naples buys 11.6% of FINNLINES
 
Naples. On Thursday June 3rd Grimaldi-Naples Group, a group which includes Grimaldi Compagnia di Navigazione, Atlantica di Navigazione, Industria Armamento Meridionale (Inarme) and Atlantic Container Line announced the purchase of 11.6 % of the ordinary shares of Finnlines, a Finnish shipping company leader and Northern European major operator in container and passenger traffic with ro-ro vessels in the Baltic with a fleet in excess of 60 vessels calling at 30 ports in Europe and the Baltic Sea.
The investment, considered friendly by management and shareholders, because of Grimaldi's operating ability makes Grimaldi-Naples Group the largest individual shareholder in Finnlines.
The two groups have similar characteristics but different markets. The hoped for collaboration is certain to produce synergy and efficiency to the advantage of both parties. Economies of scale and the scope for future collaboration should create further value and strengthen positions in their respective markets. Grimaldi-Naples Group maintains that integration of the two companies services should create new logistics opportunities in ro-ro multipurpose services by for example connecting Moscow to New York, Helsinki to Rio de Janiero, Riga to Rome and Dakar to Stockholm under a single bill of lading and therefore using a single transporter. The initiative is led by industrial logic, by commercial development opportunities and by integration. It is to be hoped that management, shareholders and the market will positively welcome the investment so that the reorganisation needed to obtain the results can be achieved as quickly as possible. Last year Finnlines ordered 5 maxi-ferries at Fincantieri with a value of euros 500 million. The first vessel is due for delivery at the end of 2005 followed by the second and third half way through 2006 and the fourth in Autumn 2006 and the fifth in Spring 2007. They are 45,000 ton vessels, 216 metres long with a beam of 30,5 metres with a capacity of 500 passengers in 225 luxury cabins, 300 TIR on 4,200 linear metres. Cruising speed of 25 knots makes these vessels the biggest and fastest of their kind so far constructed in the world.
The Grimaldi-Naples Group's 11,6 % investment in Finnlines cost euro 75 million and represents 4,680,000 ordinary shares which are held by Grimaldi Compagnia di Navigazione Spa 2,740,000 shares and Inarme Spa 1,940,000 shares. The shares are currently quoted on the Helsinki stock exchange at 13,90 euro per share. 2004 profits amounted to euro 50 million representing euro 75 cents per share and 50 cents per share after tax.
Finnlines is one of Europe's largest shipping companies, managing terminals, logistics companies and a fleet of 67 vessels of which 27 ro-ro, 22 container ships, 12 ro-ro for cars and passengers and 6 for other types of goods. Annual turnover of Finnlines amounts to euro 700 million compared with euro 1,300 million for Grimaldi-Naples Group. Manuel Grimaldi-Naples Group CEO declared "Currently we are the largest shareholder in Finnlines. Other shareholders include Finish industrial groups including Store-Enso one of the world's largest producers of cellulose and timber. We can create really valid synergy which will enable us to set up new business in Northern Europe and in the Mediterranean".
The principal shareholders in Finnlines after Grimaldi-Naples Group are Thominvest 10,9%, Veikko Laine Oy 10,5% and Stora Enso with 5, %.
Grimaldi-Naples Group recently signed a contract with Fincantieri for the construction of 4 ships, 2 cruise ferries and 2 ro-pax with a value of euro 360 million plus options for a further 2 ships. The cruise ferries are 190 metres long with a capacity of 2,000 passengers, 650 cabins, 2,600 lane metres for freight and a cruising speed of 28 knots. The ro-pax ferries are 180 metres long carry 1,000 passengers, 100 cabins, 2,700 lane metres for freight and a maximum speed of 25 knots.
By 2008 Grimaldi-Naples Group and its associate Finnlines will have a new powerful fleet of 11mixed and passenger ferries all built in Italy by Fincantieri where Grimaldi-Naples Group has built 18 ships since 1987. The linking of the two groups will lead to future consolidation and strengthening.
 
 
Grimaldi-Naples increases its presence in seaways and buys control of Sea Malta
 
Naples. Grimaldi-Naples Group is paying ever increasing attention to Mediterranean Seaways and as of June 24 has increased the Civitavecchia/Barcelona service to daily and also come to an agreement with the government of Malta to purchase 69% of Sea Malta which is being privatised.
As Grimaldi-Naples sole director Emanuele Grimaldi explained this is a further step in the objective of expanding our international network by focussing upon the Mediterranean where most of the Group activities are concentrated.
The new daily service to Barcelona  adds to the Mediterranean Seaways network which already includes Toulon, Livorno, Malta, Palermo, Salerno, Tunis, Valencia and Cagliari and responds to increasing demand from transporters.  The vessel Eurostar Barcelona joins the line with its 212 metres length and 32 knot speed. The vessel can carry 1,900 metres of wheeled vehicles, 100 cars and 1,200 passengers in 202 cabins and on 151 sleeper seats. The inauguration ceremony for the daily service was held at Barcelona with vice mayor of Barcelona Imma Mayol I Beltran acting as hostess. The Civitavecchia/Barcelona line carries 750 Tir each week with a further 700 Tir being carried on the thrice weekly commercial traffic only Salerno/Valencia line. This represents traffic taken off the roads with immense ecological advantages and commercial advantages as Grimaldi-Naples points out.
According to research carried out by Grimaldi-Naples technical staff  combined sea and road traffic offers substantial savings over road only transport. A Tir travelling from Barcelona to Civitavecchia and on to a final destination in Italy by road will save 30 % to Rome, 27,5 % to Naples, 9,5 % to Bologna and 11 % to Perugia. This is a strategy of saving based on a continuously increasing offer in terms of quantity and strategy. This explains why Atlantica di Navigazione, one of 4 operating companies in the Grimaldi-Naples Group, has just signed a memorandum of understanding with the Maltese government for the purchase of 69 % of Sea Malta at an estimated price of euro 10 million. Only one month ago the Group announced the acquisition of 12 % of the capital of Finnlines a leader in ro-ro in the Baltic thus becoming the largest shareholder in the company. In 2004 Group turnover of Grimaldi-Naples reached euro 1,2 billion, 50,000 articulated trailers were carried. Fleet includes 13 ships are under construction for delivery between 2005 and 2008 of which 11 are ro-pax and cruise ferries.     
 
 
Cantieri del Mediterraneo acquista maxi-gru da 650 ton
 
NAPOLI. Arrivata di notte, nel porto di Napoli, a causa delle sue dimensioni che poteva creare intralcio alla circolazione stradale, una maxi-gru gommata per conto della Cantieri del Mediterraneo spa: il nuovo mezzo ha una capacità di sollevamento di 650 tonnellate,con uno sbraccio che varia dai 60 ai 96 metri. La gru semovente, su uno chassis sorretto da 22 gigantesche ruote, è costata circa 2.800.000 euro.
Di queste dimensioni, in Italia ce ne sono soltanto due.
"L'Autorità Portuale di Napoli" ha dichiarato Luigi Salvatori responsabile amministrativo della Cantieri del Mediterraneo, "mostra un'attenzione sempre crescente verso il settore della
cantieristica nello scalo partenopeo. Noi, con la concretezza che ci contraddistingue, stiamo facendo la nostra parte: abbiamo previsto investimenti pari a 23 milioni di euro per l'ammodernamento delle strutture e macchinari. Nell'ultimo quinquennio" ha continuato Salvatori "abbiamo già speso 8.800.000 di euro e sono in corso altri 7.500.000 euro di investimenti''.
Quali ad esempio?
"Abbiamo 4 bacini di carenaggio. Tre in muratura e uno galleggiante. Il bacino in muratura numero 3 e' in ristrutturazione dal gennaio scorso ed i lavori saranno completati ad ottobre di quest'anno. La nostra aziendaa si estende su un'area di 160mila metri quadrati ed è completa di officine, uffici, cinque banchine e dispone di tutti gli impianti e le attrezzature necessari per svolgere al meglio le nostre attività: riparazioni navali e trasformazioni.
Possiamo ospitare navi fino a 330 metri di lunghezza e 40 di larghezza.''
Un primo consuntivo di questo scorcio del 2005?
"Nei primi 5 mesi di quest'anno abbiamo eseguito commesse su 88 navi in bacino e 21 in banchina. E 30 commesse su imbarcazioni issate con travelli da 400 tonnellate di portata. Abbiamo riconquistato, dopo una lunga crisi del settore registrato a livello europeo e nazionale, la fiducia di armatori nazionali e stranieri. Operiamo anche su navi altamente sofisticate quali posacavi, oceanogr fiche,traghetti passeggeri e navi container dell'ultima generazione."
 
 
650 ton crane for Naples Port
 
Naples - In order to avoid traffic problems Naples port's new maxi-crane arrived by night. The new crane destined for Cantieri del Mediterraneo Spa can lift 650 tons on an arm which can be adjusted from 60 metres to 96 metres. The crane is semi-mobile on 22 enormous wheels and cost euro 2,8 million.
There are only two such cranes in Italy. Luigi Salvatori head of Cantieri del Mediterraneo stated "the Port Authority is increasingly attentive towards Naples' ship yards. We with the practicality which we have always demonstrated are playing our part. We planned investment of euro 23 million for modernisation and in the past 5 years we have spent euro 8.8 million with a further euro 7.5 million in progress".
For example ?
"we have 4 dry docks, three structures and one floating. We have been rebuilding number 3 since January and expect to complete in October. Our company covers an area of 160,000 square metres including work shops, offices, 5 wharfes as well as all the plant and equipment needed for our business of ship repairs and transformation. We can take ships of 330 metres long with a beam of 40 metres".
An initial summary of 2005 ?
"in the first 5 months of this year we carried out work on 88 ships in dry dock and 21 ships along side as well as 30 jobs using a 400 ton travel lift. After a long period of crisis in this business in Italy and in Europe we have won back the confidence of shipowners. We work on highly sofisticated ships such as cable layers, oceanographic vessels, passenger and latest generation container ships".
 
 
Bridge installed in Costa Concordia
 
GENOA - Work is proceeding apace at Fincantieri's Genoa Sestri Ponente shipyard on the construction of Costa Crociere's new flagship Costa Concordia, which will be Italy's largest cruise ship when she enters into service in July 2006. The latest news was announced with the assemblage on board of a block of the ship - 17 metres long by 43 metres wide by 8.5 metres high and weighing in at 190 tonnes - that included the whole bridge. Given the substantial size of the relevant building block the operation took about 2 hours. The bridge was lifted off the ground to a height of around 30 metres by a powerful crane, which then positioned it in the forebody of the vessel.
The Costa Concordia is readying herself for her launching, scheduled for the end of this summer, when the building graving-dock where work is in progress will be filled with water enabling the new flagship to take to the sea for the first time. This will be followed by fitting-out of the vessel's interior, which should take about another 10 months. Built to operate all year round in the Mediterranean, the ship will feature a series of facilities making her ideal for a winter holiday; highlights include two (of the four) swimming pools with retractable roofs, and a 1900 m2 wellness area extending over two decks. Meanwhile, also at Sestri Ponente the Costa Concordia's sister ship, whose name has not yet been announced, is already in the pipeline and due for delivery in May 2007.
In all, the vessels commissioned by Costa from Fincantieri between 2000 and 2004 entail a total investment of almost 2 billion euros. In addition to the Costa Concordia and her sister ship, Fincantieri's Sestri Ponente shipyard also built Costa's current flagships, Costa Fortuna and Costa Magica, which entered into service in November 2003 and November 2004, respectively.
Prior to that, Fincantieri's yard in Marghera constructed two more sister ships in the Costa fleet: the Costa Classica in 1991 and Costa Romantica in 1993.
 
 
 
INSTALLATO IL PONTE DI COMANDO SU COSTA CONCORDIA
 
Genova. Prosegue presso gli stabilimenti Fincantieri di Sestri Ponente (Genova) la costruzione di Costa Concordia, la nuova ammiraglia di Costa Crociere, che quando entrerà in servizio, nel luglio 2006, sarà la più grande nave passeggeri italiana. Il 27 giugno scorso si e' proceduto al montaggio a bordo della nave, che e' in costruzione nel bacino, di una sezione, parzialmente pre-allestita, lunga 17 metri, larga 43 metri, alta 8,5 metri, dal peso di 190 tonnellate, che comprende l'intero ponte di comando. L'operazione, resa spettacolare dalle notevoli dimensioni della sezione interessata, è durata circa due ore. Il ponte di comando è stato sollevato da terra sino a circa 30 metri d'altezza da una potente gru, ed è stato quindi posizionato nella parte prodiera della nave.  Costa Concordia si prepara così al varo tecnico, previsto per la fine di questa estate, momento in cui sarà allagato il bacino dove la nave è in costruzione e la carena di Costa Concordia toccherà per la prima volta il mare. Seguiranno poi i lavori di allestimento degli interni, la cui durata è prevista essere di circa 10 mesi. Costa Concordia avrà una stazza di 112.000 tonnellate, una lunghezza di 290 metri, 1.500 cabine e una capacità totale di 3.800 passeggeri. Costruita per operare nel Mediterraneo tutto l'anno, Costa Concordia avrà una serie di caratteristiche ideali per una vacanza invernale, tra cui due delle quattro piscine previste copribili, e un'area benessere di 1.900 mq disposta su due ponti.
E già in costruzione, sempre a Sestri Ponente, anche la nave gemella di Costa Concordia, alla quale non è stato ancora attribuito un nome, che sarà pronta nel maggio 2007. In tutto il valore delle commesse assegnate a Fincantieri da Costa dal 2000 al 2004 è di quasi 2 miliardi di euro. Oltre a Costa Concordia e alla sua gemella, Fincantieri a Sestri P. ha già realizzato per Costa le attuali ammiraglie della flotta, Costa Fortuna e Costa Magica, entrate in servizio rispettivamente nel novembre 2003 e nel novembre 2004. In precedenza Fincantieri aveva inoltre costruito, nei cantieri di Marghera, altre due navi gemelle della flotta Costa: Costa Classica nel 1991 e Costa Romantica nel 1993.
 
 
Il porto di Napoli vuole aggregare altri porti
 
NAPOLI - Due le notizie rilevanti emerse dal convegno tenutosi il 27 giugno scorso presso la Sala Convegni della Stazione Marittima e organizzato dall'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno e avente come tema ''Le vie del Mare: lo sviluppo del sistema portuale meridionale nel contesto internazionale'', focalizzato sul porto di Napoli.
''La prima è che ad ottobre'' ha dichiarato Pasquale Legora De Feo, presidente degli imprenditori portuali presso l'Unione degli Industriali, "arriveranno navi da 8mila teu, veri giganti del mare della coreana Hanjin per una nuova linea con l'Estremo Oriente mentre la seconda notizia importante per la portualità campana è che il porto di Napoli, da solo non ce la fa a far fronte ai massicci flussi di traffici, per cui si ta analizzando la possibilità di ''aggregare'' alcuni porti viciniori sotto la giurisdizione dell' Autorità Portuale di Napoli. Un pò quello che è già accaduto a Piombino, inglobando anche Portoferraio all'Elba e nel Lazio accorpando i porti di Fiumicino e Gaeta all'Autorità Portuale di Civitavecchia.'' "Servirà a spalmare i traffici e quindi anche la ricchezza lungo l'intera fascia portuale campana'' ha precisato il presidente Francesco Nerli. Non è ancora chiaro quali saranno i porti ad entrare a far parte del sistema napoletano ma con tutta probabilita' saranno inglobati quelli di Pozzuoli, Castellammare di Stabia e Torre Annunziata: un modo anche di far convergere più fondi per le strutture portuali di queste tre cittadine rivierasche. I lavori sono stati aperti dal presidente dell'Associazione SRM, Federico Pepe che ha auspicato una regia per i porti a livello nazionale.
Carla Patrizia Ferrari, direttore generale della Banca OPI del San Paolo e Banco di Napoli che ha lamentato una mancanza, da parte di alcuni imprendori, di ricorrere al vecchio sistema del mutuo piuttosto che servirsi del project financing: questo evidenzia una mancanza di un piano strategico che pone forti limitazioni alle richieste degli imprenditori.
Gennaro Ferrara, rettore dell'Università Parthenope di Napoli ha auspicato la creazione di una zona di libero scambio in Campania mentre, Paul Kyprianou, responsabile delle relazioni esterne della Grimaldi Group di Napoli ha evidenziato che dal 96 le merci sono più che raddoppiate nei porti europei indicando l'inefficienza del sistema ferroviario ed il congestionamento delle autostrade: ''occorre'' ha dichiarato Kyprianou "una maggiore sinergia tra gli operatori del settore. Il settore dello Short Sea Shipping ha raccolto consensi perche' ha saputo crerare forti economia di scala.Gli armatori europei hanno investito nelle Autostrade del Mare 10 miliardi di euro e la sola Grimaldi-Napoli 2,2 miliardi di euro tra il 1996 al 2010. Contiamo, per il momento ed in questo settore, 6 navi e dieci collegamenti marittimi con 5 nazioni.La Civitavecchia-Tolone rappresenta il primo collegamento della Autostrade del Mare, fortemente voluto dai Governi di Francia, Spagna e Italia".
Per Luciano Iavarone, responsabile Trenitalia della Campania "è difficile far dialogare pubblico e privati. Ma anche tra i privati esiste una profonda dicotomia".
Francesco Tavassi, operatore portuale e presidente regionale di Confetra, ha lamentato i tempi biblici cui sono sottoposte i controlli delle merci nel porto di Napoli che fanno capo a quattro diverse amministrazioni".
Legora De Feo ha sottolineato che occorre più dialogo delle Istituzioni con le associazioni imprenditoriali: "Abbiamo adesso fondali di 14 metri e mezzo che ci permettono di ospitare navi della terza generazione. Dopo l'impasse del 2004 siamo riconquistando traffici:tre nella prossima settimana inaugureremo un nuovo collegamento tra la Baviera ed i Balcani con due approdi alla settimana; a settembre con l'Africa ed il terzo ad ottobre con l'estremo Oriente con maxi-navi della Hanjin. Bisogna uscire dal provincialismo e guardare al futuro con ottimismo".
Il presidente dell'Autorità Portuale Francesco Nerli, ha dichiarato che "Il porto di Napoli è e deve rimanere un porto polifunzionale. Bisogna recuperare spazi ed aumentare la propria capacita' operativa. Personalmente sono per l'Autonomia Finanziaria dei porti: basterebbe fare una prova per una decina di anni su questa idea e vederne i frutti. Poi tutto si puo' correggere. Sono d'accordo con Tavassi quando dice che a Napoli abbiamo troppi controlli: 8 per cento la media nazionale e solo a Napoli si sfiora il 25 per cento. Ci stiamo organizzando per varare un protocollo d'intesa tra le parti per giungere alla uniformita' dei controlli al pari degli altri porti".
Per Ennio Cascetta, assessore regionale ai Trasporti della Campania, "l'importante è di non perdere l'enorme flusso di traffico che investirà il Mediterraneo e quindi i porti del Mezzogiorno. Con i porti di Salerno e Napoli, e con i due interporti esistenti (Nola e Marcianise) ed un'altro in avvio (Battipaglia) la Campania si pone come un'isola felice nell'ambito del Mezzogiorno d'Italia. Abbiamo investito 359 milioni di euro per gli interporti (179 già spesi e 180 ancora da utilizzare) mentre per la portualità solo 302 milioni di euro (52 già spesi e 250 ancora da spendere).
 
 
IFOA vara progetto da 3,2 mln di euro
3.000 addetti coinvolti, 72.600 ore formative erogate e 3,2 milioni di Euro di investimenti: queste in sintesi le principali cifre del progetto che vede quale soggetto finanziatore FONDIMPRESA
 
La Spezia. E stato presentato il 27 giugno scorso il principale progetto nazionale di formazione professionale continua dedicato al comparto dei Trasporti e della Logistica. In particolare, il progetto - dal titolo "La filiera Logistica: la crescita della risorsa come elemento di competitività e sviluppo del settore di fronte alla sfida del nuovo millennio" - nasce da un finanziamento di Fondimpresa, il Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua costituito da Confindustria - CGIL, CISL e UIL e vede quali soggetti attuatori IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali) e Scuola Nazionale Trasporti e Logistica. Rivolto al settore Logistica e Trasporti con l'obiettivo di fornire alle imprese uno strumento formativo dedicato al comparto logistico, dall'elevato profilo innovativo, capace di introdurre all'interno delle singole organizzazioni, del comparto in generale e su tutti i territori, competenze tecnico-professionali e trasversali.  Il piano di lavoro, che vede inoltre Assologistica e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL quali soggetti promotori, ha un valore complessivo di 3,2 milioni di Euro di cui 1,6 milioni finanziati da Fondimpresa. Le regioni coinvolte sono: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto. Il 40% della formazione è erogata in regioni Ob.1. Le ore complessive di formazione ammontano ad un totale di 72.600 e gli addetti coinvolti - operai, impiegati e quadri - sono 3.000 provenienti dai maggiori gruppi del settore: Contship Italia, DHL Express Italia, Salt, Sech, Serfer, Società Aeroporto Toscano, Tarros International.  Così commenta il Presidente di Scuola Nazionale Trasporti, Avv. Pier Gino Scardigli: "Il progetto ha un importantissimo valore formativo nel panorama delle risorse aziendali italiane, soprattutto in un periodo come questo in cui la competizione si fa sempre più viva e la sfida del mercato globale richiede continuo aggiornamento, in ogni settore. In prospettiva di fornire e qualificare al meglio gli addetti del comparto, ad ogni livello professionale, abbiamo lavorato per un progetto senza precedenti, in grado di coinvolgere il maggior numero di gruppi aziendali operanti nel settore logistico, in tutt'Italia". "L'obiettivo - conclude il Presidente - è quello di essere competitivi e vincenti a partire dalla formazione. Ad oggi hanno dato la propria adesione i maggiori gruppi del settore e questo è garanzia di credito". I contenuti del progetto vertono dall'Ambiente alla Sicurezza, dall'Innovazione Organizzativa, allo Sviluppo Organizzativo, dall'Innovazione Tecnologica alle Competenze tecnico-professionali, dalla Gestione e Processo alla Qualificazione e Riqualificazione. Il programma di lavoro prevede più di 300 azioni formative, organizzate in gruppi classe di circa 10 partecipanti ciascuna. Tra i vari interventi in programma quelli che prevalgono in base al monte ore dedicato sono nell'ordine: le Attività Logistiche e Terminalistiche con oltre 25.000 ore e 528 addetti, le Tecniche di Comunicazione e Negoziazione con 10.300 ore assegnate e un pubblico di 546, la Lingua Inglese con più di 6.500 e 183 partecipanti, segue poi la Gestione dello Sviluppo delle Risorse Umane con 5.850 ore e oltre 300 addetti coinvolti. I soggetti realizzatori dell'imponente piano, associati attraverso A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) sono l'Istituto Formazione Operatori Aziendali (IFOA), nato da 33 anni con l'intento di fornire la massima innovazione nella formazione delle risorse aziendali e la Scuola Nazionale Trasporti e Logistica, istituita su iniziativa della CCIAA della Spezia nel 1991, con l'obiettivo di qualificare adeguatamente le risorse operanti nel settore.
 
 
Napoli: Comitato Portuale approva  bilancio consuntivo 2004 e POT 2005-2007
 
NAPOLI. E stato approvato il 21 giugno scorso dal Comitato Portuale il bilancio consuntivo 2004 e il Nuovo Piano Operativo Triennale 2005-2007. L'anno 2004 si è chiuso con un avanzo economico di euro 1.458. 460,00. Un bilancio positivo che conferma la vitalità dell'Autorità Portuale e il grande impegno tuttora in corso per completare l'ammodernamento e il potenziamento infrastruttruale dello scalo. Il capitolo degli investimenti in opere e attrezzature portuali segnala, infatti, finanziamenti per euro 90.945.626,00; mentre il valore degli investimenti in corso ammonta a euro 169.229.165,00
"Anche per il 2004 - ha tenuto a precisare il Presidente Francesco Nerli - l'Autorità Portuale è riuscita a mantenere alto l'impegno per il completamento infrastrutturale dello scalo. Importanti opere, infatti, abbiamo inaugurato in questo anno a conferma della nostra capacità di spesa e della nostra volontà di rendere lo scalo partenopeo centro economico e di sviluppo per la città e la regione.
Invece per l'anno in corso che persistono forti incertezza a causa dei tagli imposti dal Ministro dell'Economia agli Enti Pubblici. Noi auspichiamo e soprattutto sollecitiamo l'invio, così come dichiarato dal Ministro Lunardi, della circolare che esclude le Autorità Portuali dal taglio garantendo il mantenimento dei livelli di spesa e di investimenti già previsti per l'anno 2005."
"Esprimo apprezzamento - ha quindi affermato l'Assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta - sul lavoro svolto e che è riflesso nel bilancio consuntivo. Il porto di Napoli, come dimostrano i significativi risultati conseguiti in tutti i settori di traffico, assume sempre più un ruolo e una funzioni centrali nel Paese e nel Mediterraneo. L'impegno della Regione Campania e mio personale in qualità di Responsabile del Coordinamento della Conferenza Stato-Regioni in materia di infrastrutture, trasporti, mobilità e governo del territorio sarà quello di rimuovere tutti gli ostacoli e i vincoli che rallentano il traffico container e le possibilità di spesa per investimenti dell'Autorità Portuale di Napoli." Il bilancio consuntivo è stato, quindi approvato all'unanimità dal Comitato Portuale.
Al secondo punto dell'ordine del giorno il Nuovo Piano Operativo Triennale 2005-2007, approvato anch'esso all'unanimità. Lo strumento che stabilisce gli obiettivi da raggiungere nel triennio definendo i piani che ne consentono il raggiungimento e le eventuali verifiche. 14 capitoli per impostare, analizzare, definire le linee di sviluppo dello scalo partenopeo. "Un piano che presenta un'dea chiara e precisa - ha subito anticipato il Presidente dell'Autorità Portuale di Napoli - su ciò che il porto di Napoli è e sarà nel panorama della portualità italiana e europea: un porto strategico nel sistema dei porti del Mediterraneo sia sotto l'aspetto geografico-economico e sia della diversità e molteplicità di traffici che in esso si svolgono." Proseguendo, dunque, sulla linea già tracciata dal precedente POT, il Nuovo pur riconfermando la polifunzionalitrà dello scalo, introduce alcune novità di rilievo: l'attenzione al settore del cabotaggio-autostrade del mare in grande espansione, il nuovo piano di security e le iniziative in campo ambientali, la costituzione di nuove società. "Il nostro obiettivo - ha sostenuto Francesco Nerli - è rilanciare Napoli come porto di rilevanza internazionale. Per questo abbiamo previsto nuovi interventi infrastrutturali necessari per sviluppare i vari comparti portuali".
Traffico passeggeri. Il POT punta a migliorare e a potenziare i tre sottosegmenti presenti nello scalo. "Se il settore delle crociere- è scritto nel POT- è quello che negli ultimi tempi ha fatto registrare il maggior tasso di incremento, non bisogna trascurare il forte impulso competitivo che viene dal settore del cabatoggio-autostrade del mare, né le prospettive di sviluppo del traffico del golfo in sinergia con il rilancio del turismo a Napoli." In particolare per quanto riguarda il cabotaggio-autostrade del mare sono state previste una serie di infrastrutture per il potenziamento delle banchine e il miglioramento della viabilità interna del proto. In tale prospettiva è stato realizzato il consolidamento e adeguamento del molo Immacolatella Vecchia e sono in corso di progettazione la predisposizione degli ormeggi di punta alla Calata del Piliero e una nuova viabilità che, al di fuori del regime doganale, colleghi direttamente la Calata Piliero al varco Bausan e alla rete autostradale nazionale. Per il settore del traffico passeggeri, il POT 2005-2007 conferma la scelta effettuata già alcuni mesi dal Comitato Portuale, di spostare i traghetti a Calata Porta Massa e di concentrare al Beverello il traffico dei mezzi veloci.
Traffico commerciale: "appare utile- è scritto- continuare a sviluppare il settore dei traffici container per il quale il porto di Napoli può far leva su alcuni importanti punti di forza (posizione geografica, collegamenti con l'entroterra attraverso la rete stradale e ferroviaria, vicinanza agli interporti di Nola e Marcianise ecc.). In tal senso il porto va sempre più qualificandosi come terminal intermodale di traffici con provenienza o destinazione anche extra regionali che vanno ad integrare il traffico generato dal tradizionale bacino di utenza. Con un buon mix di traffico regionale e intermodale di media-lunga distanza e di una quota, già esistente, di transhipmenet, il porto di Napoli consoliderebbe così la posizione di leadership tra i porti "misti" dell'Italia centro-meriodinale." Intervento cardine di tale strategia di sviluppo è la Darsena di Levante. La realizzazione del terminal di levante, infatti, consentirà la movimentazione di 800.000 teu l'anno che significa fra crescere il traffico container del porto di Napoli da qui al 2020 dagli attuali 450.000 teu anno a 1.400.000 teu anno. Cantieristica e riparazioni navali: obiettivo del Piano è ridare allo scalo il ruolo di punto di riferimento nel campo delle riparazioni navali per tutto il bacino del Mediterraneo. Per questo si punta non solo su interventi di tipo infrastrutturale ma anche di tipo organizzativo. Il settore infatti è uno dei principali del porto sul piano occupazionale (dà lavoro a 2.500 addetti tra diretti e indiretti)
 
 
Naples Port Committee approves 2004 financials and 2005/2007 operating plan
 
Naples. On June 21 the Naples Port Committee approved the 2004 financial statements and the 2005/2007 operating plan. 2004 closed with a surplus of euro 1.458.460,00 a result which confirms the vitality of the Port Authority and the major commitment to complete the modernisation and expansion of the port infrastructure. The accounts show euro 90.945.626,00 as finance for works and equipment and euro 169.229.165,00 for investment.
Francesco Nerli Port Authority president made clear that in 2004 the Authority was able to maintain its commitment to complete the port infrastructure. Important works were started in 2004 and demonstrate our ability to fund work and to make the port an economic and development centre for the city and the region. The current year however is extremely uncertain as a result of cuts imposed on public bodies by the Ministry of the Economy. We hope for and we continue to request the start up of work in accordance with Minister Lunardi's declaration in a circular that Port Authorities are to be excluded from the cuts and that levels of expense and investment for 2005 are maintained as planned".
Ennio Cascetta Campania region transport assessor stated " we express our appreciation of the work done as shown in the financials. Naples port as the results in all sectors demonstrate has an ever more important role and central function in the country and in the Mediterranean. The undertaking of Campania region and of myself as responsible for co-ordination of the State-Region Conference for infrastructure, transport. mobility and governance of the territory is that of removing all obstacles and blockages which slow done container traffic and the opportunities for Port Authority investment".
Therefore the accounts were unanimously approved. The second matter on the agenda the 2005/2007 operating plan was also unanimously approved. The plan is the instrument which sets out the objectives to be reached in the three years and defines the programmes which will enable the objectives to be achieved and their control. The plan consists of 14 chapters which set out, analyse and define the lines of development for Naples port. Port Authority president Francesco Nerli declared "this a plan which presents" a clear and precise idea "of what Naples port is and will become within the panorama of Italian and European ports. It will be a strategic port within the Mediterranean both geographically and economically as well as for the diversity of its traffic. It follows on from the lines drawn up in the previous plan and reconfirms the multifunctionality of the port and introduces a number of important innovations including attention to the cabotage/Seaways section which is expanding rapidly, the new security plan, innovation in environmental matters and the set up of a new company. Our objective is the re-launch of Naples as an important international port and we have therefore planned new infrastructural works to develop the various sectors of the port".
Passengers Cruise has shown the largest percentage increase recently but must not be permitted to obscure the strong competitive impulse deriving from cabotage/Seaways nor the tourism driven increase in passenger traffic in the Gulf of Naples. Cabotage/Seaways will have a number of infrastructural works put in hand to increase wharfs and improve roads within the port. This has already seen the completion of the work at Immacolatella Vecchia. Design work is underway for berths at the head of Calata del Piliero and a new road system outside customs which directly links Calata Piliero and the Bausan exit and the national highway system. The 2005/2007 plan confirms the choice which the Port Committee made some months ago to move ferries to Calata Porta Massa and dedicate Beverello to high speed vessels.
Commercial traffic The report states that it appears to be usefull to continue to develop container traffic for which Naples has a number of strong points ( geographical situation, road and rail links to the inland, closeness to the Nola Marcianise interports etc.). The port therefore is becoming ever more important as an intermodular terminal for traffic to and from other regions which is in addition to the traffic generated in its traditional area. A good mix of regional traffic and medium and long distance intermodular with the existing quota of trans-shipment will enable Naples port to consolidate its leading position as a mixed traffic port in the Centre/South of Italy. Development of the Levante dock is essential to that development and will permit the handling of 800,000 teu per year which means increasing teu traffic from its current 450,000 per annum to 1,400,000 teu in 2020.
Ship yards and ship repairing. The objective of the plan is to give the port back its key Mediterranean role in ship repairs. This means infrastructure and reorganisation. In fact it is the principal port employer with 2,500 direct and indirect jobs.
 
 
Assoagenti: urge un Ministero del Mare
 
GENOVA - Mentre i porti del resto del mondo, asiatici in testa, vedono crescere i traffici tra il 7 e il 29% (record di Shanghai, nel 2004), i porti italiani hanno incrementi contenuti sotto il 3%.
Lo denunciano gli agenti marittimi italiani riuniti a Genova, a Palazzo S. Giorgio, per l'assemblea annuale, chiedendo maggiori investimenti in servizi e logistica per non perdere, a scapito di Spagna e Nord Europa, i nuovi traffici che quasi raddoppieranno nell'area europea entro il 2015. Poiché cresce nel mondo il fenomeno del gigantismo navale, con la costruzione di navi sempre più capienti, la soluzione dei problemi passa per l'ampliamento degli scali e lo sviluppo dei collegamenti stradali e ferroviari. Servono però ingenti finanziamenti.
A tale proposito, il presidente degli agenti marittimi genovesi, Filippo Gallo, nel corso dell'assemblea, presenti tra gli altri, il presidente della Regione, Claudio Burlando, il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, il presidente dell'Autorità portuale, Giovanni Novi, ha invocato "l'avvio di un'azione di lobbying tra le maggiori città portuali italiane e le federazioni di categoria per spingere il Governo alla costituzione di un Ministero del Mare, non solo della Marina mercantile". Secondo gli agenti italiani, "il dicastero andrebbe inteso come organo amministrativo con ampie competenze in materie come porti, flotte, industrie navali, nautica da diporto e gestione delle coste".
Gallo ha citato anche il presidente di Confcommercio, Sergio Billé, che ha parlato recentemente di "incaprettamento dell'Italia": "il nostro Paese - ha detto il presidente degli agenti marittimi - arroccato sul finanziamento e, quindi, sul mantenimento della grande industria, non ha saputo dirottare importanti risorse ad attività diverse, che segneranno il futuro, come i servizi e la logistica".
Inoltre il presidente Gallo ha lanciato un appello a Renzo Piano ad ascoltare il parere degli operatori portuali, e tra questi degli agenti marittimi, per dare vita al suo Affresco, e un invito alle autorità a "costruire e crescere" perché "non condivido certi toni ottimistici sull'andamento del porto di Genova". Sull'Affresco di Piano, Gallo ritiene che a prescindere dalla sua realizzazione, ha avuto il merito di accendere la discussione e dare una scossa necessaria alla città. Gallo si augura che il progetto divenga realtà, perché il porto ha bisogno di nuovi spazi, ma afferma: "non voglio neppure pensare che la discussione su di un progetto a così largo respiro possa in qualche modo frenare l'attuazione del Piano regolatore portuale che, semmai, dovrebbe diventare quell'ossigeno necessario a permetterci di sopravvivere con dignità mentre affrontiamo la discussione sull'Affresco".
Su questo punto si è detto d'accordo il presidente della Regione, Claudio Burlando: "é la stessa mia tesi - ha detto - e la giunta sta lavorando per contribuire a rendere concreti questi progetti".
Gallo condivide invece solo in parte le strategie annunciate dalla Regione e dalle autorità liguri per costruire un sistema dei porti liguri: "ritengo utile ragionare in un'ottica di sistema dei porti liguri - ha detto - per le strategie di sviluppo e per una efficace operazione di marketing. Meno percorribile trovo invece l'ipotesi che l'Amministrazione attribuisca una determinata tipologia di traffico ad uno degli scali più che all'altro, cancellando la concorrenza e limitando la possibilità di scelta dei clienti vettori".
Burlando condivide anche in questa materia la tesi degli agenti marittimi ma ricorda che le banchine sono pubbliche: "stiamo parlando di un tentativo di razionalizzazione - ha detto - non di impedire ai porti di fare questo o quel traffico. Ma stiamo anche parlando di una completa valorizzazione degli asset dei singoli porti, essendo questi terminal costruiti con denaro pubblico in base a concessioni pubbliche". Burlando ha aggiunto di avere trovato "una buona disponibilità delle Autorità portuali liguri in queste ultime settimane" e ha ribadito che entro la prossima primavera la Regione metterà a punto un piano complessivo dell'offerta della portualità ligure che potrà essere presentata ai principali interlocutori internazionali. "Indicheremo un'offerta - ha detto - che per i contenitori arriverà entro il 2009 - 2010 a 6 milioni di teu, più che doppia rispetto a quella attuale".
"E in atto un lavoro serio e puntuale - ha aggiunto il presidente della Regione -. La Corte dei Conti sta sbloccando i finanziamenti per il sesto bacino e per Calata Bettolo, il Governo sta sbloccando i finanziamenti per l'ammodernamento dei porti, la giunta deve approvare il Piano regolatore del porto di Savona, che andrà in consiglio regionale a luglio".
Il presidente dell'Autorità portuale Giovanni Novi ha replicato agli agenti e ha affermato tra l'altro che molte cose si stanno muovendo nel porto di Genova.
Novi ha anche ribadito che "c'é piena intesta con il presidente Burlando per sviluppare il sistema dei porti liguri secondo un progetto di razionalizzazione dei traffici". Secondo Novi una razionalizzazione deve riguardare l'intero sistema dei 28 porti italiani, per evitare inutili doppioni nei collegamenti e per evitare di rincorrere tutti gli stessi traffici.