Napoli:
inaugurato il molo Flavio Gioia
NAPOLI -
Quarantadue metri in più di molo e potenziamento della banchina di levante, di
ponente e di testata di 686 metri; numeri che dovrebbero riflettersi sul
traffico, merci e container, producendone, fin dai prossimi mesi, un consistente
incremento: l'ampliamento del molo Flavio Gioia è stato inaugurato il 2 marzo
scorso al Porto di Napoli. Erano presenti il sindaco Rosa Iervolino, il
presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, il presidente della
Provincia Dino Di Palma, il presidente dell'Autorità portuale Francesco Nerli,
l'assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta, il vicesindaco Rocco Papa.
Un'opera iniziata nell'aprile del 2002 - attesa da 15 anni - per la quale sono
stati investiti 7.700.000 euro: 5.700.000 a carico dell'autorita' portuale, e
2.000.000 a carico del concessionario, il Terminal Flavio Gioia. Ultimo Terminal
completato dopo il Bausan, (inaugurato nel giugno 2004), e l'Immacolatella,
quest'opera "avvia a conclusione il piano infrastrutture dell'area commerciale dello scalo partenopeo messo a
punto dall'autorità portuale di Napoli''. Con quest'ultimo intervento, il
terminal potrà ospitare 2 navi porta container di 300 metri di lunghezza, e 3-4
navi di circa 150 metri. Effetto - nelle previsioni del terminalista - un
incremento del traffico container in teu del 34% per il 2005, e del 68% per il
2006; e un aumento del traffico merci dell'88% del 2005, e del 67% nel 2006. Per
commentare l'inaugurazione, che dopo il molo Bausan e l'Immacolatella, chiude un
primo gruppo di opere, il presidente Bassolino rispolvera un vecchio slogan:
"Passo dopo passo - ha detto - il porto di Napoli diventa la grande porta per i
traffici dall'oriente verso l'Europa''. Oltre all'Alveo Pollena-Terminal Soteco,
Nerli ha citato il passo successivo del piano messo a punto per il porto di
Napoli: "La Darsena di Levante, entro il 2008''. Il presidente dell'Autorità
portuale ha replicato con l'occasione ad alcune affermazioni riportate dai
quotidiani nazionali a fine febbraio scorso della Corte di conti: "Ci ha
indicato come esempio negativo nel Paese. Dal momento che loro hanno le nostre
relazioni, potevano dire che la nuova amministrazione ha ripreso l'opera nel
2002 e l'ha gia' completata''. "Per chiudere abbiamo impiegato 32 mesi - ha
aggiunto Nerli - potevano dire che, dopo 15 anni di malagestione, ci sono stati
due anni di grande gestione. Le disposizioni della Finanziaria - ha sottolineato
il presidente dell'Autorità portuale ? ci mettono in condizione di non poter
investire i soldi di cui pure disponiamo, e pertanto meritano, se necessario, la
nostra assoluta disobbedienza". "Un enorme passo avanti - ha commentato il
sindaco - bisogna dare atto al presidente e ai dirigenti del porto del grande
lavoro svolto, che farà del porto uno snodo essenziale nel Mediterraneo e in
Europa''. Per il presidente Di Palma, invece, Napoli beneficerà in modo
tangibile dell'impatto del porto: "la città di mare - ha detto - si riappropria
del mare''.
Flavio Gioia
pier opening at Naples Port
Naples - The Flavio Gioia pier extension was inaugurated on March 2
in Naples port. The pier has been extended by 42 metres and the wharf to the
East, West and head by 686 metres which will substantially increase freight and
container traffic starting next month. The opening was attended by mayoress Rosa
Iervolino, Campania region president Antonio Bassolino, Province president Dino
Di Palma, Port Authority president Francesco Nerli, regional transport assessor
Ennio Cascetta and deputy mayor Rocco Papa. Work
started in April 2002 after a 15 year wait and required an investment of euro
7.700.000, euro 5.700.000 was provided by the Port authority and euro 2.000.000
by concessionary Terminal Flavio Gioia. This is the latest terminal to be
completed following on from Bausan opened in June 2004 and Immacolatella and
will "bring to a conclusion the infrastructure plan for the commercial zone on
the port of Naples". Completion of the terminal enables it to handle two 300
metre long container ships and tree to four 150 metre ships with an estimated
increase in containers handled of 34% in 2005 and 68% in 2006. Freight increase
is estimated at 68% for 2005 and 67% in 2006. President Bassolino commented on
the opening by dusting off an old slogan "little by little Naples port will
become the main doorway for traffic from the east to Europe". In addition to the
Alveo Pollena Terminal Soteco, Nerli cited "the East dock in 2008" as the next
step to be taken in the realisation of the plan for the Port. The president of
the Port authority took the occasion to reply to comments made in the national
press at the end of February by the "Court of Accounts. We were indicated as a
bad example to the Country. Since receiving our reports they could have said
that the new administration took over the work in 2002 and has already completed
it" Nerli added "we took 32 months to complete and they could have said that 15
years of bad management have been followed by 2 years of great management". The
president of the Port Authority underlined "we are put in the position of being
unable to invest our resources and accordingly deserve our complete
disobedience". The mayoress said "this is an enormous step forward and we must
recognise the great work done by the President and management of the port which
will enable the Port to become an essential outlet in the Mediterranean and in
Europe". President Di Palma however considers that "Naples will derive tangible
benefit from the impact of the Port thecity of the sea will take back again from
the sea".
Fincantieri consegna
"Sharden" alla Tirrenia
C/MMARE DI STABIA (NAPOLI) - La
Fincantieri ha consegnato il 2 marzo scorso alla società Tirrenia navigazione la
nave "Sharden'', costruita nel cantiere di Castellammare di Stabia, che completa
il programma di ammodernamento della flotta Tirrenia. "Sharden'' misura 214
metri di lunghezza, 26 metri di larghezza, trasporta 3.000 passeggeri e 1.085
auto alla velocità di 30 nodi, cioè più di 55 chilometri orari e farà rotta da
Civitavecchia a Olbia, in alternanza alla gemella Nuraghes, anche questa varata
a Castellammare di Stabia, circa un anno fa. Le due navi privilegiano il nuovo
aspetto del viaggiare in mare, molto più simile a navi da crociera che ai vecchi
traghetti. Dispongono di sale accoglienti con poltrone comode, cabine eleganti,
biblioteca, sale giochi e videogiochi, salone per le feste per 600 persone,
cinema, ristoranti e aree riservate allo shopping. A bordo della "Sharden''
verrà sfornato pane fresco più volte al giorno. La nave è dotata inoltre di
un'area per l'atterraggio dell'elisoccorso. Infine, prenotando per tempo, si
trovano offerte e passaggi auto anche a cinque euro. Alla cerimonia di consegna
della nuova nave "Sharden'' della Tirrenia Navigazione, erano presenti gli
amministratori delegati della Fincantieri, Giuseppe Bono, e della Tirrenia,
Franco Pecorini che ha annunciato che la nuova nave "coprirà in inverno la linea
Civitavecchia-Olbia alle ore 23 e in estate viaggerà tre volte al giorno''. I
due manager hanno elogiato il cantiere navale di Castellammare di Stabia per la
capacità di rispettare i tempi della consegna. "Affermai al mio arrivo in
Fincantieri - ha detto Bono - che dovevamo considerare tutta la Fincantieri come
un cantiere unico e a questo punto devo ringraziare le maestranze e le
rappresentanze sindacali per il lavoro che svolgono e per il modo in cui spesso
ci sollecitano, nel quadro di un confronto corretto''. "Sharden - ha proseguito
Bono - testimonia le capacità che Fincantieri ha raggiunto nel comparto delle
navi da trasporto. Grazie alle competenze progettuali e produttive acquisite,
operiamo in nicchie di mercato a maggior contenuto tecnologico, come quelle dei
cruise ferry e delle navi da crociera, settori nei quali vantiamo la leadership
mondiale''. Fincantieri detiene infatti il 35 per cento del mercato nel comparto
dei passenger ferry di lunghezza superiore ai 150 metri, una posizione primaria
conquistata in uno scenario caratterizzato dall'acceso confronto con altri
cantieri europei e del Far East. Bono ha poi annunciato che sono attualmente in
corso trattative con armatori nazionali e ed esteri per l'acquisizione di altre
commesse. "La direzione navi da trasporto - ha affermato l'Ad della Fincantieri
- ha svolto e continua a svolgere un'intensa e mirata attività commerciale,
partecipando con determinazione a numerose gare, conseguendo importanti
risultati anche su mercati esteri di alto profilo, quali quello greco e quello
scandinavo''. Franco Pecorini ha confermato che la scelta da parte della
Tirrenia di affidare a Fincantieri la realizzazione delle sue navi più moderne,
è stata fatta in base alla "qualità e ai prezzi concorrenziali rispetto agli
altri cantieri in Italia''.
Presentation of the Ferry
"Sharden" built by Fincantieri for Tirrenia
Castellammare di Stabia (Naples)
- Today there was the presentation of the cruise ferry "Sharden", built by
Fincantieri for Tirrenia di Navigazione."Sharden", which was launched on 25th
September 2004, belongs to a new class of latest generation ferries; with four
diesel engines each capable of providing 12,840 kW, she is able to reach top
speeds of 31 knots and maintain a cruising speed of 30 knots.
Built in just 12 months from the
keel laying, the new ship has a gross tonnage of 40,000 tonnes, is 214 metres
long and over 26 metres wide and has a capacity for 3,000 passengers as well as
1,085 vehicles.
Castellammare yard also built a
sister ship for the same owner, the "Nuraghes", which was presented on 30th June
2004. The design of the two vessels was developed ? with the addition of an
entire car deck ? from the ferries built in recent years by the same shipyard
for Tirrenia: the "Bithia", the "Janas" and the "Athara", delivered in July
2001, April 2002 and June 2003 respectively. Reflecting the latest trends in
short sea shipping, the ferry has been fitted out to the same high standards as
cruise ships, both in terms of decor and in terms of the wide variety of
entertainment provided on board: two restaurants, one a self-service, a large
lounge with a dance floor for parties, bars, shops and a cinema.
The "Sharden" will soon start
operating on the Civitavecchia-Olbia route, alternating with the other latest
two ships in the owner's fleet. sa
Fincantieri is the world leader in
the field of passenger ferries of over 150 metres with a market share of 35%,
gained in a business environment where competition from the leading shipyards in
Europe and the Far East is tough. For Tirrenia, the addition of this series of
ferries marks an important stage in its modernisation programme ? indeed these
ships constitute the company's most important, high prestige vessels; the
programme has also seen, at Fincantieri's Palermo shipyard, the complete
restyling of the hotel services (cabins, restaurant and public areas) of the
ships in the "Roman Roads" series ? the "Aurelia", the "Clodia" and the
"Nomentana". Today, passengers can travel on fast vessels ? capable of 30 knots
? with all the amenities and comforts of cruise ships. Thanks to these high
performance ships which provide top quality hotel and catering standards,
Tirrenia's fleet is one of the most modern in Europe nowadays.
Il presidente dell'A.P.
Nerli e il riconfermato segretario generale dell'A.P. Pietro
Capogreco.
Napoli: Nerli
presiede il nuovo Comitato
Portuale
NAPOLI - Si è insediato, il 9
marzo scorso, il nuovo Comitato Portuale. Dopo la riconferma del Presidente sen.
Francesco Nerli, alla guida dell'Autorità Portuale di Napoli per un secondo
quadriennio, avvenuta con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei
Trasporti, notificato il 7 febbraio 2005, è stata quindi convocata la prima
seduta del Comitato Portuale.
La riunione è stata indetta, ai
sensi dalla legge di riforma dei porti, la legge n. 84/94, dal Presidente
dell'Autorità Portuale che ha all'ordine del giorno inserito come primo atto
l'approvazione del regolamento di funzionamento del Comitato Portuale. Al
secondo punto dell'ordine del giorno la nomina del Segretario
Generale.
In apertura dei lavori il
Presidente ha salutato i membri del nuovo Comitato e ha manifestato l'augurio di
riuscire nei prossimi quattro anni a svolgere insieme lo stesso proficuo e
intenso lavoro svolto nei precedenti quattro anni. In particolare il Presidente
ha salutato e ha presentato i ventuno componenti dell'assise portuale.
Dopo l'insediamento del Comitato
Portuale, il Presidente è passato alla nomina del Segretario Generale. "I
risultati sin qui conseguiti - ha detto il Presidente Nerli - e quelli che
intendiamo perseguire richiedono non solo la continuità nella gestione della
Segreteria Tecnico Operativa di questo Ente. Il dott. Pietro Capogreco che in
questi anni ha dimostrato alta professionalità e impegno è la persona che
intendo proporre nella veste di Segretario Generale dell'Autorità Portuale di
Napoli."
Il Comitato Portuale ha quindi
accolto la richiesta del Presidente e all'unanimità ha eletto il dott. Pietro
Capogreco Segretario Generale dell'Autorità Portuale di Napoli.
"Questo giorno - ha poi tenuto a
precisare il Presidente Francesco Nerli - è per me e per tutti noi un giorno
molto importante. Inizia con oggi infatti la nostra impresa. Un' impresa che ci
impegnerà per altri quattro anni. Anni fondamentali per la vita del porto di
Napoli. Il punto è che ci troviamo in un momento molto delicato. La scelta del
Ministro dell'Economia di congelare i finanziamenti assegnati ai porti
significherà per il porto di Napoli, se nel frattempo non riusciremo a bloccare
tale orientamento, spendere nei prossimi tre anni solo 22 dei 122 milioni di
euro già a disposizione dell'Autorità Portuale. E questo varrà anche per gli
anni 2006 e 2007. Noi cercheremo nei prossimi giorni, come Assoporti, di
prospettare al Ministro Siniscalco questa delicata e assurda situazione che
oltretutto ci costringe, in attesa di ottenere i finanziamenti, a pagare gli
interessi sui mutui. In gioco è il futuro del porto di Napoli e della portualità
italiana, l'arresto dei pur notevoli cambiamenti intervenuti in questi anni in
termini di infrastrutture, di servizi. Il modello che si è affermato a partire
dalla riforma della portualità con l'attuazione della legge n.84/94 è un modello
valido perché ha reso le Autorità Portuali organismi snelli, ha consentito alle
imprese di crescere e al lavoro di qualificarsi. Questo modello si è potuto
affermare anche perché le Autorità Portuali hanno potuto agire con larga
autonomia. Tutti abbiamo, dunque, interesse perché questo processo non si
fermi."
All'appello e alle preoccupate
osservazioni del Presidente Francesco Nerli hanno risposto molti membri del
Comitato Portuale presenti alla seduta inaugurale. Tutti hanno condiviso la
posizione e le considerazioni del Presidente dal Rappresentante delle imprese
terminalistiche, Pasquale Legora De Feo, al Rappresentante degli Agenti
Marittimi, Erik Klingenberg, a Pasquale Russo rappresentante degli
Autostraspotatori. "Con la finanziaria 2005 - ha osservato l'Assessore al
Bilancio della Provincia, Guglielmo Allodi - cambia in modo strutturale il
rapporto tra centro e periferia perché il tentativo è quello di centralizzare
gli investimenti e la spesa." "La sensazione - ha detto Federico Libertino,
Rappresentante dei Lavoratori dell'Autorità Portuale - è che questo Governo non
è interessato alla portualità. Questo, se confermato, metterà a rischio la
capacità competitiva dei nostri porti che in questi 10 anni sono cresciuti, si
sono ammodernati e hanno guadagnato terreno rispetto ai più forti porti del Nord
Europa." Prima di chiudere la seduta il Segretario Generale ha tenuto ad
esprimere la propria soddisfazione per la riconferma "Sono sinceramente lieto -
ha detto a conclusione della seduta il dott. Pietro Capogreco - della fiducia
che il Presidente e questo Comitato mi hanno accordato riconfermandomi per altri
quattro anni. Devo però ringraziare tutte le persone che lavorano nell'Autorità
Portuale perché mi hanno in questi anni affiancato e consentito di svolgere al
meglio il mio compito. Un ringraziamento desidero rivolgerlo anche agli
operatori del porto che hanno risposto con sollecitudine alle nostre richieste e
che hanno dimostrato grande passione e decisione nel loro lavoro. anche
per queste considerazione che sono certo di poter continuare con impegno e
profitto nel mio incarico. Sono, infine, lusingato di far parte di questa
squadra per poter contribuire per la mia parte a nuove e più alte affermazioni
di questo importante scalo''.
Nuovo Comitato
Portuale
Francesco
Nerli Presidente
Autorità Portuale
Pierluigi
Cacioppo
Comandante del Porto - Vice Presidente
Gennaro
Marrone
Ministero delle Finanze
Cesare
Bentivoglio Ministero
dei Trasporti
Antonio
Bassolino
Presidente Giunta Regionale Campania
Riccardo Di
Palma
Presidente della Provincia di Napoli
Rosa Russo
Iervolino Sindaco di
Napoli
Gaetano
Cola Presidente
CC.I.AA di Napoli
Franco
Pecorini Rappresentante
Armatori
Giovanni
Lettieri Rappresentante
Industriali
Pasquale Legora De
Feo Rappresentante Imprenditori
Roberto
Cinquegrani Rappresentante
Imprese FF.SS
Francesco
Tavassi
Rappresentante Spedizionieri
Erik
Klingenberg
Rappresentante Agenti Raccomandatari
Marittimi
Pasquale
Russo Rappresentante
Autotrasportatori
Antonio
Iovino Rappresentante
Lavoratori
Antonio
Fiola Rappresentante
Lavoratori
Filippo
Salvatore Rappresentante
Lavoratori
Salvatore
Panzuto
Rappresentante Lavoratori
Raffaele Palumbo
Rappresentante Lavoratori
Federico Libertino
Rappresentante Lavoratori Autorità Portuale
Collegio dei Revisori dei
Conti
Giovanni Cossiga
Presidente
Adriano
Buffi Consigliere
Vincenzo
Mucci Consigliere
Pietro
Capogreco Segretario
Generale
Ragazzini nuovo AD
Cantieri Rodriquez
MANTOVA - Il Consiglio di
Amministrazione di Rodriquez Cantieri Navali S.p.A. (Gruppo IMMSI) ha nominato
Marco Ragazzini alla carica di Amministratore Delegato della Società. Ragazzini,
50 anni, ingegnere, proviene dal Gruppo Telecom Italia, dove ha ricoperto, a
partire dal febbraio 2000, varie posizioni di responsabilità manageriale nel
settore della telefonia fissa, passando poi a guidare come Amministratore
Delegato la Saritel, Società del Gruppo operante nei servizi Internet, e
successivamente la Telbios, attiva nella telemedicina. Le sue precedenti
esperienze hanno riguardato l'industria dei prodotti di consumo (Procter
&Gamble) dove ha consolidato l'esperienza marketing e commerciale, e
dell'abbigliamento (Playtex e Sergio Tacchini, di cui è stato Amministratore
Delegato). Rodriquez Cantieri Navali, con quasi 120 anni di vita, cantieri
operanti a Messina, Napoli, Pietra Ligure (SV), Sarzana (SP) e Rio de Janeiro
(Brasile), e laboratori di ricerca e tecnologie a Genova, è oggi uno dei leader
mondiali nella progettazione e produzione di imbarcazioni veloci (aliscafi e
traghetti), barche da diporto e imbarcazioni per la difesa.
Il Gruppo ha chiuso il 2004 con un
giro d'affari di circa ?140 milioni.La nomina dell'ing. Ragazzini è coerente con
il processo di rilancio e sviluppo del Gruppo Rodriquez conseguente
all'acquisizione da parte di IMMSI nel maggio scorso.
Il know-how tecnologico e di
progettazione consolidato nella produzione di navi veloci per il settore civile
e militare, sarà la leva per l'espansione del brand Rodriquez ad altri segmenti
di mercato, dai mega-yachts alle navi traghetto di grandi dimensioni.
Ragazzini sostituisce nel ruolo di
Amministratore Delegato Giovanni Morace, dimissionario.
Dialogo a tre con
Assospena, Assoagenti e ACCSEA
NAPOLI - Dopo il secondo incontro
tenutosi ai primi di marzo scorso presso la sede degli Assoagenti, le principali
associazioni di categoria, Associazione degli Spedizionieri Doganali, l'Accsea
oltre al Consiglio Compartimentale degli spedizionieri doganali di Napoli hanno
concordato con l'ASSOAGENTI di tenere stabilmente un tavolo di lavoro congiunto
con cadenza mensile, per confrontarsi sulle problematiche operative evidenziate
dai rispettivi associati.
Non mancano argomenti di
confronto: dalle procedure per migliorare l'operatività giornaliera, a quelle
delle nuove problematiche legate alla funzionalità dei terminal dopo
l'introduzione delle normative ISPS, dall'aggiornamento degli usi marittimi in
corso presso l'apposita commissione alla Camera di Commercio Industria e
Artigianato a singole questioni che nascono in relazione agli altri grandi
soggetti coinvolti nell'attività portuale. Non si escludono successivi progetti
di più alto profilo di comune interesse. Il dinamismo e la ricerca dei risultati
devono portare anche al superamento di anni di incomprensioni e talvolta
divergenze, secondo il parere unanime delle associazioni riunite. Non è
possibile procedere unilateralmente ignorando le esigenze dell'utenza senza
rischiare di perdere tutti in termini di competitività. Il prossimo incontro si
terrà il 6 aprile.
Palermo apre il porto alla
città
PALERMO - Restituire e ricreare
una connessione tra Palermo e il suo porto e questo al mare; abbattere la
barriera che separa idealmente la città dallo scenario naturale sul quale si
affaccia; rilanciare il porto di Palermo migliorando i servizi offerti non
soltanto ai turisti e agli operatori commerciali ma anche agli stessi cittadini.
Sono gli obiettivi che l'Autorità portuale di Palermo intende raggiungere con la
realizzazione dei progetti di riqualificazione presentati dal presidente
dell'Autorità, Nino Bevilacqua. La vasta zona di competenza dell'ente, che si
estende dall'Arenella al porticciolo di Sant'Erasmo, è stata divisa in
macro-aree in ognuna delle quali verranno attuati interventi. Per il diporto
turistico il progetto prevede il recupero dell'area della Cala, il porto storico
di Palermo, che ospiterà le imbarcazioni in nuove passerelle ed attracchi. In
questo settore è imminente anche la definizione della fase preliminare del
progetto per la costruzione del porto turistico di San Erasmo con 250 posti
barca, che prevede un impegno di spesa di oltre 16 milioni di Euro finanziati in
parte dall'Ue. E già esecutivo e in via di realizzazione il progetto di
creazione del Parco archeologico del Castello a Mare che il Comune ha finanziato
con fondi comunitari di oltre 5 milioni di Euro. Un' altra macro area è quella
costituita dalla zona centrale del Porto destinata al traffico Crociere e Ro-Ro.
Qui si ammodernerà la stazione marittima, verrà riqualificato il Molo Santa
Lucia, verrà costruito un nuovo terminal Ro-Ro. La spesa sarà di circa 34
milioni di Euro. Per la macro area "cantieristica'' sono stati definiti progetti
per il miglioramento strutturale della aree operative ed è nella fase di studio
di fattibilità il progetto per il completamento del bacino di carenaggio da 150
mila tonnellate. Per il traffico merci-terminal containers sono in fase
esecutiva alcuni progetti di sistemazione e ammodernamento delle banchine
esistenti, mentre procede uno studio di fattibilità per l'avanzamento del Molo
Nord che ospiterà una nuova area operativa. Questo ultimo progetto impegnerà
risorse per 55 milioni di Euro. Infine gli interventi per la macro area
"Intermodalita", strategica per la connessione tra il porto e l'entroterra
"perchè qualunque trasporto via mare - ha detto il presidente Bevilacqua - si
trasforma in un trasporto via terra''. ? stato progettato quindi un parcheggio
sotterraneo per 400 posti, collegato alla stazione "Porto'' dell'anello
metro-ferroviario e, per un accordo con Rete ferroviaria italiana e Comune,
l'utilizzo dell'area Sampolo come terminal intermodale. Bevilacqua ha esposto
anche il nuovo Master-Plan dell'Autorità portuale che, in vista dei progetti
architettonici in cantiere, prevede la costituzione di un Comitato scientifico
composto dagli architetti Perrault, Fuksas, Irace e Albanese e dal sociologo
Aldo Bonomi e di un Comitato consultivo con rappresentanti della Soprintendenza
ai beni culturali, Assessorato comunale all'Urbanistica, Ministero delle
Infrastrutture e Università, nonchè un settore pianificazione economica affidato
a Banca Nuova. Tutte le attività di progettazione e realizzazione verranno
eseguite nell'Officina di Architettura, diretta da Flavio Albanese, che verrà
ospitata in un capannone che sarà totalmente ristrutturato.
Alla presentazione sono
intervenuti, tra gli altri, gli assessori regionali al Turismo, Granata, che ha
ricordato la partecipazione delle cinque autorità portuali siciliane al
"Seatrade'' di Miami, il più importante salone crocieristico del mondo,
dell'assessore regionale ai Beni Culturali, Pagano e del sindaco Cammarata,
secondo il quale il porto "dovrà essere anche fisicamente vicino ai nostri
concittadini eliminando le barriere che attualmente lo separano dalla città
consentendo una contaminazione culturale e materiale. Il porto fa parte della
città - ha concluso Cammarata - e con essa deve intessere un rapporto più intimo
e confidenziale''.
Ancona: nuovo terminal
Costa Crociere
Il neo presidente
dell'A.P. Giovanni Montanari
ANCONA - Duecentosettemila euro a
testa, da Regione Marche, Provincia, Comune e Autorità portuale di Ancona, per
realizzare il nuovo terminal, nel porto di Ancona, destinato a servire le navi
della Costa Crociere, che dal prossimo 29 maggio a novembre 2005, con toccate
regolari a cadenza settimanale, imbarcheranno passeggeri dallo scalo del
capoluogo marchigiano per un tragitto verso Grecia e Croazia. ? questo il
contenuto dell'accordo firmato - al termine di una conferenza-stampa - dai
rappresentanti dei quattro enti, D'Ambrosio (Regione), Giancarli (Provincia),
Pistelli (Comune) e Montanari (Autorità portuale), presente il direttore
generale della Compagnia ligure, Giovanni Onorato. Il nuovo terminal - ha
annunciato Montanari - sarà approntato ("per dormire sonni tranquilli'') un paio
di settimane prima dell'inizio delle toccate; si tratterà di una tensostruttura
destinata inizialmente a Costa Crociere, ma che potrà in futuro essere
utilizzata anche da altre compagnie che scegliessero Ancona come porto di
imbarco. Prospettiva - è stato sottolineato - che dipenderà in gran parte da
come andranno le cose nel 2005 per la Costa (che comunque - ha detto Onorato -
ad oggi ha già registrato presso le agenzie di viaggi anconetane un aumento di
prenotazioni per le proprie crociere superiore del 60% rispetto al 2004). Il
nuovo terminal avrà 250 posti a sedere, un info-point, aria condizionata,
servizi igienici, un check-point e detector a raggi X in conformità alle norme
di sicurezza e antiterrorismo; sarà realizzato in modo tale da consentire che,
all'uscita, i croceristi si trovino già in banchina a immediato ridosso
dell'ingresso alla nave.
Questa sarà la "Costa Classica'',
con 500 uomini d'equipaggio e in grado di trasportare a una velocità di 22 nodi
1500 passeggeri. Il tragitto e le toccate saranno i seguenti: primo imbarco a
Venezia, secondo ad Ancona - dove la nave sosterà dieci ore - e poi via tutto
d'un fiato sino ad Atene, da lì poi a Creta e, quindi, il ritorno, passando per
Corfù, Dubrovnik, ancora Venezia e infine di nuovo ad Ancona. Per i croceristi
che lo vorranno, dal capoluogo marchigiano sarà possibile optare fra diverse
possibilità di escursione, di maggiore o minore durata: Ancona città, Urbino,
San Marino, Ascoli Piceno, Frasassi, Riviera del Conero e Loreto. Tre cose
abbiamo chiesto alle istituzioni locali, ha detto Onorato, precisando che gli
standard del nuovo terminal rispondono ai requisiti richiesti dalla Compagnia:
aiuto per far sì che Ancona venga riconosciuta da tutti come hub d'imbarco per
il Centro Italia; supporto per un info-point mobile (che si chiamera' ?'Ancona
capoluogo di crociere'') da allestire su un tir che girera' i principali centri
delle Marche per pubblicizzare (ma non vendere) la crociera e la possibilita' di
imbarco da Ancona; collaborazione per diffondere l' informazione sul nuovo porto
d' imbarco attraverso i vari mezzi utilizzabili e nei confronti di tutti i
soggetti locali potenzialmente interessati.
Dal canto suo, D'Ambrosio ha
rilevato, fra l'altro, che il protocollo "è una grande prova generale per una
città e una regione che potrebbero diventare tappe anche di altre compagnie''.
Ugualmente, Giancarli ha espresso
l'auspicio che la tensostruttura destinata a terminal sia, in prospettiva,
utilizzata per più giorni alla settimana e da più compagnie. Loredana Pistelli,
assessore comunale al porto, in rappresentanza, insieme con l'assessore al
turismo Tagliacozzo, del sindaco Sturani, ha confermato l'impegno
dell'amministrazione affinche' la città sia all'altezza dell'iniziativa in
termini di accoglienza dei croceristi. Un'esigenza, questa, primaria, se si
considera - hanno osservato i rappresentanti della Costa - che di norma circa
500-600 passeggeri non acquistano escursioni; essi unitamente ai 500 uomini
d'equipaggio potrebbero costituire una rilevante occasione per la città, tenuto
conto delle dieci ore di sosta ad Ancona che avranno a
disposizione.
Costa's new terminal at
Ancona
Ancona - The new terminal at
Ancona port cost euro 270.000 each for the Marche region, the Province, City
council and the Port Authority. The terminal will be used by Costa Crociere from
May 29 to November 2005 with regular weekly calls to take on passengers with
destinations in Greece and Croatia. At the conclusion of a press conference this
was the content of an agreement signed by the representatives of four entities,
D'Ambrosio for the region, Giancarli for the province, Pistelli for the city
council and Montanari for the Port Authority and Giovanni Onorato Costa's
general manager. Montanari announced that the new terminal would be ready, "to
permit worry free sleep", a couple of weeks before the first call. The tensile
structure, initially for the use of Costa could be used by other companies which
choose Ancona as a boarding port and that will depend on how things go for Costa
in 2005. Onorato however said that the travel agencies in the area had already
increased their cruise bookings by 60% compared with 2004. The new terminal,
which will have seating for 250 people, an information point,, air conditioning,
toilets, a check-in and x ray detector up to safety and anti-terrorism
regulations, will exit directly onto the pier beside the cruise ship. This ship
will be Costa Classic a 22 knot, 1,500 passenger and 500 crew vessel which will
take on passengers in Venice and then in Ancona where the vessel will remain for
10 hours before sailing to Athens and then Crete. The return calls will be
Crete, Corfu, Dubrovnik, Venezia and once again at Ancona. Cruise passengers in
Ancona have the opportunity to carry out short and longer excursions in the area
including the city of Ancona, San Marino, Ascoli Piceno, Frasassi, Riviera del
Conero and Loreto. Onorato said that three requests were made to the local
institutions. Firstly he explained that the terminal was in accordance with
Costa's requests. The three matters were aimed at recognising Ancona as a hub in
Central Italy. Secondly support for a mobile info-point to be called "Ancona
cruise capital". This point to be a truck which travels around the principal
towns of the Marche region in order to publicise but not sell the cruises and
their embarkation at Ancona. Thirdly, collaboration in advertising the new
embarkation port using all means available and making the port known to all
potentially interested local parties. Mr. D'Ambrosio revealed that amongst other
matters the agreement is "an important and full test for a city and a region
which could become calling points for other companies". Giancarli expressed the
wish that the terminal structure be used more days a week by more companies.
Loredana Pistelli the city
counsellor for the port area who together with Mr. Tagliacozzo the tourism
assessor representing mayor Mr. Sturani confirmed the administration's
undertaking to bring the city's ability to welcome passengers up to the level of
Costa. Costa's representatives observed that this was fundamental because 500 to
600 passengers would not take excursions and that number together with the 500
crew members would create an important opportunity for the city during the 10
hours when the ship was in port.

