ANGOPI: UN UOMO SOLO AL COMANDO, CESARE GUIDI

Rieletto presidente  per  la terza volta con un consenso di voti straordinario

 

PORTOFERRAIO (Is.Elba) - Una rete di 860 uomini e 260 imbarcazioni che presidiano 90 porti italiani organizzata in 60 cooperative tutte certificate ISO, dimensionate a seconda dei traffici del porto dai tre ai 64 soci ormeggiatori di Genova ma con una sola caratteristica “Oggi noi siamo la vera realtà anfibia nei porti. Il nostro compito è unire due mondi, il mare alla terraferma, ormeggiando la nave alla banchina nessuno come noi opera con questa flessibilità, perché dalla barca con cui trasportiamo il cavo saltiamo in banchina per dargli volta” sintetizza il Presidente di Angopi, l’Associazione Nazionale dei Gruppi Ormeggiatori dei Porti Italiani, Cesare Guidi, recentemente riconfermato al suo terzo mandato con un consenso di voti straordinario (770 voti sulle 800 teste aventi diritto di voto). Recentemente, Angopi si è resa promotrice di alcune proposte di modifica del vigente Codice della Navigazione risalente al 1942, per l’aggiornamento delle norme che riguardano il servizio di ormeggio, che insieme a rimorchiatori e piloti compongono i servizi tecnico nautici definiti dall’art. 14 della Legge 84/94. Angopi chiede una chiara ed aggiornata definizione dei requisiti fondamentali per la partecipazione ai bandi di concorso di ormeggiatore per l’iscrizione negli appositi Registri; l’introduzione di una disciplina che renda obbligatorio il costante e continuo aggiornamento professionale ed il recepimento dell’attuale veste giuridica di cooperativa che i Gruppi ormeggiatori, per organizzare il proprio scopo economico di servizio pubblico, si sono dati in ogni singolo porto. Infatti, come previsto sia dal CdN che dal regolamento di attuazione, il Comandante del porto istituisce e coordina un nucleo di ormeggiatori iscrivendoli singolarmente in appositi registri, “ma il rapporto tra gli ormeggiatori è sicuramente di carattere associativo” e così già dal ’92 in base al Codice Civile hanno assunto la veste giuridica di cooperativa, agevolando il passaggio del sistema tariffario da compensativo della manodopera a quello di servizio.

Presidente Guidi, a differenza di altri assetti societari, il vostro non ha una logica ereditaria privatistica, allora come è affrontato il cambio generazionale?

Innanzitutto la soddisfazione e la forza della cooperativa è che ognuno conta per la propria testa in quanto persona e non per il capitale che mette e quindi in assemblea una testa un voto. Certo non stiamo fermi ma investiamo continuamente, intrisi del valore della intergenerazionalità che è quel coagulo che permette ai soci più anziani di dare un significato al proprio mestiere nel consegnare una cooperativa ancor più valorizzata al giovane. Alle nuove generazioni bisogna dare esperienza e saggezza, in una parola il mestiere, e non va dimenticato che il nostro è ancora fortemente caratterizzato dall’arte marinaresca, perchè mettiamo in pratica ciò che la tecnologia non riesce a fare come  districare un cavo o  operare nelle turbolenze create dalle scie delle eliche delle navi con un mezzo molto piccolo.

Insomma mettete al centro le risorse umane?

La vera società cooperativa è un’impresa caratterizzata ancora oggi da una struttura orizzontale dove l’uomo conta come essere umano e non per il contributo in termini di profitto o di valore aggiunto e ancora hanno significato valori e principi come la solidarietà e la mutualità, con regole che ci differenziano da una azienda lucrativa il cui l’obiettivo è la massimizzazione del profitto, innanzitutto per l’indivisibilità del patrimonio.

Cioè?

Il socio utilizza i mezzi, gli immobili e le attrezzature della cooperativa ma non può rivendicarne pezzi proquota. Il patrimonio è esclusiva proprietà della cooperativa e della collettività, del porto nel nostro caso, in caso di chiusura. Gli ormeggiatori barcaioli sono una realtà dinamica, che investe con il principio di crescere ed aumentare il capitale non per metterlo nel proprio portafogli ma perchè la cooperativa-gruppo continui a svolgere il proprio ruolo insostituibile all’interno del porto, per il porto e a favore degli interessi generali.

In che cosa investite?

Abbiamo un ruolo e una connotazione disciplinata da un modello esclusivo, legittimato non solo dalla nostra funzione in se stessa, ma anche dagli investimenti in attrezzare, mezzi, di qualificazione professionale individuale e di certificazione. Nel 2001 per la formazione e la qualificazione  spendevamo complessivamente circa 1500 euro, oggi siamo attestati sul milione e mezzo di euro.

Quanto è importante la formazione per voi?

Il nostro è un mestiere rischiosissimo e anche i recenti lutti lo dimostrano. Siamo imprese qualificate, riconosciute di eccellenza, assolutamente attente all’impiego dei dispositivi di sicurezza individuale, alla valutazione dei rischi ed al piano della sicurezza, ma nel nostro lavoro il rischio è imprescindibile, a meno che non vogliamo chiudere l’attività.

Quali sono gli elementi di maggior rischio?

Noi operiamo in h24 per 365 giorni l’anno in qualsiasi condimeteo. Ora, farlo con un pavimento asciutto e non scivoloso ed una leggera brezza è un conto, ma sotto una tempesta d’acqua è tutta un’altra, operare su dei cavi di grosse dimensioni e molto pesanti in fibra, in nailon, in acciaio o cavi misti con grossi e pesantissimi grilli o redance che li collegano. In alcune banchine non c’è nemmeno la possibilità di utilizzare il muletto, per cui resta solo la nostra forza fisica e l’esperienza.

Ma come si producono gli incidenti più frequenti?

Per scivolamenti e traumi da sforzo per la pesantezza dei cavi a terra, mentre a mare e in offshore gli incidenti possono avvenire non solo per vento o pioggia ma anche per i marosi e le correnti. In porto dovremmo operare in acque tranquille ma in realtà non è così, perché i sistemi di propulsione delle navi creano i  forti turbolenze in acqua che ci mettono in difficoltà e a volte anche a rischio.

Poi c’è  la manovra

Che non sempre è lineare e si deve essere in grado di anticiparla o di vederla e qui è  fondamentale l’esperienza, il colpo d’occhio, l’intesa con il pilota ed il rimorchiatore e con la squadra di ormeggiatori a prua o a poppa. Poi ci sono fattori quotidiani aggiuntivi come le molte navi sub standard che ancora solcano i nostri mari con equipaggi multilingua che hanno difficoltà di comunicazione tra loro stessi figuriamoci con chi è sotto di prua o di poppa per prendere il cavo.

La nave quanta imprevedibilità di rischio può dare alle vostre operazioni?

Strumenti di bordo come i verricelli non sempre ben funzionanti, lo scarso dimensionamento degli equipaggi, cavi incattivati influiscono direttamente sulla nostra attività aumentandone il livello di rischio. Ad esempio un cavo impigliato nel verricello ci fa perdere le dita, restando con le mani tra il cavo e la bitta. Poi ci sono avarie come quella al timone generatore alla macchina principale, ma anche la reazione della nave a condimeteo avverse. La nave è un’immensa massa in galleggiamento soggetta alle correnti e allo scarrocciamento, che tende a muoversi anche repentinamente, in un modo non sempre prevedibile da permettere manovre preventive, come quando si sta per mettere un cavo e la nave tende ad orzare, specialmente se è scarica, per un’improvvisa sventolata. Anche il servizio più apparentemente banale con operazioni fatte e ripetute centinaia di volte nasconde un’insidia e non abbassiamo mai la guardia perché basta la concatenazione di pochi fattori per determinare un evento tragico.

Per questo avete scelto un  sistema etico interno che non “lascia a casa” gli infortunati?

Nel ‘92 a Ravenna con uno sforzo economico individuale decidemmo di mantenere in organico, integrandolo in altre funzioni, un ormeggiatore gravemente infortunato, ma questo ci pose l’interrogativo di che cosa sarebbe successo se si fossero verificati altri casi, perché la nostra è una realtà dimensionata. Trovammo risposta stipulando un’assicurazione aggiuntiva rinunciando ad una parte di salario, che ci riconosce il massimo del risarcimento previsto per quella specifica lesione. Inoltre utilizziamo anche Una tantum ed elargizioni liberali.

E le famiglie?

Nella nostra professione, come in tutto il porto, si deve correre continuamente e se qualcuno di noi cade perché non ce la fa non possiamo lasciarlo solo. Le nostre iniziative solidaristiche che non solo aiutano il singolo ma anche la sua famiglia, come quando purtroppo avviene l’infortunio mortale. 

Insomma il vostro è un sistema di presidio etico oltre che di sicurezza del porto

L’uomo e i suoi bisogni sono al centro e siamo convinti che la posizione assunta da Confitarma ed il suo Presidente Coccia a difesa dell’Accordo interassociativo è perché in generale il sistema dei servizi tecnico nautici funziona. Coccia ha il merito di non aver accentrato tutto su una migliore performance degli armatori in quanto tali, ma ha evidenziato il concetto che è l’intero settore che deve crescere, lavorando per unire e per gli interessi generali. E’ così che si crea vero sviluppo!

Allora non siete un impiccio!

Insieme a piloti e rimorchiatori garantiamo funzionalità e sicurezza ai porti giorno e notte e per tutto l’anno, qualsiasi cosa avvenga interveniamo tempestivamente, svolgendo un ruolo ottimale al servizio sia dell’istituto che degli interessi generali sotto qualsiasi profilo e con costi ragionevoli.

Cioè?

Fatta 100 la tariffa del 1991 a parità del valore del denaro oggi la stessa nave paga 75, migliorando fortemente la qualità favorendo sinergie ed economie di scala mettendo insieme più gruppi. Abbiamo sviluppato un processo di formazione capillare ed aumentato i mezzi del 50% allo scopo di offrire un servizio efficiente basato sulle caratteristiche

Giovanna Visco 

 

 

Le due nuove navi,  tredicesima e quattordicesima della flotta Costa Crociere, festeggiate da due madrine d’eccezione: la plurimedagliata olimpica Valentina Vezzali e Noa, cantante internazionale e ambasciatrice di pace nel mondo. E’ stato un evento all’insegna del made in Italy, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con uno straordinario prologo delle Frecce Tricolori che per la città di Genova, e un omaggio dei Paracadutisti dell’Esercito Italiano.  Lo spettacolo “Ritratto Italiano in Musica e Luce” con  Mauro Pagani, Noa e Giorgia tra gli artisti che si sono esibiti in omaggio alle due navi Costa.

 

Costa Crociere, doppio battesimo  di Costa Luminosa e Costa Pacifica

Genova – Celebrato il 5 giugno scorso a Genova lo straordinario evento di battesimo di Costa Luminosa e Costa Pacifica, le due nuove navi della flotta Costa Crociere, il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere n.1 in Europa: un evento da Guinness dei primati, alla presenza del Ministro del Turismo On. Michela Vittoria Brambilla, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Comune,  dalla Provincia di Genova e dalla Regione Liguria,  che coinvolge tutta la città in un grande spettacolo di musica  e luci dedicato al “made in Italy”.

Le due nuove navi, la 13esima e 14esima della flotta, entrambe battenti bandiera italiana come tutte le altre 12 navi Costa Crociere, sono infatti portabandiera del made in Italy: la loro progettazione, contenuti tecnologici, ingegnerizzazione e costruzione, hanno impiegato complessivamente 6.000 addetti tra dipendenti Fincantieri e quelli di circa 500 imprese dell’indotto, per un investimento di oltre 900 milioni di euro.

Costa Luminosa è la “nave della luce”, la più esclusiva e innovativa della flotta, con una stazza di 92.600 tonnellate e una capacità massima di 2.826 Ospiti. Costa Pacifica, 114.500 tonnellate di stazza, può ospitare fino a 3.780 Ospiti, gemella di Costa Concordia e Costa Serena, è invece la “nave della musica” ed è la nuova Ammiraglia della flotta passeggeri italiana, la più grande nave da crociera italiana.

Per la prima volta nella storia della marineria mondiale, due nuove navi da crociera, costruite dallo stesso cantiere e appartenenti allo stesso armatore, vengono battezzate nello stesso luogo, in contemporanea: un evento eccezionale che merita la certificazione del Guinness World Records in una nuova categoria di record: “Most ships inaugurated in one day by one company" (maggior numero di navi inaugurate in un giorno da una compagnia).

“Il doppio battesimo di Costa Luminosa e Costa Pacifica è un momento particolarmente significativo per Costa Crociere, per il nostro Paese e per l’intera marineria mondiale - ha commentato Pier Luigi Foschi, Presidente e Amministratore Delegato di Costa Crociere S.p.A.

E’ la prima volta in assoluto che due nuove navi vengono battezzate in contemporanea, un primato certificato dal Guinness World Records, che abbiamo voluto festeggiare nella città dove dal 1854 abbiamo la nostra sede. E’ un momento che testimonia la solidità della nostra azienda e il suo contributo al sostegno del “made in Italy” nel mondo e all’economia italiana: solo nel 2008 abbiamo generato in Italia un beneficio economico pari a 1,1 miliardi di euro, in buona parte derivanti proprio dalla costruzione di Costa Luminosa e Costa Pacifica. Ma il nostro piano di  espansione  non si ferma qui:  altre 3 nuove navi, costruite sempre in Italia, arriveranno entro il 2012”.

“Il battesimo in contemporanea delle due nuove navi della flotta Costa Crociere – dichiara il sindaco Marta Vincenzi -  rinnova l’antica vocazione marinara di Genova, rafforza l’immagine del suo ruolo strategico di  porta dell’Europa sul Mediterraneo,  valorizza la dimensione internazionale del suo scalo marittimo. Sono certa che  Costa Luminosa e Costa Pacifica contribuiranno a far conoscere e a diffondere l’immagine di Genova, nella sua dimensione turistica e culturale. Oggi è una giornata di festa per la città, anche grazie  alle  Frecce Tricolori che a distanza di  cinque anni sono tornati  a colorare il cielo ligure con le loro spettacolari  evoluzioni.”

A battezzare le due navi, insieme nello stesso luogo e nello stesso momento, sono state due madrine d’eccezione: per Costa Luminosa la campionessa di scherma plurimedagliata olimpica Valentina Vezzali, medaglia d’oro nel fioretto alle Olimpiadi di Pechino 2008 e per la 10ª volta campionessa della Coppa del mondo (recentemente vinta a S.Pietroburgo), dal 1999 fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme oro della Polizia di Stato; dal 2008 è Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Per Costa Pacifica: Noa, una delle voci più apprezzate nel mondo, profondamente legata all’Italia, icona della musica che supera le barriere culturali e testimone di un messaggio di pace e fratellanza; dal 2007 è Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana.

Come da tradizione, sono state loro, invitate dai due Comandanti delle navi – Massimo Garbarino e  Giuseppe Russo - , a tagliare il nastro che  ha fatto infrangere le due bottiglie di prosecco Aneri, protagonista di brindisi esclusivi in tutto il mondo. Maestro di cerimonia della cerimonia di battesimo è stata la giornalista Ilaria D’Amico.

A far da cornice della cerimonia di battesimo si è svolta la manifestazione acrobatica delle Frecce Tricolori aperta alla città, che, grazie alla collaborazione del Comune di Genova, Regione Liguria e Provincia di Genova, ha previsto uno straordinario passaggio sul Porto a salutare Costa Luminosa e Costa Pacifica. Prima della Frecce Tricolori c’è stato un lancio dei Paracadutisti dell’Esercito Italiano con atterraggio sulle 2 navi.

La serata di festeggiamenti è partita  alle 22.30, con la cerimonia di battesimo e lo spettacolo “Ritratto italiano in Musica e Luce”: un omaggio alla creatività, all’eleganza, allo stile che il meglio del “made in Italy” porta in giro per il mondo, in sintonia con i temi ispiratori delle due navi – la Musica per Costa Pacifica e la Luce per Costa Luminosa. I colori di una giornata sono stati il leit motiv dello spettacolo, che ha visto protagonisti grandi artisti italiani e internazionali: la vocalist Z-Star; il gruppo Rith-Mix, 10 atlete della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, che uniscono la perfezione atletica alla grazia coreografica; la compagnia francese “Les Farfadais”, con una sorprendente performance aerea; il Maestro Mauro Pagani, fondatore della Premiata Forneria Marconi e delle Officine Meccaniche, oltre che autore della “colonna sonora” esclusiva di Costa Pacifica; Noa, madrina di Costa Pacifica.

Dopo la cerimonia del battesimo, nell’originalissimo anfiteatro creato da Costa Pacifica e Costa Luminosa, ormeggiate a Ponte Doria, il palcoscenico è stato tutto per Giorgia, una delle voci femminili più importanti del panorama musicale italiano di tutti i tempi, per finire con un grande spettacolo con luci, musica e fuochi d’artificio, aperto alla città nell’area del Porto Antico.

Costa Luminosa è la “punta di diamante” della flotta, la nave più esclusiva e innovativa, dedicata alla fascia alta della clientela Costa. A cominciare dal rispetto per l’ambiente. Costa Luminosa è la prima nave in Italia e una delle prime al mondo a essere predisposta per il “cold ironing”, ovvero  il sistema che permette alle navi ferme in banchina di ricevere la corrente da terra. Il concetto che ha ispirato gli interni, disegnati dal geniale architetto e interior designer Joseph Farcus, è quello della luce in tutte le sue forme. Costa Luminosa anticipa le tendenze del design contemporaneo grazie ad uno stile inconfondibile e all’avanguardia, e agli interni rifiniti con materiali pregiati (20 tipi diversi di marmo, legni, madreperla, granito, 120 lampadari in vetro di Murano La Murrina) e caratterizzati dall’utilizzo di luci LED. Oltre ad opere d’arte di grande pregio – 288 opere originali e più di 4.700 multipli – commissionate appositamente per la nave, a cominciare dalla scultura di Fernando Botero “Donna Sdraiata 2004” che domina l’atrio principale. Le opportunità di divertimento e intrattenimento presenti a bordo sono eccezionali. In particolare con i “magnifici 5” della nave, ovvero 5 innovazioni tutte all’avanguardia dal punto di vista tecnologico: Cinema in 4D, per immergersi completamente nell’avventura con immagini in 3D ed effetti speciali; simulatore di Golf di ultima generazione, con 37 campi da 18 buche e area esterna di 100 mq con “putting green”; simulatore di auto Gran Premio; “Playstation World”, un’area attrezzata esclusivamente con Playstation 3; pista da rollerskate. Non manca l’esclusivo centro benessere “Samsara Spa” da 3.500 m2 con circuito Kinesis di Technogym, un’anteprima mondiale nel settore, e il Ristorante Club con menù a cura di Ettore Bocchia, Executive Chef del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio e stella Michelin. 

Costa Pacifica è la nave della musica: il meglio della musica di tutti i tempi è non solo il tema che ispira l’interior design delle varie aree pubbliche, sempre a cura di Joseph Farcus, ma una vera e propria esperienza che conduce l’Ospite in un viaggio “musicale” alla scoperta della nave. Ogni area è caratterizzata da uno dei 29 brani dell’esclusiva colonna sonora a cura del Maestro Mauro Pagani, composta da 22 pezzi arrangiati tra i più famosi di tutti i tempi e da 7 musiche originali appositamente composte per la nave. A bordo di Costa Pacifica la musica non è solo da ascoltare. L’ammiraglia Costa è infatti la prima nave al mondo a disporre di una vera e propria sala d’incisione dotata delle apparecchiature più sofisticate, dove gli Ospiti potranno cantare la loro canzone preferita su una base musicale e registrarla su un cd ricordo. A bordo di Costa Pacifica si può trovare il meglio delle ultime novità proposte dalla flotta Costa: l’area benessere Samsara spa (oltre 6.000 m2), che comprende centro benessere, comode cabine con accesso diretto all’area e un ristorante dedicato; un vero simulatore di auto da Gran Premio; un’area piscina centrale, su due ponti, con copertura mobile di cristallo e megaschermo da 18 m2. E inoltre il Playstation World”, un’area attrezzata esclusivamente con Playstation3.

 

Nuova carica per l’armatrice Mariella Bottiglieri

E’ nel Documentary Committee del Baltic and International Maritime Council (Bimco)

NAPOLI - L’armatrice napoletana Mariella Bottiglieri, amministratore delegato della “Giuseppe Bottiglieri Shipping Company SpA”, è stata nominata rappresentante italiana nel Documentary Committee della prestigiosa associazione marittima internazionale Bimco (Baltic and International Maritime Council).

Nel Documentary Committee della Bimco, Mariella Bottiglieri diventerà portavoce a livello internazionale per l’industria armatoriale italiana, peraltro rafforzando la presenza femminile ai vertici delle grandi istituzioni marittime mondiali.

«Sono sinceramente orgogliosa e felice del nuovo incarico: mi muove una grande passione per il mio lavoro, quindi metterò tutto il impegno e le mie conoscenze al servizio della Bimco che mi ha espresso concretamente la sua piena fiducia», è stato il commento della neoletta.

Per la giovane imprenditrice, appena trentunenne, è la seconda, significativa carica in ambito internazionale: nel 2006 fu infatti nominata Director dello UK Defence Club, l’organizzazione, con sede a Londra, che tutela gli interessi legali degli armatori.

Il Baltic and International Maritime Council, con sede in Danimarca, nasce nel 1905 per offrire assistenza ai propri soci armatori, brokers, agenti ed operatori legati allo shipping. Con i suoi 2.500 membri (che controllano oltre il 65% della flotta mondiale), distribuiti in 123 nazioni, oggi Bimco è la più grande organizzazione marittima esistente. Il Baltic and International Maritime Council è inoltre accreditato come “official observer” presso l’Imo (International Maritime Organization).

 

Oasis of the Seas 

L'unità è la prima di due navi di 220mila tonnellate di stazza lorda della classe “Oasis”, che sono lunghe  360 metri e larghe 47 metri

 

Turku - Royal Caribbean International annuncia un cambio dell’itinerario nei Caraibi Occidentali di Oasis of the Seas, la nave più grande e rivoluzionaria del mondo in arrivo a Dicembre 2009. Royal Caribbean con la Classe Oasis supera ancora una volta se stessa per livello d’innovazione e tecnologia, ridefinendo gli standard dell’industria crocieristica, così come già successo con la Classe Freedom, le tre navi gemelle attualmente più grandi al mondo.

Da Maggio a Novembre 2010, Oasis of the Seas farà scalo a Costa Maya, Messico, invece che a Falmouth, Giamaica come precedentemente programmato. L’itinerario offrirà scali anche a Cozumel, Messico e a Labadee, il paradiso tropicale con la spiaggia privata di Royal Caribbean sulle coste a nord di Haiti.

“Non vediamo l’ora di portare Oasis of the Seas a Costa Maya, perchè è una destinazione affermata e di successo – ha dichiarato Craig Milan, senior vice president delle Land Operations, Royal Caribbean Cruises Ltd –. Faremo scalo a Falmouth con Oasis of the Seas e la sua gemella Allure of the Seas non appena saranno terminati i lavori e la nuova destinazione sarà una straordinaria novità per Royal Caribbean”.

Oasis of the Seas farà scalo presso il molo appena ristrutturato di Costa Maya offrendo agli ospiti uno sbarco agevole senza bisogno delle lance. A Costa Maya gli ospiti avranno una vasta scelta di escursioni che renderanno la sosta in porto davvero indimenticabile.

Oasis of the Seas alternerà all’itinerario dei Caraibi Occidentali anche uno nei Caraibi Orientali con scalo a St. Thomas, St. Maarten e Nassau, Bahamas. L’ammiraglia riprenderà l’itinerario originale con il primo scalo a Falmouth durante la crociera dell’11 dicembre 2010.

E’ recente anche l’annuncio del completamento della giostra che sarà posizionata nel “quartiere di bordo” Boardwalk, lo spazio mozzafiato dedicato alle famiglie. Un’autentica giostra di fattura artigianale, per la prima volta su una nave, interamente costruita e decorata a mano in legno di pioppo. Per scoprirne i segreti visitare il sito www.oasisoftheseas.com nella sezione video.

Oasis of the Seas sarà una vera meraviglia tecnologica in alto mare, alta 16 ponti, 220.000 tonnellate di stazza, potrà ospitare 5.400 passeggeri in 2.700 camere. Oasis of the Seas, e successivamente la gemella Allure of the Seas, saranno le prime delle navi Royal Caribbean a presentare il nuovo concetto di “quartieri di bordo” con sette diversi temi, tra cui il central park, la boardwalk, la royal promenade, la pool e sports zone, la vitality at sea spa e il fitness center, l’entertainment place e la youth zone.

Questo concetto unico, che crea anche una varietà di sistemazioni in tipologie di camere mai viste sul mare, è il risultato di un balzo in avanti nel rivoluzionario design di navi da crociera.

 

Premio giornalistico “Mare Nostrum” awards 2009

 

50.000 euro di montepremi per la seconda edizione  del premio giornalistico internazionale dedicato alle Autostrade del Mare. In Giuria eminenti personalità del giornalismo e della cultura

  

Napoli - C’è tempo fino al 15 settembre per partecipare al premio giornalistico internazionale Mare Nostrum Awards, bandito dalla rivista Grimaldi Magazine Mare Nostrum e giunto quest’anno alla sua seconda edizione. I cinque vincitori riceveranno un premio di 10.000 euro ciascuno, per un montepremi totale di 50.000 euro. Il premio Mare Nostrum Awards si propone di valorizzare i vantaggi che i collegamenti marittimi nel Mediterraneo rappresentano rispetto alle altre modalità di trasporto, in particolare quella terrestre. Supportate da una precisa scelta strategica della Commissione Europea, le cosidette Autostrade del Mare per merci e passeggeri sono uno straordinario strumento di coesione sociale ed economica per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Possono partecipare giornalisti professionisti e pubblicisti, e autori in generale, residenti in Italia, Spagna, Grecia, Tunisia e Malta che nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 15 settembre 2009, avranno pubblicato almeno un articolo o un servizio dedicato alle nuove vie del mare e al loro ruolo fondamentale ell’avvicinare i popoli e favorire la pace. Sono ammessi articoli fotografie e servizi radiotelevisivi pubblicati su stampa quotidiana e periodica nazionale, emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali, agenzie di stampa e testate del settore turismo e trasporti: gli autori potranno presentare il proprio lavoro in italiano, inglese, spagnolo, catalano, francese e greco. La giuria del premio è presieduta da Folco Quilici. Ad affiancarlo, altre personalità eminenti del giornalismo e della cultura: Brahi Aouam, Console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Vassiliki Armogeni, giornalista greca della rivista Efoplistis, Maurizio Belpietro, Direttore di Panorama, Roberto Napoletano, Direttore de Il Messaggero, Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, Diana De Feo, giornalista RAI, Enrique Gonzalez Torraba, giornalista spagnolo del quotidiano El Pais, Mimmo Jodice, fotografo, Paul Kyprianou, già presidente del Gruppo Armatori Ro/Ro Europei. All’edizione 2008 di Mare Nostrum Awards hanno partecipato un centinaio di giornalisti e i cinque premiati sono stati: Luca Goldoni (Quotidiano Nazionale), Gianni Pennacchi (Il Giornale), Inàki Carrera Revilla (Transporte XXI), Kostantinos Papageogiou (Nea Kriti) e Donatella Bianchi (Linea Blu, RAI 1).

Gli elaborati dovranno pervenire entro il 15 settembre 2009, via posta ordinaria, corriere o email, alla Segreteria Organizzativa del Premio.

Premio Mare Nostrum,

att. Dott.ssa Chiara Attena,

Via Marchese

Campodisola 13,

80133 Napoli - 

email: mna@grimaldi.napoli.it 

Maggiori informazioni sui Mare Nostrum Awards sono disponibili al seguente link: http://www.grimaldi-lines. com/italy/img/marenostrum.pdf

 I partecipanti che desiderino approfondire il tema ed avere un’esperienza diretta, potranno usufruire di un viaggio gratuito per due persone a bordo di una  cruise ferry o traghetto Grimaldi Lines o Minoan Lines, da effettuarsi entro il 31 luglio prossimo.

 

Alla Capitaneria di Porto di Genova, una sala polivalente a forma di nave

 

GENOVA - Nuovi interventi di valorizzazione, presso la sede della Capitaneria di Porto di Genova (Via Magazzini Generali 4, tel. 010 27771; Internet: www.guardiacostiera.it). Sono stati terminati i lavori di rifunzionalizzazione interna del primo e del secondo piano, adibiti a uffici e sala polifunzionale. L’intervento è stato commissionato dal Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti. Direttore dei lavori, l’Ing. Raffaele Vedova, progettista l’Arch. Fulvio La Torre. I lavori sono stati realizzati dalla Bettini Costruzioni S.R.L. e dalla Mbb S.R.L. per la parte impiantistica, in collaborazione con la Edilpiemme S.R.L. (Via Tomaso Invrea 18/1, tel. 010 518145) per la parte di opere murarie e finiture interne. A seguire il cantiere, il geometra di Edilpiemme Simone Meringolo. L’intervento alla Capitaneria di Porto è stato reso necessario a seguito delle mutate esigenze logistiche avvenute negli ultimi mesi.

Per la sala polifunzionale, l’Arch. Fulvio La Torre, spezzando l’originaria simmetria dell’ambiente, ha creato una sorta di “nave” che entra nell’involucro edilizio della Capitaneria e si propone come elemento distintivo. Pregiati i materiali utilizzati: dal gres fine porcellanato - di colorazione blu - per le piastrellature, al legno teak per il parquet.

Rinnovata anche tutta la parte impiantistica, alla luce delle più recenti tecnologie. Sull’intera sala, poi, è stato effettuato un lavoro di insonorizzazione. Una parte della zona, infine, ha visto la collocazione di un wc per disabili, ricavato in una porzione dei bagni per le donne. Sono stati poi creati uffici modulari con implementazione di pareti mobili a tutta altezza, in cristallo temperato.

La logica adottata dal progetto era quella di migliorare qualitativamente l’ambiente di lavoro, con una migliore massimizzazione degli spazi a disposizione. È stato anche costruito un nuovo sistema di controsoffittature, con illuminazione di tipo plafoniera a incasso. L’importo complessivo dei lavori, compresi delle opere impiantistiche e di condizionamento, è stato di poco meno di quattrocentomila euro, suddivisi tra opere edili e impianto elettrico.

 

Turismo: da Bei 550 milioni a Costa Crociere per un piano di sviluppo quinquennale della flotta

 

BRUXELLES – Il 5 giugno scorso è stato firmato un contratto tra la Banca europea per gli investimenti (Bei) e Costa Crociere per un finanziamento diretto di 550 milioni. Lo ha reso noto la Bei. L'operazione è finalizzata a supportare il piano di sviluppo quinquennale della flotta di Costa Crociere, che prevede l'ingresso in attività di cinque nuove navi entro il 2012, con investimenti di 2,4 miliardi di euro. Con questo finanziamento - si legge nella nota - la Bei riconosce l'importanza dello sviluppo dei flussi turistici. La Bei guarda con una particolare attenzione alle cosiddette|aree di convergenza all'interno dell'Unione Europea e nel bacino del Mediterraneo, ed agli effetti positivi sull'occupazione diretta e indiretta. Il potenziamento della flotta Costa Crociere si accompagnerà infatti a un rafforzamento dell'organico della compagnia e si stima anche un significativo incremento occupazionale connesso sia alla costruzione delle navi che ai benefici economici che le stesse apporteranno nelle aree ove opereranno. Il prestito Bei - si legge ancora nella nota della banca - sarà finalizzato alla costruzione di quattro delle cinque nuove navi, tutte realizzate da Fincantieri: appartengono ad una nuova generazione di vettori turistici, con caratteristiche innovative dal punto di vista tecnologico e dell`impatto ambientale.

 

Nuovo  trimarano progettato dall’Austal

 

Trasporta  un massimo  di  1.165 passeggeri  e 245 auto  alla velocità  di 39 nodi

 

Il gruppo navalmeccanico australiano Austal ha annunciato di aver progettato un trimarano innovativo che è attualmente in costruzione nel suo stabilimento di Henderson, nello Stato dell'Australia Occidentale. Si tratta di un traghetto della lunghezza di 102 metri e della larghezza di circa 27 metri che costituisce un'evoluzione del trimarano Benchijigua Express del 2005. La nuova nave, che sarà disponibile dal febbraio 2010, potrà trasportare fino a 1.165 passeggeri e 245 auto alla velocità di 39 nodi. Austal ha evidenziato come il nuovo trimarano sia notevolmente migliore rispetto a tutti i precedenti progetti in particolare per quanto riguarda il seakeeping, il rendimento e i consumi del sistema di propulsione, il carico utile e il comfort dei passeggeri.

 

Napoli: GdF il Gen. Bardi lascia, gli subentra il Gen. Mango

 

NAPOLI – Il 10 giugno scorso ha avuto luogo, nel cortile della caserma Zanzur in Napoli, la cerimonia militare di cessione e assunzione della carica di Comandante Regionale Campania tra il Generale di Corpo d’Armata Vito Bardi e il Generale di Divisione Giuseppe Mango. Il Generale Bardi, assurto alla carica di Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale lo scorso 20 maggio, lascia l’incarico dopo quasi quattro anni, durante i quali il Comando Regionale ha conseguito risultati di servizio di assoluto rilievo, oltre che nei tradizionali comparti del contrasto all’evasione fiscale e della tutela della spesa pubblica, soprattutto nella lotta alla criminalità organizzata, mirata all’aggressione dei patrimoni accumulati attraverso il riciclaggio dei proventi illeciti. Gli subentra il Generale di Divisione Giuseppe Mango.

Il neo Comandante Regionale, romano, 52 anni, è sposato con la signora Stefania e padre di Edoardo, di quattro anni. Si è arruolato nella Guardia di Finanza nel 1975, frequentando il 75° corso dell’Accademia. Ha ricoperto importanti e prestigiosi incarichi, tra i quali si annoverano quelli di Comandante Provinciale di Salerno (1994/97), Comandante Provinciale di Roma (1997/2003), Comandante del Nucleo Regionale di polizia tributaria della Sicilia (2003/04) e, con il grado di Generale, di Comandante Regionale del Piemonte (2004/08).

Laureato in Giurisprudenza, in Economia e Commercio e in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria, ha conseguito il Master di II livello in Diritto Tributario dell’Impresa alla “Bocconi” di Milano ed e' revisore contabile. Ha frequentato, altresì, l’Istituto Alti Studi per la Difesa, il Corso Superiore biennale di polizia tributaria ed il Corso per Comandanti di unità e stazione navale della Guardia di Finanza. Il Generale Mango è insignito dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana; si fregia della Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare, della Medaglia d’Oro al Merito di lungo Comando e della Croce d’oro al merito di servizio.

E’ Generale di Divisione dal 1° gennaio 2008. Nel suo discorso di insediamento, il Generale Mango ha dichiarato la ferma volontà di porre a disposizione delle Istituzioni e della collettività sana della Campania ogni energia fisica, intellettuale e spirituale, a difesa dei cittadini onesti e dell’economia legale, attraverso le peculiari attività di contrasto all’evasione fiscale e di controllo della spesa pubblica nonchè una sempre maggiore e convinta lotta alle molteplici e preoccupanti manifestazioni criminali, che mortificano questa comunque bella, nobile e virtuosa terra campana.

 

Il settore è in sofferenza: la logistica delle auto  ha perso circa 20.000 posti di lavoro

Baldissara (ECG): qualche segnale di ripresa, anche se  il volume  del settore è sceso del 30%

 

BRUXELLES - ECG, l’associazione europea che raggruppa le imprese che si occupano di logistica per l’industria automobilistica, ha lanciato l’allarme sul rischio di chiusura corso da gran parte delle aziende che si occupano di trasportare e distribuire le autovetture prodotte o importate in Europa.

Dall’inizio della crisi a fine del 2008, in soli sei mesi - ha sottolineato l’associazione - le piccole imprese del settore si sono volatilizzate con una perdita secca di circa 20.000 posti di lavoro in Europa.

ECG ha eseguito una indagine condotta tra i primi 100 operatori del settore: il 58% delle aziende prevede di registrare perdite nel 2009; il 74% delle società ha problemi di liquidità e di finanziamento delle proprie attività e l’83% delle imprese ha cancellato i propri piani di investimento attuali e futuri. Tali dati sono stati esaminati nel corso della quattordicesima assemblea dell’associazione che si è tenuta nella prima settimana di giugno a Zurigo e che ha eletto alla presidenza Costantino Baldissara (Grimaldi Group), che subentra a Frits Mehrtens, e alla vicepresidenza Wolfgang Göbel (Horst Mosolf GmbH & Co).

«Il settore - ha dichiarato Baldissara - sta attraversando un momento veramente molto difficile e non c’è dubbio che i fornitori di logistica automotive dovranno lottare per sopravvivere almeno per i prossimi 12 mesi. Tuttavia, giorno dopo giorno, stanno diventando evidenti i primi segnali di ripresa. Gli incentivi alla rottamazione stanno sostenendo la vendita delle auto in molte nazioni europee e si prevede che i volumi di auto da trasportare crescano. Il problema è che gli operatori hanno tagliato la capacità di trasporto di almeno il 30% per sopravvivere alla crisi che ha prosciugato le loro risorse finanziarie.’’.

«Ritengo - ha concluso Baldissara - che i produttori automobilistici siano interessati ad avere una base di fornitori in buona salute e che abbiano anche il dovere morale di tenere in vita questo settore. Non sappiamo quanto durerà la crisi, ma una cosa è certa: la logistica dei veicoli costruiti è strategica per l’industria automobilistica perché le auto continueranno ad essere costruite e, quindi, dovranno essere trasportate al consumatore finale».

 

Porti: Cagliari, calano passeggeri ma aumentano crocieristi

 

CAGLIARI - Continua a crescere sia il numero dei crocieristi nel porto di Cagliari sia quello dei container nel porto canale, mentre non si ferma il calo del traffico passeggeri: il grafico relativo al 2008 segna quota 286.721, numeri ben lontani dal picco di 733.430 registrato 20 anni fa, cioè nel 1989. E' il bilancio presentato nella sede dell'Autorità portuale dal presidente Paolo Fadda. ''Non è stato possibile - ha detto Fadda - imprimere un'inversione al decremento oramai ultradecennale nel settore dei collegamenti''. Stabile, anzi in leggero aumento il traffico delle navi RoRo: il 2008 registra una crescita di circa 100 mila tonnellate. ''Si stanno aggiungendo - ha aggiunto Fadda - molti nuovi operatori''. Solo sorrisi sul fronte turismo e traffico dei container. La stima per il 2009 dell'Autorità portuale è di circa 110 mila crocieristi, oltre ventimila in più rispetto all'anno precedente. ''In questi anni - ha spiegato Fadda - siamo riusciti a costruire un prodotto che piace e a proporlo in giro per il mondo. Le grandi compagnie si stanno accorgendo di Cagliari''. Note positive anche da Macchiareddu: il porto canale, secondo una stima dell'Authority, passerà da 307.527 a 850.000 teu (l'unità di misura dei container). ''Una grande inversione di tendenza - ha concluso Fadda - se si pensa che l'anno scorso vi sono stati dei mesi in cui abbiamo registrato zero teu''.