NAPOLI - Una storia senza precedenti in Italia e all’estero quella della Cantieri Navali Megaride, che parte nel 1999, quando un gruppo di operai metalmeccanici decide di costituirsi in cooperativa e di chiedere istanza di fallimento della Cantieri Navali Partenopei, sulla base del forte credito maturato, stanchi di anni di cassa integrazione, tagli di manodopera e precarietà.
Da qui la vendita all’asta di tutti i beni del cantiere e la loro aggiudicazione per quasi il doppio di offerta ad un imprenditore locale di settore in gara competitiva con la neocooperativa. “Ci vedemmo portar via tutto: macchinari, sedie, scrivanie ed il bacino Ercolino. L’intenzione era impedirci di lavorare per arrivare alla concessione dell’area” racconta Luigi Izzo, Presidente della cooperativa Cantieri Navali Megaride e presenza storica del porto da oltre 40 anni. “Questo nuovo soggetto sociale imprenditoriale nei primi anni ha trovato molti scogli nel confronto con le banche, con le istituzioni e con gli stessi sindacati che non credevano che dei lavoratori potessero riuscire in un’impresa del genere”, ma con tenacia e durissimo lavoro “man mano che venivano a prendersi i macchinari riuscivamo a comprarne altri” ed infine ad acquisire un nuovo bacino galleggiante e a rifare il capannone. Oggi i Cantieri Megaride contano circa 80 metalmeccanici tra diretti, soci e dipendenti, e indiretti, sono l’unico cantiere del porto di Napoli a realizzare nuove costruzioni e costituiscono una delle imprese più produttive. Ciononostante, sottolinea con rammarico Izzo, “è da quando esistiamo che subiamo un numero di ispezioni e controlli anomalo. Capitaneria e Asl ci visitano 2-3 volte al mese e ci sentiamo sotto l’occhio del ciclone. Eppure non abbiamo mai registrato un incidente in cantiere e non capiamo questo accanimento”. La ricaduta di tale situazione reale o percepita che sia, ha gravi ripercussioni economiche sull’attività del cantiere, come il ritiro per 20 giorni del certificato di idoneità del bacino avvenuto qualche mese fa, per l’ammaccatura dei passamano causata da una nave. Continua Izzo: “Il bacino è fondamentale per il nostro lavoro e lo manutentiamo molto assiduamente. Con un po’ di vento le navi in entrata o in uscita frequentemente urtano sulla struttura, procurando danni a scalette, corrimano eccetera. Il caso ha voluto che nemmeno dopo 24 ore dall’essersi verificato uno di questi episodi si è presentata la Capitaneria che ci ha ritirato il certificato di idoneità. Ripristinato il passamano danneggiato, dopo circa 10 giorni ci hanno chiuso il cantiere del tutto, perché nel mese di giugno in una delle tante visite avevano trovato materiali di ferro che hanno definito rifiuti speciali”. Per la cronaca, infatti il 9 dicembre scorso in esecuzione dell’accoglimento della richiesta in appello di sequestro preventivo dell’area in concessione alla Megaride fatta dal PM al Tribunale del Riesame, la Cantieri Navali Megaride veniva interamente posta sotto sigilli da Carabinieri e Capitaneria, incluso navi e equipaggi in bacino, poi “liberati” su richiesta legale dopo tre giorni da una nota del Comando della Capitaneria che ne precisava l’estraneità rispetto all’oggetto del sequestro. Il 23 dicembre su accoglimento dell’istanza di dissequestro presentata dalla difesa, il GIP del Tribunale di Napoli ribadendo, in base ai fatti, “eccessiva’’ la misura di sequestro del cantiere, finalmente ne decretava il rientro alla normalità. I materiali “incriminanti”, come racconta Izzo, altri non erano se non il risultato in attesa di rottamazione delle demolizioni, regolarmente autorizzate dall’Autorità portuale di Napoli e dagli organismi competenti, dei due relitti che da anni occupavano lo scalo di alaggio in concessione alla Megaride e mai rimossi dalla legittima proprietaria GUMAR SpA, giacenti “per motivi burocratici doganali in cantiere da oltre un mese. Ci hanno anche contestato la presenza di spazzatura ordinaria, che per i noti fatti non veniva rimossa in tutta la città!” conclude Izzo.
Ma come un’araba fenice la Cantieri Navali Megaride guarda sempre avanti, al lavoro ed allo sviluppo di impresa, giungendo circa tre mesi fa alla firma con l’Autorità portuale di una Convenzione disciplinante per la realizzazione di un nuovo scalo di alaggio e di un nuovo pontile nell’area in concessione che sinteticamente prevede un allungamento della banchina di 100 metri costeggiando la lunghezza di tutto il bacino.
Intanto prosegue il Piano di riordino della cantieristica del porto voluto dalla gestione Nerli, che intende razionalizzare l’intricata e sovrapposta ubicazione, foriera di alta conflittualità, delle diverse imprese del comparto cantieristico dello scalo partenopeo, prodotta negli anni passati dalle vicissitudini di crisi e di avvicendamento gestionale del settore. Ma ancora i problemi restano, tingendosi di toni anche molto aspri, come il recente ricorso, su cui ancora si aspetta un pronunciamento della Autorità portuale, presentato congiuntamente da Cantieri Navali Megaride e dalla Cantieri del Mediterraneo in contestazione alla richiesta di rinnovo della concessione a Calata Marinella dei cantieri Palumbo, che intanto hanno già ottenuto, in coerenza al Piano di riordino, la concessione in area del pontile Vittorio Emanuele dove sono in via di ultimazione anche i lavori del capannone. Racconta Izzo “Risale a 5 anni fa l’accordo con l’AP per il riordino delle concessioni. In quella occasione fu deciso che la Palumbo dovesse essere delocalizzata dove attualmente sta costruendo il capannone, sulla banchina in precedenza di Magazzini generali, liberando l’area interna dove è ubicata tra noi e la Camed e dove una volta c’era l’antica spiaggetta donata dai Borbone ai pescatori di Napoli, in base ad una concessione tolta all’epoca alla Sebn (oggi Cantieri del Mediterraneo ndr), che gli ha consentito anche la costruzione di una banchina in diagonale che va all’interno della nostra area, causando molte problematiche all’operatività e contenziosi tra noi e Palumbo e tra Camed e Palumbo. Una volta liberata, quest’area di mezzo andrebbe suddivisa tra noi e Camed. Invece, la Palumbo ne ha chiesto un rinnovo della concessione, intanto scaduta, per altri 15 anni, che non è coerente nemmeno con la politica di riassetto decisa dalla AP! Si poteva capire una richiesta per un breve periodo fino ad ultimazione del capannone ma così temiamo che il disegno sia ben diverso!”.
Presidente Izzo, che bilancio fa del 2008?
È stato un anno molto critico, intanto perché abbiamo fatto grossi lavori a navi già consegnate ma di cui non riusciamo a recuperarne il credito per oltre un milione di euro, tra cui anche l’ultima rata della trasformazione del veliero 5 stelle la Signora del Vento. Poi assolutamente da cancellare per tutti i fatti che abbiamo subito.
Si, vi hanno contestato come rifiuti speciali ferro e legno, ma gli altri cantieri non li usano?
Forse il ferro, ma il legno lo utilizziamo solo noi per gli alaggi, mentre gli altri usano le gru.
Non prevedete di investire anche voi in gru?
A noi non servono perchè siamo gli unici nel porto a poter utilizzare il sistema tradizionale dello scivolo.
Prossimi lavori?
Abbiamo acquisito da poco una commessa di circa 6 milioni e mezzo di euro per la costruzione di 10 battelli per la Actv di Venezia, che ci porterà un tranquillità di lavoro per i prossimi 2 anni. Nello stesso tempo stiamo partecipando a molte gare sia pubbliche che private. Poi ci sono i nostri clienti abituali tra cui molti motopescherecci. Il lavoro non ci da’ preoccupazioni è solo il recupero dei crediti che in questo momento ci sta creando problemi.
A Napoli ci sono più cantieri di riparazione. In termini di concorrenza rispetto alla crisi in atto ciò potrà tradursi in una gara al ribasso per l’accaparramento del cliente armatore?
Alcuni clienti sono ormai consolidati da decenni, altri cercano di fare della speculazione decidendo di andare dove si risparmia ma anche dove sia ha più qualità. Non temiamo una grossa concorrenza anche se i riflessi della crisi la renderanno più spietata, ma comunque all’interno del porto di Napoli è sempre stata spietata. Siamo il cantiere con l’organico più elevato del porto quindi abbiamo dei costi di manodopera elevati ma proveniamo da una storia molto sindacalizzata e politicizzata in cui i lavoratori si sono messi in cooperativa con la grande scommessa di dimostrare che nella nostra gestione non si riducevano ma aumentavano paghe e organici. Riusciamo a stare sul mercato perché garantiamo tempi di consegna e qualità del lavoro.
Ma sulle gare però il prezzo diventa importante…
Infatti ne vinciamo poche, mantenendoci sul minimo indispensabile facendo prevalere scelte politiche piuttosto che economiche. Purtroppo altri per le scelte economiche abbassano il costo del lavoro utilizzando manodopera al nero o di immigrati.
La forza lavoro di Megaride è tutta italiana, interni e indotto?
Si, sono tutti soci che lavorano qui da decenni mentre l’indotto è costituito dai nostri ex compagni di lavoro che invece di entrare in cooperativa, preferirono costituire delle società ed ai quali ci siamo impegnati a dare lavoro, trattandoli come se fossero nostro organico. In origine il cantiere era di circa 200 dipendenti poi siamo stati ridotti a 90 e quando abbiamo iniziato la lotta eravamo ridotti a 70 dipendenti. In 34 abbiamo costituito la cooperativa, gli altri in parte sono andati in pensione e in parte hanno costituito delle società.
Di fronte a voi c’è Castellammare con Fincantieri. Ci sono differenze?
Noi siamo privati e loro pubblici, loro realizzano costruzioni oltre i 100 metri mentre noi entro i 100.
Cosa fare per non perderla?Tutta l’area del Golfo napoletano fornisce tradizionalmente manodopera altamente specializzata nella cantieristica.
Questo dovrebbe essere un problema che politici e istituzioni dovrebbero porsi. Il privato non investirà mai nel mantenere il know how o nel salvaguardare il livello occupazionale. Persegue il profitto e nel farlo riduce l’organico per ridurre il costo della manodopera. La mano pubblica dovrebbe preoccuparsi di non far disperdere la grande professionalità specializzata che abbiamo in Campania.
Giovanna Visco
Nuovi collegamenti marittimi delle “Autostrade del Mare”: Grimaldi Group ne vara nove in un sol colpo
Civitavecchia – Con un’iniziativa senza precedenti, il Gruppo Grimaldi ha annunciato la contemporanea apertura di nove Autostrade del Mare per passeggeri e merci. I nuovi collegamenti saranno operativi a partire dalla fine di gennaio e saranno tutti gestiti da Grimaldi Lines con la formula “Low Cost” da modernissime navi Cruise Ferry su cui si viaggia con uno standard da nave da crociera e da altrettanto mo-derni traghetti tradizionali che collegheranno Italia (incluse Sicilia e Sardegna) a Spagna, Tunisia e Malta. Le nuove, innovative, Auto-strade del Mare per passeggeri e merci del Gruppo Grimaldi sono le seguenti:
• Porto Torres / Barcellona / Porto Torres;
• Civitavecchia / Porto Torres / Civitavecchia;
• Civitavecchia / Catania / Civitavecchia;
• Civitavecchia / Trapani / Civitavecchia;
• Civitavecchia / Malta / Civitavecchia;
• Genova / Malta / Genova;
• Genova / Catania / Genova;
• Catania / Malta / Catania;
• Trapani / Tunisi / Trapani;
Inoltre, è stato notevolmente migliorato lo standard d’offerta su altre quattro Autostrade del Mare per passeggeri e merci: Civita-vecchia / Tunisi; Salerno / Palermo; Palermo / Tunisi e Salerno / Tunisi, che saranno ora servite da una delle più moderne, veloci e confortevoli navi Cruise Ferry nel Mediterraneo. Tutti i servizi passeggeri Grimaldi Lines, le cui tariffe low cost partono da 25 euro (più tasse) con promozioni e sconti per famiglie e amici con auto a seguito, sono prenotabili on-line attraverso il sito www.grimaldi-lines.it o contattando il call center dedicato al numero (+39) 081/496444. Emanuele Grimaldi, co-amministratore delegato del Gruppo Grimaldi ha dichiarato: “Il contemporaneo lancio di nove nuove linee passeggeri con modalità low cost conferma l’impegno del Gruppo Grimaldi nel proporre sistemi di trasporto sostenibili sia sotto l’aspetto economico che della salvaguardia ambientale. Una mobilità alla portata di tutti, a basso costo e bassissimo impatto ambientale, è la no-stra risposta alla crisi economica che attanaglia l’Europa: le nuove rotte Grimaldi Lines daranno un contributo importante allo sviluppo del turismo e dell’economia in tutte le regioni interessate dal nostro Network di Autostrade del Mare, ma soprattutto in Sardegna, Sicilia, Malta e Tunisia oltre che naturalmente nel Centro Italia e in Spagna.”
“Ritengo – ha continuato Emanuele Grimaldi – che per alcuni dei nuovi servizi, come nel caso della Civita-vecchia/Porto Torres e della Barcellona/Porto Torres i nostri Cruise Ferry offrano un servizio in grado di competere economicamente con le compa-gnie aeree low cost ma con un contenuto qualitativo decisamente superiore.”
Con i nuovi servizi il gruppo napoletano rafforza la propria leadership nei collegamenti europei per passeggeri e merci, portando a circa 30 il numero di Autostrade del Mare Grimaldi Lines tra Italia, Spagna, Francia, Tunisia, Malta e Libia. A queste si aggiungono le Autostrade del Mare gestite tra Italia e Grecia, e nel mare Egeo attraverso la controllata greca Minoan Lines e le Autostrade del mare nel Mar Baltico e nel Mare del Nord gestite dalla controllata finlandese Finnlines.
CS - Gruppo Grimaldi: Nove nuove Autostrade del Mare Low Cost per Passeggeri e Merci
Nel dettaglio, ecco le caratteristiche delle 9 nuove linee low cost GRIMALDI LINES:
• Civitavecchia / Porto Torres / Civitavecchia. In sole sette ore, per la prima volta la costa nord orientale della Sardegna è collegata direttamente al Porto di Roma e al-l’intero centro Italia. Questo si tradurrà in una migliore mobilità dei sardi e nel contemporaneo migliore afflusso turistico nel nord ovest della Sardegna. Enormi vantaggi anche per le aziende sarde, che vedranno diminuire costi e tempi per l’import/ export delle merci e dei beni di consumo. La linea vede impiegati i due più grandi e moderni Cruise Ferry del Mediterraneo – Cruise Roma e Cruise Barcelona – varati nel 2008 e in grado di trasportare a 28 nodi di velo-cità ben 2.300 passeggeri, 215 automobili e 187 veicoli commerciali. Queste navi dispongono di 478 cabine di cui 18 owner’s suite e 50 junior suite e di tutti i comfort di una moderna nave da crociera, dal grande centro benessere al casinò. La frequenza del servizio sarà: 3 volte a settimana da Ottobre a Marzo 6 volte a settimana da Aprile a Luglio e in Settembre 7 volte a settimana in Agosto
• Porto Torres / Barcellona / Porto Torres In sole 12 ore, per la prima volta la Sardegna è collegata via mare alla Spagna. Questo aprirà il mercato dell’isola ai turisti Iberici mentre l’economia sarda beneficierà dai minori costi e tempi per l’import/export delle merci e dei beni di consumo da e per la penisola Iberica. La linea vede impiegati i due più grandi e moderni Cruise Ferry del Mediterraneo – Cruise Roma e Cruise Barcelona – varati nel 2008 e in grado di trasportare a 28 nodi di velocità ben 2.300 passeggeri, 215 automobili e 187 veicoli commerciali. Queste navi dispongono di 478 cabine cui 18 owner’s suite e 50 junior suite e di tutti i comfort di una moderna nave da crociera, dal grande centro benessere al casinò. La frequenza del servizio sarà: 3 volte a settimana da Ott. a Marzo 6 volte a settimana da Aprile a Luglio e in Settembre 7 volte a settimana in Agosto
• Civitavecchia / Catania / Civitavecchia. Dalla fine di Gennaio quest’ Autostrada del Mare che permette di ‘saltare’ la lunga, lenta e pericolosa autostrada Salerno/ Reggio Calabria offrirà, in ogni direzione, una partenza alla settimana dedicata ai passeggeri con un moderno traghetto in grado di tra-sportare fino a 834 passeggeri, 170 auto e 172 veicoli commerciali. Tre sono invece le partenze alla settimana per le merci trasportate su camion o semirimorchi.
In precedenza quest’Autostrada del Mare era dedicata solo alle merci ed era stata rafforzata con l’apertura di una ‘terza corsia’ soltanto due mesi fa. Il tragitto è compiuto in sole 17 ore.
• Civitavecchia / Trapani / Civitavecchia. In sole 10 ore, l’estremità occidentale della Sicilia viene collegata da questo nuovo servizio settimanale al centro Italia. La linea è servita dall’“Eurostar Barcelona”, in grado di trasportare fino a 1.186 passeggeri, 100 auto e 116 tra camion e semirimorchi ed ha una note-vole valenza sia per lo sviluppo turistico del trapanese e delle isole Egadi che per lo sviluppo economico della zona. CS - Gruppo Grimaldi: Nove nuove Auto-strade del Mare Low Cost per Pas-seggeri e Merci
• Civitavecchia/Malta/Civitavecchia. Un nuovo servizio settimanale per i passeggeri a sostegno del flusso turistico da e verso Malta arricchisce le due partenze settimanali esistenti per il traffico delle merci su veicoli commerciali. Il traghetto impiegato è dotato di 93 cabine ed ha una capacità di 834 passeggeri, 170 auto e 172 veicoli commerciali.
• Genova / Malta / Genova. L’apertura della linea passeggeri, con cadenza settimanale, si aggiunge alle due partenze dedicate ai traffici dei veicoli commerciali che rappresentano un collegamento vitale per l’economia maltese. Il traghetto impiegato per la linea passeggeri è dotato di 93 cabine ed ha una capacità di 834 passeggeri, 170 auto e 172 veicoli commerciali. Tragitto in 36 ore.
• Genova / Catania / Genova. L’innovativo servizio passeggeri, con cadenza settimanale, arricchisce quest’Auto-strada del mare che ha tre partenze a settimana e in precedenza era dedicata solo al traffico commerciale, ovvero camion e trailer.
• Catania / Malta / Catania. Il nuovo collegamento bisettimanale per passeggeri completa l’offerta Grimaldi Lines di quattro partenze settimanali dedicate al traffico di veicoli commerciali e rafforza l’interscambio di persone e merci tra due delle principali isole del Mediterraneo. Il tragitto è compiuto in sole 6 ore. La capacità dei traghetti impiegati è pari a 834 passeggeri, 170 auto e 172 veicoli commerciali.
• Trapani / Tunisi / Trapani. Il nuovo collegamento settimanale, in sole 6,5 ore, è vitale per l’interscambio tra Tunisia e Sicilia ed è assicurato dalla nave “Eurostar Barcelona” la cui capacità è di 1.186 passeggeri, 100 auto e 116 veicoli commerciali.
La Spediporto di Genova dopo l’ennesimo blocco del sistema telematico (AIDA) dell’Agenzia delle Dogane
Aida: “Ritorna vincitor!”
In tutto il 2008 e i primi 15 giorni del 2009 si sono registrati blocchi e malfunzionamenti del sistema per più di 60 giornate lavorative.
GENOVA - Il Presidente Spediporto - Associazione Spedizionieri Corrieri e Trasportatori di Genova - Roberta Oliaro a seguito dell’ennesimo grave blocco del sistema telematico dell’Agenzia delle Dogane, denominato AIDA, avvenuto tra il 13 e il 14 gennaio scorso, ha ritenuto doveroso lanciare un appello al Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze con delega alle Dogane, On. Alberto Gior-getti, sulla difficilissima situazione che ancora una volta l’utenza spedizionieristica genovese, ma più in generale l’intero sistema portuale italiano, sta affrontando a causa di un sistema informatico che ormai da lungo tempo dimostra forti limiti e carenze. In una lettera inviata d’urgenza al Ministero dell’Economia, l’Associazione denuncia il blocco totale su scala nazionale del sistema informatico dell’Agenzia delle Dogane, durato dalle ore 15 del 13 gennaio alle ore 11 del 15 gennaio, determinando, in termini operativi, il blocco di oltre 7.000 documenti per circa 140.000 tonnellate di merce/giorno, solo nel Porto di Genova. Questo ultimo disagio rappresenta già il quarto nei primi 15 giorni di gennaio e si aggiunge alle 57 giornate di malfunzionamenti già registrate nel 2008 che secondo un calcolo dell’Associazione avrebbero causato danni quantificabili in circa 500 mila Euro per ogni ora di blocco o mal funzionamento del sistema, sempre con riferimento al solo Porto di Genova. “E’ necessario un intervento del Ministero competente - ha sottolineato il Presidente Roberta Oliaro nella sua missiva - affinché porti l’Agenzia delle Dogane a chiarire quali tipi di provvedimenti vorrà porre in essere al fine di pervenire ad un superamento, questa volta definitivo, di tali carenze del sistema informatico”. “I reiterati malfunzionamenti e blocchi operativi del sistema telematico dell’Agenzia delle Dogane stanno compromettendo l’intera utenza portuale italiana” - ha aggiunto il Presidente Oliaro. “I dati riportati evidenziano la necessità di un chiarimento che l’utenza portuale chiede all’Agenzia delle Dogane ed all’Amministrazione Centrale competente”.
SITUAZIONE DOGANA PER L’ANNO 2008
• Gennaio: In 3 giorni differenti si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei flussi.
• Febbraio: 2 chiamate aperte a Roma per errori su alcuni flussi per le quali non siamo mai stati ricontattati.
1 chiamata aperta per un errore su un flusso e chiusa da Roma dopo 26 giorni.
• Marzo: 3 chiamate aperte a Roma per errori su flussi per le quali non hanno mai risposto.
• Aprile: In 3 differenti giorni si sono riscontrati rallentamenti sulla ricezione degli esiti e dei file PDF
• Maggio: Nelle giornata del 2/5 si sono riscontrati gravi rallentamenti in quanto i flussi venivano scartati per un errore sul tributo 937 per il quale l’agenzia non aveva aggiornato il programma
• Giugno: 9 segnalazioni aperte a Roma per errori su flussi per le quali non abbiamo mai ricevuto risposta
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta in 22 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta in 10 giorni
• Luglio: Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 10 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 15 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 3 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 17 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 13 giorni
Per 1 segnalazione abbiamo ricevuto risposta da Roma in 9 giorni
• Agosto: 6 giorni in cui si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei flussi
1 giorno in cui si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei manifesti
3 chiamate aperte per flussi in attesa di esito per le quali non siamo mai stati ricontattati
• Settembre: 6 giorni in cui si sono riscontrati rallentamenti al servizio telematico.
• Ottobre: 3 giorni in cui si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei flussi.
Il giorno 27/10 i file con firma digitale sono rimasti bloccati per tutta la giornata per problemi al ced di Roma
Novembre: 17 giorni in cui si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei flussi.
Dicembre: 18 giorni in cui si sono riscontrati rallentamenti sull’elaborazione dei flussi.
Il giorno 31/12 i file di tipo R sono stati acquisiti fino alle ore 12:00 anziché alle ore 14:00 come da circolare emessa dall’Agenzia.
SITUAZIONE DOGANA AL 15 GENNAIO 2009
• Gennaio: Il giorno 5 i flussi di tipo R sono stati scartati in quantità perché Roma ha messo un nuovo controllo su campo 52 senza darne comunicazione.
Il giorno 12 per circa 40 minuti tutti i file di tipo R sono stati scartati con lo stesso errore “file non verificabile” per problemi al CED.
Il giorno 13 alle ore 15:30 grave interruzione del servizio telematico senza che ci sia stata comunicazione dall’Agenzia .
Il servizio è rimasto inattivo fino alle ore 11 del 15/1. Per l’emergenza è stata riattivata la procedura manuale
Genova è pronta a dragare il porto
GENOVA - Sono ai nastri di partenza due importanti opere nel porto di Genova: l'ampliamento dei terminal contenitori di calata Bettolo e quello di Ronco Canepa, contestualmente ad un grande intervento di dragaggio che consentirà l'approdo di grandi navi. I lavori, secondo il presidente dell'autorità portuale Luigi Merlo, salvo intoppi, dovrebbero partire in primavera. ''Per quanto riguarda calata Bettolo - ha precisato Merlo - la variante è all'esame del consiglio supe-riore dei lavori pubblici. A metà gennaio c’è stato la riunione di una commissione referente e attendia-mo la deliberante alla fine del mese. Se il parere sarà favorevole contiamo di partire con i lavori in marzo. E' un progetto atteso da moltissimo tem-po e si potrà attivare la procedura per il dragaggio del porto. Partiremo dalla Stazione Marittima per dare un approdo ga-rantito alle grandi navi da crociera soprattutto alle due ammiraglie ge-melle di Msc''.
L'intervento a Calata Bettolo durerà circa quattro anni per un importo di circa 120 milioni. La ban-china sud lunga circa 750 metri ed il retrostante piazzale, di superficie pa-ri a circa 180 mila metri quadrati permetteranno l'attracco contemporaneo di due navi portacontai-ner con una capacità fino a 15 mila teus, grazie ad un tirante d'acqua di 17 metri. Per quanto riguarda Ronco Canepa, i lavori, per un costo di 40 milioni di euro, sono stati asse-gnati e l'impresa aggiudicatrice deve fare il progetto esecutivo. Anche in questo caso si dovrebbe partire entro il mese di giugno. Il nuovo terminal contenitori avrà una su-perficie pari a circa 300 mila metri quadrati, attraverso il riempimento di calata Derna per una nuova superficie utile di circa 64 mila metri quadrati. Il fronte di banchina a sud sarà lungo 640 metri. Il materiale occorrente per il riempimento sarà ottenuto prevalentemente dal dragaggio della foce del Polcevera, con la definitiva messa in sicu-rezza idraulica del torrente. Il futuro terminal contenitori sarà in grado di accogliere l'accosto contemporaneo di due navi portacontainer con capa-cità fino a 5.000 teus usufruendo di fondali di 15 metri. Anche in questo caso vi sarà conferimento di materiale che deriverà dal dragaggio.
E Merlo rilancia Genova a sede dell’Authority Nazionale dei Trasporti
GENOVA - “E’ ora il momento di rilanciare la proposta per la candidatura di Genova come sede dell’authority nazionale dei trasporti.”
A sottolinearlo è il presidente del-l’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo che ha evidenziato come la rivoluzione in atto nel mondo armatoriale e portuale con ipotesi di concentrazioni e di creazione di veri e propri mono-poli logistici locali e nazionali derivanti dalla crisi mondiale, l’inadeguatezza ormai palese della normativa in materia di gestione di aree demaniali con mancanza di efficaci poteri sanzio-natori, la necessità di liberalizzare realmen-te mercati come quello ferroviario, la paradossale vicenda che si registra nella privatizzazione di Alitalia con la mancata messa in disponibilità degli slot inutilizzati degli slot, sono tutti elementi che palesano la necessità di un orga-nismo nazionale in grado di dettare regole e di esercitare funzioni di controllo non esclusivamente di ordine burocratico. “Genova – ribadisce - ha la storia, la potenzialità e il patrimonio di conoscenze per candidarsi a svolgere questa funzione, magari insieme a Torino come era stato già ipotizzato da Confindustria Liguria e Piemonte e bello sarebbe se su un tempo come questo l’impegno dei Parlamentari e della politica prescindesse una volta tanto dagli schieramenti.”
JOINT VENTURE FINCANTIERI – ABB
GENOVA - Fincantieri e ABB hanno sottoscritto un accordo per la costituzione in Italia di una joint venture parite-tica finalizzata alla progettazione, allo sviluppo e alla realizzazione di sistemi navali di automazione integrata destinati ai settori mi-litare, crocieristico, dei traghetti e dei megayacht.
La società avrà sede a Genova. I sistemi di automazione integrata consentono il monitoraggio e il controllo in tempo reale dei sistemi di bordo quali la propulsione, la centrale elettrica, i sistemi di sicurezza, i servizi nave.
Tali sistemi ricoprono sempre più un ruolo chiave nell'ambito delle costruzioni navali, data la loro rilevanza sia in termini di sviluppo e realizzazione di una piattaforma di controllo unificata, sia per la funzionalità e le performance delle navi. Inoltre, migliorano l'efficienza operativa, riducendo l'impatto dei costi di manutenzione e funzionamento.
Attraverso que-sta nuova alleanza tra due Gruppi leader nei rispettivi settori, Fincantieri e ABB intendono ulteriormente potenziare e sviluppare in partnership il loro know-how tecnologico e applicativo nel campo dei sistemi di automazione navale, con l'obiettivo di raggiungere una posizione di leadership globale. La costituzione della nuova società avverrà a valle dell'ottenimento delle consuete autorizzazioni regolamentari.
Fincantieri sbarca negli USA
TRIESTE - Fincantieri ha completato l'acquisizione della statunitense Manitowoc Marine Group dalla società controllante Manitowoc Company (MTW). Il gruppo navalmeccanico italiano, guidato da Giuseppe Bono, ha precisato che il valore della transazione è stato di 120 milioni di dollari. All'operazione ha partecipato Lockheed Martin Corporation (LMT) con una quota di minoranza. Manitowoc Marine Group, da oggi Fincantieri Marine Group (FMG), opererà come società controllata da Fincantieri. FMG - per la quale nei prossimi anni Fincantieri prevede investimenti per 100 milioni di dollari - è uno dei principali costruttori di navi di medie dimensioni negli Stati Uniti e opera per clienti civili ed enti governativi, tra i quali la Marina e la Guardia Costiera statunitensi. Ha due cantieri nel Wisconsin - Marinette Marine Corporation (a Marinette, specializzato nella costruzione di navi militari) e Bay Shipbuilding Company (a Sturgeon Bay, per la costruzione di navi commerciali e riparazioni) - un cantiere per riparazioni a Cleveland (Ohio) e uno stabilimento ACE Marine LLC a Green Bay (Wisconsin), specializzato in natanti di alluminio di piccole e medie dimensioni. FMG occupa circa 1400 persone e ha realizzato nel 2007 ricavi per circa 320 milioni di dollari. ''Questa acquisizione proietta ulteriormente l'azienda verso i mercati internazionali - ha detto l'Ad di Fincantieri Bono - permettendole, in una fase critica per l'economia globale, di affrontare con maggior massa critica una competizione sempre più agguerrita. Con questa operazione, prevista nel nostro piano industriale, raggiungiamo un importante traguardo - ha detto ancora Bono - e ci poniamo un obiettivo di crescita nel lungo termine, fiduciosi di poter cogliere significative occasioni di business''.
FINCANTIERI: 9 CANTIERI IN ITALIA, DA NAVI CROCIERA A YACHT
TRIESTE - Fincantieri è uno dei più importanti e diversificati gruppi naval-meccanici al mondo, attivo nella progettazione, costruzione e commercializzazione di navi da crociera, traghetti, navi militari, piattaforme offshore e mega yacht. Con 9 cantieri, 8 dei quali in Italia, occupa circa 10.000 addetti. Nel 2007 ha registrato un valore della produzione di oltre 2,7 miliardi di euro (oltre 4 miliardi di dollari) con un EBITDA del 7,1%, con un portafoglio ordini che ha raggiunto la cifra record di 12 miliardi di euro, con un totale di 49 navi, 23 delle quali per la business unit crociere, traghetti e riparazioni, 24 per la business unit militare e 2 mega yacht. Fincantieri ha una grande esperienza nel settore militare ed è Prime Contractor per la progettazione, la costru-zione e la fornitura di supporto logistico di ogni tipo di nave militare di superficie e di sommergibile non-nucleare, tra le quali spicca la portaerei ''Cavour'', nave ammiraglia della Marina Militare Italiana, interamente progettata e costruita dalla società. Con 39 unità militari consegnate dal 1990 e altre 17 in costruzione o di prossima realizzazione, nel corso degli anni Fincantieri si è specializzata nella realizzazione di navi di medie dimensioni caratterizzate dai più alti standard qualitativi e da soluzioni tecniche all'avanguardia, rese possibili dalla condivisione fra le varie unità operative delle best practices e tecnologie. Fincantieri partecipa ad alcuni dei piu' importanti programmi militari internazionali, come quello italo-fran-cese per le fregate FREMM e quello italo-tedesco per i sommergibili U212 A. La società vanta la leadership mondiale nel settore delle navi da crociera e dei traghetti, con 84 unità consegnate negli ultimi 18 anni e altre 17 in ordine, in tempi recenti ha rafforzato la propria presenza nel comparto delle ripa-razioni e trasformazioni navali e in quello dei sistemi e componenti navali ed è entrata nel promettente segmento dei mega yacht.
OROSCOPO DELLO SHIPPING
ARIETE
Aspettatevi gratificazioni no-tevoli, per quanto ri-guarda l'aspetto finanziario della vostra attività. Le stelle garantiscono un successo indiscutibile anche nelle vicende sentimentali: conoscerete il gusto della felicità e il sapore di un sentimento ricambiato pienamente dal partner.
TORO
La Luna vi volta completamente le spalle: prima di prendere una qualsiasi decisione, fate chiarezza in voi stessi e focalizzate con calma i veri obiettivi. Dal punto di vista sentimentale, una leggera tensione animerà il rapporto di coppia senza compromettere l'equilibrio.
GEMELLI
Siete sostenuti da Mercurio e da Giove, oltre che dalla Luna che valorizza le vostre qualità rendendovi più aperti alle novità in amore e nel lavoro, foriero di novità e soddisfazioni. L'amore, che si colorerà di fiducia, vi permetterà di far cadere qualunque barriera.
CANCRO
Andrete forte su molti fronti, primo fra tutti quello professio-nale: vi verranno idee brillanti su come organizzare il vostro lavoro e migliorare posizione e guadagni. I rapporti matrimo-niali e di coppia saranno positivamente stimolati e resi particolarmente vivaci.
LEONE
Se avete qualche dubbio o preoccupazione potete anche rilassarvi: le idee per fare proposte interessanti non mancheranno. Sarete produttivi e pieni di inventiva, soprattutto se siete liberi e indipendenti nella professione. Buona l'intesa con la persona amata.
VERGINE
Questo mese porterà qualche turbamento nella vostra sfera affettiva: vi troverete, infatti, a dover fare i conti con un imprevisto e insolito desiderio di li-bertà dai legami sentimentali e dai doveri che questi comportano. Anche il settore lavorativo non vi nasconderà qualche difficoltà.
BILANCIA
Gennaio si annuncia molto interessante sotto diversi profili, non ultimo quello professionale: è possibile che proprio in questo giorno otteniate soddisfazioni e guadagni. Se avete una relazione, godrete della compli-cità della Luna, generosa dispensatrice di sensualità.
SCORPIONE
L'area sentimentale è in grande eccitazione, l'amore di coppia è speciale, condito da intense emozioni. Sbocceranno passioni destinate a durare; niente attese, quindi, per chi vuole incontrare il partner dei sogni. Se avete obiettivi da realizzare con un socio andate dritto allo scopo.
SAGITTARIO
Nessun traguardo è fuori dalla vostra portata, e quindi non incontrerete nessuna difficoltà nell'ottenere ciò che più vi inte-ressa: sarà facile conquistare posizioni di primo piano in campo lavorativo o avvicinare chi vi piace se siete single e magari stanchi della vostra condizione.
CAPRICORNO
l momento è ottimo dal punto di vista professionale: sarete abili in fase sia di progettazione sia di realizzazione. È probabile che, da una vostra idea, nasca qualcosa di nuovo per il business dell'azienda. La vita sentimentale scorrerà senza alti né bassi.
ACQUARIO
Scontentezza affettiva e stan-chezza fisica segnalano che è il momento di fermarvi un attimo. Per comprendere cosa non va nel rapporto di coppia, nel primo caso; per scaricare lo stress accumulato in questo ultimo periodo, nel secondo. Riscoprite il piacere delle amicizie.
PESCI
Non credete a vi dice quello che volete sentire: è un gioco pericoloso. Dovrete, invece, lavorare sulla fiducia in voi stessi, che va consolidata. Certi eventi possono aiutarvi a capire nuove cose e a modificare alcuni vostri comportamenti.