
Assologistica sul confronto
autotrasporto-committenza-governo
MILANO - Assologistica, in qualità di rappresentante della committenza logistica, al tavolo di confronto autotrasporto-committenza-governo conclusosi ha ritenuto, nell’interesse delle aziende associate, di non sottoscrivere l’accordo scaturitone, non contenendo le condizioni indispensabili alla committenza in c/terzi. Ha, altresì, apprezzato, in calce all’accordo stesso, l’impegno profuso nella difficile trattativa dal Sottosegretario Bartolomeo Giachino, che ha coinvolto ufficialmente per la prima volta nel confronto anche la committenza logistica ed ha confermato la disponibilità a proseguire analogamente anche nell’ambito degli accordi volontari di settore.
Gruppo Grimaldi aumenta presenza in
Russia attraverso la controllata FINNLINES
consegnare qualsiasi tipo e quantità di merce con un solo vettore.
Il nuovo collegamento, rivolto al settore automobilistico nonché al trasporto di autoarticolati e container, sarà lanciato all'inizio di agosto, con l’impiego di tre moderne navi ro/ro la cui capacità di carico è di oltre
Oltre ad offrire un collegamento innovativo tra la penisola iberica e
“Finnlines è particolarmente adatta a fornire un servizio che soddisfi le esigenze del mercato russo. Abbiamo una flotta giovane, veloce ed efficiente”, sottolinea Uwe Bakosch, amministratore delegato di Finnlines. “Il vantaggio fondamentale è la sinergia con il Gruppo Grimaldi: in questo modo non solo manterremo bassi i nostri costi, ma saremo in grado di offrire ai clienti russi un’intera rete di collegamenti, che si estende dai nostri servizi short sea nel Mar Baltico ai vari collegamenti del Grupp Grimaldi nel Mediterraneo, il Nord e Sud America così come in Africa Occidentale", conclude Bakosch.
Attualmente, Finnlines serve San Pietroburgo con un altro collegamento marittimo chiamato “TransRussiaExpress”, il quale unisce il porto russo con Lubecca (Germania) con cadenza bisettimanale. Lo stesso servizio tocca anche settimanalmente i porti di Helsinki, Kotka (Finlandia) e Sassnitz (Polonia).
Costa Crociere inaugura il “Palazzo Costa”: a “impatto 0” e nel cuore di Genova
Scinicariello si unisce alla comunità di Shipserv
La società armatoriale italiana adotta soluzioni
di e-commerce per gli approvvigionamenti di bordo.
NAPOLI –
Il Gruppo Gastaldi compie 150 anni di attività industriale e di servizi
Genova - Celebrato il primo secolo e mezzo di attività di un Gruppo multisettoriale che mantiene inalterata la stessa verve e lo spirito d’iniziativa degli esordi nel 1860, forte della continuità nella proprietà della famiglia Cerruti.
Dopo 150 intensi anni di vita, festeggiati a Genova con una serie di eventi commemorativi, il Gruppo Gastaldi, radicato a doppia mandata col capoluogo ligure pure nella sua proiezione fortemente internazionale, mantiene la stessa vitalità e il medesimo vigore manifestato sin dall’inizio di un’attività svolta a 360° gradi nel settore dei trasporti, delle assicurazioni marittime, del turismo e dell’immobiliare.
Fondata nel
Tutti questi business, portati avanti con ottimi risultati, sono stati celebrati lo scorso 11 Giugno, quando l’Azienda genovese ha radunato a Villa Lo Zerbino centinaia di selezionati ospiti (Autorità, Istituzioni, Clienti, Fornitori, Partner, Management e Colleghi) tra anche alcuni personaggi dello spettacolo come Serena Autieri e Kay Rush che hanno voluto stringersi attorno al nucleo familiare Cerruti, pronto a festeggiare questa straordinaria storia di successo imprenditoriale unitamente alla emblematica continuità nella proprietà da parte della famiglia genovese, con una serata chic, corredata di alcune sorprese…
È davvero troppo denso di eventi e iniziative il cammino percorso lungo questo secolo e mezzo per poter essere riassunto in poche righe, col rischio, inevitabile, di sottovalutare momenti di portata storica che hanno costellato una vicenda aziendale di un Gruppo da sempre tutto italiano, con intrecci nei settori del trasporto marittimo e aereo, del turismo outgoing e congressuale, dei settori finanziario e assicurativo, dell’ambito portuale e logistico.
Installato il fumaiolo sulla nuova
nave da crociera Costa Favolosa
Costa Favolosa, la nuova ammiraglia attualmente in costruzione a Marghera, farà il suo debutto nell’estate 2011: un vero e proprio “castello delle favole” che partirà da Venezia per la crociera inaugurale in Israele e Turchia. Costa Favolosa è la prima delle due nuove navi gemelle in consegna entro il 2012: la seconda, Costa Fascinosa, arriverà nella primavera 2012. Per tutta la stagione estiva 2011 Costa Favolosa offrirà crociere di 7 giorni da Venezia e Bari in Turchia, Grecia e Croazia.
Genova – Continua la costruzione di Costa Favolosa, la 15esima nave della flotta Costa, nello stabilimento Fincantieri di Marghera. In questi giorni è stato installato sulla nave il caratteristico fumaiolo giallo con la “C” blu, che da oltre 60 anni identifica tutte le unità della flotta di Costa Crociere, il più grande gruppo turistico italiano e la compagnia di crociere n°1 in Europa. Dalla nascita dello storico marchio, oltre 60 anni fa, questo è il 35º fumaiolo che viene installato su una nave da crociera Costa. Anche Costa Favolosa, così come le altre 14 navi della flotta già in servizio, batterà bandiera italiana, confermando Costa Crociere come unico ambasciatore del “made in Italy” nel settore crociere.
Costa Favolosa (114.500 tonnellate di stazza e 3.780 Ospiti totali) entrerà in servizio nell’estate 2011. Sarà la prima delle due nuove navi gemelle in consegna entro il 2012 ad arrivare nella flotta di Costa. Nella primavera 2012 è infatti prevista la consegna di Costa Fascinosa, gemella di Costa Favolosa, costruita sempre a Marghera.
Dal 2009 al 2012 entreranno nella flotta Costa Crociere 5 nuove navi, il più grande piano di espansione di una compagnia al mondo. Nel 2009 sono arrivate Costa Luminosa e Costa Pacifica, e nel 2010 Costa Deliziosa. Le due nuove navi gemelle, Costa Favolosa e Costa Fascinosa, completeranno il piano di espansione della flotta Costa, la più grande in Europa, che nel 2012 potrà contare su 16 navi per una capacità di 45.000 Ospiti totali. Queste 5 navi sono costruite in Italia da Fincantieri, e ognuna di esse impegna complessivamente circa 3.000 addetti, tra dipendenti Fincantieri e quelli di circa 500 imprese dell’indotto, la maggior parte delle quali sono italiane. Complessivamente dal 2000 al 2012 il piano di investimenti del gruppo Costa Crociere S.p.A. (di cui oltre al marchio Costa Crociere fanno parte la tedesca AIDA Cruises e Iberocruceros, operante nei mercati di lingua spagnola e portoghese) per l’ampliamento della flotta ammonta a 9,3 miliardi di euro.
Costa Favolosa, come suggerisce il nome, vuole ispirarsi al design della nave, che interpreta l’emozione di chi cerca in una crociera la magia e l’incanto di un “castello contemporaneo”.
Magia, emozione e passione, gli elementi che da sempre ispirano Costa Crociere nel disegnare le navi della sua flotta e nel creare un’esperienza di viaggio unica e indimenticabile.
La nuova nave interpreterà l’emozione di chi cerca in una crociera la magia e l’incanto di un vero e proprio “castello delle favole” contemporaneo, perfetta unione tra atmosfere magiche e le tecnologie più avanzate del divertimento. Con un’offerta di servizi che manterrà fede al suo nome, tra le novità principali della nave ci saranno 6 nuove Suite con veranda e jacuzzi; una nuova area intrattenimento, il Club Cavallo Bianco, che riunisce il Cinema 4d, il Playstation World, un bar con gelati, bibite e popcorn, una Dance Floor per i ragazzi, una ludoteca per i bambini, oltre a un nuovo Acqua Park per i più piccoli, con giochi d’acqua e galeone dei pirati. A bordo si potrà trovare il meglio delle ultime novità proposte dalle navi Costa: la "Samsara Spa", tra le più grandi aree benessere mai costruite a bordo di una nave da crociera, un'area piscina centrale su due ponti, con copertura semovente di cristallo, dotata di maxi schermo, un simulatore di auto da Gran Premio e un simulatore di golf. L’area piscina di poppa è particolarmente ampia e spaziosa:
Ingegneri Navali: l’analisi fornita dall’ing.Fabio Spetrini,
membro della Commissione Navale
NAPOLI - La commissione navale dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli ha fatto il punto sull'annosa questione del riparto delle competenze professionali tra la categoria degli ingegneri e quella dei professionisti con titolo inferiore, accogliendo e valutando con soddisfazione i risultati raggiunti dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri nella sentenza della Corte di Cassazione nr19292 del 7sett2009 divulgata agli iscritti con nota di commento dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri (Circolare CNI nr.277).
- censura della prassi del frazionamento delle attività di progettazione; l'integrale progettazione rientra nelle competenze dell'ingegnere.
- La prestazione di progettazione richiede una competenza professionale unitaria, corrispondente alla sua complessità.
- I professionisti con titolo accademico (laurea ingegneria) non possono assumere, nell'espletamento dell'attività professionale di propria competenza, una posizione subordinata rispetto ai professionisti in possesso di titolo di formazione di livello inferiore.
Nel caso particolare, la seguente analisi viene fornita dall'Ing. Fabio Spetrini, membro della Commissione Navale, correlando i risultati suesposti con quanto previsto dalle vigenti normative che regolano la professione dell'Ingegnere navale:
Storicamente il riferimento normativo per la definizione delle competenze dei tre attori principali dell'ingegneria navale è il codice di navigazione che nell' art.117 (e successivo regolamento di attuazione articoli da
• l'ingegnere navale può progettare o dirigere la costruzione, la trasformazione e la riparazione di navi e galleggianti di qualsiasi tipo e tonnellaggio.
• il costruttore navale può progettare,costruire e riparare navi e galleggianti con scafo in legno di qualunque tipo e tonnellaggio,scafi metallici privi di mezzi meccanici di propulsione e di macchinari in genere fino alla stazza lorda di 300 tonnellate e navi con scafo metallico e con propulsione meccanica abilitate al solo trasporto di merci solide fino alla stazza di lorda di 100 tonnellate e con apparato motore di potenza fino a 100cv asse.
• il maestro d’ascia può costruire e riparare navi e galleggianti in legno di stazza lorda non superiore alle 150 tonnellate.
Aldilà delle critiche sull'applicabilità, sull'attualità dei contenuti del vecchio Codice e sui meccanismi ancora in uso per l'abilitazione alla professione dell'ingegnere navale (vedi l'obbligo da parte di un ingegnere laureato ed abilitato alla professione con esame di stato, di richiedere alle Capitanerie di Porto il conferimento del titolo professionale di ingegnere per esercitare la professione, come previsto dall'art 295 del DPR328 del 15 febbraio 1952), il codice della navigazione chiarisce in modo inequivocabile i confini nell'esercizio della professione tra un ingegnere navale ed un diplomato.
Per quanto riguarda invece la differenza tra le competenze di un ingegnere navale con laurea specialistica (quinquennale, iscritto alla sezione A dell'albo) ed un ingegnere iunior (laurea triennale, iscritto alla sezione B dell'albo), è stato emanato il regolamento che modifica la disciplina dell'ordinamento delle professioni con il DPR 328 del 5giugno2008 e che delinea chiaramente le competenze degli uni rispetto agli altri. Il suddetto decreto, al Capo IX art.46 comma 1b e comma 2, si esprime in merito alle attività professionali che formano oggetto della professione di ingegnere industriale, come segue:
1b: per il settore "ingegneria industriale": la pianificazione, la progettazione, lo sviluppo, la direzione lavori, la stima, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale di macchine, impianti industriali, di impianti per la produzione, trasformazione e la distribuzione dell'energia, di sistemi e processi industriali e tecnologici, di apparati e di strumentazioni per la diagnostica e per la terapia medico-chirurgica;
2. Ferme restando le riserve e le attribuzioni già stabilite dalla vigente normativa e oltre alle attività indicate nel comma 3, formano in particolare oggetto dell'attività professionale degli iscritti alla sezione A, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 1, comma 2, le attività, ripartite tra i tre settori come previsto dal comma 1, che implicano l'uso di metodologie avanzate, innovative o sperimentali nella progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di strutture, sistemi e processi complessi o innovativi.
Circa la definizione delle attività professionali degli iscritti alla sezione B(laureati triennali) si esprime nell'art.46 comma3b come segue:
3b: 1) le attività basate sull'applicazione delle scienze, volte al concorso e alla collaborazione alle attività di progettazione, direzione lavori, stima e collaudo di macchine e impianti, comprese le opere pubbliche;
2) i rilievi diretti e strumentali di parametri tecnici afferenti macchine e impianti;
3) le attività che implicano l'uso di metodologie standardizzate, quali la progettazione, direzione lavori e collaudo di singoli organi o di singoli componenti di macchine, di impianti e di sistemi, nonché di sistemi e processi di tipologia semplice o ripetitiva;
Traducendo in termini "navali" quanto stabilito dal decreto per il macrosettore industriale, al quale l'ingegnere navale appartiene, e sulla scorta dei recenti risultati ottenuti dal CNI, risulta che la pianificazione, la progettazione, la direzione lavori di riparazione e trasformazione, il collaudo, la gestione, la valutazione di impatto ambientale delle navi e galleggianti di qualsiasi tipo e tonnellaggio, rientrano nelle competenze dell'ingegnere navale della sezione A. In quest'ottica rimane sempre applicabile quanto stabilito a suo tempo dal codice della navigazione sui requisiti e le competenze dell'ingegnere navale, del costruttore navale, del maestro d'ascia. Di conseguenza risulta evidente che la nuova figura dell'ingegnere iunior, si inserisce nello scenario navale come collaboratore dell'ingegnere, a questi subordinato (in linea con quanto emerso nella suddetta sentenza 19292) e quindi l'ingegnere della sezione A non potrà mai collaborare all'espletamento di una prestazione professionale la cui responsabilità sia attribuibile ad un ingegnere iunior ma solo viceversa. Allo stesso modo, mai l'ingegnere iunior potrà essere subordinato nello svolgimento delle sue prestazioni ad un diplomato.

