Napoli:Presidente AdSP presenta POT 2017-2019 al Ministro Graziano Delrio

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Si è svolta alla Stazione Marittima la presentazione del Piano Operativo Triennale 2017-2019 al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, alle Istituzioni, al cluster marittimo.

Napoli, 20 aprile 2017 – Alla presenza del Presidente Vincenzo De Luca, del Vice Sindaco, Raffaele Del Giudice, per il Comune di Salerno,l’Assessore Domenico De Maio e del Responsabile Struttura Tecnica: “Pianificazione strategica degli investimenti per lo sviluppo della logistica e della connettività”, Ennio Cascetta, il Presidente Pietro Spirito ha esposto i dodici punti che rappresentano le linee guida dell’ azione di governo  dei prossimi tre anni per i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.

https://porto.napoli.it/wp-content/uploads/2017/04/POT-2017-2019.pdf


Pietro Spirito: la mia agenda per gli scali di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia in data Lunedì, 27 marzo 2017  :

”I porti di Napoli e di Salerno sono in attesa dell’avvio dei lavori di dragaggio dei fondali. Si tratta di interventi decisivi per rilanciare i traffici nei due scali e per mantenere i livelli sin qui raggiunti soprattutto nei segmenti del traffico container e crocieristico. Le dimensioni, infatti, delle navi di nuova generazione richiedono fondali più profondi, per cui diventa indispensabile rimuovere i fanghi sedimentati lungo le banchine delle aree portuali.

1.306.736 m3 è il volume complessivo da dragare nel porto di Napoli, 2 milioni circa di m3 il volume complessivo per il porto di Salerno. I costi degli interventi sono  di 18 milioni per lo scalo salernitano e di  45 milioni di euro per quello napoletano. Tempi di durata dei lavori dal momento dell’apertura dei cantieri: 690 giorni per Napoli, otto mesi per Salerno. Al termine dei lavori le banchine del porto di Napoli raggiungeranno mediamente i 15/16 m. di profondità, quelle del porto di Salerno 13,40 m. di profondità.

La differenza dei costi e dei tempi dipende dalla diversa procedura di dragaggio prevista nei due scali assieme alla modalità con cui il materiale, una volta dragato, verrà conferito: nella cassa di colmata della nuova darsena di levante, attualmente in corso di ultimazione, per quanto riguarda Napoli, con l’immersione in mare, in aree al di fuori della piattaforma continentale, a circa 8 miglia nautiche dall’imboccatura del porto e ad una profondità di circa 200 m.,  per Salerno.

Entrambi i lavori rientrano nel Grande Progetto Porti di Napoli e Salerno della Regione Campania e sono finanziati con fondi UE/programmazione 2015-2020.

L’inizio dei lavori è prevista per giugno 2017 per lo scalo partenopeo , mentre per quello di Salerno occorre completare la procedura di verifica di assoggettabilità a VIA ( valutazione impatto ambientale) sul progetto di gestione dei sedimenti  dragati, come prescritto dal provvedimento  di compatibilità ambientale del Ministero dell’Ambiente ai fini dell’autorizzazione dello sversamento a mare e adeguare il progetto definitivo alle prescrizioni e osservazioni del Provveditorato opere pubbliche. Una volta ottenute le autorizzazioni previste, l’Autorità di Salerno potrà mettere a gara il progetto definitivo.

Per Napoli la fase delle autorizzazioni è da tempo completata ed è in corso la valutazione delle offerte tecnico-economiche presentate da 12 imprese rispetto alle 21 che avevano fatto pervenire la manifestazione di interesse al bando di gara “Escavo dei fondali dell’area portuale di Napoli con deposito dei materiali dragati in cassa di colmata della darsena di levante” del 27-9-2016.

La Commissione di gara che dovrà valutare le offerte tecnico-economiche si è insediata il 13 marzo 2017 e avrà,  come stabilito nella delibera del 20 febbraio 2017, 75 giorni, a far data dal giorno dell’insediamento, per completare il lavoro di esame delle offerte con relativa aggiudicazione della gara di appalto”.

 

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