La morte della crocierista non è sospetta

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Brisbane (Australia), 14 aprile 2018 – La morte di una donna caduta fuori bordo dalla “Pacific Dawn” nel pomeriggio del 12 aprile scorso non è stata casuale, ma la tragica fine di quella che avrebbe dovuto essere una memorabile vacanza in famiglia. Natasha Schofield, 47 anni, originaria di Brisbane, era stata a cena con suo marito prima di andare fuori bordo a circa 150 miglia nautiche a ovest della Nuova Caledonia nel pomeriggio del 12 aprile. Era a bordo con suo marito, due figlie e un figlio. Stava parlando con il marito sul ponte superiore prima che facesse due passi indietro e si spingesse deliberatamente dal lato sinistro della nave verso l’acqua. Il marito ha cercato ancora di afferrarla per le gambe quando cadeva, ma era troppo lontana. Attivo’ immediatamente l’allarme e la nave si girò quando iniziò la ricerca. La mattina del 13 aprile la ricerca è stata interrotta, seguendo i consigli degli esperti di soccorso marino. La polizia stava preparando un rapporto per il medico legale. L’operatore crocieristico, Carnival Australia, ha dichiarato di aver collaborato pienamente con le indagini della polizia e di aver realizzato filmati CCTV fornendo una visione senza ostacoli di ciò che è accaduto e raffigurante una coppia ovviamente devota e amorevole. L’ispettore della polizia del Queensland, Rob Graham, ha dichiarato che la morte della signora Schofield è stata intenzionale.”Questo non è stato un incidente”, ha detto.

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