A.L.I.S.: Relazione Presidente Guido Grimaldi – Assemblea Generale

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Roma, 14 Novembre 2017 – Autorità militari e civili, Colleghi imprenditori, Signore e Signori, per me è un onore e un piacere darVi un caloroso benvenuto all’Assemblea Generale dell’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile. Consentitemi anzitutto di ringraziare in modo particolare: BARBARA DEGANI, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente Prof. Somma, Capo di Gabinetto Ministero dello Sviluppo economico GABRIELE TOCCAFONDI, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca GIOACCHINO ALFANO, Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa La presenza di personalità di spicco del Governo Italiano, nonché di una nutrita rappresentanza di Parlamentari della Repubblica, è per noi motivo di orgoglio ed un incoraggiamento a proseguire nell’ impegnativa direzione verso la quale stiamo andando.
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Desidero rivolgermi ai numerosi ed eccellenti imprenditori presenti qui oggi provenienti da ogni parte d’Italia, ed a tutto il nostro Paese che, pur attraversando un momento di ripresa, necessita di maggiore spinta propulsiva per generare ricchezza e occupazione e per creare economia.
Mi auguro fortemente che questa giornata possa essere fonte di proficui spunti di riflessione che possano concretamente supportare l’attività del nostro Governo.
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2. ALIS: PRESENTAZIONE
Oggi si tiene la prima Assemblea Generale di ALIS e quindi consentitemi di presentare a tutti Voi brevemente questa associazione che, nel giro di poco più di un anno è arrivata a contare quasi 1.300 aziende, 140.500 unità di forza lavoro, 93.202 mezzi, 2.700 collegamenti marittimi, 120 Autostrade del Mare e 200 sedi Alis in tutta Italia. In un così ristretto lasso di tempo Alis è riuscita a stimolare l’interesse di grandi società di trasporto e logistica, compagnie armatoriali e ferroviarie di primaria importanza, terminalisti, spedizionieri ed imprese di trasporto. Operatori che, aderendo alla nostra associazione, hanno aggregato numeri importanti e sempre in crescita, e hanno deciso di essere parte attiva di un progetto unitario molto chiaro finalizzato al raggiungimento di importanti obiettivi quali
• l’internazionalizzazione delle aziende di trasporto,
• la continuità territoriale con le grandi isole,
• lo sviluppo del Mezzogiorno
• e la riduzione di emissioni di CO2.
Ma prima di affrontare le nostre tematiche desidero esprimere un concetto che sarà il filo conduttore di tutta l’Assemblea Generale odierna e che sintetizzerei così:
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ALIS affonda le sue radici nel coraggio, nella forza e nell’entusiasmo di donne ed uomini, imprenditori protagonisti di tante sfide, di tante battaglie quotidiane volte al progresso ed alla crescita delle aziende con lo sguardo vigile e sempre rivolto alle grandi responsabilità sociali che comporta essere un imprenditore, prima tra tutte quelle nei confronti dei lavoratori delle nostre imprese e delle loro famiglie.
Grazie per quanto avete fatto, per quanto stiamo facendo, per quanto faremo insieme nei prossimi mesi.
Vi assicuro che fate parte di un processo aggregativo inarrestabile.
Con ALIS abbiamo ritenuto di dover dare un messaggio chiaro a tutto il popolo del trasporto. E cioè che la sfida dell’intermodalità passa attraverso una seria, competente e lungimirante opera di divulgazione della validità e opportunità del suo utilizzo, in grado di ripercuotersi nei vari campi del vivere sociale, essendo essa vantaggiosa per l’ambiente, garanzia di minore usura delle infrastrutture stradali e di maggiore sicurezza per la circolazione. Ricordo a tutti voi che l’uso dell’intermodalità è certamente il modo più efficace per decongestionare le strade e ridurre il tasso di incidentalità e, quindi, porre attenzione anche ai c.d. costi sociali degli incidenti stradali (ad esempio i costi della sanità).
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Riflessioni che certamente sono riferite a grandi temi, ma che è doveroso si tramutino in azioni concrete come la promozione dello sviluppo di nuovi assi intermodali di trasporto, sui quali potranno aumentare le opportunità per l’economia del Paese e per i suoi imprenditori.
ALIS ha basato questo primo anno di attività sulla promozione della sostenibilità, principio questo sempre più attuale e urgente.
La scelta ambientale non è più una delle possibilità, ma la sola scelta responsabile da fare.
Credo che l’industria della logistica e del trasporto debba essere un esempio virtuoso e di eccellenza per tutte le altre industrie, non ultima quella del TURISMO che è e deve continuare ad essere la sorgente naturale della ricchezza del nostro Paese.
Si parla di sviluppo sostenibile quando un sistema economico rispetta la regola delle tre E (Economics, Equity e Environment)
• Economics  Sostenibilità in termini economici raggiungibile attraverso un processo di internazionalizzazione del nostro Paese al fine di reggere il passo delle altre economie che ci circondano e con cui competiamo e cooperiamo quotidianamente.
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• Equity  sostenibilità in termini di equità sociale cominciando dal nostro Paese riducendo il divario tra Nord e Sud con una conseguente competitività interna
• Environment  sostenibilità ambientale attraverso una maggiore attenzione al nostro Pianeta, riducendo le emissioni tramite il perseguimento di politiche sempre più green.
Lo sviluppo è sostenibile quando si hanno idee chiare, obiettivi chiari e mezzi certi ed efficaci per raggiungerli. Ed ALIS ha quattro obiettivi cardine, tutti molto importanti.
2.1. Focus sull’ Internazionalizzazione delle aziende di trasporto
Il primo nostro obiettivo è certamente il rilancio verso l’estero delle aziende italiane, che devono avere sempre maggiori possibilità di operare su scala internazionale e ALIS, su questo aspetto, si pone come aggregatore per la creazione di nuove opportunità di business attraverso la promozione di nuove linee marittime, l’apertura di nuove direttrici, l’impiego di navi più efficienti e con maggiore capacità di carico.
Tra i paesi europei, l’Italia è quello con il più alto numero di piccole e medie imprese. Si tratta della spina dorsale dell’economia nazionale: imprese che
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esportano all’estero, contribuiscono in modo esponenziale al volume complessivo delle nostre vendite al di fuori del territorio nazionale, generano valore aggiunto, ricchezza ed occupazione.
Ed è proprio a queste aziende che Alis vuole offrire un sostegno concreto nel loro processo di internazionalizzazione favorendo il loro avvicinamento ai mercati esteri in forma più veloce tramite lo sviluppo di sistemi e reti di trasporto sempre più intermodali, sostenibili ed efficienti.
Siamo convinti dell’importanza di ridurre le distanze e le barriere geografiche ed i gravi ritardi economici che da queste derivano e a tal fine desideriamo essere portavoce di nuove soluzioni di trasporto che coniugando intermodalità, risparmio energetico ed economie di scala, sostengano le nostre imprese nell’affacciarsi con sicurezza e competitività presso i mercati esteri.
Molteplici sono le possibilità per le nostre imprese di poter esportare i propri beni e servizi grazie ad una logistica efficiente che si esprima in costi più competitivi a vantaggio di tutta la filiera del trasporto.
In questo senso siamo convinti che raggiungere oggi livelli sempre superiori di competitività nel trasporto non può prescindere dalla ricerca delle grandi opportunità, e relative sfide, che la tecnologia moderna può offrirci. Pensiamo a:
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• Digitalizzazione dei processi finalizzata ad una più rapida e precisa acquisizione di dati;
• Tracciabilità digitale delle merci in viaggio
• Informatizzazione dei processi di sdoganamento perché siano finalmente più snelli e rapidi
• trasmissione digitale dei dati on shore – off shore in ambito di trasporto marittimo e ferroviario
Quanto sopra può essere sintetizzato in una sola parola: efficienza.
L’efficienza nei processi permetterà di offrire collegamenti sempre più sostenibili sotto il profilo economico favorendo lo sviluppo dei traffici esistenti e la nascita di nuovi, contribuendo alla crescita dell’economia
2.2. Focus sulla continuità territoriale con le grandi isole
La politica programmatica di ALIS è molto attenta anche a ciò che accade dentro i confini nazionali proprio perché la nostra Associazione racchiude già in sé stessa l’eccellenza del mondo della logistica del nostro paese.
Vi è una particolare attenzione alla continuità territoriale per la Sicilia e la Sardegna che è, e deve continuare a rappresentare, un punto cardine del sistema della politica dei Trasporti del nostro Paese.
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La Sicilia e la Sardegna sono le più grandi isole del Mar Mediterraneo. Terre nobili dal valore inestimabile che meritano l’attenzione dei grandi operatori di trasporto. La continuità territoriale per la Sicilia e la Sardegna deve rappresentare un punto cardine della politica dei Trasporti del nostro Paese. E aggiungo che garantire efficienza nella continuità territoriale è prima di tutto un dovere nei confronti dei cittadini siciliani e sardi.
Ma occorre che le regole del mercato vengano rispettate.
C’è bisogno che non ci siano alterazioni della concorrenza.
Alcuni operatori di logistica, su determinate rotte marittime, beneficiano di sovvenzioni pubbliche causando disparità nella libera e leale concorrenza. In Italia vengono tutt’ora erogati 92 mln € di contributi di Stato incluso quelli per i collegamenti con le isole minori e l’Elba, in favore di un operatore marittimo che offre collegamenti verso le 2 isole maggiori, impiegando navi vetuste ed alcune addirittura con oltre 50 anni. Si tratta di un’ingente quantità di risorse pubbliche che vengono stanziate all’inizio di ogni anno, nonostante questo stesso operatore non abbia ancora adempiuto al regolare pagamento delle rate previste per la privatizzazione della ex compagnia marittima di Stato.
Questo avviene a discapito di altri operatori marittimi che offrono servizi sulle stesse direttrici senza ricevere alcun tipo di aiuti pubblici. E’ in condizione di
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equità che bisogna operare nei mercati ed in questo senso ritengo che sarebbe molto più utile erogare tali contributi direttamente ai cittadini ed alle aziende di trasporto sarde e siciliane che sono i veri protagonisti della continuità territoriale con la penisola italiana.
Chiediamo quindi che il Ministero riveda, in maniera lungimirante la sua posizione. È in questo modo che per la prima volta verrebbero premiate la qualità e la sostenibilità del servizio.
2.3. Focus sullo sviluppo del Mezzogiorno
La nostra Associazione ha da subito avvertito l’esigenza di porsi come obiettivo lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia.
Il gap tra il Nord ed il Sud provoca aggravi particolari ad entrambe le aree del nostro meraviglioso Paese. Su questo tema abbiamo sempre mantenuto una posizione chiara: se non si abbatteranno i costi della logistica e del trasporto, il divario sociale ed economico tra Nord e Sud aumenterà sempre di più. I cittadini del Meridione non verranno incentivati ad acquistare i beni prodotti e distribuiti dalle aziende del Nord Italia e viceversa. Il circolo vizioso penalizzerà tutte le parti coinvolte nella filiera, con ricadute negative anche sull’occupazione sia al Nord che al Sud.
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Noi siamo convinti che quanta più distanza economica ci sarà tra domanda, offerta e costo del trasporto, tanto più aumenteranno le distanze geografiche tra le aeree più e meno sviluppate del Paese, riducendo le interazioni tra i vari mercati e dunque la possibilità di rendere più competitivi gli scambi commerciali.
Oggi più che mai avverto la necessità di ribadire con forza che le criticità che colpiscono maggiormente il Sud, impediscono lo sviluppo dell’intero Paese.
Siamo tutti consci del fatto che il Mezzogiorno possiede risorse inestimabili, tuttavia sono in pochi a credere in un serio ed adeguato programma di sviluppo basato sui punti di forza, che facilmente vincerebbero le sfide Euromediterranee.
Tanto più alto sarà il prezzo del trasporto e della logistica, tanto minori saranno le quantità di beni richieste dai mercati compromettendo la crescita e la sostenibilità economica delle nostre aziende. Riteniamo che il cabotaggio continentale, mediante l’utilizzo dell’intermodalità marittima e ferroviaria, sia la soluzione logistica del trasporto del futuro. Questo è il tempo per offrire soluzioni agli operatori di mercato. E ALIS nasce per contribuire proprio a questo: offrire soluzioni rispetto a quella serie di implicazioni che non consentono un serio progresso del Mezzogiorno.
E anche su questo punto voglio offrirvi concretezza: la sfida del cabotaggio continentale, che sta favorendo sia il Mezzogiorno che le aree settentrionali del
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nostro Paese, è stata lanciata dai nostri associati su diverse direttrici, ad esempio sulle linee marittime Venezia/Bari e Ravenna/Brindisi sul versante adriatico. Ma anche Genova/Salerno sul versante ligure-tirrenico.
Linee che al momento hanno conseguito degli ottimi risultati, contando circa 50.000 camion all’anno, ovvero 1.000 a settimana, con 1,5 milioni di tonnellate sottratte alla strada.
Solo per spiegarvi meglio:
Se mettessimo in fila in autostrada tutti i mezzi imbarcati su base annua su queste linee avremmo code di 825 km. Gli associati ALIS hanno evitato questo mega ingorgo stradale! E ci auguriamo che questo trend aiuti concretamente nell’obiettivo, fondamentale per la nostra Associazione e per noi tutti, di ridurre anche il tasso di incidentalità stradale dovuta a mezzi pesanti. In questo senso mi preme sottolineare che dal 2007 al 2016, anni durante i quali si è assistito in Italia ad un grande sviluppo delle Autostrade del mare il numero di incidenti stradali che coinvolgono veicoli pesanti in autostrada è passato da 2.091 a 1.313 con un calo del 37,2 % e che nello stesso periodo il numero di persone coinvolte in incidenti con mezzi pesanti è passato da 3.230 a 2.191 con un calo del 32,2%.
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La prospettiva è quella di quadruplicare il target degli attuali imbarchi e nel prossimo triennio arrivare a 200.000 camion trasportati via mare che sottrarranno circa 6 milioni di tonnellate alle nostre strade e autostrade.
Abbiamo creato su entrambi i versanti territoriali delle importanti sinergie con porti e interporti di riferimento che stanno favorendo sviluppi di reti e traffici intermodali gomma-ferro-mare dal Nord Europa verso il Mezzogiorno.
2.4 Focus sulla riduzione di emissioni di CO2.
L’intento di ALIS è quello di fare agire con metodo (e con il concorso coordinato di tutte le energie e le risorse disponibili), i diversi player del mercato in modo sostenibile sia in termini economici che ambientali.
Infatti, grazie all’attenzione posta dal mondo istituzionale-accademico-scientifico, tale concetto sta acquisendo sempre maggior rilevanza in molti settori economici.
Tutti gli attori del mercato sono attivi nell’operare in maniera tale da poter coniugare crescita economica e tutela dell’ambiente.
Tra tutti i sistemi di trasporto, il trasporto su strada assume una valenza fondamentale per uno sviluppo efficiente del primo ed ultimo miglio.
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L’autotrasporto per essere competitivo deve infatti operare sul corto/medio raggio, dove può svolgere una funzione industriale determinante per permettere alla merce di raggiungere il primo nodo logistico dal luogo di partenza ed il proprio destino finale dall’ultimo nodo logistico.
Questa precisazione assume valore se viene presa in considerazione la situazione del sistema logistico nazionale nella sua generalità: cresce il peso del trasporto su gomma, con oltre due terzi del traffico merci terrestre su gomma e il 92% di quello passeggeri. Se consideriamo che questo squilibrio è responsabile di circa il 30% delle emissioni di CO2 prodotte ogni anno dall’Italia, capirete il perché dell’urgenza da parte di ALIS di promuovere scenari alternativi.
Ed infatti, complice la nostra promozione dell’intermodalità, nei primi otto mesi del 2017, le emissioni di CO2 derivate da benzina e gasolio sono diminuite di quasi 1 milione di tonnellate, (per la precisione di 915.793 tonnellate, ossia 30.526 camion), che corrispondono ad una diminuzione percentuale dell’1,4% rispetto ai primi otto mesi del 2016.
È anche per tale ragione che ALIS ha posto in essere un accordo con il R.I.N.A., la società leader di certificazione nazionale, che consente ai nostri associati di essere in linea con tutti i parametri di sicurezza e garantire maggiore efficienza ed eco-sostenibilità. Grazie a questo accordo il R.I.N.A certifica alle aziende che,
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mediante l’utilizzo dell’intermodalità e delle Autostrade del Mare, possono ridurre le emissioni di CO2 di percentuali che vanno dal 40% al 60% rispetto al tutto strada.
Oggi i nostri associati, avvalendosi di servizi marittimi offerti con navi di nuova generazione, contribuiscono ad una forte riduzione delle emissioni di Co2, così come altre imprese associate, attraverso investimenti in nuovi trattori ad LNG ed in futuro in camion elettrici, abbatteranno ulteriormente tali emissioni. Eppure l’Europa è stata molto chiara: entro il 2030, infatti, il 30% delle merci che percorre più di 300 km dovrà viaggiare su ferrovia o sulle vie navigabili ed al 2050 si dovrà arrivare al 50%.
In questo senso il 2018 si prefigura come un anno di scelte nel nostro settore. Scelte alle quali la politica dovrà porre molta attenzione.
Le misure incentivanti MAREBONUS e FERROBONUS, arrivate finalmente quasi alle fasi operative, sono misure importanti per l’intero settore e la nostra Associazione si è spesa molto affinché vedessero la luce in tempi più che rapidi. Che poi, consentitemi di dire, sono i tempi delle imprese!
Entrambi i provvedimenti mirano a premiare i fruitori del trasporto intermodale, soprattutto gli autotrasportatori. L’incentivo è parametrizzato ai chilometri di
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strada evitati in territorio nazionale ed imporrà al tempo stesso un miglioramento, soprattutto in termini di qualità del servizio offerto, al vettore marittimo ed a quello ferroviario.
Tuttavia, sebbene è accolto da noi più che positivamente il tanto atteso semaforo verde alle misure Marebonus e Ferrobonus, questo è solo il punto di partenza. Queste misure devono essere sostenute con impegno concreto e duraturo da parte delle Istituzioni.
La Commissione Europea, ad esempio, ha approvato il prolungamento della durata di due piani di aiuti pubblici dell’Austria, del valore complessivo di 650 milioni di euro, destinati anch’essi a promuovere il trasferimento del trasporto delle merci dalla strada al trasporto combinato dal 2018 al 2022. Annualmente l’Austria destinerà quindi 130 milioni per cinque anni, mentre in Italia, paese geograficamente più grande e dove l’economia del mare ha un peso nettamente maggiore, il Marebonus e Ferrobonus prevedono uno stanziamento medio annuo di solo 65 milioni per tre anni.
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3. IL SETTORE DEI TRASPORTI INTERMODALI: ALIS e CONFALIS
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Stiamo lavorando duramente per farci trovare pronti a dare un contributo costruttivo, ponendoci come ponte tra i tanti imprenditori che rappresentiamo e tutti gli apparati dello Stato.
Ma siamo anche dei rapidi traghettatori. La nostra Associazione sarà un interlocutore autorevole e concreto.
ALIS accompagnerà i propri associati verso il cambiamento, verso il reale coinvolgimento di tutti gli attori del sistema, sia dal lato degli utenti sia da quello dei produttori di beni e servizi, creando un sistema di rete per tutte le aziende di trasporto che avranno maggiori opportunità di sviluppo economico a beneficio del sistema Paese.
Proprio sulla creazione di forti sistemi di rete, vorrei porre alla Vostra attenzione la costituzione di CONFALIS.
È quindi per rispondere nuovamente ad esigenze concrete delle imprese che ALIS ha deciso di combinare i suoi sforzi di rinnovamento con la visione e le risorse di Federazione Imprese.
Nata nel 1996 come interlocutore strategico che assicura il dialogo con le istituzioni europee, Federazione Imprese indirizza verso il contesto nazionale le risorse e l’expertise europea necessarie per lo sviluppo della competitività sul
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mercato nazionale e internazionale, mettendole a disposizione di migliaia di imprese appartenenti a tutti i comparti dell’economia e accomunate dall’interesse per le attuali dinamiche dell’intermodalità.
CONFALIS è una confederazione che aggrega le Associazioni e Federazioni che hanno più a cuore il benessere dell’impresa italiana, rispettandone l’autonomia di azione e l’identità di pensiero.
L’obiettivo è quello di ottenere il massimo livello di rappresentatività per tutti gli attori coinvolti nella filiera della logistica intermodale fino ad includere i clienti finali rappresentati da Federazione Imprese.
Ogni impresa italiana, oggi, è infatti costretta a confrontarsi con esigenze logistiche di trasporto delle merci, una realtà da cui non è possibile prescindere. A tali esigenze e problematiche l’intermodalità consente di trovare una risposta efficiente, sostenibile sotto tutti i punti di vista, economico ed ambientale insieme.
Proprio l’intermodalità diventa l’anello di congiunzione, lo strumento privilegiato tramite cui CONFALIS concretizza la cooperazione intersettoriale tra i diversi comparti industriali: grazie alla rappresentanza nella Confederazione, l’intera catena logistica risulta integrata e può ora operare in sinergia e moltiplicato vantaggio.
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La presenza di molteplici settori rappresentati diventa inoltre essenziale per amplificare l’impatto positivo delle sinergie create dalla Confederazione sui tavoli decisionali europei, in cui CONFALIS rappresenta l’impresa.
L’unione in CONFALIS dei singoli confederati che già da domani potranno abbracciare il progetto CONFALIS appare quindi in questo momento ancora più necessaria, perché consente di scongiurare il processo di disgregazione del panorama associativo che potrebbe mettere a rischio la rappresentanza dell’impresa: una priorità che non possiamo permetterci di perdere di vista.
CONFALIS PARTE II: azioni strategiche e appello alle imprese
Il 13 settembre a Treviso, a pochissimi mesi dalla sua nascita, CONFALIS ha fatto il suo ingresso sulla scena internazionale in qualità di Advisor Esterno presso la Mid-Term Conference del Progetto europeo STM – Sea Traffic Management. Di fronte a più di 300 delegati in rappresentanza di oltre 20 Paesi ed in presenza della Direzione Generale Move della Commissione Europea, la Confederazione ha sostenuto il lancio del primo prototipo di e-administration del settore trasportistico: è la prima dimostrazione del suo impegno nel promuovere un processo di digitalizzazione che punti a snellire e semplificare il monte di
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procedure amministrative e burocratiche che troppo, e spesso inutilmente, soffocano oggi le attività quotidiane delle imprese del settore.
In materia di rispetto dell’ambiente in particolare, la Confederazione è stata ufficialmente premiata dalla comunità internazionale in occasione della Conferenza internazionale organizzata dalla Commissione Europea Our Ocean.
Di fronte ad esponenti delle Nazioni Unite, una decina di Capi di Governo e oltre 30 Ministri, la Confederazione ha annunciato un progetto che prevede l’investimento entro il 2022 di 15milioni di € in iniziative strategiche di de-carbonizzazione e blue economy, tramite il nuovo strumento della Fondazione CSMARE, che combina l’origine privata con la compartecipazione pubblica.
Scelta per partecipare alla Conferenza a seguito di una rigida selezione dell’esecutivo comunitario, CONFALIS si è assunta l’impegno di finanziare attraverso la Fondazione CSMARE azioni strategiche, le prime volte in particolare all’utilizzo di carburanti alternativi nel trasporto, principalmente GNL (Gas Naturale Liquido) e bio-GNL, quest’ultimo prodotto dai rifiuti urbani e dagli scarti di pesca e agricoltura.
Al fine però di assicurare a tutte queste imprese la maggiore e più efficace rappresentatività, CONFALIS ha firmato un accordo con CONFIMEA,
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Confederazione italiana delle imprese radicata sul territorio, di cui saluto e ringrazio il Presidente Roberto Nardella presente oggi qui con noi.
CONFIMEA e CONFALIS insieme costituiranno il fulcro di riferimento per le istituzioni ed il polo per il confronto sulla creazione di contratti collettivi nuovi, unici nel loro genere per la prima volta sulla scena italiana.
In tal modo, questa sinergia si traduce in beneficio per gli oltre 3 milioni di lavoratori che CONFALIS e CONFIMEA insieme rappresentano e mantengono sotto la propria tutela. Questa sinergia si riflette anche sul territorio, tramite le 249 sedi localizzate strategicamente nei centri nodali; soprattutto, il nostro impegno è che questo Patto sia una fonte inesauribile di beneficio per le imprese, assistite in tutta la complessità delle loro esigenze tramite una tutela associativa e istituzionale forte, ancor prima di una tutela sul proprio valore patrimoniale.
CONFALIS e CONFIMEA si uniscono oggi per accompagnare le oltre 300.000 imprese che rappresentano lungo direttrici cruciali quali innovazione, de- carbonizzazione, skill building: in sintesi, per portare alle imprese quel valore aggiunto che significa sviluppo.
Come sapete, il settore entro il quale ci muoviamo è uno dei più importanti al mondo.
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Ho il piacere di ricordare infatti che il mercato dei trasporti intermodali conduce sì alla crescita economica, ma anche e soprattutto al progresso sostenibile e sociale, crea connessioni tra persone, Paesi e culture diverse, fornisce accesso ai mercati internazionali creando posti di lavoro, generando positività al turismo, creando legami tra i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.
Sul territorio comunitario, il settore dei trasporti e della logistica impiega oltre 11 milioni di persone e rappresenta più del 5% degli occupati e quasi il 5% del PIL. Rappresenta il 20% circa delle esportazioni dell’Unione Europea verso i principali partner commerciali dell’Unione.
Quando parliamo di trasporti non dobbiamo mai dimenticare che la nostra Penisola è stata, è e sarà sempre crocevia di scambi tra Oriente e Occidente e tra Europa e Africa. Non dobbiamo dimenticare la posizione strategica a livello geografico che ha favorito e favorisce traffici dal Mar Mediterraneo ai mari settentrionali. Un’Italia che più volte abbiamo potuto definire come banchina d’Europa.
Il mio profondo convincimento è che questa Italia ha necessità di rimettersi in movimento.
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I governi che si succederanno nel tempo e tutti gli attori pubblici coinvolti nei processi decisionali ed esecutivi hanno e avranno bisogno di sostegno, di moltiplicatori di forza e consenso.
Occorre ricordare che il settore dei trasporti e le attività connesse contribuiscono in modo significativo all’economia europea aumentando le possibilità di occupazione per i giovani. Per loro è fondamentale giungere ad affacciarsi al mondo del lavoro dopo aver compiuto percorsi di formazione superiore completi e multidisciplinari e che includano sempre più fasi pratiche di apprendimento tramite tirocini e stage scuola-lavoro dove agli studenti è data la possibilità di vivere le prime esperienze professionali all’interno dei percorsi scolastici.
L’istruzione è il paradigma su cui si poggerà il successo professionale delle future generazioni di lavoratori anche nel trasporto e nella logistica, un comparto fondamentale per un paese come l’Italia che andrebbe supportato a nostro avviso anche con l’istituzione di vere e proprie scuole di logistica con corsi e tirocini che avvicinino gli studenti alle aziende. Pensiamo che il mare e la terra siano delle risorse straordinarie per il nostro paese oltre che dei grandi spazi dove esprimere le proprie aspirazioni professionali: Alis attraverso le proprie iniziative a supporto dell’intermodalità e della logistica su mare e su
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ferro e tramite gli accordi recentemente siglati con importanti Istituti Tecnici di scuola superiore, si adopererà per favorire l’avvicinamento dei più giovani alle economie legate al mare ed alla valorizzazione del territorio.
Occorre altresì prendere atto delle difficili sfide che il settore del trasporto è chiamato ad affrontare sul piano economico.
L’occasione di questa Assemblea Nazionale offre ad ALIS una preziosa opportunità per illustrare, in un quadro unitario, l’efficacia e la coerenza delle azioni poste in essere, nonché le linee strategiche di sviluppo perseguite che mirano ad un obiettivo fondamentale: il consolidamento del ruolo che l’associazione si è saputa ritagliare in questo anno di attività.
È molto recente la pubblicazione del Conto economico nazionale 2016 dell’Istat (l’Istituto Nazionale di Statistica), lì dove emerge che, rispetto all’anno precedente, il settore dei trasporti traina la crescita del PIL.
In questo scenario, ALIS ha deciso di voler partecipare a pieno titolo, con un serio impegno e un convincente contributo.
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3.1. ALIS, sviluppo dell’intermodalità e la portualità italiana
Nel corso di questo intervento è stato più volte sottolineato che l’intermodalità assume un ruolo importante soprattutto all’interno dei traffici portuali.
L’evoluzione registrata negli ultimi decenni nell’andamento degli scambi commerciali internazionali ha decretato il definitivo superamento degli scali marittimi concepito come semplici infrastrutture d’approdo, trasformandoli in anelli fondamentali delle catene logistiche che rappresentano per la politica dei trasporti dell’Unione uno dei target fondamentali nella prospettiva di assicurare alla rete efficienza, competitività e sostenibilità.
È con queste realtà che ALIS ha instaurato sinergie, con la precisa convinzione che il coinvolgimento a 360° di tutte le parti interessate, sia la chiave di successo per una buona impostazione dell’attività associativa.
Abbiamo ritenuto che nel comparto della c.d. logistica delle piattaforme di transito delle merci sia centrale il ruolo delle Autorità di Sistema Portuale che certamente devono destreggiarsi fra i bisogni di regolazione del mercato e la necessità di amministrazione e promozione degli interessi pubblici.
Anche se vi sono in atto processi di miglioramento, ancora non è stata data una risposta alle esigenze di pianificazione intermodale.
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I porti che ormai da anni operano con best practice riconosciute a livello europeo devono farsi trascinatori rispetto agli altri porti dello stesso Sistema Portuale che invece ad oggi non sono ancora riusciti a tenere i loro ritmi di crescita.
Certamente la nuova struttura delle AdSP sembra voler andare verso la semplificazione di alcuni processi di governance.
Per tali valide ragioni, da marzo 2017, ALIS con grande orgoglio annovera in qualità di soci onorari della nostra associazione le istituzioni, le autorità ed anche gli enti di diritto pubblico al fine di ricevere, durante le attività di promozione e sviluppo dei temi legati all’intermodalità nel mondo del trasporto, degli autorevoli contributi istituzionali. Questa sinergia si fonda sulla comprensione della necessità di aumentare esponenzialmente i traffici negli scali nazionali e basare ogni attività sul concetto di vicinanza pubblico-privato tra gli enti stessi e le imprese.
Tale iniziativa ha trovato l’immediato favore dei porti di:
- Taranto
- Napoli
- Salerno
- Castellammare di Stabia
- Venezia
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- Chioggia
- Catania
- Augusta
- Messina
- Palermo
- Trapani
- Porto Empedocle
- Termini Imerese
- Barcellona
- Valencia
La partecipazione, a titolo non oneroso, di enti che per loro natura hanno fortissimi legami col territorio di cui sono espressione, riteniamo debba essere una opportunità per migliorare la competitività del sistema Paese, anche attraverso la promozione dell’intermodalità mediante sinergie e interazione nel dialogo tra il settore pubblico e quello privato.
Siamo infatti convinti che solo l’integrazione di diverse realtà a livello nazionale porti all’ottenimento del massimo risultato nel variegato sistema dei trasporti. In questo modo e in questo soltanto si potrà arrivare alla definizione di azioni di ampio respiro in grado di contribuire al recupero della centralità dell’intero sistema logistico a beneficio dell’intero Paese.
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3.2. ALIS e l’interportualità italiana
In Italia e sicuramente anche in Europa il ruolo degli interporti è strategico perché questi luoghi vanno intesi come infrastrutture in grado di captare importanti volumi di traffico merci da destinare al trasporto intermodale.
Gli interporti meritano di essere valutati adeguatamente per il contributo che possono dare in una visione sostenibile. Un modo per riuscire in tale scopo è quello di far dialogare i porti con gli interporti, migliorare gli accessi stradali e ridurre i colli di bottiglia con conseguente decongestionamento delle strade. Siamo certi che attraverso tali migliorie, il trasporto combinato da subito potrà fare passi avanti ed anche l’occupazione ne andrà a beneficiare esponenzialmente e con essa l’intero settore. È per questo motivo che ci dovrebbe essere maggior dialogo al fine, ad esempio, di costituire delle nuove e migliori infrastrutture che colleghino in maniera più efficiente tali centri di smistamento delle merci. Anche su questo fronte ALIS si è mostrata virtuosa nel voler attivare importanti sinergie con l’Interporto di Verona Quadrante Europa, con l’Interporto Toscano Amerigo Vespucci s.p.a. e Ce.P.I.M s.p.a. – Interporto di Parma, l’Interporto di Bologna s.p.a. e l’Interporto di Vado Ligure, che per primi hanno colto l’importanza di adeguarsi velocemente ai mutamenti socio-
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economici che stanno avvenendo in questo momento storico ed hanno sposato il nostro progetto associativo.
4. CONCLUSIONI
Con l’Assemblea Generale odierna quest’associazione compie il suo primo anno di età, un lasso temporale ancora breve perché gli obiettivi che ci siamo posti possano essere stati raggiunti. Tuttavia riteniamo che siano stati conseguiti incoraggianti traguardi:
• Abbiamo nuovamente riportato all’attenzione dell’opinione pubblica ed all’ordine del giorno dell’agenda politica nazionale il problema dello sviluppo dei trasporti e della logistica in Italia
• Per farlo abbiamo aggregato intorno a degli obiettivi e ad un progetto condiviso importanti esponenti del panorama logistico italiano ed europeo permettendo loro di avere una piattaforma associativa comune dalla quale lanciare proposte concrete.
• Abbiamo creato un associazionismo che pone al centro del proprio programma l’imprenditore ed il rispetto del lavoro.
Il conseguimento degli ambiziosi obiettivi che ci siamo posti non può non scaturire da un costante e costruttivo dialogo con tutti i nostri soci, ognuno dei
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quali può dare, sulla base delle proprie competenze tecniche, un contributo che è per noi preziosissimo. È con questo spirito mi è gradito annunciarvi oggi nel corso della nostra prima Assemblea Generale la decisione di istituire delle commissioni di lavoro, con compiti in ambiti precisi e definiti e che riguardano rispettivamente:
- Ambiente ed energy saving
- Porti, interporti ed infrastrutture
- Affari europei
- Trasporto intermodale e relativa normativa
- Trasporto internazionale
- Trasporto merce pericolosa, rifiuti e trasporti eccezionali
- Trasporto liquidi, alimentari e non
- Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per la Logistica ed intermodalità
Alis non vuole contrapporsi alle associazioni di logistica e trasporto nate prima, Alis è diversa da tutte le altre associazioni di settore in quanto si ispira a valori di semplicità e concretezza che mettono l’impresa e l’imprenditore prima di tutto. La tutela delle esigenze dell’impresa assicura la qualità del lavoro da intendersi come dignità assicurata al lavoratore e come opportunità di creare valore a diretto beneficio delle imprese e della società.
Come afferma Einaudi “Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno.
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Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno.
Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi”.
Alis pone al centro della sua attenzione l’impresa ed il suo lavoro rappresentando una platea di eroi ed eroine, gli imprenditori, in un Paese che non mette al centro l’emergenza lavoro, se non per correre dietro a qualche populismo controproducente.
Alis tutela l’imprenditore ed il suo patrimonio di valori che rendono Il nostro paese un’eccellenza in Europa e nel mondo e noi dobbiamo lottare per preservarne il successo e lo sviluppo.
Le nostre imprese ed i nostri imprenditori devono impegnarsi sempre più per il sociale. Essi possono essere il volano per il nostro Paese e per l’intero sistema che può contribuire alla ripresa della Nostra Grande Italia. Solo con la sostenibilità del trasporto ed una logistica efficiente l’Italia può rilanciarsi, dando così sempre più lavoro a tanti giovani, che potranno realizzare i propri
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sogni e le proprie aspirazioni professionali e personali nel nostro meraviglioso paese.
Desidero nuovamente ringraziare tutti i nostri soci, che sono molto orgoglioso di poter rappresentare, imprenditori di successo piccoli e grandi che provengono da tutta Italia, dalla Sicilia al Trentino, passando per la Sardegna ed il Centro Italia, che hanno il merito di aver compreso quanto utile e necessaria sia la nostra Associazione per raggiungere grandi ed importanti obiettivi; non solo permetteranno la crescita delle nostre aziende ma il raggiungimento di grandi traguardi a livello nazionale, comunitario e globale.
Temi di questo tipo impongono la necessità di far parte di una grande Associazione al fine di proteggere i nostri interessi, dei nostri lavoratori e delle nostre famiglie ma soprattutto la voglia di poter dare ai nostri ragazzi ed ai tanti giovani presenti qui oggi la possibilità di guardare al futuro con ottimismo e gioia di vivere.
Grazie
Guido Grimaldi

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