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	<title>Informatore Navale</title>
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	<description>Periodico Marittimo Indipendente a Diffusione Internazionale</description>
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		<title>Costa Crociere in merito a 7 nuovi indagati tra dipendenti per l&#8217;incidente della Costa Concordia</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:22:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Genova, 22 febbraio 2012 &#8211; L’accertamento della verità è indispensabile affinché sia fatta giustizia innanzitutto per le vittime, ma anche nei confronti del nostro equipaggio e dell’azienda stessa. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, alla quale abbiamo offerto fin da subito la massima collaborazione e siamo certi che verrà confermata la professionalità dell’azienda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Genova, 22 febbraio 2012 &#8211; L’accertamento della verità è indispensabile affinché sia fatta giustizia innanzitutto per le vittime, ma anche nei confronti del nostro equipaggio e dell’azienda stessa. Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, alla quale abbiamo offerto fin da subito la massima collaborazione e siamo certi che verrà confermata la professionalità dell’azienda e la capacità sua, e delle sue persone di bordo e di terra, nell’affrontare questa straordinaria emergenza. L&#8217;iscrizione di personale di bordo e di terra nel registro degli indagati riteniamo sia dovuta alla necessità di fornire le garanzie di legge previste per ogni cittadino, soprattutto in considerazione della celebrazione dell’incidente probatorio che avrà luogo nei prossimi giorni. La Compagnia desidera esprimere la sua piena fiducia e solidarietà a questi suoi collaboratori, della cui competenza professionale e correttezza etica ha l’assoluta certezza, e che hanno operato nelle ore successive a questo gravissimo incidente con la più elevata professionalità e abnegazione.</span></p>
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		<title>Assoporti: &#8221;sul tema dragaggi vitale fare passi in avanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[   Roma, 22 febbraio 2012 - “Sul tema dei dragaggi è indispensabile procedere verso una semplificazione e velocizzazione delle procedure. Ulteriori incertezze rischiano di metter fuori gioco la portualità italiana”. Questo il concetto che, unanimemente il Consiglio Direttivo di Assoporti, riunitosi ieri pomeriggio a Roma, ha voluto ribadire per voce del Presidente Francesco Nerli. “Al testo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong></strong> </p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong> </strong>Roma, 22 febbraio 2012 - “Sul tema dei dragaggi è indispensabile procedere verso una semplificazione e velocizzazione delle procedure. Ulteriori incertezze rischiano di metter fuori gioco la portualità italiana”.</p>
<p>Questo il concetto che, unanimemente il Consiglio Direttivo di Assoporti, riunitosi ieri pomeriggio a Roma, ha voluto ribadire per voce del Presidente Francesco Nerli.</p>
<p>“Al testo dell’articolo che riguarda i dragaggi, contenuto nel decreto legge sulle liberalizzazioni, che già costituisce una risposta parziale ed insoddisfacente – ha proseguito Nerli – sarebbero stati proposti  emendamenti a nostro avviso di segno opposto alle necessità vitali della gran parte dei porti. Abbiamo elaborato una ipotesi alternativa di quell’articolo che riteniamo adeguata alle esigenze e peculiarità dei nostri scali marittimi e alla tutela dell’ambiente.</p>
<p>Parlamentari dei diversi schieramenti hanno fatto proprio quel testo e auspichiamo che anche il Governo intenda valorizzare il contributo offerto dalla portualità”.</p>
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		<title>Mantova e Cremona:il trasporto via acqua per il futuro dell&#8217;economia locale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 12:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mantova 21 febbraio 2012 &#8211; La crisi economica sta colpendo forte tutti i settori, con importanti contraccolpi anche nel comparto della logistica e dei trasporti. Cosa fare, dunque, per rilanciare l&#8217;economia sul territorio ottimizzando i sistemi di trasporto tradizionali, che oggi stanno pagando dazio in particolar modo alla voce-costi? Se n&#8217;è parlato nel corso del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Mantova 21 febbraio 2012 &#8211; La crisi economica sta colpendo forte tutti i settori, con importanti contraccolpi anche nel comparto della logistica e dei trasporti. Cosa fare, dunque, per rilanciare l&#8217;economia sul territorio ottimizzando i sistemi di trasporto tradizionali, che oggi stanno pagando dazio in particolar modo alla voce-costi? Se n&#8217;è parlato nel corso del meeting svoltosi nella sede della Provincia di Mantova lo scorso 13 febbraio, al quale hanno preso parte i partner del progetto europeo LOGPAC (ALOT, Province di Cremona, Mantova ed UNII). Lo scopo è creare un network tra le autorità portuali per la promozione del sistema di navigazione interna, proponendo pacchetti logistici che ne favoriscano l’installazione, assistenza tecnica ed un meccanismo di incentivazione rivolto alle imprese attive sul territorio.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Non solo: l&#8217;incontro del 13 febbraio è stata anche l&#8217;occasione per illustrare i dati dell&#8217;analisi effettuata dall&#8217;Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica (ALOT) volta a fotografare il trend di traffici movimentati via acqua-ferro-gomma negli ultimi quattro anni all’interno del bacino del Sistema Idroviario.In Lombardia Orientale è attivo un sistema di porti di navigazione dotati di collegamento ferroviario, tuttavia queste strutture risultano in parte sottoutilizzate. Allo stesso tempo, le imprese private attive sul territorio hanno un problema nel trovare un adeguato spazio logistico per le proprie attività a causa del problema cronico della congestione che interessa la più importante piattaforma logistica del Nord Italia.</p>
<p>E&#8217; in questo contesto che i partner del progetto LOGPAC, finanziato al 50% dalla DGMOVE (Directorate-General for Mobility and Transport) con un budget di circa 200 mila euro, stanno lavorando per incentivare un maggiore utilizzo delle infrastrutture portuali esistenti da parte degli operatori privati locali. Questo attraverso una strategia di comunicazione in termini di localizzazione di imprese logistiche e produttive, la definizione di un pacchetto di insediamento logistico adatto alle caratteristiche professionali degli operatori e, infine, la definizione di un meccanismo di incentivazione al fine di accrescere una domanda aggregata di servizi logistici.</p>
<p>Nel dettaglio, per il 2012 l’attività di progetto includerà una fase di contatto con le imprese e gli operatori privati, potenzialmente adatte all’utilizzo del trasporto via acqua ed all’insediamento presso le aree portuali. Per le aziende che si mostreranno interessate saranno definiti dei pacchetti logistici ritagliati sulla base delle caratteristiche dell’impresa (tipo di merci, attitudine all’esportazione, principali mercati target). Inoltre sarà definito e implementato un sistema di business plan e di incentivi, al fine di accompagnare l&#8217;impresa nelle difficoltà burocratiche durante il cambio e stimolarla ad utilizzare la navigazione interna.</p>
<p>In merito a ciò, ALOT sta mettendo a punto un meccanismo di incentivi di tipo localizzativo e di servizio, al fine di favorire la localizzazione di operatori appartenenti alla logistica in generale ed ai settori produttivi i cui prodotti risultino trasportabili via acqua. I pacchetti si baseranno su forme di accordo tra le imprese, finalizzate ad accrescere la domanda aggregata di servizi logistici e le autorità portuali interne e su un modello di semplificazione amministrativa e di benefici condivisi.</p>
<p>Questo meccanismo darebbe vantaggi sia agli operatori che scelgono di trasferire le proprie merci verso il sistema di navigazione interna e sia agli Enti ed alle Istituzioni che vedrebbero generare reddito ed occupazione nel proprio territorio. Il Sistema Idroviario nel suo complesso, e le proposte del progetto, verranno inoltre presentati in due seminari di approfondimento che si terranno a Cremona e a Mantova rispettivamente nei mesi di maggio e giugno, ed in due fiere europee della logistica, per attirare imprese straniere potenzialmente interessate ad insediarsi nel territorio mantovano o cremonese.</p>
<p>LO STUDIO DI ALOT</p>
<p>Nel corso del 2011 ALOT ha elaborato per conto delle Province una dettagliata analisi comparativa volta a fotografare il trend di traffici movimentati via acqua-ferro-gomma negli ultimi quattro anni all’interno del bacino del Sistema Idroviario. Lo studio ha riguardato i flussi import/export delle Province adiacenti al territorio mantovano e cremonese, tra le quali Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Parma, Piacenza e Reggio Emilia verso i Paesi esteri del Nord Europa, Mar Adriatico e Mar Mediterraneo. L’analisi di mercato ha evidenziato nel corso del 2009 un export 9.795.204 tonnellate ed un import pari a 22.212.123 tonnellate registrando nel 2010 un aumento del 7% in export pari a 10.489.963 tonnellate ed un lieve calo del 2% in import pari a 21.833.423 tonnellate. (Fonte ISTAT, elaborazione ALOT). L’impegno delle Province di Mantova e Cremona è quello di permettere al Sistema Idroviario di intercettare i significativi flussi di traffico che attualmente viaggiano su gomma e su ferro per trasferirli sulle vie navigabili. La congestione, gli incidenti, l’inquinamento atmosferico, il rumore e l’impatto sui cambiamenti climatici sono alcuni dei principali effetti “collaterali” legati alle modalità di trasporto più utilizzate. Dai risultati ottenuti infatti, si è riscontrata una forte potenzialità per tutte quelle categorie merceologiche particolarmente trasportabile via acqua: i metalli di base ed i prodotti in metallo, i prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniera, i coke ed i prodotti petroliferi raffinati.</p>
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		<title>Genova: porto di Multedo piu&#8217; sicuro con la nuova disciplina degli accosti delle navi-cisterne</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Genova, 21 &#8211; febbraio 2012 &#8211; E’ entrato in vigore il 15 febbraio il provvedimento della Capitaneria di Porto di Genova Genova delle navi cisterna che trasportano idrocarburi o altre sostanze liquide pericolose per l’ambiente.che introduce una nuova disciplina delle procedure tecnico-operative connesse all’arrivo nel Porto di Multedo.  Con lo scopo di aumentare ulteriormente la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Genova, 21 &#8211; febbraio 2012 &#8211; E’ entrato in vigore il 15 febbraio il provvedimento della Capitaneria di Porto di Genova Genova delle navi cisterna che trasportano idrocarburi o altre sostanze liquide pericolose per l’ambiente.che introduce una nuova disciplina delle procedure tecnico-operative connesse all’arrivo nel Porto di Multedo. </p>
<p style="text-align: left;" align="center">Con lo scopo di aumentare ulteriormente la protezione dell’ecosistema marino, attraverso un più marcato e preventivo coinvolgimento dei vari attori interessati alle fasi di verifica, controllo e mitigazione delle eventuali criticità, l’Ordinanza della Capitaneria di porto tiene conto delle recenti novità normative introdotte a livello comunitario e recepite nell’ordinamento interno, prevedendo una serie di obblighi più stringenti nei confronti dei comandanti delle navi-cisterna che intendono operare nel porto di Genova, nonché dei terminalisti ricevitori del carico e del Pilota incaricato di assistere le manovre della nave in ingresso.</p>
<p>Al fine, infatti, di prevenire con largo anticipo la conoscenza di eventuali problemi connessi all’operatività della nave e delle sue dotazioni nel suo interfacciarsi con il porto e con il terminal ricevitore, i comandanti sono ora obbligati a comunicare la presenza di eventuali anomalie od avarie a bordo, in primis, quando la nave si trova ancora ad una distanza di 20 miglia dal porto e, successivamente, attraverso la compilazione di apposita lista di controllo, prima dell’imbarco del Pilota del Porto.</p>
<p>Quest’ultimo, una volta imbarcato ed avuto cognizione dello stato degli apparati e degli equipaggiamenti di bordo, ha l’obbligo di astenersi dall’effettuare la manovra di ingresso in porto in presenza di qualsivoglia motivo che possa costituire un rischio perla sicurezza della navigazione e la salvaguardia dell’ambiente.</p>
<p>Infine, il terminalista è chiamato ad assicurare alla Capitaneria di Porto l’efficienza e la prontezza operativa dei sistemi antincendio ed antinquinamento del proprio impianto portuale, prima che la stessa Autorità marittima genovese autorizzi l’ingresso in porto della nave.</p>
<p>L’Ammiraglio Ispettore Felicio Angrisano, Comandante del porto di Genova, in occasione della presentazione del provvedimento, ha sottolineato come “la nuova disciplina sia stata concertata e condivisa con tutta l’utenza di settore in una serie di incontri preventivi sfociati nell’adozione del provvedimento finale, che rappresenta un significativo passo in avanti nello sforzo di garantire un sempre più  alto livello di sicurezza delle navi che scalano il porto di Genova e del circostante ambiente marino e costiero”.</p>
<p style="text-align: left;" align="center"> </p>
<p style="text-align: left;" align="center"> </p>
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		<title>Bari: porti, e&#8217; nata &#8221;Apulian Ports&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 00:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bari, 20 febbraio  &#8211; Le Autorita&#8217; portuali pugliesi del Levante, di Taranto e di Brindisi, hanno dato vita ad &#8216;Apulian Ports&#8217; con la sottoscrizione dell&#8217;atto di costituzione tenuta oggi a Bari alla presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dell&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e mobilita&#8217;, Guglielmo Minervini, e dei presidenti delle tre Ap Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bari, 20 febbraio  &#8211; Le Autorita&#8217; portuali pugliesi del Levante, di Taranto e di Brindisi, hanno dato vita ad &#8216;Apulian Ports&#8217; con la sottoscrizione dell&#8217;atto di costituzione tenuta oggi a Bari alla presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dell&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e mobilita&#8217;, Guglielmo Minervini, e dei presidenti delle tre Ap Francesco Mariani, Hercules Haralambides e Sergio Prete.<br />
Il primo presidente dell&#8217;associazione porti di Puglia e&#8217; Haralambides e restera&#8217; in carica per un anno; poi ci sara&#8217; una rotazione. La sede legale sara&#8217; Taranto, la sede operativa quella del presidente di turno. I compiti del presidente e del Comitato di coordinamento e gestione che lo affianchera&#8217; &#8211; e&#8217; stato spiegato &#8211; saranno svolti a titolo gratuito, senza oneri o costi a carico dell&#8217;associazione. Al fine di muoversi come un unico soggetto nel sistema internazionale l&#8217;indirizzo strategico sara&#8217; dettato dalla Regione Puglia.<br />
&#8221;Abbiamo ragionato sulla base di una portualita&#8217; integrata, di sistema e di rete. Integrando tutte le nostre strutture portuali noi mettiamo a disposizione una realta&#8217; ricca ed attrattiva. Guardiamo &#8211; ha spiegato Vendola &#8211; alla messa in rete di altri porti italiani e stranieri, stimolando i nostri dirimpettai dall&#8217;altra parte dell&#8217;Adriatico ed immaginando l&#8217;intero Mediterraneo come un unico grande sistema di portualita&#8217; integrata&#8221;.<br />
&#8221;Andremo in giro per il mondo come sistema Puglia &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore Minervini &#8211; ad intercettare nuovi operatori, soggetti economici e traffici che possono intersecare le nostre rotte. Ci muoveremo anche sul terreno dell&#8217;integrazione digitale tra i porti per ottimizzare e razionalizzare l&#8217;offerta dei servizi portuali sino ad arrivare all&#8217;uniformazione di uno standard alto. L&#8217;associazione dara&#8217; sostegno ai progetti delle singole Autorita&#8217; portuali e sara&#8217; interlocutore della Regione in tutte le attivita&#8217; di programmazione. Il governo regionale non fara&#8217; parte di &#8216;Ap&#8217;, per lasciare che l&#8217;associazione sia autonoma nel dialogo, ma sara&#8217; presente in maniera incisiva nel comitato d&#8217;indirizzo.<br />
Auspichiamo che a breve, superata la fase di commissariamento straordinario, possa essere integrata anche l&#8217;Autorita&#8217; portuale di Manfredonia, ma guardiamo anche oltre regione, ai porti di Gioia Tauro, Salerno e Napoli. Vogliamo insomma che questa piattaforma integrata si allarghi a tutto il Sud. E intanto con questa associazione, la terza che si fa in Italia e la prima nel Mezzogiorno, mettiamo insieme un soggetto che ha notevole consistenza visto che i tre porti hanno una movimentazione di 45 milioni di tonnellate di merce e 2,5 milioni di passeggeri&#8221;.</p>
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		<title>Il Fano Yacht Festival al varo dell&#8217;8° edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 13:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Fano,20 febbraio 2012 - La passione per il mare, l&#8217;emozione di atmosfere esclusive, l&#8217;incontro con i protagonisti della nautica e i modelli di ultima generazione: il sogno del Fano Yacht Festival è di nuovo realtà. Giunto alla sua ottava edizione, il Salone Nautico dell&#8217;Adriatico organizzato da AdriaticFestival ritorna dal 10 al 13 maggio nella splendida cornice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Fano,20 febbraio 2012 - La passione per il mare, l&#8217;emozione di atmosfere esclusive, l&#8217;incontro con i protagonisti della nautica e i modelli di ultima generazione: <strong>il sogno del Fano Yacht Festival è di nuovo realtà.</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Giunto alla sua <strong>ottava edizione,</strong> il Salone Nautico dell&#8217;Adriatico organizzato da <strong>AdriaticFestival</strong> ritorna <strong>dal 10 al 13 maggio</strong> nella splendida cornice del Porto Turistico <strong>Marina dei Cesari</strong>, a Fano.</p>
<p>L&#8217;evento, che oggi vanta una tradizione di successi, si conferma nel suo settore uno dei principali appuntamenti dell&#8217;Adriatico, e in grado di attrarre un pubblico sempre più ampio: operatori qualificati e professionisti, imprenditori e istituzioni, ma soprattutto turisti e visitatori da ogni parte d&#8217;Italia e d&#8217;Europa. </p>
<p><strong>Un successo di pubblico che si preannuncia in crescita in questa nuova edizione del FYF,</strong> oggi polo d&#8217;attrazione per i visitatori nazionali e internazionali che gravitano nelle Marche, e una delle più prestigiose componenti dell&#8217;offerta turistica nella regione.</p>
<p>Grazie al giusto mix di iniziative, che uniscono con eleganza l&#8217;esposizione all&#8217;intrattenimento, <strong>il</strong> <strong>Salone è diventato un vero e proprio Festival della Nautica </strong>dove vivere tutto il fascino del blu.</p>
<p>Le meraviglie del panorama naturale qui infatti si arricchiscono di storia e si fondono con la tradizione, quella dell&#8217;antichissima marineria legata alla città di Fano. Visitare il Fano Yacht Festival diventa un&#8217;occasione per scoprire le mille suggestioni di un territorio, oltre che per sorprendersi passeggiando fra le novità esposte in un litorale d&#8217;eccezione.</p>
<p><strong>Musica, artisti, degustazioni locali, appuntamenti sportivi, convegni tematici e presentazioni si alterneranno in un ricco calendario di iniziative collaterali, </strong>con il coinvolgimento dell&#8217;editoria specializzata e dei network radio-televisivi nazionali, per un emozionante weekend nel segno del tridente.</p>
<p><strong>Fra le novità dell&#8217;anno si rafforzano, ampliandosi, alcune aree tematiche inaugurate nelle ultime edizioni, </strong>frutto di un costante aggiornamento alle tendenze internazionali del mercato: punta di diamante, il mondo della <strong><em>Blue Economy </em></strong>e della sostenibilità etico-ambientale, e poi ancora imbarcazioni a <strong>vela,</strong> nautica da<strong> pesca, </strong>sia sportiva che commerciale, e infine il <strong>connubio con design, moda e high tech</strong> nel campo dell&#8217;accessoristica.</p>
<p>La responsabilità sociale ed ecologica della nuova nautica si traduce in mezzi a basso impatto ambientale realizzati con processi produttivi e  tecnologici avanzati che introducono, fra le tante innovazioni, materiali più leggeri, motori a propulsione ibrida e con carburanti ecologici, dispositivi e sistemi per consentire una totale accessibilità anche alle persone diversamente abili.</p>
<p><strong>L&#8217;edizione 2012 rinnova ancora una volta l&#8217;ormai storica partecipazione dei maggiori brand della nautica da diporto: </strong>Azimut, Atlantis, Benetti, Blu Martin, Cranchi, Pershing, Ranieri, Sessa, Sly e Vismara sono solo alcuni dei marchi che accoglieranno il pubblico business e privato con modelli nuovi ed usati, proposti in esclusiva per il salone a condizioni imperdibili.</p>
<p><strong>Le prove in mare sono uno dei <em>plus</em> che rendono il FYF unico nel suo genere: </strong>a differenza di altri saloni nautici, infatti, qui i visitatori possono valutare le performance delle imbarcazioni sperimentandole direttamente in acqua, e diventare da semplici spettatori a reali protagonisti dell&#8217;evento.</p>
<p>Il tutto accanto a <strong>un&#8217;offerta ancora più ricca di spazi e location,</strong> tra cui <strong>l&#8217;AREA VIP nel nuovo</strong> <strong>J Club,</strong> dedicata ad accogliere i numerosi espositori, clienti e giornalisti accreditati del FYF che vogliano concedersi una pausa di relax o approfondire accordi commerciali.</p>
<p>Inaugurato all&#8217;interno del noto locale J Lounge che si affaccia sull&#8217;affascinante orizzonte del mare, il nuovo spazio è ispirato alle atmosfere raffinate dei classici yacht club e, nel suo nome, rende omaggio ai celebri <em>J class yacht</em> degli anni Trenta, entrati nella storia della nautica come precursori dell&#8217;<em>America&#8217;s Cup.</em></p>
<p>Il Fano Yacht Festival è organizzato con il prezioso supporto di <strong>Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Comune di Fano, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche, CNM &#8211; Consorzio Navale Marchigiano, Marina dei Cesari </strong>e<strong> Fiera delle Marche</strong>, che sostengono la manifestazione sin dalla sua nascita, nell&#8217;intento di creare un sistema virtuoso che leghi insieme identità del territorio, economia e turismo.</p>
<p>Lo <strong>strategico posizionamento</strong> centrale sulla dorsale adriatica, <strong>l&#8217;alta qualità</strong> dell&#8217;esposizione, la <strong>molteplicità delle iniziative</strong> in programma e un bagaglio di esperienze racchiuse in una vera e propria <strong><em>cultura del mare</em></strong>: sono queste le carte vincenti di un salone giovane ma che in poco tempo si è affermato come iniziativa di punta, autorevole e prestigiosa nella nautica dell&#8217;Adriatico.</p>
<p>La dinamicità e il costante aggiornamento ne sostengono la forza competitiva anche oggi, di fronte ai complessi scenari economici mondiali, che il FYF dimostra di saper affrontare grazie alla sua capacità di guardare al futuro con  spirito innovatore e propositivo.</p>
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		<title>Costa Concordia,recuperato il 67% di gasolio</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 19:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>genny</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 19 FEB &#8211; E&#8217; stato recuperato, nei tempi previsti, il carburante contenuto in sei dei 15 serbatoi della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio scorso davanti alla costa di Giglio Porto, dopo aver urtato lo scoglio delle Scole, causando 17 morti e 15 dispersi. Con una attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO), 19 FEB &#8211; E&#8217; stato recuperato, nei tempi previsti, il carburante contenuto in sei dei 15 serbatoi della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata il 13 gennaio scorso davanti alla costa di Giglio Porto, dopo aver urtato lo scoglio delle Scole, causando 17 morti e 15 dispersi.</p>
<p>Con una attività andata avanti, ininterrottamente, da domenica scorsa, i tecnici della società Neri Smit, hanno svuotato i 1518 metri cubi di carburante, pari al 67% del totale, che erano nei tank di prua.</p>
<p>Le operazioni proseguiranno adesso, condizioni meteo marine permettendo e dopo il riposizionamento del pontone, con la flangiatura degli altri 9 serbatoi distribuiti tra la parte centrale e quella di poppa della nave dove si trovano altri 377 metri cubi di carburante (17%). Infine, rimarranno da pompare piccole cisterne nelle sale macchine che hanno il restante 16%, pari a 348 metri cubi di gasolio. Sono previste almeno altre tre settimane di lavoro.</p>
<p>&#8220;Si tratta &#8211; ha detto il sindaco Sergio Ortelli &#8211; di un primo traguardo importante in una operazione complessa. Siamo fiduciosi che possa concludersi positivamente, con lo svuotamento completo del carburante, eliminando uno dei pericoli più grandi per il nostro territorio&#8221;.</p>
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